Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/L'associazione Cr 121

La costellazione di Orione

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Regioni celesti scelte

Curiosità galattiche

Carte di dettaglio dei principali ammassiGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Carte di dettaglio dei principali ammassi

BibliografiaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Bibliografia

Collinder 121 (Cr 121) è un’estesa ma apparentemente del tutto anonima associazione stellare visibile nella costellazione del Cane Maggiore; secondo diversi studi, si tratta di un gruppo di stelle legato all’associazione Canis Major OB1, a sua volta connessa fisicamente alla Nebulosa Gabbiano. Sebbene si tratti di un’associazione poco nota e poco rilevante da un punto di vista osservativo a livello amatoriale, alcune ipotesi affermano che potrebbe aver avuto un ruolo fondamentale nella distribuzione di alcuni dei complessi nebulosi molecolari osservabili nella sua direzione.

Un oggetto anonimoModifica

 
Carta del Cane Maggiore; la freccia indica la posizione di Cr 121.
 
Posizione dell’associazione Cr 121.
 
L’associazione Cr 121 è dominata dalla stella rossa ο1 Canis Majoris.
 
I delicati filamenti nebulosi di Sh2-308, legata alla stella di Wolf-Rayet EZ Canis Majoris.

Cr 121 appare come un'associazione stellare molto dispersa, al punto che nelle osservazioni amatoriali non viene preso in considerazione: al binocolo appare come una vaga concentrazione di stelle azzurrognole o biancastre molto deboli disperse su un’area di quasi un grado. La sua posizione è facilmente individuabile, trovandosi poco a sud del centro della costellazione del Cane Maggiore: punto di riferimento è l'asse che congiunge la brillante stella Sirio a Wezen, la più settentrionale del triangolo luminoso posto a sud della costellazione; a circa 3/4 dell'asse in direzione di Wezen si trova una stella azzurra di terza magnitudine, nota come ο2 Canis Majoris, utilizzabile come riferimento per individuare, poco meno di due gradi ad ovest, una stella di simile luminosità, ma dal colore marcatamente rossastro, la ο1 Canis Majoris. Questa seconda stella sembra dominare la parte settentrionale dell'associazione, che è visibile immediatamente più a sud come un gruppo sparso di stelle poco appariscenti, sebbene in realtà non ne faccia parte, essendo molto in primo piano.

DistanzaModifica

La natura di Cr 121 è stata a lungo dibattuta. In origine venne indicato come un ammasso molto sparso costituito da una ventina di stelle di classe spettrale B situato alla distanza di circa 4100 anni luce. Tale distanza è stata poi oggetto di profonde modifiche e vennero proposte alternativamente stime attorno ai 1600-2000 anni luce e attorno ai 3300-3900 anni luce, rendendolo così senza dubbio uno degli oggetti più controversi di questa parte di cielo.

Col lancio del satellite Hipparcos, fu calcolata la parallasse di 103 delle stelle osservabili in direzione dell'associazione; il risultato fu che queste stelle si trovavano alla distanza di 1930±91 anni luce, dunque alla metà della distanza inizialmente stimata. A queste venne aggiunta la stella di Wolf-Rayet WR 6 (EZ Canis Majoris), visibile poco più a nord dell'associazione e posta alla stessa distanza dell'ammasso aperto M41. Tuttavia, a causa del grande campione di stelle analizzate, è possibile che siano state considerate anche una moltitudine di stelle visibili in direzione dell'ammasso ma non necessariamente associate ad esso, in quanto poste in primo piano; secondo alcuni studi queste stelle visibili in sovrapposizione farebbero parte di un’associazione di stelle giovani (un’associazione OB) connessa al famoso e brillante ammasso aperto M41 e indicata come Canis Major OB2. Cr 121 invece sarebbe un oggetto molto più lontano e più compatto, e le stelle di pre-sequenza principale facenti realmente parte di quest’associazione si troverebbero a circa 3400 anni luce, alla stessa distanza di un’altra associazione OB, nota come Canis Major OB1 e legata fisicamente alla Nebulosa Gabbiano.

Perché è importanteModifica

La grande importanza di quest’associazione riguarda soprattutto il suo possibile impatto nell’ambiente galattico circostante. Uno studio del 1998 ha mostrato l'esistenza di una gigantesca superbolla in espansione che ha prodotto una regione in cui la densità del mezzo interstellare è notevolmente inferiore alla media; questa superbolla, denominata GSH 238+00+09, si trova alla longitudine galattica 238° e si estende per circa 1400 anni luce di diametro alla distanza di circa 2600 anni luce dal Sole.

Si è ipotizzato che una superbolla di queste dimensioni possa essere stata generata dall’esplosione di almeno una trentina di supernovae, il che non sarebbe un evento raro, dato che le stelle supermassicce di un giovane ammasso possono esplodere come supernovae nel giro di pochi milioni di anni dalla loro nascita; l’area indicata come il sito più probabile in cui hanno avuto luogo queste esplosioni sarebbe proprio Cr 121, a causa della sua posizione compatibile. La potente onda d’urto che si è generata avrebbe investito alcune delle regioni circostanti poste entro un raggio di 1600 anni luce, come la Nebulosa di Gum, il Complesso di Monoceros R2 e probabilmente anche il grande Complesso di Orione, fa-vorendo in esse alcuni fenomeni di formazione stellare.

Sh2-308 e EZ Canis MajorisModifica

Nelle foto ad alta sensibilità si può evidenziare a nord dell’associazione un velo nebuloso a forma di involucro o di bolla; si tratta di Sh2-308, la grande bolla che circonda la stella di Wolf-Rayet WR 6, nota anche come EZ Canis Majoris: questa stella ha una magnitudine media pari a 6,91, ma essendo variabile oscilla fra le magnitudini 6,71 e 6,95 con un periodo di 3,766 giorni circa.

Questa nube si è originata circa 70.000 anni fa a causa delle espulsioni di materia perse dalla stella, che per via del suo forte vento stellare si è disposta tutt'attorno ad essa a formare una struttura a bolla. L'estensione della nube è di circa 19 anni luce e la sua distanza è stimata attorno ai 1900 anni luce; secondo altri studi invece, la distanza della stella e delle nubi ad essa associate sarebbe di ben 5900 anni luce. Secondo gli studi che indicano le stime di distanza più basse, EZ Canis Majoris appartiene ad un'associazione OB molto estesa e poco concentrata, visibile nella stessa direzione dell'ammasso aperto Cr 121 ma probabilmente legata al famoso ammasso aperto M41; quest’associazione è nota come Canis Major OB2 ed è situata a circa 650 anni luce dal Complesso di Orione e a breve distanza dai bordi esterni della Nebulosa di Gum.

A conti fatti pertanto questa stella e la relativa nebulosa si troverebbero decisamente in primo piano rispetto all’associazione Cr 121, la quale sarebbe, come visto, legata più probabilmente al complesso di Canis Major OB1 e alla Nebulosa Gabbiano.