Messianismo Chabad e la redenzione del mondo/Il messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok

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CONSAPEVOLEZZA MESSIANICA NEL XX SECOLO

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Cena per la rete mondiale Tomchei Temimim, 1943 — Da sinistra: Rabbi Shemaryahu Gurary, Rabbi Yosef Yitzchok Schneersohn, Rabbi Menachem Mendel Schneerson

Lo scopo del Capitolo precedente è stato quello di presentare una panoramica del lavoro fondamentale di Chabad-Lubavitch, la Tanya, e stabilire la centralità del messianismo nella visione del mondo del primo movimento. Come si è visto, si vede chiaramente lo sfondo mistico, come anche il ruolo essenziale dell'ideologia messianica. In questo capitolo vedremo come tale ideologia sia stata continuata nei testi degli ultimi due Rebbe Chabad, Rabbi Yosef Yitzchok e Rabbi Schneerson. Deviano dalla Tanya o la sviluppano? Nella prima Sezione IV, "Il messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok" viene abbozzato in cinque sottosezioni e collegato alla Tanya. Segue la seconda Sezione IV, quella intitolata "Il messaggio di Rabbi Schneerson", che si collega al messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok e della Tanya. Nell'esaminare il messaggio dei due Rebbe Lubavitcher, ho preso in considerazione il consiglio metodologico di Arthur Green. Abbiamo già acquisito una comprensione della percezione chassidica del mondo intellettuale e dell'ordine spirituale mondiale attraverso i capitoli due e tre.

La ricerca è limitata al materiale recentemente (ri)pubblicato in inglese da organizzazioni e autori Lubavitch. La ragione di ciò è il tentativo di stabilire l'immagine di sé del movimento Lubavitch oggi. Distribuire materiale in inglese ha uno scopo chiaro per gli editori di Lubavitch e segue un'affermazione di Rabbi Schneerson per offrire gli insegnamenti a un pubblico più ampio che potrebbe non conoscere l'ebraico o lo yiddish.[1] La traduzione è sempre in una certa misura un'interpretazione, e quindi è utile tenere a mente che il messaggio potrebbe essere stato alterato dal significato originale.

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Rachel Elior ha proposto l'idea che una rinascita messianica si sia verificata durante il XX secolo nel mezzo di grandi tribolazioni nella comunità ebraica causate dai pogrom in Russia e dall'Olocausto. Nel terzo capitolo di questo studio, tuttavia, è stato dimostrato come nel XVIII secolo le aspettative messianiche fossero integrate nel sistema teologico di Shneur Zalman. Elior ed Ehrlich hanno cercato di dimostrare l'intensificazione del fervore messianico da un decennio all'altro durante il XX secolo. Contrario a questo punto di vista è il quadro presentato dagli autori della letteratura Chabad-Lubavitch,[2] che sottolineano costantemente il messianismo nelle precedenti generazioni di zaddiqim Lubavitch. Questo potrebbe essere, ovviamente, solo un tentativo di dimostrare una continuazione della fede messianica nel movimento al fine di giustificare le proprie credenze messianiche. Nella sezione seguente daremo uno sguardo più da vicino ai contenuti del messaggio messianico dalla metà del XX secolo fino alla morte di Rabbi Schneerson. Da tale analisi potremo accertare se e in che misura il messaggio sia cambiato o intensificato, nonché l'impatto che ha avuto sulle "campagne Lubavitch". Soprattutto vedremo quale ruolo giochi la Tanya — dove le acute aspettative messianiche sono poste al centro della visione del mondo — nelle ultime due generazioni di leader di Lubavitch.[3]

Il fatto che i tempi fossero orrendi per la comunità ebraica dell'Europa orientale alla fine del 1800, sotto Stalin nella Russia sovietica, e ancor di più durante i regimi nazisti, non è difficile da capire. Molti ebrei emigrarono in America, ma continuarono a lottare per un senso di destino e di scopo nel loro nuovo paese. Il mondo aveva davvero bisogno di un cambiamento radicale in meglio! Rabbi Yosef Yitzchok e il suo successore, essendo saldamente radicati negli insegnamenti della Tanya, si rivolsero alla Bibbia e ai saggi per offrire forza d'animo in un momento di necessità e ottimismo per il futuro in cui prosperavano i dubbi riguardanti l'onnipotenza e la protezione di Dio. Rabbi Yosef Yitzchok offrì "certezza escatologica e scopo messianico", come ha articolato Rachel Eliornei suoi saggi.[4] Pur concordando sul fatto che Rabbi Yosef Yitzchok abbia svolto un ruolo centrale nell'offrire speranza ai suoi seguaci e agli altri, il mio punto è dimostrare che così facendo non era né originale né innovativo; ma piuttosto egli continuò semplicemente su un sentiero già frequentato da generazioni prima di lui, e tracciato da Shneur Zalman proprio all'inizio del chassidismo. Il messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok e Rabbi Schneerson, quindi, deve essere valutato alla luce dell'autorevole lavoro di Chabad: la Tanya.

Il messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok SchneersohnModifica

« Perché grande è quel giorno,
non ce n'è uno simile!
È un tempo di angoscia per Giacobbe [gli ebrei],
tuttavia egli ne uscirà salvato. »
(Geremia 30:7, citato da Rabbi Yosef Yitzchok[5])

Tra il 1941-1945 il sesto Rebbe Lubavitcher, Rabbi Yosef Yitzchok (1880-1950),[6] scrisse discorsi nel periodico HaKeriah VehaKedushah (= Lettura e Santità), principalmente sui temi del pentimento, l'osservanza dei comandamenti, l'importanza del Torah, come anche il sacrificio di sé per Dio e per l'ebraismo — temi che erano tutti collegati all'avvento del Messia. Il periodico aveva persino un motto: Pentiamoci immediatamente e saremo redenti immediatamente. I discorsi di HaKeriah VehaKedushah furono raccolti e pubblicati in yiddish sotto la supervisione di Rabbi Schneerson nel 1946. Successivamente furono pubblicati in inglese per la prima volta nel 1986 nel libro Chassidic Discourses, e l'edizione qui usata è la seconda, stampata nel 1999 (volume I) e 2001 (volume II). Ciò è degno di nota per il fatto che la casa editrice Lubavitch continua chiaramente a vedere il messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok come altamente rilevante.

Il messaggio escatologico di Rabbi Yosef Yitzchok è anche incluso in parte nella raccolta di discorsi e scritti dei Rebbe Lubavitcher, From Exile To Redemption del 1992 (volume I) e 1996 (volume II). Questa fonte è alquanto problematica nel senso che include sia citazioni che adattamenti di discorsi. Ho usato il materiale in cui è chiaro che lo stesso Rabbi Yosef Yitzchok lo ha scritto (in contrasto con la tradizione orale), cioè materiale che può essere verificato essendo stampato anche altrove, come nelle sue lettere pubblicate, libro intitolato Igros Kodesh by the Rebbe Rayatz (Rayatz è l'acronimo del nome di Rabbi Yosef Yitzchok in ebraico) o in quelle opere in cui sono stati raccolti i suoi discorsi. È importante prestare attenzione a questo materiale, in particolare perché Elior afferma che Rabbi Yosef Yitzchok cercò solo di creare una speranza esistenziale a seguito dell'Olocausto.[7] O anche a causa dell'opinione di Ehrlich secondo cui Rabbi Schneerson è responsabile del fervore messianico nel movimento Chabad-Lubavitch di oggi, fatto non vero perché Rabbi Yosef Yitzchok non iniziò la sua fervida propaganda messianica durante la guerra, bensì molto prima, da quando aveva appena assunto la carica di Rebbe nel 1920 e durante gli anni della sua leadership. Il materiale utilizzato in questo studio è stato scritto principalmente durante la guerra, ma c'è motivo di credere che le aspettative messianiche di Rabbi Yosef Yitzchok fossero sempre alte, a causa delle citazioni (trovate nel materiale esaminato) prese dalle sue lettere scritte negli anni precedenti. Le sue lettere dovrebbero essere analizzate con cura per rispondere pienamente alla domanda sulla sua agenda messianica prima della Seconda Guerra Mondiale.

Durante il periodo in cui visse Rabbi Yosef Yitzchok, il volto dell'ebraismo cambiò; non solo doveva contrastare i mitnaggedim, ma anche socialisti, sionisti e secolaristi dagli stessi versanti ebraici. Oltre a ciò ci fu anche un aumento di antisemitismo. Rabbi Yosef Yitzchok aveva assistito in prima persona alla persecuzione degli ebrei in Unione Sovietica, Polonia, Lituania e Lettonia, e al suo arrivo a New York nel 1940 percepì una grande povertà spirituale tra la popolazione ebraica. Nei giornali yiddish e inglesi a New York, egli esortò la comunità ad assumersi la responsabilità della situazione in Europa e non appena è arrivato in America fondò anche una società messianica chiamata Mahane Israel (= Campo di Israele) di cui HaKeriah VehaKedushah era il portavoce. La società iniziò a sostenere lo yiddishkeit ("ebraicità") tra gli ebrei secolari, ma anche una vita religiosa devota a chi era già osservante.[8] Rabbi Yosef Yitzchok usò ripetutamente la frase "redenzione immediata" (לאלתר לגאול le’altar lege’ulah).[9] Nel rotolo della Torah che incaricò di scrivere a uno scriba professionista si può vedere quanto ardentemente Rabbi Yosef Yitzchok fosse in attesa di accogliere il Messia. Questo rotolo della Torah era quello con cui si aspettava di accogliere il Messia. Apparentemente credeva che la venuta del Messia fosse così imminente da voler avere questo rotolo pronto per quando il Messia sarebbe arrivato, in modo da poterglielo presentare.[10]

Ora verranno affrontati i temi più ricorrenti nel messaggio di Rabbi Yosef Yitzchok.

NoteModifica

  1. Si veda la maggior parte dei libri pubblicati da Kehot Publication Society, per esempio la Premessa a I Await His Coming Every Day, come anche From Exile To Redemption vol. I, p. 163. In quest'ultimo, Rabbi Schneerson spiega che quando si esprime il proprio desiderio per la venuta del Messia, si può utilizzare qualsiasi lingua in modo che il mondo sappia di questa aspettativa del popolo ebraico. Inoltre, afferma che molti ebrei non conoscono la "Lingua Sacra" e poiché i tempi stringono, le proclamazioni messianiche devono esser fatte anche in inglese (implicando che i tempi sono troppo brevi per insegnare l'ebraico agli ebrei).
  2. Questi autori sono Rabbi Yosef Yitzchok e Rabbi Schneerson, ma anche nelle compilazioni di discorsi e citazioni su certi temi quale il libro From Exile to Redemption, vol. I e II, i rappresentanti di Chabad-Lubavitch presentano al lettore i detti messianici promulgati dalle varie generazioni di capi Chabad-Lubavitch.
  3. Elior 1998:383; Schneersohn 1999 e From Exile to Redemption vol. I e II. Nella maggioranza le storie trasmesse oralmente sono riproposte quando si citano precedenti Rebbe Lubavitch.
  4. Elior 1998:384.
  5. Schneersohn 1999:99.
  6. Rabbi Yosef Yitzchok Schneersohn nacque nella città di Lubavitch e aveva 13 anni quando suo padre divenne il capo della dinastia Lubavitch. Fu l'unico figlio e il principale aiuto di suo padre per trent'anni, fino a quando non assunse la guida nel 1920 alla morte di suo padre.
  7. Elior 1998:383-384.
  8. Elior 1998:384, 387-395; Ehrlich 2000:252-253.
  9. Elior 1998:388.
  10. Igros Kodesh by the Rebbe Rayatz, vol. VI 1987:28. Il rotolo fu scritto negli anni 1941-42, ma le lettere finali non furono scritte fino al 1970 su ordine di Rabbi Schneerson, secondo From Exile to Redemption, vol. I 1992:96.