Chitarra/Impostazione della chitarra

Indice del libro

L'impostazione della chitarra

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"Convincetevi di suonare bene e suonerete bene." Fryderyk Chopin

Una corretta impostazione permette al chitarrista di eseguire i propri brani correttamente, economizzare le forze e limitare dolori dovuti ad un esercizio prolungato. Sebbene la chitarra acustica e quella elettrica siano molto simili, le diverse necessità differenziano in parte l'approccio col quale l'esecutore deve porsi verso lo strumento. Ad ogni modo, la giusta impostazione è la base per poter suonare nella maniera corretta, più fluida, armoniosa e con meno sforzi possibile. Adesso andiamo a vedere per le varie tipologie di chitarra quale sarà la maniera giusta in cui imbracciare lo strumento. Premettiamo già che le indicazioni che andremo a dare non sono rigide ma adattabili all'anatomia di ognuno di noi che è sempre un po' diversa e adattabili anche in base alla maggiore comodità che si riscontra; quindi diciamo che queste sono regole di base, ma ognuno può fare piccoli aggiustamenti.

 L'impostazione della chitarra acustica

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 Posizione da seduto

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In questa descrizione faremo riferimento ad un chitarrista destro

La parte concava dello strumento deve essere appoggiata sulla gamba destra e l'avambraccio destro deve poggiare, scaricando il suo peso sulla fascia della cassa dello strumento. Non fate scivolare verso il vostro torace la chitarra in modo da porla trasversalmente, tenetela dritta, altrimenti sottoporrete di riflesso la mano sinistra a torsione. Le gambe devono essere un po' distanziate tra loro. Vi è anche la variante a questa posizione che consiste nell'accavallare la gamba destra sulla sinistra, in modo da tenere più elevato lo strumento, che andrà a poggiare appunto sulla gamba destra. Se la posizione è corretta, il retro della chitarra sarà a contatto con l'addome e come vedete anche dalla figura il manico non sarà completamente parallelo ma sarà un pochino più avanti rispetto all'addome e certo la paletta della chitarra non guarderà mai verso il pavimento (anche se come chitarristi non abbiamo un manico lungo come i bassisti che sbilancia maggiormente verso il basso, cerchiamo di tenere su la paletta). Non state ripiegati su voi stessi quando imbracciate la chitarra! Una cattiva abitudine è quella di suonare la chitarra seduti sul divano (o sul letto) con lo spartito sul divano stesso: è buona norma, per evitare il mal di schiena, tenere lo spartito su un leggio di fronte a voi e sedervi su una sedia comoda perché sedersi sul divano o sul letto danno sia una cattiva postura che alla lunga il mal di schiena. Il braccio sinistro invece non dovrà essere né troppo contratto, né troppo piegato vicino al busto, cerchiamo di tenerlo un pochino più in avanti in scioltezza e attenzione a non appoggiare il braccio sinistro sulla gamba sinistra: sbagliato, ciò indurrebbe a non avere fluidità negli spostamenti sulla tastiera. La mano destra non dovrà trovarsi proprio di fronte alla buca ma più verso la fine della buca, intesa con "fine della buca" la parte più vicina al ponte.

Riepilogo dell'impostazione della posizione seduta:

  • accavallare la gamba destra sulla sinistra o tenerle distanziate;
  • posizionare la chitarra sulla gamba destra;


 

      




Posizione della chitarra appoggiata sulla gamba

   



 Mano destra

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A meno che non si suoni il fingerpicking, nel qual caso si faccia pure riferimento alla mano sinistra del chitarrista classico, il chitarrista acustico userà il plettro per suonare.

 Come tenere il plettro

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La posizione in cui si tiene il plettro è tra l'indice e il pollice, come in figura. Per arrivare alla posizione giusta si pensi di fare con la mano destra il gesto di fare una pistola con le dita,  , poi piegare l'indice, come se si premesse un grilletto, abbassare quindi il pollice e mettere il plettro fra le due dita, s'intende la parte più larga, non la puntina. L'indice deve fare una specie di "gancio". Il plettro va tenuto saldamente ma in modo rilassato tra il pollice e il lato dell'ultima falange dell'indice, dalla parte larga del plettro, verso il centro della parte finale. Le altre dita della mano destra, quando si tiene il plettro, staranno nella posizione del pugno chiuso ma non rigide, morbide.

     




     




 

Un consiglio

la presa del plettro risulterà come quando si fa OK con le dita se lo tenete correttamente.  


Solamente una piccola parte del plettro, la punta, sporgerà per andare a toccare le corde. Quando si accompagna mai far entrare troppo il plettro nelle corde: solo una piccola parte deve entrare altrimenti la pennata risulterebbe troppo forte e poco fluida. E' come quando si tiene una penna in mano per scrivere: non la si tiene dal cappuccio, ma vicino alla punta.

 Porzione corretta di plettro che entra fra le corde
 
 Porzione eccessiva di plettro che entra fra le corde
 




Tenere la mano e le dita abbastanza morbide, certo, non tanto da fare scappare il plettro, ma certamente mai irrigidirsi, perché la tendinite potrebbe essere dietro l'angolo.
Ci teniamo a precisare che questo non è l'unico modo di tenere il plettro, certamente vedrete molti chitarristi tenerlo anche altrimenti, ma è di sicuro un validissimo metodo. Si può tenere il plettro in due modi rispetto alle corde, il che si chiama attacco: o d'angolo o giù piatto.


 
Attacco d'angolo
 
Attacco piatto



Per note singole: mignolo ancorato o mano libera?

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Ci sono due scuole di pensiero per quanto riguarda la posizione della mano che plettra note singole, c'è chi preferisce lasciarla libera o chi invece, come nella foto sottostante, trae giovamento perché trova le corde giuste più facilmente, nel poggiare il mignolo o l'anulare della mano destra nei pressi della buca, tendendo quindi ad "ancorare" il mignolo. Quest'ultimo è senz'altro uno dei metodi più diffusi però è bene ricordare che questo sistema può comportare una certa tensione della mano destra. Inizialmente, molto semplicemente, ci si allena guardando il movimento della mano, guardando bene dove si trovi il plettro quando tocchiamo le corde e poi piano piano lo si fa senza più guardare.

 
 
Susan Tedeschi im Wiener Konzerthaus
 




Per lo strumming: mano aperta o mano chiusa?

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Ci sono due scuole di pensiero per quanto riguarda la posizione della mano che esegue lo strumming (ovvero l'accompagnamento): si possono tenere le dita (qua inteso come medio, anulare e mignolo) libere e questa posizione è maggiormente consigliabile perché si riesce ad avere già fin da subito uno strumming più fluido. Poi ci sono molti chitarristi che invece tengono tutte le dita chiuse come a formare un pugno: è senz'altro un'altra possibilità e molto sfruttata però, specie per chi inizia, induce maggiormente ad uno strumming rigido.

Mano sinistra

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La mano sinistra per il chitarrista acustico richiederà lo sviluppo di agilità, forza e calli. Impariamo fin da subito che ci si riferisce alle dita della mano sinistra con una numerazione ovvero:

dito indice: 1  
dito medio: 2  
anulare: 3  
mignolo: 4  
pollice: T (dall'inglese Thumb) 




Risulterà molto comodo in ogni caso conoscere anche la nomenclatura inglese delle dita poiché molte volte si possono trovare riferimenti anche ad essa.

 


Vediamo adesso che posizione deve assumere la mano sinistra: pensiamo di stendere la mano di fronte a noi con le dita tese e poi di rilassarle, e poi giriamo la mano verso l'alto, ecco questa sarà la posizione che la mano sinistra deve costantemente avere, vediamo le foto.

    



Per quanto riguarda i calli che è opportuno che si formino sulla punta delle dita della mano sinistra, si può dire che inizialmente pigiare le corde risulterà un pochino doloroso o meglio fastidioso, poi ci si abitua grazie appunto alla formazione dei calli che rendono abbastanza insensibile la punta del dito al fastidio della corda. Ad ogni modo, se ci si vuole aiutare a sviluppare al più presto i calli per avere maggiore resistenza, si può senz'altro suonare spesso, oppure usare degli appositi attrezzini che si trovano in commercio, come ad esempio il varigrip. Esiste anche una teoria di Eric Clapton che dice che sfregare alcol sulla punta delle dita 2 o 3 volte al giorno dovrebbe creare il callo. Il callo impiegherà dalle due settimane a un mese a formarsi, si consiglia di suonare finché reggete con la mano sinistra e poi di smettere, non suonate eccessivamente. Col passare dei giorni il fastidio si ridurrà.

 Il pollice

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Partiamo col dire che la posizione del pollice sarà, per i puristi, la posizione del chitarrista classico col pollice a metà del manico, più o meno all'altezza del medio (2° dito) dirimpetto, per i non puristi, il pollice potrà sporgere dal bordo del manico sopra la 6ā corda. La necessità di suonare in piedi ed esercitare forza maggiore sulle corde, portano ad un'impostazione della mano sinistra scorretta da una visione classica, infatti sarà posizionata a ridosso del manico, la mano stringe il manico come se stesse impugnandolo. Questa posizione che viene chiamata posizione blues (per via dell'utilizzo che viene spesso fatto del pollice in aiuto coi bending nel blues) permette (funzione secondaria) di utilizzare il pollice per premere i tasti relativi alla 5a e 6a corda.

Posizione pollice mano sinistra puristi
 

Posizione pollice mano sinistra non puristi
 


     

Le altre dita

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Le dita vanno posizionate il più possibile a martelletto, cioè con l'ultima falange quasi a 90° rispetto alla falange precedente e perpendicolare alla corda da premere, in modo che non si inneschino vibrazioni involontarie che sporcherebbero notevolmente il suono. In parole povere le dita debbono stare arcuate, non piatte rispetto alla tastiera e per consiglio, tagliate le unghie di queste dita o le unghie interferiranno troppo nella buona riuscita del vostro intento. Le corde vanno premute a ridosso dei tasti, ovvero quanto più possibile vicino alla barretta metallica: premendo al centro, o peggio a ridosso del tasto precedente le dita compirebbero sforzi inutili e potrebbero verificarsi ronzii. Ovviamente questa mano oltre la destrezza, che dovrà sviluppare per muoversi agilmente tra le corde, dovrà anche sviluppare la forza per tenere gli accordi senza farli "friggere" e per tenere i barrè senza far udire corde mute o che friggono anche qui. Lo sviluppo dei calli sulla punta dell'indice, medio, anulare e mignolo è una parte importante per la mano sinistra poiché rappresenta uno dei freni principali per il neofita: il fastidio o dolore. Ovviamente, all'inizio quando ci si approccerà alle corde della chitarra, specie di quella acustica che ha corde di metallo, dopo un certo numero di volte che si prova, si sentirà fastidio perché non si è abituati e non si hanno calli. Ergo, sviluppare i calli con il graduale e mai troppo prolungato esercizio sarà fondamentale.

Riepilogo sull'impostazione delle dita della mano sinistra:

  • tenere le dita arcuate e usare la punta delle dita;
  • tagliare le unghie;
  • stare con la punta delle dita vicino ai tasti metallici;
  • far sviluppare i calli;




 

 

  Posizione corretta delle dita arcuate
 

 Posizione non corretta delle dita: piatte
 


 

 L'impostazione della chitarra classica

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La chitarra classica prevede quasi esclusivamente la posizione seduta.

 

 Posizione da seduto

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La maniera classica da studio è quella di posizionare l'incavo della chitarra sulla gamba sinistra, poggiando il piede sinistro su un poggia-piede (acquistabile a poco prezzo nei negozi di strumenti musicali), mentre l'altro va tenuto normalmente a terra. In mancanza del poggia piede un rimedio casalingo potrà essere una piccola pila di libri. È una posizione piuttosto stabile nella quale tenere la chitarra. Se la chitarra è nella posizione giusta, il manico sarà più o meno all'altezza della spalla sinistra. Tenere la schiena dritta, l'addome rilassato e non irrigidire nessun muscolo, tanto meno le braccia.

   

 

  Mano destra

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Iniziamo col dire che le dita della mano destra sono chiamate con le loro iniziali: PIMA.

  • P ollice
  • I ndice
  • M edio
  • A nulare

Attenzione: il mignolo della mano destra non viene mai usato e quindi non fa parte della nomenclatura.

 

Ogni dito viene assegnato ad una corda quando si suonano note singole, vediamo nello specifico come funziona quando si suonano note singole: il pollice suonerà la 6ā, la 5ā e la 4ā corda, l'indice suonerà la 3ā corda, il medio suonerà la 2ā corda, e infine l'anulare suonerà la 1ā corda. La posizione della mano sarà un po' a "coppa", come se avessimo nella mano una pallina da tennis, quindi dita piegate non dritte.  

   


La chitarra classica richiede che la mano destra abbia le unghie leggermente lunghe e quindi presupporrà che esse vengano mantenute con una certa cura. 

L'accompagnamento senza plettro, e quindi a mani nude, è particolarmente adatto per la chitarra classica che ha corde di nylon e quindi più morbide. Si può utilizzare certamente anche sugli altri tipi di chitarre, ma andremo a trovare delle corde metalliche, il che potrà dare più fastidio alla mano destra, in ogni caso è sempre possibile. Si mette la mano come se si tenesse il plettro, quindi si uniscono l'indice e il pollice e poi il movimento si suddivide, sostanzialmente in due fasi:

  • il movimento verso il basso che viene fatto sequenzialmente dal mignolo, anulare, medio e indice andando verso il battipenna e diamo dei colpi secchi, non "trascinando" la mano sulle corde;

   

  • il movimento verso l'alto che inizia col pollice e si trascina su le altre dita in sequenza.

   

Come si diceva dev'essere anche qui un movimento morbido, fluido, secco. Si consiglia di tenere la stessa lunghezza per tutte le unghie della mano destra, altrimenti se una è più lunga potrebbe essere d'inciampo nelle corde.



Invece, per quanto riguarda le note singole, c'è un modo tutto particolare di suonarle.

Rest stroke
   

  Mano sinistra

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Alle dita della mano sinistra ci si riferisce, come per il chitarrista acustico, con la stessa numerazione delle dita (v. sopra).

  Il pollice

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La mano sinistra nel chitarrista classico dev'essere posizionata, innanzitutto col pollice dietro il manico, più o meno a metà della larghezza dello stesso e non si deve forzare sul pollice, deve essere solo un morbido punto d'appoggio. Il pollice del chitarrista classico, senza deroghe, non deve sporgere al di sopra del manico (al di sopra della sesta corda per intederci): questa è una cosa molto importante per i chitarristi classici, cosa che non è così fondamentale per chi suona la chitarra acustica, né tantomeno elettrica.


Corretta angolazione della mano sinistra
 

Curvatura della mano sinistra in posizione
 

Le altre dita

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Anche per la chitarra classica si adopera un dito per ogni tasto.
 
 

 

 Impostazione della chitarra elettrica

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Angus Young - AC/DC
Invito ad osservarne l'impostazione, decisamente di stampo moderno



  Posizione chitarrista elettrico

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Possiamo fare riferimento alle precedenti descrizioni riguardanti la chitarra acustica, per quanto le dimensioni ridotte della cassa permettano una posizione comoda. Vedi le impostazioni della chitarra acustica
La chitarra elettrica è comunque principalmente suonata in piedi, anche se più raramente capita che il chitarrista sia seduto. Quella da seduto è comunque una comoda posizione da studio.
 

  Mano destra

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Non esiste una determinata posizione per la mano destra. La plettrata nella chitarra elettrica deriva dall'esperienza di ognuno di noi, che può essere diversa da persona a persona. È consigliato comunque nella chitarra elettrica imparare a plettrare, soprattutto nei soli, tenendo il palmo sulle corde più gravi, al fine di bloccarle. Questo accorgimento è uno dei più importanti e allo stesso tempo più sottovalutato da tantissimi chitarristi. Un approccio del genere assicura una pulizia molto maggiore, che abbellisce il suono non poco.
 

Posizione in piedi per tutti

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La chitarra è sostenuta da una fascia: tracolla, posizionata sulla spalla sinistra. Non tutti i chitarristi la tengono alla stessa altezza: i jazzisti tenderanno a tenerla più in alto, invece quella più in basso è una posizione più "rock". Ci si potrà chiedere qual è la lunghezza giusta della tracolla: effettivamente non è solo una preferenza di stile, di fatto una delle regole migliori da seguire è quella secondo cui la chitarra è alla stessa altezza tanto quando siete seduti che in piedi. Effettivamente quello che si può fare è aggiustare la tracolla quando si è seduti, di modo che quando sarete in piedi sarà esattamente alla stessa altezza. Se invece è per voi totalmente irrinunciabile il look "chitarra rock", un consiglio è quello di esercitarsi in piedi con la chitarra così in basso perché da seduti l'assetto cambia, anche se, vi avvertiamo, la posizione rock può dare adito con più facilità alla tendinite, data la posizione più innaturale della mano.

 

Posizione rock con chitarra in basso - Posizione jazz con chitarra in alto


 

Quello che si consiglia è di utilizzare gli "strap lock" che sarebbero i ferma-tracolla poiché può accadere che se agganciamo la chitarra al normale piolo già montato sulla chitarra stessa, essa possa cadere sganciandosi. Invece col ferma tracolla, la chitarra è fissata con un piccolo dado che ne impedisce la caduta: è sempre un peccato veder rovinare uno strumento magari da centinaia di euro o più.


Un'annotazione: il cavo della chitarra. Se siete seduti agganciatelo pure normalmente semplicemente infilandolo nel buchetto apposito, ma se invece state in piedi, trovate il modo di fissarlo in modo da non pestarlo e poi sganciarlo, per esempio facendolo passare dalla tracolla prima di agganciarlo.

Come inserire gli strap lock

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Gli strap lock, o ferma tracolla, come dicevamo, sono un sistema per impedire la rovinosa caduta della chitarra mentre stiamo suonando in piedi. Sono composti da un piolo con una vite per reggere appunto il piolo nella chitarra e da un'altra parte che si applica alla tracolla e che contiene un sistema di sicurezza per cui la chitarra non si sgancerà a meno che non siamo noi a deciderlo. Per prima cosa andremo a sostituire il piolo originale della chitarra svitando la vite e inserendo quello nuovo che probabilmente sarà più piccolo o quanto meno, meno svasato di quello originale e il primo passo è fatto. Poi si andrà a inserire nel buco che andremo a decidere della tracolla il secondo piolo col meccanismo di aggancio/sgancio fermandolo con un dado che sarà opportuno fermare con una brugola. Attenzione, ogni tanto date un'occhiata al dado perché potrebbe allentarsi e anche se non cederà il meccanismo di sgancio potrebbe farlo il dado, quindi è bene che ogni tanto facciate quest'operazione di controllo.


   



E se il buco nel corpo della chitarra si è allargato e la vite non fa più presa, cosa fare? Si prende uno stuzzicadenti (o due, a seconda della grandezza del buco), gli si toglie la parte appuntita, lo si mette nel buco ahimè allargato con della colla vinilica e si attende che la colla abbia fatto presa. Quest'operazione è possibile farla anche omettendo la parte della colla e mettere semplicemente dentro il buchino lo stuzzicadenti Si elimina l'eccesso di stuzzicadente che possa sporgere dal buco con delle tronchesine. Poi si prende la vite che ormai ballava nel buco e la si riavvita. Diversamente se continua a non funzionare o se non ve la sentite di fare quest'operazione, rivolgetevi al caro vecchio negozio di strumenti musicali che lo farà per voi.

Sei mancino?

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Sei mancino? Ribalta tutto quello che ti sto insegnando... a sinistra. Spieghiamoci, per te la sequenza delle corde sarà sempre la stessa. Quindi per te i cantini saranno allo stesso posto che per un destrimano, a meno che tu non intenda ribaltare semplicemente la 6 corde di un destrimano al contrario senza cambiare la disposizione delle corde, il che fa sì che tu abbia i cantini in cima anziché i bassi... molto alla Jimi Hendrix!