Latino/Quinta declinazione

Indice del libro

La quinta declinazione latina comprende solo nomi femminili, tranne dies, diei (giorno) che è sempre maschile nel plurale, mentre nel singolare è solitamente maschile tranne quando assume il significato di data stabilita (per un appuntamento, un affare), di data di una lettera, oppure quando significa tempo in modo generico. Il composto di dies, meridies (mezzogiorno), è sempre maschile. Gli unici nomi a declinazione completa sono res, rei (cosa) e dies, diei (giorno). Tutti gli altri sostantivi sono declinati solo nel singolare, fatta eccezione per facies (faccia), spes (speranza), effigies (effigie),acies (schiera), che hanno anche i tre casi diretti del plurale.

Caso Singolare Plurale
Nominativo rēs rēs
Genitivo rĕī rērŭm
Dativo rĕī rēbŭs
Accusativo rĕm rēs
Vocativo rēs rēs
Ablativo rē rēbŭs

Origini

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Nominativo sing.: dall'unione con la vocale tematica dell'uscita in -s è diventata -es.

Genitivo sing.: originariamente in -es divenne -ei per analogia con i temi in -o della 2^ decl.,sostituendo la -s con -i; si può trovare anche in e, per la perdita della -i finale.

Dativo sing.: per analogia con il genitivo può avere un'uscita in -e.

Vocativo sing.: come nominativo.

Ablativo sing.: originariamente in -ed, con la caduta di -d finale divenne -e.

Nominativo plur.: deriva dalla contrazione della desinenza -es con la vocale tematica e.

Genitivo plur.: originariamente in -um ha aggiunto una -r alla desinenza per analogia con la 1^ declinazione.

Dativo plur.: usciva in -bos, poi divenuto -bus.

Accusativo plur.: era in -ens, per caduta della nasale è divenuto -es.

Vocativo plur.: come nominativo.

Ablativo plur.: come dativo.

Bisogna tener presente che molti sostantivi appartenenti a questa declinazione, quelli in -ies, possono avere delle forme uscenti in prima declinazione (es. materies oppure materia). Per il gen. ed il dat. sing, usano soltanto le uscite di 1^.