Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Cina-3

Indice del libro

Elicotteri

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Francesi

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Quasi tutti gli elicotteri francesi hanno avuto un concreto interesse da parte cinese, ma per vari motivi, nella quasi totalità dei casi le quantità ordinate sono state limitate a piccoli lotti, totalmente inadeguati per le esigenze cinesi, ma come per tutte le regole, vi è stata almeno una eccezione.

 
Un Dauphin Malinese, che adotta una mimetizzazione simile a quella delle macchine cinesi

L'Aerospatiale Dauphin è certamente l'elicottero francese che ha riscosso in terra cinese il maggior successo.

Il primo lotto vide l'assemblaggio di 50 macchine alla fabbrica di Harbin o HAMC nel 1980, e già l'anno dopo il primo di questi arrivò in servizio. Inizialmente vennero assemblati 28 Z-9 uguali agli AS 365N1, poi i migliorati Z-9A con maggiore componentistica realizzata in loco, poi infine i Z-9B con esattamente il 71,9% delle componenti cinesi, volato nel novembre 1992. La produzione di 25 esemplari venne accordata con un primo ordine che giunse solo nel 1997, poi arrivarono altri esemplari con ordini successivi. L'ultima versione è l'H410A con due motori Arriel II capaci di offrire migliori prestazioni in quota o calore elevati. La velocità arriva a 305 km/h, quella di crociera a 250 km/h, la tangenza a 4500 m o con il modello B, a 6000. L'Hovering dati i motori non molto potenti era iizialmente possibile solo a 1020 m per il modello base senza effetto suolo e 1950 con tale effetto, l'Z-9B arriva invece a 1600/2600 m, che comunque non è moltissimo. Le dimensioni sono di 13,46 m senza rotori e altezza di 3,47 m, pesi 1975/3850 kg per lo Z-9, 2050/4100 per lo Z-9B. Lo scopo degli elicotteri p quello di trasporto truppe o commandos, controllo tiro artiglieria, comunicazioni. Quasi certamente questi elicotteri, che si riconoscono bene per la loro aggressiva mimetica chiaro-scura a chiazze sono stati usati per il film The Peacemaker con George Clooney tra i commandos trasportati.

Il WZ-9 da attacco è invece un elicottero da combattimento a tutti gli effetti, con motori Arriel 1C1/WZ-8A e 1.140 litri di capacità di carburante. La capacità di questa macchina da 315 km/h, 2600 m di hovering, tangenza di 6000 m è piuttosto consistente, tenendo conto che non è un velivolo da combattimento dedicato. L'armamento comprende 2 cannoni da 23 mm, 4 missili HJ-8E, lanciarazzi da 57 o 90 mm, missili AAM Type 90, che sono gli unici missili pensati appositamente per gli elicotteri (6 km di gittata) e missili a guida TV del tipo C-701 con raggio di 15 km.

Infine, da ricordare i 20 AS-535 Panther navali comprati negli anni '80 per le esigenze della flotta nei compiti ASW e SAR. La versione Z-9C cinese è anch'essa un velivolo navale, del tipo AS365 Dauphin II, con un radar KLC-1 in banda X per il targeting oltre l'orizzonte per le navi armate dei nuovi missili antinave. Peso 2050/4100 kg, velocità du ben 305 km/h, quota di 6000 m anche se l'hovering è possibile solo entro i 2600 m con effetto suolo. L'autonomia arriva a ben 1000 km o 5 ore.

Il SA-342 Gazelle venne comprato in 8 esemplari nei tardi anni '80 come misura per affrontare eventuali scontri con i sovietici ai confini, quindi con funzioni eminenemtente di elicotteri controcarri. La produzione su licenza doveva avere luogo, ma poi la rivalità con l'URSS ebbe termine e anche l'esigenza, sebbene l'Esercito cinese era comunque necessitante di un elicottero leggero come questo, con motore da 640Kw, velocità di 310 km/h, armabile con 4 missili HJ-8, con hovering fino a circa 3000 m.

Il Z-11 è l'AS-350 Squirrel, elicottero leggero francese da 1.120/2.200 kg con motore singolo. È una macchina molto veloce per essere un velivolo leggero con un massimo di 278 km/h e 3700 di hovering, ma non è stato considerato molto adatto per i ruoli di combattimento e alla fine solo una ventina sono stati comprati. Del resto, il prototipo venne approntato solo nel 1994, quando il progetto di base era assai invecchiato.

GLi elicotteri pesanti Aerospatiale SA 321 Super Frelon vennero comprati in 13 esemplari da trasporto nei primi anni '70, usati soprattutto dalla Marina per compiti vari. Partendo da questi esemplari la fabbrica Changhe iniziò la riprogettazione nel 1976 per ottenere un clone chiamato Z-8, costruito in una ventina di pezzi cominciando l'attività di volo, al solito, con tempi piuttosto lunghi visto che decollò l'11 dicembre 1985. Sia l'SA 321 che lo Z-8 sono stati comprati in due tipi diversi, per un totale di 4 versioni. Hanno comunque un sistema motore con tre Turbomeca 3C III da 1,535hp l'una, con rotore a sei pale. Si trattava dell'elicottero più grosso tra quelli europei passati alla produzione, con 3.900 litri di carburante. La versione ASW Z-8 può usare i siluri Yu-7 che sono copie degli Mk-46 mod.1. A parte questo, la capacità di carico arriva a 5 t o 27-39 uomini, o 15 barellati e lo staff medico. La capacità dei mezzi navali vede oltre al radar, anche il sonar a immersione TS HS-12 francese, attrezzature per il dragaggio mine forse simili a quelle del Mi-14 sovietico, o la disseminazione di 8 mine da 250 kg. Il peso varia tra 7,095 e 13.000 kg, la velocità di crociera è di 255 km/h 'economica', 266 masima, 315 km/h come spunti di velocità. LE dimensioni sono pure impressionanti con una lunghezza di 23 m e altezza di 6,7. Il rotore di coda ha 5 pale, l'hovering è possibile con o senza effetto suolo a 5,5 o 4,4 km, la tangenza arriva a 6000 m, e l'autonomia a 830 km o 500 con 3 t di carico.

I Mi-17 sono stati comprati in 24 esemplari disarmati nei primi anni '90, che risultò necessario dopo l'embargo sul Sikorsky S-70C a seguito dei fatti del 1989. Fino ad 80 altri vennero ordinati negli anni '90. In tutto si è arrivati a 150 e oltre esemplari per missioni di supporto e anche attacco. Tra i mezzi comprati vi sono 80 Mi-171 con sistemi migliorati, originariamente disarmati ma poi modificati appositamente per il solito pesante carico utile di razzi e persino bombe. Altri 9 almeno sono Mi-17V5 con sistemi ECM e si distinguono per il muso rastremato. Gli elicotteri Mi-17 hanno una corazzatura per la cabina (peraltro fin troppo..vetrata), serbatoi antiesplosione,sistemi antincendio, comandi duplicati e sistema antighiaccio. Il sistema motore da 3000 hp (4400 hp i Mi-171, ma si tratta di un dato dubbio, questi motori dovrebbero essere standard già per i Mi-17) complessivi su due turbine TV2-117 muove una elica principale da 5 pale in alluminio, nel retro vi è un vano di carico con portelloni apribili che porta fino a 3-4 tonnellate. I serbatoiu sono esterni e interni per un totale di 1870 l. Con i motori più potenti l'hovering è possibile ottenere hovering fino a 3950 m contro 1760. Radar doppler, ECM RWR, 6 lanciatori ASO-2V per chaff sono pur installati. Peso massimo 12 t, tangenza di 5-5,7 km e un massimo di 1095 km di autonomia con serbatoi ausiliari che raddoppiano quella normale.

Prima di questi sono stati comprati alcuni Mi-8, inizialmente usati come elicotteri da trasporto VIP, poi usati per l'Esercito.

I vecchi elicotteri Mi-6 operano con l'Esercito cinese dagli anni '70 anche se solo in tre esemplari, la loro esistenza in servizio è stata resa nota in Occidente solo negli anni '90 con una pubblicazione su di una rivista di Hong Kong del 1998. Operano con l'aviazione dell'Esercito. Anche se è un vecchio elicottero del 1957, può caricare 70 uomini, o 41 barelle e due infermieri, o 11,34 kg di carico inclusi veicoli blindati leggeri. Tra le caratteristiche un rotore a 6 pali, una APU da 100 hp ausiliaria, un paio di alette fisse a 15 gradi circa di incidenza per aumentare la portanza ma amovibili, e vi è anche la possibilità di ospitare a bodo una mitragliatrice pesante nel muso vetrato, che somiglia di fatto a quello dei vecchi aerei ad elica. IL peso massimo arriva a ben 40,5 tonnellate, ma con rullaggio prima del decollo arriva anche a 42,5 t, mentre il peso a vuoto è di 27,240 kg per cui il carico utile arriva agevolmente oltre 10 t. Il carburante arrivaa 6315 kg interni, altri 3490 sono in serbatoi esterni. Essi servono i due motori GTE Aviadrvigatel D-25V o TV-2BM da 5.500 hp, che permettono 300 km/h massima, 250 km/h crociera, hovering fino a 4500 m con effetto suolo, 2500 senza, tangenza di 6000 m e autonomia di 1450 km.

Gli elicotteri Z-5 erano gli Mi-4 sovietici prodotti su licenza in Cina. Essi erano mezzi potenti con il loro motore da 1700 hp a pistoni, con capacità di 2 t o 14 uomini di equipaggio. Alcuni esemplari erano armati, per esempio con lanciarazzi, armi ASW oppure un cannone frontale da 12.7 o addirittura un NR-30 da 30 mm. La produzione, anche per Paesi come l'Albania, totalizzò oltre 1000 esemplari soprattutto negli anni '60.

Per i cacciatorpediniere Sovremenny sono stati comprati diversi Ka-27/28 nei tardi anni '90, pare 3 e 5 in tutto, basati nella base aerea di Zhoushan, vicino a Shangai. Sviluppato come successore del Ka-35 a partire dal 1969, con il primo volo nel dicembre 1974, il Ka-27 ha una caratteristica struttura a doppio rotore ereditata dal predecessore ma pesa molto di più ed ha capacità di carico fino a 4-5 t. Entrò in servizio nel 1982 . Essi hanno due turbine TV2-117V da 2.200 hp e il solo carburante interno arriva a 3,680 kg in dodici serbatoi. Hanno un radar di ricerca, un sonar a profondità avariabile, un MAD, sonoboe, ECM, ESM, computer di volo e processazione dati, e sistemi optronici. Le armi sono fino a 2 t tra siluri, siluri a razzo, bombe di profondità. Arriva a 260 km/h, 800 km di autonomia o 4,5 ore, peso 6100/12600 kg.

Z-15: è il futuro degli elicotteri cinesi da trasporto e impieghi generali. È nato con un accordo firmato dalla HarbinAviation Industry Group Co Ltd con la Eurocopter. Si tratta di una macchina da 6 t per impieghi civili e militari. L'accordo è stato firmato nel dicembre 2005 con primo volo previsto per il 2009 e la certificazione nel 2012. Già nel maggio 1997 erano riportate notizie per questo nuovo accordo commerciale, con un contratto da 70-80 milioni per sviluppare tecnologie relative al rotore, vero elemento critico di ogni elicottero. Anche l'Agusta ottenne un contratto da 30 milioni nel 1999 per un obiettivo collaterale: sviluppare assieme alla CHM (Chinese Medium Helicopter) e la CATIC (Altra società operante nel settore aerospaziale con funzioni di import-export) per la trasmissione. La P&W. Canada fornì due turbine PT6C-67C da 1.700 hp, la Turbomeca ha offerto i suoi prodotti, e l'Agusta-Westland dovrebbe aiutare nella scelta del motore. Dopo essere partito come elicottero da 5,5 t, il nuovo mezzo è previsto che sostituisca entro il 2020 gli elicotteri attuali in servizio con la PLA, che all'epoca dovrebbero essere alla fine della loro vita operativa. Il contratto per questo ambizioso piano è di circa 6 miliardi di euro equamente ripartiti tra Eurocopter e Harbin, con due linee di assemblaggio in Francia e Cina.

Lo Z-10 o Zhi-10 (Zhisheng-10) è un nuovo progetto di elicottero d'attacco sviluppato dalla Changhe Aircraft Industries Group, in collaborazione con il China Helicopter Research and Developmnet Institute (CRHDI). Sia l'una che l'altro sono basate nella provincia di Jiangxi. Questo elicottero, molto simile ad un Tigre o a un Mangusta ha una linea pulita ed aerodinamica, con l'abitacolo superiore piuttosto schiacciato rispetto a quello più in basso e avanti. Nonostante non se ne sapesse quasi nulla fino a non molto tempo fa, non meno di 6-8 prototipi sono stati costruiti fin dal 2003 e sono attualmente in prova per fissare i vari problemi e modifiche correlate. L'entrata in servizio, dopo uno sviluppo velocissimo, è prevista per il 2008(2009.

Questo colmerà un vuoto nella flotta aerea cinese, quello per un elicottero d'attacco spefico, il cui sviluppo venne iniziato a metà anni '90. Si tratta di una macchina bimotore (con i Pratt & Whitney Canada PT6C-67C con FADEC, che offrono una potenza massima continua di 1,531hp l'uno.), rotore principale a 5 pale, una certa cura per la riduzione della sezione radar riflettente (RCS), con sistemi di controllo volo e d'arma moderni, comprendenti un cannone e 8 nuovi missili HJ-10 che è un'arma potente, della classe dell'Hellfire, nonché i missili TY-90 aria-aria. Questa macchina, pur non essendo nulla di particolarmente avanzato è indubbiamente uno dei velivoli più interessanti degli ultimi anni, soprattutto perché consentirà alla Cina di entrare in una nuova era del potere aereo.

S-70C: per quanto possa sembrare strano, la Cina opera anche con i Sikorsky S-70C Blackhawk. Queste macchine vennero fornite molto presto, attorno al 1987 quando le relazioni cino-americane erano molto amichevoli. La scelta per un nuovo elicottero, che avrebbe dovuto essere acquistato in un lotto finale di oltre 100 unità, avvenne tra l'UH-60 e l'UH-1. Il primo era molto più potente ma anche molto più costoso del vecchio 'Huey', e non trasportava molto carico utile in termini di truppe. Ma le prestazioni ad alta quota erano migliori e così venne scelto con un primo lotto di 24 esemplari. La crisi del dopo Tienammen bloccò le relazioni cino-americane che non tornarono mai più ai livelli precedenti. Mentre gli USA hanno fornito gli S-70C anche a Taiwan, la Cina ha avuto difficoltà crescenti per mantenere la flotta efficiente. Nondimeno, nonostante che nel 1992 le macchine pare fossero state offerte per la vendita, l'Esercito cinese ha continuato ad usarle e fino ad oggi la ventina di macchine superstiti (3 sono andate perse) opera correntemente. Tra l'altro sono anche ben note per numerose foto e video che pubblicizzano i mezzi moderni dell'esercito (PLA) cinese. La loro futura sostituzione potrà essere effettuata con i Mi-17V5. Per ora sono apprezzati nelle operazioni d'alta quota in zone come il Tibet.

In termini di tecnica, essi hanno una uguaglianza quasi totale con gli UH-60A dell'US Army a parte la trasmissione rinforzata tipo quella dell'SH-60. La motorizzaizone comprende due G.E. T700-701A, che sono servite da serbatoi da 1,360 l ed eventuali 1400 ausiliari interni e 1740 esterni. Sono equipaggiati con radio VHF/UHF ma soprattutto hanno un radar meteorologico LTN3100VLF per il volo ognitempo, sistemato sotto il muso in un apposito radome. La capacità di trasporto è di due piloti e 11 persone o fino a 4.071 kg di carico, come un obice leggero da 155 mm appeso sotto l'elicottero. Dimensioni: 19.76x5.18 nm peso 6.191/9.926 kg (ma allora non potrebbe essere trasportato un carico di 4 t, Nda), velocità 173 mph e autonomia normale di 583 km.

Aerei di seconda linea

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EW e pattugliatori

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A-50: Dal 1992 almeno la Cina è rimasta interessata a questa fondamentale categoria di aerei moderni, e inizialmente ha chiesto l'A-50, con una prima indicazione per un ordine di 4 macchine a 1 miliardo di dollari. Poi, invece, con un contratto di 250 milioni hanno contattato Israele per sistemare un radar Phalcon nel rotodome dell'A-50, e un aereo nel maggio 1997 venne comprato per 250 milioni con opzione per gli altri tre di cui si era detto inizialmente. Nel 1999 venne trasferito in Israele e il nuovo radar era installato nel 2000. Il fatto è che gli A-50 non si sono dimostrati molto affidabili almeno inizialmente e che l'avionica occidentale poteva fare di meglio di quella russa, ma questo radar israeliano rendeva irrequieta l'amministrazione Clinton e allora nel luglio 2000 l'accordo venne cancellato. A quel punto la Cina si riprese il suo AWACS incompleto del Phalcon, e provò con un sistema originale, di propria progettazione. Da rilevare che all'epoca Taiwan poteva già contare su E-2T che costituivano un moltiplicatore di forze per la propria aviazione, senza paragoni con quello che i cinesi avevano. Attorno al 2003 vi erano pare, 2 KJ-200 derivati da A-50 e Il-76 in carico. I pattugliamenti dell'A-50 base sono attorno ai 5-10 km di altitudine con una autonomia di 5000 km. L'aereo è basato sullo Il-76. Una differenza è che il rotodome ora è fisso, sostituito da tre antenne a schiera a forma di triangolo, più semplici da isntallare, apparentemente.

HD-5: I velivoli HD-5 ECM sono stati prodotti a partire dai primi anni '80 per conversione dei vecchi H-5. Sono dotati di apparati solo analogici nella ex-torretta di coda e nel vano portabombe, ma pare che siano molto potenti nella loro azione di disturbo, tanto da causare nel 1997 disturbi ben oltre la zona dell'esercitazione stabilita.

Un aereo molto interessante è l'idrovolante Shui Hong-5 o SH-5, che è stato prodotto dalla Harbin. Pensato negli anni '60/70 per rimpiazzare i primordiali Be-6 sovietici 'Madge',il progetto venne approvato dal governo nel 1968 e il prototipo arrivò nel 1971. Il primo decollo fu fatto solo il 3 aprile 1976 e pochi esemplari riuscirono ad essere prodotti. Al solito, la Rivoluzione Culturale esigette il suo prezzo, e l'aereo venne completato con motori relativamente obsoleti e senza pressurizzazione. La macchina doveva avere i missili YJ-1 o C-101 supersonici per attacco antinave ma questi fallirono lo sviluppo e anche per questo dopo appena 4 esemplari la produzione di questo grosso idrovolante, simile allo Shin Meiwa giapponese, venne fermata nei tardi anni '80. Gli aerei vennero modificati per lo più come piattaforme ELINT, ma uno, nonostante la produzione incredibilmente ridotta, venne modificato anche come aereo antincendio, con capacità di caricare ben 8 tonnellate d'acqua. Questo grazie alle turbine Wojiang-5A1, ovvero le stesse del Y.8, che a sua volta è niente di meno che l'An-12 prodotto su licenza o copiato che dir si voglia. Hanno 3.150shp e i serbatoi, solo interni, possono portare 13.417 kg di carburante. Tra le dotazioni vi sono un piccolo radar di ricerca nel naso, un MAD, sonoboe, due cannoni da 23 mm Tupe 23-1 in una torretta dorsale, fino a 6 t di carico bellico tra missili antinave (come si è visto, non realizzati), 4 punti d'aggancio, possibilità di portare armi nella fusoliera o sotto le ali con mine, siluri e altro ancora. L'equipaggio è di 5 uomini, più 3 per eventuali missioni speciali, dimensioni 36 x 38,9 x 9,8 m, peso 25-45 t, tangenza 10.250 m, raggio d'azione 4750 km e massima velocità di 556 km/h.

Trasporti

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Il Canadair-Bombardier CRJ 200BLR venne comprato negli anni '90 in 5 esemplari con numeri B-4005,6,7,10, 11 sempre per ragioni di trasporto e comunicazioni rimpiazzando i più lenti e rumorosi turboelica. Le sue caratteristiche son quelle di un aereo executive leggero con due G.E. CF-34-3B1, turbofan da 4500 kgs, velocità di crociera 786 km/h, massima 851, autonomia 3700 km, 30-40 passeggeri, peso 13,7/24 t.

LA PLAAF opera con 9 Boeing 737-300 per trasporto, consegnati nel 1998.-2003 rimpiazzando così gli inglesi Trident e i sovietici Il-18. GLi aerei vennero assegnati, dopo una carriera civile dal 1986, alla 34ima Divisione aerea di Nanyuan, Beijing. IL 737-300, esponente della seconda generazione dei piccoli Boeing bireattore, venduti in oltre 1000 esemplari ha motori CM 56 della G.E/SNECMA con molto migliori caratteristiche in termini di rumore e consumo. Hanno 4 CRT di primissima generazione nell'abitacolo. Le caratteristiche sono: equipaggio 2 piloti, dimensioni 28,9 x 33,4 m, x 11,1 m e larghezza della fusoliera di 3,53 m. Peso massimo 62.820 kg con due motori da 9979 kg di spinta che permettono una crociera di 800 km/h scarsi e un raggio di 4.175 km.

Vennero ordinati 26 Tu-154M 'Careless' tra i tardi anni '80 e il 2002 come macchine da trasporto VIP e voli commerciali. Uno venne trasformato in Tu-154MD ELINT con tanto di antenna SLAR sotto la fusoliera. Il TU-154M fu a suo tempo un progresso per i trasporti sovietici che erano limitati agli Il-18 e Tu-104, ma ebbe inizialmente problemi di affidabilità nonostante che fosse decollato il 4 ottobre 1968, ben dentro l'era dei jet. Così venne prodotto, ma non prima del 1982 il Tuò154M con motori turbofan D-30KU (al posto degli NK-8) che erano molto più affidabili, silenziosi, economici. La compagnia di trasporti CAAC ne ordinò 30, ma nondimeno i problemi di affidabilità continuarono e le macchine vennero messe a terra nel 1999, ma con la CUA (CHinese United Airlines, ovvero la branca civile della PLAAF) continuarono a volare fino al 2002. Dimensioni : 37,5x47,9x11,4 m, peso 55,3/100 t, due motori da 11.000 kgs, raggio con carico massimo 3700 km oppure 5500 con 5450 kg, velocità di crociera, molto rimarchevole grazie alla potenza dei motori e alla configurazione a T dei piani di coda, 950 km/h.

Lo Yun 5 o Y-5 è il clone dell'An-2, prodotto dalla Nanchang e dalla Shijiazhuang. Questo apparecchio, dato per 'obsoleto' quando appare nel dopoguerra, ha dimostrato invece come un biplano sia utile anche nei termpi dei 'jet' ed è rimaso ampiamente usato per addestramento, paracadutismo, trasporto aereo, oltre che come aereo civile e agricolo, il ruolo per cui nacque. La copia cinese arrivò nel 1957 e in tutto ne vennero prodotti, inizialmente 728 di cui 78 esportati. Poi, negli anni '70 passarono alla seconda fabbrica summenzionata fino a terminare la produzione negli anni '90. Ancora negli anni '90 ogni regione militare cinese aveva un reggimento da trasporto con 30-40 aerei, per non parlare di quelli da collegamento e addestramento. Dotato di un motore a pistoni da 1000hp, l'aereo ha dimensioni di 18,19 x12.75 x 4.1 m, peso massimo di 5.500 kg di cui 1500 di carico o 8-10 passeggeri, raggio di 300 km con carico massimo o 1025 km con massimo carburante, 4.500 m di tangenza, e una stupefacente capacità STOL per una macchina tanto grossa, di 153 m al decollo e 173 all'atterraggio.

Lo Xi'an Yun-7 o Y-7, è la copia dell'An-24 'Coke', mentre o Y-7H è la copia del più avanzato An-26 'Curl' che era dotato di una rampa di carico posteriore. 40 An-24 erano stati comprati negli anni '60, in servizio con la 13ima Divisione aerea e la 34ima rispettivamente per le provincie di Hubei e Ebijing. Il 25 dicembre 1970 decollò il primo clone Y-7, ma ovviamente i problemi tecnici furono tali da rendere impossibile certificarlo sia nel 1977 che nel 1979. La versione migliorata con motori da 2900 hp anziché 2500 venne certificata nel luglio 1982, e la licenza civile arrivò nel 1984. Nel 1992 arrivarono a 85 macchine prodotte sia per civili che per militari. La versione Y-7H volò nel 19898 e aveva motori da 3050 hp WJ-5E più un turbogetto da 900 kg PY19A-300 che poteva essere usato anche come APU. Finalmente gli aerei Y-7 divennero aerei affidabili, capaci di restare, per esempio, a 3000 m di quota con un motore solo, e tutto il carico utile a bordo. Equipaggio 5 oppure 2-3 a seconda delle versioni, dimensioni 29,2 x 23,7 x 8,5 m, peso 15/21 t, carico 5,7 t o 50 passeggeri o 24 truppe equipaggiate. Velocità massima 540 km/h, crociera 450, raggio massimo 2400 km o 750 con massimo carico utile. Tangenza 9000 m, autonomia 6,5 h, distanze di decollo e atterraggio di 640 e 645 m.

Lo Shannxi Yun-8 o Y-8 è la copia del potente An-12, l'equivalente sovietico del C-130. La versione venne costruita in Cina in oltre 100 esemplari anche per ruoli civili. È stato convertito per vari compiti, dalla guida di UAV a ruoli ELINT e persino AEW. La versione più moderna è in fase di sviluppo come Y8X, una sorta di C-130J cinese. Dopo che alcuni An-12 vennero forniti alla Cina iniziò il reverse engineering, e allora la versione cinese arrivò al volo, ma al solito, solo dopo molti anni, non prima del 1975. La versione di produzione arrivò nel 1981 e nel 1985 tutto il progetto venne premiato per l'efficienza dimostrata. A parte questo, le Divisioni aeree erano la 13 e la 34ima che lo hanno ricevuto in carico. Dotato di un muso inspirato a quello del TU-16, di 4 turbine Wojiang-6 da 4250 shp e 22.910 kg di carburante, aveva dimensioni di 38x34x11.6 m, equipaggio di 7 uomini, le dimensioni del vano di carico sono 11.35x3.5x2.6, peso a vuoto 35,5 t, normale 54, massimo 61 t. Capacità di carico 20 t o 96 soldati o 130 passeggeri. Velocità di 550 km/h crociera, massima 662, la tangenza arrivava a 10400 m, con un rateo di salita al livello del mare di 10 m/s. L'autonomia di trasferimento era di 5620 km o 10,5 ore. Distanze di decollo e atterraggio di 1270 e 1050 m. La versione da pattugliamento marittimo è stata realizzata in 3 esemplari, presenti come Y-8 MPa sulla base di Shangong, operando spesso vicino a paesi come Taiwan e Giappone per scopi di sorveglianza elettronica. Lo Y-8 è stato modificato nel 2002 o prima per una antenna radar, forse lo Ereye, mentre la PLAN aveva due aerei con lo Skymaster airborne surveillance radar System, e sistamati vicino a Shanghai con ruoli ELINT e AEW. Dopo che questi radar vennero forniti con 66 milioni di dollari dalla Racal nel 1986, questi radar avevano un raggio di 200 miglia nautiche. Se venissero realizzati tutte le modifiche possibili con i Racal, allora con 8 aerei Yu-8 saarebbe possibile montare sorveglianze vicino a Taiwan su 24 ore di tempo: non così capaci elettronicamente come gli E-2T, ma con una maggiore autonomia, avrebbe un impatto molto significativo nelle capacità operative della PLAAN e PLAN, anche se sostanzialmente superato.

L'An-30 Clank è un aereo per fotogrammetria degli anni '70, derivato dall'An-26. Volò nel 1973 ed era perfettamente attrezzato per il suo ruolo, ma pochi ne vennero prodotti. La PLAAF ne ebbe alcuni negli anni '80. Hanno 5 macchine fotografiche, navigatore GPS e laboratorio interno per lo sviluppo negativi. Hanno due motori a turbina An-24-BT da 2,.820shp e un motore da 800 kgs ausiliario per i decolli. Il carburante è 6200 l, l'equipaggio di 7 persone tra cui pilota, co-pilota, navigatore, radioperatore, ingegnere di volo, operatore macchine fotografiche, e osservatore. Le dimensioni: 29.20cx24.26(lunghezza)x 8.32 m, peso 15.600/23.000 kg. Prestazioni: 540 km/h, 430 in crociera, tangenza 7300 m, autonomia 2630 km. Può decollare da 710 m di pista, atterrare in 670 m.

La PLAAF comprò 14 Il-76MD nei primi anni '90, con successivi ordini anche per la versione aerocisterna. Il primo ordine arrivò nel 1990 con tre macchine, nel 1992 ne vennero ordinate altre per 200 miioni di cui 60% sotto forma di materie prime.Altro ordine a metà anni 090 con 4 aerei. Con la loro capacità di trasportare 190 soldati o 35 t su distanze di 6100 km lo Il-76 è un velivolo molto importante, anche se per ora comprato in pochi esemplari. Servono nella 13° e 34° Divisione aerea. Hanno una massa al decollo di 190 t, di cui 47 di carico, con una velocità di crociera di 780 km/h. Le dimensioni di questi quadrireattori sono 50,5 x 46,6 x 14,2 m. Decollano a pieno carico in 1600 m e atterrano in 780-1000 m grazie agli inversori di spinta. L'autonomia di 7200 km con 20 t, il doppio che con l'An-12.

Gli H-6U sono la versione aerocisterna dell' H-6. Sono stati costruiti in 12-20 esemplari, hanno due tubi per il rifornimento in volo con 18,5 t di carburante delle 37 di bordo, le macchine della PLAN sono B-6D convertiti, quelle della PLAAF sono aerei nuovi. Hanno un equipaggio di tre persone, peso massimo di 75,8 t e sistemi RWR e lanciachaff.

Future large trasport jet: annunciato il marzo del 2007, questo nuovo ambizioso programma è destinato a realizzare una prima assoluta per la Cina: un aereo da trasporto a reazione di tipo nazionale. Le ditte statali AVIC I e II e vari istituti di ricerca renderanno possibile produrre un aereo che, come modellino, somiglia al C-17 Globemaster III, con ala alta a grande fusoliera. Non sarà facile: il servizio si stima verrà raggiunto attorno al 2020.

Y-9: Nel settembre 2005 venne annunciato all'esposizione aeronautica di Beijing questo nuovo apparecchio, che altro non è che una riprogettazione del precedente Y-8/an-12. Esso era già noto dal 2002 allo Zhuhai Air Show come Y-8X. Nemmeno a dirlo, tanto per confermare il dualismo An-12/C-130 l'obiettivo confermato è un apparecchio della classe del C-130J. In fondo non è difficile capirne il perché: lasciando quasi inalterata la valida struttura di base dell'apparecchio, cambiando i motori e l'avionica si può ottenere un velivolo realmente nuovo in termini di capacità e prestazioni. Lo sviluppo, in ogni caso, era iniziato nel 2001 per un requisito della PLAAF, giustamente alla ricerca di aerei da trasporto ben più capaci di quelli che aveva in carico.

Con motori WJ-6, sistema di carico e scarico rapido ed eliche a 6 pale in compositi, questo aereo avrà la possibilità di volare con 132 truppe o 9 pallets o ancora veicoli pesanti. Alla fine, le caratteristiche stimate saranno quelle di un velivolo quadriturboelica con cabina di carico di 1.62 x3.2 x 2.35 m(lung.-largh-alt) ,peso 39/81 t, carico utile di 25 t, massimo di 30. La velocità di crociera sarebbe stata di 600-605 km/h alla quota di 9000 m, con massima autonomia di 12 ore o 7.800 km. Si tratta di un progresso sensibile rispetto al Y-8, per esempio il peso al decollo è maggiore di circa 20 t.

Yak-42: l'Aviazione di marina (PLANAF) opera dalla fine degli anni '80 con due Yak-42 come aerei passeggeri VIP. Hanno sn civili B-4012 e 4013. La loro base è Haiakou, isola di Hainan. Questi aerei a 3 motori sono apparecchi da trasporto a corto raggio sovietici degli anni '80, relativamente moderni con APU e doppio carrello d'atterraggio, essendo al solito pensati per operare da campi d'aviazione molto spartani, anche senza pista in cemento. Le dimensioni sono 34,88 x 36,38 x 9,83 m, pesi di 34.500/57.000 kg, motori ZMKB Progress (Lotarev) del tipo S36, turbofan di media potenza da circa 6.500 kg di spinta che danno una velocità di crociera massima di 810 km/h ed economica di 750 m con autonomia al massimo carico (fino a 112 passeggeri) di 1.380 km.

Trainers

modifica

Il CJ-6 non dev'essere confuso con il JJ-6, si tratta invece di un addestratore inteso a rimpiazzare il CJ-5. Apparentemente si tratta di una copia dello Yak-18, ma in pratica è un progetto cinese con struttura in alluminio anziché in acciaio. Lo Yak-18 venne prodotto come CJ-5 dalla Nanchang Aircraft Factory (definizione in inglese) tra il 1954 e il 1958, ebbe modifiche per risultare più adatto per i jet, ma dopo una estesa riprogettazione nacque il CJ-6 che aveva ancora un motore da appena 145hp, finché il CJ-6A ebbe uno motore da 285hp molto più potente. Ne vennero prodotti oltre 1800 ampiamente esportati come BT-6. Tra le altre versioni vi sono state la CJ-6B armaata con motore HS-6D al posto del Qyzhou Housai HS-6A precedente. La versioen armata venne prodotta nel 1964-66. Alla fine, tra CJ-5 e 6 ne vennero prodotti ben 10.000 (inclusi gli Yak-18 sovietici) SI tratta di aerei robusti, affidabili, con motore radiale, equipaggio in tandem, dimensioni 10,18 x 8,46 x 2,94 m, peso 1.095/1400 kg, velocità mazima di 287 km/h e autonomia di 640 km, raggiungendo i 6500 m di tangenza.

Il MiG-17 bis venne prodotto come J-5 nella metà anni '50 con ka Shenyang, poi Chengdu per la versione biposto JJ-5, che volò l'8 maggio 1966 come rimpiazzo del MiG-15 UTI. Ha un cannone da 23 mm, buone prestazioni, dimensioni 9,6 x 11,5 x 3,8 m, peso 5401/6087 kg, velocità 1048 km/h e raggio di 1160. Tangenza 14300 m.

Il JJ-6 (JianJiao 6) era la versione del MiG-19 biposto, costruita come detto sopra in centinaia di esemplari.

Lo sviluppo partì piuttosto tardi rispetto al caccia monoposto, segno che non gli era attribuita priorità essendo presenti già i JJ-5, ma le prestazioni supersoniche del nuovo J-6 esigevano un velivolo maggiormente adatto a preparare i piloti al suo impiego. Lo sviluppo partì nel 1996, il primo volo avvenne il 6 novembre 1970 e la certificazione nel dicembre 1973. Infine, la produzione partì nel 1976, durando fino al 1986 quando si fermò dopo avere totalizzato 624 esemplari. Uno di questi aerei venne utilizzato anche per il primo fly-by-wire cinese, il BW-1. Come differenza, oltre all'abitacolo doppio in tandem, da notare la fusoliera leggermente più lunga, un unico cannone sistemato in un'ala, e una doppia pinna ventrale. Vi sono due punti d'aggancio subalari e i motori sono i Wopen-6 da 5,730/7,165 lb.

HYJ-7: La versione da addestrameno del trasporto Y-7/An-26 è la HYJ-7 sviluppata dalla Xi'an Aircraft Industry Company (XAC, notare che nonostante tutto questo proliferare di compagnie e ditte la Cina 'ufficialmente' è ancora un regime comunista, evidentemente molto pragmatico. Esso ha come scopo anche quello di addestrare i bombardieri, con tanto di bombe da esercitazione e un sistema ottico di bombardamento.

Il JJ-7 venne sviluppato nel 1981 dalla Ghizhou, con volo non prima del luglio 1985, quando il monoposto J-7 era già in giro da 20 anni. L'aereo è stato prodotto in parecchi esemplari, anche esportati. Il modello base JJ-7 è disarmato ma può avere 2 missili PL-5, mentre l'export FT-7P ha due cannoni da 30 mm e 5 punti d'aggancio anziché uno. Dimensioni 7.154x 13,950 x 4,1 m, peso massimo 8,5 t, raggio massimo 1010 km

Il JL-8 o K-8 era un addestratore basico cino-pachistano, sviluppato con aiuto americano come motori e avionica, ma dopo Tienammen al solito, venne messo nei guai. IN ogni modo, i 4 prototipi vennero costruiti e dal gennaio 1989 e l'anno dopo iniziarono i voli. 14 aerei vennero inizialmente consegnati di cui 6 al Pakistan, per la fine del 1996. La versione pakistana venne ordinata in 100 esemplari, quella cinese JL-9 con il motore WS-11, un turbofan di progettazione ucraina, l'AI-25TL copiato in cinae, venne testato nel dicembre del 1999. Dopo qualche anno la 13 scuola di addestramento della PLAAF ne aveva oltre 30 esemplari, ma il percorso per radiare i vecchi JJ-5 era ancora molto lungo! Nel 2000 si aggiunse l'Egitto, per una produzione di 80 K-8 su licenza come K-8E e cominciarono ad uscire dalla fabbrica egiziana già l'anno successivo. L'export cinese venne fatto anche per Sri Lanka, Zambia e Tanzania in piccole quantità. Si tratta di un aereo abbastanza moderno, con tettuccio a goccia, nessun armamento fisso ma 1000 kg di capacità di carico, sistemi avionici basici, motore TFE americano o l'AI-25TL ucraino, o ancora la sua copia WS-11. Vi sono due MFD, curiosamente, letteralmente accoppiati letteralmente al centro del cruscotto. Costruiti sia in Cina (Hongdu) che in Pakistan, sono commercializzati all'export come K-8 Karakorum-8. Tra i clienti recenti, lo Zimbawe. Attualmente i nuovi velivoli sono dotati di un Garrett TFE731 da 1.636 kg di spinta. Questo velivolo, assai simile ad una sorta di MB.326/339, ma di qualcosa più squadrato e con ali dal caratteristico diedro positivo, è stato esportato in Birmania, Namibia, Sri Lanka, Suda, Zambia, Zimbawe (6+ altri 6 recentemente ordinati), oltre ovviamente in Egitto, Pakistan e Cina e di recente il Venezuela. In tutto vi sono stati ordini per un numero non indifferente di macchine, ben 528; un valore di tutto rispetto, intermedio tra quello dell'MB.326 e del meno fortunato '339, e grossomodo simile a quello dell'Alpha Jet, per un aereo capace di offrire prestazioni decenti a costi vantaggiosi, proprio quello di cui hanno bisogno moltissime nazioni minori, che non desiderano ritornare all'età della pietra né andare in bancarotta per finanziare programmi impossibili da sostenere.

Le dimensioni: 9,63 x 11,6 x 4,21 m, peso massimo 4.332 kg, velocità 800 km/h e autonomia di 2.140 km, con tangenza di 13.600 m. Non sono prestazioni eccezionali, specie considerando che il motore offre comunque una buona spinta.

Anche per questo è arrivato il JL-9, conosciuto anche come FTC-2000 Mountain Eagle o, in cinese, Shanying.Questo apparecchio è un trainer avanzato ch ha volato il 23 dicembre 2003 grazie allo sviluppo curato dalla Guizhoi Aviation Industry Group, già artefice dell' JJ-7. Per semplificare questo apparecchio sono state scelte le ali e la fusoliera del JJ-7 modificandole e aggiungendovi tecnologia comprovatamente affidabili. Alla fine il risultato è stato di tutto rispetto: con un muso diverso, simile a quello dei caccia moderni o degli addestratori alla F-38, l'abitacolo ha HUD, schermi MFD, databus MIL 1553B, INS/GPS, sistema radar di controllo tiro Doppler, sistemi ECM. Praticamente, si tratta di un caccia leggero simile al T-50 sudcoreano, ma con sistemi meno moderni per esempio il motore. La tecnologia dell'aereo è meno avanzata rispetto al concorrente L-15, inclusi i comandi di volo idromeccanici, ma l'aereo di per sé è molto più economico e già pronto per la produzione. H un peso di 9800 kg, un'autonomia di 2500 km e un rimarchevole rateo di salita di 260 ms al livello del mare, e infine la tangenza che è di 16000 m.

L-15: la Hongdu ha proposto questo addestratore avanzato simile a quelloche hanno fatto la Yak e l'Alenia con le macchine più moderne. Sostanzialmente si tratta di un aereo d'addestramento medio-avanzato e attacco leggero. I motori dovrebbero essere due turbofan del tipo WS-11 o AI-222K-25F da 4.200 kgs con comandi FBW. e velocità di 1490 km/h.

Yak-152K: Non poteva mancare, nel vasto proliferare dei programmi aeronautici cinesi, un successore per i vecchi CJ-6. La Nanchang Hongdu Aircraft Industry Group ha cominciato a svilupparne uno nel 2006, con la collaborazione della Yakovlev, tanto da essere chiamato Yak-152K in Russia, dato che in effetti è basato sullo Yak-152. Questo programma finalizza la ricerca del successore del popolare ma obsoleto CJ-6 che iniziò fin dal 1993, ma al solito, pur non essendo particolarmente costosa si scontrò con problemi di budget, che era speso con maggiore impegno per altri programmi, reputati più importanti. Alla fine, nel 2003 iniziarono i contatti con la Yakovlev e da lì questo nuovo programma, con la presentazione del nuovo Yak-152 che ebbe il beneplacito nel 2004 dalla PLAAF. A quel punto venne iniziata la collaborazione paritetica russo-cinese, con i primi che avrebbero curato maggiormente la progettazione e lo sviluppo, e i secondi la produzione. Due linee saranno aperte sia in Russia che in Cina, e la macchina servirà anche per il mercato civile. L'esigenza dei cinesi è di circa 300 macchine (stimata). per il resto si tratta di un onesto apparecchio da addestramento basico con motore a turbina, e nondimeno muso insolitamente tozzo- con ala bassa, carrello retrattile, abitacolo in tandem e carrello fisso. Sono presenti anche i sedili eiettabili, presumibilmente un tipo leggero per esigenze di peso. Muso a parte, somiglia abbastanza al Pilatus PC-9.