Greco antico/Interiezioni

L'interiezione, che spesso si premette ai complementi esclamativi, esprime sentimenti di gioia, di dolore, di stupore, di orrore, ecc. A volte è parola onomatopeica, cioè imitante il suono che vuol riprodurre. Le interiezioni più comuni sono:

Interiezione Significato Note
oh! o + nome (particella vocativa)
εἶα, εὔγε coraggio! evviva!
εὐοῖ evoè! tipico delle feste bacchiche
αἶ, αἰαῖ, ἔ (spesso ripetuta) ahi! lamento
ἰώ, ἰεύ oh! dolore
ὀτοτοῖ, ὀτοτοτοῖ ohi! lamento
ἀτταταῖ, φεῦ ahi! ahimè! dolore
ἰή oh! gioia
παπαῖ, παπαιάξ oh! oh! meraviglia
βαβαῖ, βαβαιάξ ah! ah! gioia
κοάξ (onomatopeico) imitazione comica del gracidare delle rane
κοΐ (onomatopeico) imitazione comica del grugnito dei porci

È da sottolineare che anche l'ὦ del vocativo è un'interiezione (non esistono forme dell'articolo al vocativo). Come interiezioni sono pure usate alcune voci verbali, che hanno perduto il loro originario significato, quali:

Interiezioni Significato
εἶεν bene!
ἰδού ecco!
ἄγε δή, ἀλλ'ἄγε, ἄγε orsù! via!
ἄγετε, φέρε, φέρε δή orsù! bene!
ἴθι orsù!
ἄπαγε lèvati!