Sloveno/Aspetto verbale

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L'aspetto verbale è la proprietà che definisce la durata nel tempo di un'azione. Se un'azione è delimitata nel tempo, cioè momentanea oppure inizio o conclusione di un'azione duratura, l'aspetto si dice perfettivo. Se per l'azione non è specificata la durata, o se l'azione perdura o si ripete, l'aspetto si dice imperfettivo.

aspetto perfettivo aspetto imperfettivo
azione momentanea durata non specificata
inizio azione l'azione perdura
fine azione l'azione si ripete

Nella lingua italiana

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Come nel latino, in italiano l'aspetto di una forma verbale è individuabile in due modi, o dal significato della frase, o dalla costruzione grammaticale della stessa. La costruzione grammaticale si esplicita solo nei tempi passati dell'indicativo. Per definire l'aspetto delle altre forme del verbo, fa fede il significato del contesto.

Per esempio, il verbo "guardare" al presente ed al futuro è sempre imperfettivo, perché non può denotare un'azione momentanea, per la quale bisognerà ricorrere ad altri verbi (scorgere, vedere) o perifrasi (iniziare a guardare, smettere di guardare). Nei tempi passati invece l'aspetto non è una questione di significato, dato che sono stati creati appositi tempi per definirlo. Se l'azione è perfettiva (istantanea, inizio o fine), si usa il passato remoto o il passato prossimo. Se l'azione è imperfettiva (indefinita, perdurante o ricorrente), si usa l'imperfetto: "guardai" e "ho visto" sono perfettivi (l'azione è stata momentanea), "guardavo" è imperfettivo (azione duratura).

Il verbo "vedere" è un altro esempio che mostra come l'aspetto dipende dalla costruzione della frase e dal tempo usato oppure da altre parole (verbi o avverbi) aggiunte per chiarire il concetto. Esempio dei vari modi per esprimere l'aspetto del verbo "vedere":

Aspetto perfettivo Aspetto imperfettivo

Quando vedo un amico, lo saluto.

azione momentanea

La scritta si vede male.

durata indefinita

Comincio a vedere una soluzione.

inizio azione

Vorrei vedere il film.

durata definita, ma non istantanea

Ho visto abbastanza.

fine azione

Ho visto molti casi simili.

l'azione si ripete

La constatazione più importante che se ne deduce è che il verbo italiano può essere perfettivo o imperfettivo, dipende dal contesto e dal tempo grammaticale. Nella lingua slovena invece la maggior parte dei verbi ha un solo aspetto e quando lo si vuol cambiare bisogna utilizzare un altro vocabolo, solitamente un verbo derivato.

Nella lingua slovena

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Le lingue slave (come anche varie lingue non indoeuropee) hanno risolto il problema dell'aspetto in modo diverso. Invece di affidarsi al significato del contesto o creare appositi tempi, queste lingue hanno sviluppato vocaboli diversi per le diverse situazioni possibili. Per le azioni perfettive vengono usati solo i verbi dall'aspetto perfettivo, i quali impongono il significato alla frase sia nel presente che nel passato. Lo stesso vale per quelle imperfettive. Per esempio:

italiano sloveno
desidero "bere" il caffè želim piti kavo
desidero "finire di bere" il caffè želim popiti kavo
"bevo" (sto bevendo) il caffè pijem kavo
"bevo tutto" il caffè popijem kavo
"bevevo" il caffè pil sem kavo
"bevvi" il caffè popil sem kavo
"ho bevuto" il caffè pil sem kavo
"ho bevuto tutto" il caffè popil sem kavo

Come si vede, le varie forme del verbo italiano si riducono a due sole possibilità nello sloveno: o si usa il verbo piti (bere) che è imperfettivo, oppure si usa il verbo popiti (bere fino in fondo) che è perfettivo.

Alcuni verbi possono essere perfettivi o imperfettivi, e il loro aspetto viene definito in base al significato della frase. Esempi:

  • Fant "je poslušal" stričev nasvet. (Il ragazzo diede ascolto al consiglio dello zio.) – azione istantanea, aspetto perfettivo
  • Fant "je rad poslušal" stričeve nasvete. (Il ragazzo ascoltava volentieri i consigli dello zio.) - azione di durata indefinita, aspetto imperfettivo
  • Takoj "sem fotografiral" razliko. (Ho fatto subito una foto della differenza.) – azione istantanea, aspetto perfettivo
  • "Fotografiral sem" samo podnevi. (Facevo foto solo di giorno.) – azione duratura, aspetto imperfettivo.

Derivazione dei verbi

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Per creare i vocaboli necessari ai due aspetti, la lingua si è sviluppata come segue. Se il vocabolo di base era imperfettivo. venivano creati dei vocaboli perfettivi dal significato simile mediante prefissi, per esempio il citato piti diede popiti, izpiti. napiti (bere tutto, bere fino in fondo, abbeverare), oppure leteti (volare) diventò odleteti, prileteti, preleteti, izleteti (volare via, arrivare di volo, sorvolare, lasciare il nido).

Se il vocabolo di base era perfettivo, i nuovi vocaboli imperfettivi dal significato simile si svilupparono agendo sulla base del vocabolo, modificando i terminali di queste basi o aggiungendovi dei suffissi. Per esempio il verbo skočiti (fare un salto) ha mutato la base skoč- in skak- ottenendo skak-ati, skak-lja-ati, poskak-ova-ti (saltare continuamente, saltellare continuamente, saltare più volte) ed altri.

I verbi derivati sono certamente presenti anche in italiano, ma proprio a causa dell'aspetto verbale nella lingua slovena sono più numerosi, cioè i verbi di partenza possono sviluppare una maggiore quantità di verbi derivati. Ad esempio "scrivere" ha i derivati "descrivere, ascrivere, iscrivere, trascrivere, riscrivere, coscrivere", e il suo equivalente sloveno pisati ha i derivati opisati, pripisati, vpisati, prepisati, napisati, dopisati, odpisati, izpisati, popisati (descrivere, ascrivere [o aggiungere una postilla], iscrivere, trascrivere, compilare uno scritto [o corrispondere per posta con qualcuno], rispondere alla lettera, stralciare per iscritto, riempire con la scrittura [o censire]). Oltre a questi esistono per tutti anche le forme "allungate" che danno ai vocaboli il significato ripetitivo, cioè ad esempio opisovati significa "descrivere a lungo o più volte". Risultano così i derivati opisovati, pripisovati, vpisovati, prepisovati, dopisovati, odpisovati, izpisovati, popisovati.