Immagini interpretative del Gesù storico/Conclusioni 1

Indice del libro
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Gesù Cristo (particolare) di Heinrich Hofmann (1889)

CONCLUSIONI

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Obiettivo

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Il problema della ricerca storica su Gesù che desidero affrontare è stato esposto sopra, nella sezione precedente. Potrebbe essere condensato in una parola: diversità.

La diversità è stata gestita in modi diversi. Si potrebbe scegliere un'immagine e rifiutare tutte le altre. Si potrebbe cercare un compromesso tra due immagini come risposta al problema. Il problema potrebbe essere ridefinito. La ricerca del Gesù storico potrebbe essere abbandonata del tutto come un obiettivo irraggiungibile. Si potrebbe persino costruire un'altra immagine e prenderla come la più probabile. Ciascuna di queste soluzioni è stata provata una volta o l'altra, con diversi gradi di successo.

Un approccio al problema che può essere utile è stato proposto da Crossan (1988:122). Implica che la diversità stessa sia indagata e il significato della sua molteplicità sia ricercato.

L'obiettivo di questo studio sarà indagare tre diverse immagini di Gesù. Nell'indagine mi concentrerò su come ogni immagine sia nata e quale è il suo rapporto con l'intera ricerca storica. Dopo questa indagine desidero affrontare il problema di quale tipo di Gesù possa aver dato origine a queste diverse immagini.

Le tre immagini che ho scelto sono:

  1. Gesù il profeta escatologico (Capitolo II)
  2. Gesù il saggio cinico (Capitolo III)
  3. Jesus il chassid galileo (Capitolo IV)

Il modo in cui i testi disponibili sono stati utilizzati per stabilire ciascuna di queste immagini costituirà la parte più importante dell'indagine. Gli inventari di Crossan (1991) saranno usati per stabilire l'autenticità come anche per tracciare lo sviluppo di particolari materiali su Gesù, ove appropriato.

Nell'ultimo capitolo (Capitolo V) cercherò di rispondere alla domanda: "Che tipo di persona era Gesù da interpretarlo sia come profeta escatologico che come saggio?"

La metodologia di Crossan

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John Dominic Crossan (2008)

Non rientra nell'ambito di questa mia ricerca sviluppare una nuova metodologia di autenticazione. Ho scelto il metodo di John Crossan perché offre un modello per l'uso integrato di antropologia sociale, storia e letteratura. Ciò rende possibile parlare davvero di una ricerca interdisciplinare. Il motivo principale della mia scelta del "metodo Crossan" è il fatto che limita il materiale che viene considerato autentico. Preferirei lavorare con un minimo di materiale autentico, piuttosto che arrivare a conclusioni che potrebbero non essere valide a causa di una vasta presenza di materiale non autentico. Va tenuto presente anche il fatto che nessun metodo è infallibile. Il metodo Crossan è soggetto a critiche che devono essere considerate. (Per una discussione sulla metodologia di Crossan vedere l'Appendice a fine libro.)

L'obiettivo di Crossan è fornire una metodologia comune per la ricerca storica su Gesù. Si preoccupa "non di un'obiettività irraggiungibile, ma di un'onestà raggiungibile" (1991:xxxiv). Questo a mio avviso affronta uno dei maggiori punti deboli della ricerca storica su Gesù, perché ci offre un modo per valutare l'immagine totale di Gesù in modo controllabile.

La metodologia di Crossan utilizza un triplo processo triadico. La prima triade coinvolge la piena ed eguale cooperazione tra antropologia sociale, storia ellenistica e letteratura su Gesù (1991:xxviii). Tutti e tre i livelli devono essere utilizzati contemporaneamente con la stessa raffinatezza.

La seconda triade si concentra sul problema testuale della tradizione di Gesù. Il primo passo è un inventario di tutti i principali testi su Gesù. Il secondo passo è la stratificazione dei testi in una sequenza cronologica. Il terzo passo è presentare la banca dati stratificata in termini di molteplicità di attestazione indipendente (1991:xxi).

La terza triade consiste nella manipolazione dell'inventario stabilito. Il primo elemento è la sequenza degli strati. L'indagine deve iniziare con il primo strato e quindi procedere con gli strati successivi. Il secondo elemento è la gerarchia dell'attestazione. Quanto più alta è l'attestazione nel primo strato, tanto più seria è la considerazione che il complesso merita. Il terzo elemento è il bracketing della singolarità. Se un'unità è attestata solo una volta, deve essere lasciata fuori considerazione (1991:xxxii).

Accetto questa procedura formale di Crossan. Mi consentirà di procedere in modo ordinato e di definire le mie scelte e conclusioni. Poiché le immagini che si andranno a studiare si concentreranno sul materiale letterario per stabilire l'immagine, le due triadi letterarie saranno utilizzate più della prima. Nelle conclusioni su un'immagine verrà impiegata anche la prima triade. Ovunque venga usata la prima triade, mi affiderò all'uso dell'antropologia sociale da parte di Crossan e, in misura minore, al suo uso della storia ellenistica.

Conclusione

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In questo primo capitolo abbiamo identificato il problema delle diverse immagini del Gesù storico. A causa della diversità dell'ebraismo, abbiamo visto che dire che Gesù era un ebreo non ci dà un'immagine conclusiva di Gesù. L'identità di Gesù deve essere ulteriormente ricercata all'interno dell'ebraismo del primo secolo. Inoltre ci sono due ampie demarcazioni: escatologica e non escatologica. Anche all'interno di queste divisioni c'è diversità.

Abbiamo visto che la diversità si trova nei testi che studiamo così come nei risultati della ricerca. Sono state inoltre esaminate le ragioni della diversità nei risultati della ricerca storica su Gesù. Questo ci ha dato l'opportunità di assicurarci che i preconcetti che influenzano i ricercatori siano tenuti in considerazione in questo studio.

L'oggetto di questo wikilibro è di indagare su tre immagini di Gesù e nel cercare di trovare la ragione di questa diversità. Ciò sarà fatto chiedendo come deve essere stato Gesù per essere interpretato in modi così diversi. Nel prossimo capitolo esamineremo la più influente di tutte le immagini di Gesù, l'immagine escatologica.

  Per approfondire, vedi Serie cristologica.