Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Gruppi di galassie nel Drago

La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Copertina

Regioni celesti scelte

Curiosità galattiche

Carte di dettaglio dei principali ammassiGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Carte di dettaglio dei principali ammassi

BibliografiaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Bibliografia

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A lato del timone del Grande Carro si estende un’area di cielo povera di stelle appariscenti, situata al confine fra le costellazioni dell’Orsa Maggiore, del Drago e del Boote; è tuttavia interessante per via della presenza di alcuni gruppi di galassie relativamente appariscenti.

Questa regione si presenta molto alta nei cieli boreali durante le sere della tarda primavera e dell’inizio dell’estate, prima che il Triangolo Estivo prenda progressivamente il posto del Grande Carro come figura dominante.

CaratteristicheModifica

La parte meridionale del Drago al confine con l’Orsa Maggiore comprende alcune galassie di facile osservazione, la cui individuazione è per altro facilitata dalla presenza delle brillanti stelle del timone del Grande Carro; queste si rivelano di fondamentale aiuto anche alla luce della scarsa presenza di altre stelle appariscenti nei dintorni.

La gran parte delle galassie più appariscenti sono comprese in gruppi situati entro poche decine di milioni di anni luce dalla Via Lattea; fra queste spicca il gruppo della celebre M101, una delle galassie più brillanti ed estese del cielo, che si trova entro i confini dell’Orsa Maggiore.

I gruppi più remoti alla portata di piccoli strumenti invece si trovano a circa un centinaio di milioni di anni luce e formano una nube di galassie estesa per oltre una decina di gradi; a molte delle loro componenti si sovrappongono le galassie dei gruppi più vicini.

Oltre queste galassie, specialmente in direzione sud, si estende una delle regioni più povere di galassie appariscenti dell’intera volta celeste, dove mancano quasi del tutto galassie alla portata anche di grandi telescopi; ciò è dovuto alla presenza di alcuni grandi vuoti, ossia regioni dell’Universo quasi del tutto prive di galassie.

Fra questi, il più vicino è il Supervuoto Locale Settentrionale, esteso per 300 milioni di anni luce e col suo centro situato a 200 milioni di anni luce da noi; ciò lo rende il vuoto più vicino a noi ed è la principale causa dell’assenza di galassie brillanti fra Boote ed Ercole.

Più lontano ancora si trova invece il Vuoto del Boote, che possiede un diametro di 350 milioni di anni luce.

Gli appassionati di astrofotografia possono provare a riprendere i remotissimi ammassi di galassie osservabili in questa direzione, molti dei quali situati a oltre un miliardo di anni luce; in alternativa possono cimentarsi con soddisfazione nella ripresa dei gruppi di galassie più vicini, relativamente facili.


Gruppi viciniModifica

 
M101 è una grande galassia spirale vista di faccia, con un lato deformato a seguito dell’interazione con un'altra galassia vicina.
 
NGC 5474 è un esempio di galassia nana a spirale, sebbene i suoi bracci siano irregolari.
 
La Galassia Fuso fotografata dal telescopio Hubble; si nota la profonda solcatura formata dalla densa banda di polveri oscure che attraversa tutta la lunghezza della galassia, mascherandone il centro.
 
La galassia NGC 5907, famosa per il suo aspetto e per la sua strana corrente stellare che compie alcuni giri attorno alla galassia stessa.
 
La galassia lenticolare NGC 5485 è attraversata da alcune sottili venature di polveri.
 
La coppia di galassie NGC 5905 (in basso) e NGC 5908 (in alto).

Fra i gruppi in primo piano, il più importante non si trova nel Drago ma entro i confini dell’Orsa Maggiore ed è il Gruppo di M101, dal nome della sua galassia dominante; si tratta di un insieme piuttosto sparso, con 7 galassie membri conosciute, molte delle quali di facile osservazione sebbene spesso passino in secondo piano per via della presenza di M101. La distanza media del gruppo è di circa 20-25 milioni di anni luce e ciò lo colloca nella medesima regione di altri gruppi visibili nelle vicinanze, come il Gruppo di M51; tuttavia molte delle galassie visibili nel campo di M101 fanno parte di un gruppo molto più distante, che verrà trattato più avanti.

M101 domina il gruppo; è nota anche come Galassia Girandola ed è una galassia di grandi dimensioni. In condizioni eccellenti M101 può essere osservata anche con un semplice binocolo; infatti, grazie alla sua estensione e alla sua relativa vicinanza a noi, M101 è una delle galassie più brillanti del cielo, benché la sua luminosità superficiale sia piuttosto bassa, motivo per cui occorre un cielo molto buio e limpido per poterla scorgere facilmente. Individuare la sua posizione in cielo è facile, grazie alla presenza di un'appariscente concatenazione di stelle di sesta e settima magnitudine ad est della brillante stella Mizar. Le sue dimensioni impongono l'uso di ingrandimenti abbastanza bassi per la sua osservazione; occorre comunque un telescopio di almeno 250 mm per iniziare a distinguere il nucleo, più brillante, e i frammenti dei bracci a spirale. Gli stessi bracci offrono, in buone condizioni, un bello spettacolo con un telescopio da 400 mm a largo campo. M101 è una galassia di notevole estensione se comparata con la Via Lattea; secondo diversi studi la sua massa sarebbe di circa 16 miliardi di masse solari, ma sembrerebbe essere un valore troppo basso, forse dovuto alla bassa luminosità superficiale della galassia; secondo le nuove scoperte, che comprendono l'individuazione di regioni H II e una forte velocità di rotazione, la massa di M101 sarebbe compresa fra 100 e 1000 miliardi di masse solari. Da un lato la galassia presenta un'asimmetria, che si crede si sia formata in tempi astronomicamente recenti a causa dell'interazione con una delle sue galassie satelliti (forse NGC 5474), che ne ha deformato i bracci a causa delle potenti forze mareali. Inoltre, questo incontro ha amplificato le onde di densità del bracci della galassia, che ha causato a sua volta la compressione del mezzo interstellare con conseguente aumento dell'attività di formazione stellare. La sua distanza è stimata sui 23,8 milioni di anni luce.

Meno di un grado a sudest si osserva NGC 5474, che fra le galassie fisicamente legate a M101 è la più vicina; può essere individuata anche con strumenti da 100 mm, dove appare come una piccola macchia quasi circolare, mentre con strumenti di diametro maggiore può rendersi visibile una leggera deformazione con un alone chiaro sul lato meridionale. È un raro esempio di galassia nana a spirale, sebbene la sua struttura sia fortemente deformata a causa dell’interazione con la vicina M101: il nucleo appare infatti disassato rispetto al disco, così come lo sono i fenomeni di formazione stellare, presenti sul lato meridionale.

NGC 5585 si trova circa 4 gradi a nordest di M101 ed è visibile con telescopi da 120 mm, mostrandosi come una macchia pallida leggermente allungata in senso nordest-sudovest. Si tratta di una galassia spirale di piccole dimensioni, con un diametro stimato di appena 35.000 anni luce e situata a 23 milioni di anni luce; presenta un disco diffuso, con un bulge molto piccolo e quasi inesistente e dei bracci di spirale molto tenui. Gran parte dei fenomeni di formazione stellare sono ospitati nelle sue regioni centrali, mentre si ritiene che gran parte della sua massa sia formata da materia oscura; sono stati individuati cinque resti di supernova notevoli, uno dei quali ha dimensioni pari a 650x300 anni luce.

NGC 5204 è fra le galassie membri del gruppo la più remota, nonché la più vicina a noi, trovandosi a una distanza di 14 milioni di anni luce; ciò nonostante, è meno appariscente delle altre galassie già descritte, tanto da essere fuori portata per strumenti di diametro inferiore ai 120-140 mm. Con telescopi da 150 mm appare come una macchia ellissoidale molto sfuocata allungata in senso nord-sud. Si tratta di una galassia nana di tipo magellanico, situata 4 gradi a nord di Mizar; il suo diametro è di circa 19.000 anni luce lungo il suo asse maggiore e presenta un accenno di bracci di spirale. Benché le sue dimensioni siano maggiori della Grande Nube di Magellano, la distribuzione delle sue stelle è molto più diffusa, tanto che la massa totale della galassia è appena il 10% della Grande Nube. Come molte galassie irregolari, anche questa appare ricca di polveri e gas, sebbene la formazione stellare proceda a stento, tanto che mancano del tutto grandi regioni di formazione stellare; tuttavia la sua caratteristica più notevole si osserva ai raggi X ed è una sorgente ultraluminosa situata a breve distanza dal suo nucleo: la sua natura resta controversa, ma potrebbe trattarsi, secondo le teorie più accreditate, di un buco nero di massa intermedia accompagnato da una stella molto massiccia la cui massa viene erosa dal buco nero stesso.

Le altre galassie membri sono decisamente meno appariscenti e fuori dalla portata di piccoli strumenti.

Il secondo fra i gruppi vicini della regione è il Gruppo di NGC 5866, compreso interamente nel Drago a sudovest della stella ι Draconis, di magnitudine 3,3. Si tratta di un gruppo molto esiguo, formato da appena tre galassie, ed è situato a circa 40-50 milioni di anni luce; secondo alcuni studi, a queste ne andrebbe aggiunta anche una quarta, NGC 5963. Nel medesimo campo visivo si osserva anche un gruppo di galassie più lontano, che verrà descritto in seguito.

La galassia più famosa del gruppo è la celebre Galassia Fuso (NGC 5866), una galassia classificata come spirale, vista esattamente di taglio e dunque estremamente appiattita; si individua circa 5 gradi a sudovest della stella ι Draconis. Molti astronomi ritengono che la Galassia Fuso sia l'oggetto M102, l’unico “oggetto perduto” rimasto tale nel Catalogo di Messier; è stata probabilmente scoperta da Pierre Méchain o Charles Messier nel 1781 e indipendentemente riscoperta da William Herschel nel 1788. Secondo altri studiosi invece M102 non sarebbe altro che una riosservazione accidentale della Galassia Girandola (M101), nell'Orsa Maggiore. La sua distanza è di circa 40 milioni di anni luce e il suo diametro angolare di 5,2' corrisponde a circa 60.000 anni luce. È visibile anche con un telescopio da 80 mm, con il quale è osservabile come un lungo fuso chiaro orientato in senso nordest-sudovest; anche con strumenti di diametro maggiore non si notano ulteriori dettagli e il suo aspetto permane fusiforme e sottile. La galassia presenta un disco di polveri scure che la attraversa in senso longitudinale, caratteristica abbastanza insolita per una galassia creduta inizialmente di tipo lenticolare: nella maggior parte di queste infatti il disco di polveri è sempre in prossimità del bulge, mentre in questo caso potrebbe avere una forma ad anello, ma la sua reale morfologia fisica è di difficilissima osservazione per via della visuale che noi dalla Terra abbiamo dell'oggetto, ovvero esattamente di taglio. Per lo stesso motivo oggi si ritiene che sia una galassia spirale e in questo caso la banda di polveri non sarebbe così insolita.

Circa 2 gradi a nordest si trova la galassia NGC 5907, anch’essa di facile osservazione anche se un po’ meno appariscente della precedente; si individua con strumenti da 100 mm, dove appare come un lungo fuso simile alla galassia precedente, ma orientato in senso nordovest-sudest. È stata a lungo considerata un esempio di galassia spirale deformata in relativo isolamento; tuttavia, è stato recentemente scoperto che la forma di NGC 5907 è causata da un esteso flusso di materia che circonda la galassia e ciò potrebbe suggerire una possibile causa alle perturbazioni gravitazionali a cui la galassia stessa è soggetta. Possiede un'insolita scarsa metallicità e un'anomala carenza di stelle giganti, essendo composta per la maggior parte da giovani stelle di sequenza principale; ciò potrebbe indicare la presenza di un recente impulso di formazione stellare che ha interessato l’intera galassia dopo un periodo di relativa quiete. La sua distanza è stimata sui 53 milioni di anni luce.

NGC 5879 è un'altra galassia membro del gruppo; si trova un grado e mezzo a NNE della Galassia Fuso ed è molto meno appariscente, tanto che per la sua individuazione occorrono strumenti da almeno 120-130 mm, con cui appare come una macchia allungata in senso nord-sud con un centro più luminoso e due aloni sfumati. È una galassia spirale di dimensioni intermedie, con un diametro stimato sui 45.000 anni luce, situata alla distanza di 41 milioni di anni luce. Nel medesimo campo visivo si osserva anche una galassia ben più lontana, IC 1099; sebbene sia del tutto slegata dal gruppo, trovandosi a 400 milioni di anni luce, è interessante perché potrebbe avere una morfologia estremamente simile alla Via Lattea: è infatti una spirale barrata con un nucleo medio-piccolo e dei bracci di spirale ben avvolti e parzialmente ramificati, con un diametro di 120-140.000 anni luce.

Secondo alcuni studi, al Gruppo di NGC 5866 appartiene anche la galassia NGC 5963, una spirale di dimensioni intermedie con un diametro di 30.000 anni luce e una distanza di 36 milioni di anni luce; la sua debole luminosità tuttavia la pone al di là della portata dei piccoli diametri e può essere notata solo con strumenti da 200-250 mm.

Gruppi lontaniModifica

I gruppi di galassie più popolosi visibili con strumenti di diametro comune in questa regione celeste si trovano tutti entro una fascia di distanza compresa fra 90 e 150 milioni di anni luce. Fra questi il più vicino è noto con la sigla LGG 360 e si trova circa 5-6 gradi a NNW della galassia M101; comprende una decina di galassie tutte situate a circa 90 milioni di anni luce di media.

Fra queste la più appariscente è NGC 5322, una galassia ellittica di notevoli dimensioni reali situata circa 6 gradi a nordest di Mizar. Può essere notata anche con telescopi da 80 mm di diametro, con cui appare come una sorta di stellina sfuocata leggermente allungata in senso est-ovest; con telescopi più grandi si può notare un alone più esteso attorno al nucleo. Il suo diametro reale è di circa 140.000 anni luce ed è situata a circa 85 milioni di anni luce di distanza; possiede un nucleo attivo di tipo LINER, con un buco nero supermassiccio la cui massa non è stata stabilita con certezza. Osservata alle onde radio, la galassia è una sorgente debole e presenta due getti simmetrici che si originano nel nucleo, con una lunghezza di oltre 5000 anni luce.

Meno appariscente è la galassia NGC 5308, visibile con strumenti da 120 mm come un sottile fuso chiaro orientato in senso nordest-sudovest, con un nucleo più luminoso al centro; si tratta di una galassia lenticolare vista di taglio, con una ricca popolazione di ammassi globulari molto voluminosi e visibili direttamente nelle foto riprese dal Telescopio Spaziale Hubble, che appaiono come piccoli puntini luminosi che circondano la galassia. È accompagnata da una galassia nana irregolare molto più piccola, nota come PGC 2802348. La distanza di NGC 5308 è stimata sui 95 milioni di anni luce.

Le altre galassie del gruppo sono meno appariscenti e possono essere notate solo con strumenti da 200 mm a salire; si distribuiscono principalmente a sudest delle due galassie principali, entro un’area di 4 gradi di diametro.

Il gruppo di galassie visibile sullo sfondo rispetto alla galassia M101 è noto come Gruppo di NGC 5485 o con la sigla LGG 373; si trova alla distanza media di 90 milioni di anni luce e comprende 8 membri, più una popolazione di galassie sparse per alcuni gradi verso nordest. Queste galassie sono sempre ben visibili nelle foto a grande campo di M101 e si confondono con quelle realmente associate ad essa.

Fra le più notevoli vi è NGC 5485, che però è alla portata solo di strumenti da 120 mm di diametro: si trova meno di un grado a nordest di M101 e appare come una sorta di debole stella sfuocata, senza ulteriori dettagli; con strumenti più aperti si evidenzia un leggero alone vagamente allungato. Si tratta di una galassia lenticolare vista con una bassa angolazione, situata a circa 90 milioni di anni luce e con un diametro di circa 90.000 anni luce; il suo nucleo sembra attraversato da alcune venature di polveri.

NGC 5473 si osserva invece circa 20 minuti d’arco a NNE di M101 e presenta un aspetto molto simile alla precedente, solo appena più piccola; con strumenti da 120 mm si mostra come una stella sfuocata molto debole, mentre l’alone diventa più chiaro con telescopi da 200 mm. Anche in questo caso si tratta di una galassia lenticolare vista quasi di faccia, la cui distanza è però leggermente superiore, sui 96 milioni di anni luce; le dimensioni reali dunque sono molto simili a quelle della precedente, posta in primo piano. Sono inoltre qui assenti le bande di polveri che attraversano il nucleo dell’altra galassia.

Più debole appare la galassia NGC 5422, ma soprattutto perché, a differenza delle altre due, appare vista perfettamente di taglio; è anch’essa infatti una galassia lenticolare, situata a circa 87 milioni di anni luce, che diventa visibile con strumenti da 180-200 mm come un sottile fuso chiaro. Le sue dimensioni sono pari a circa 95.000 anni luce.

Circa 6 gradi a sudest di M101, entro i confini del Boote, si trova il Gruppo di NGC 5676, noto anche come LGG 384; è formato da una decina di galassie di dimensioni medio-grandi, situate alla distanza media di 100 milioni di anni luce. La loro individuazione è facilitata dalla presenza del gruppo di stelle dominato dalla θ Bootis, di magnitudine 4,04.

L’unica galassia alla portata di piccoli diametri è NGC 5676, visibile con strumenti da 120 mm come una macchia chiara molto debole e allungata in senso nordest-sudovest; si tratta di una spirale semplice dalla forma asimmetrica: i bracci di spirale sul lato meridionale appaiono irregolari e caotici, mentre sul lato settentrionale questi sono molto ben definiti. Inoltre, il disco appare più esteso sul lato meridionale, fino al doppio rispetto al lato nord, mentre il lato nord ospita i maggiori fenomeni di formazione stellare. La sua distanza è stimata sui 100 milioni di anni luce.

A breve distanza verso WNW si trova NGC 5660, un po’ meno appariscente ma alla portata di telescopi da 150 mm, con cui si mostra come una macchia di forma irregolare molto pallida. Si tratta di una galassia spirale vista di faccia e leggermente asimmetrica, con una barra estremamente piccola e appena tracciata, da cui partono dei bracci di spirale spessi ma parzialmente frammentati e ricchi di globuli più densi; il nucleo è molto piccolo. La sua distanza è stimata sui 109 milioni di anni luce.

NGC 5689 è la più meridionale del gruppo ed è ancora meno appariscente; si tratta di una galassia spirale vista quasi di taglio e distante 102 milioni di anni luce, alla portata di telescopi da 150-180 mm a salire.

Fra i più remoti vi è il Gruppo di NGC 5908, cui si sovrappongono lungo la medesima linea di vista le galassie del già descritto Gruppo di NGC 5866; la sua distanza è stimata sui 150 milioni di anni luce e consta di 7 galassie, due delle quali (NGC 5905 e NGC 5908) sono visibili con strumenti da 150 mm e compaiono molto spesso nelle foto a grande campo di NGC 5907 e NG 5866.

NGC 5908 è la più appariscente del gruppo ed è una galassia spirale vista di taglio, probabilmente con una piccola barra centrale a causa della debole struttura chiara a X che sembra sovrimporsi al suo nucleo e che si evidenzia in alcune foto; ciò nonostante, viene spesso catalogata come una spirale semplice. Con strumenti da 150 mm appare come uno stretto fuso chiaro orientato in senso NNW-SSE; nelle fotografie si evidenzia chiaramente una banda scura che attraversa il piano longitudinalmente e che la fa rassomigliare a una versione molto ridotta della famosa Galassia Sombrero (M104). La sua distanza è di circa 140-150 milioni di anni luce e la sua massa è composta in massima parte da un grande alone di materia oscura, stimato in alcuni studi come pari a ben 10 mila miliardi di masse solari, rendendola di fatto una delle galassie più massicce entro un raggio di 150 milioni di anni luce da noi; la massa espressa in stelle è invece pari a 250 miliardi di masse solari, non troppo dissimile da quella della Via Lattea.

A breve distanza angolare e a circa 4-5 milioni di anni luce da questa, si trova la galassia NGC 5905, una spirale barrata vista quasi di faccia; appare in un telescopio da 150 mm come una macchia tondeggiante molto vaga e sfuocata, mentre in fotografia si rivelano facilmente i suoi due bracci di spirale principali, che si presentano molto aperti e con ramificazioni che si richiudono seguendo il disco galattico. La sua distanza è stimata sui 145-155 milioni di anni luce.

Più debole ancora appare la galassia NGC 5874, di morfologia a spirale, mentre la più remota del gruppo, NGC 5820, è una galassia lenticolare di dimensioni più contenute e vista quasi di taglio, con una morfologia deformata tanto da essere stata compresa nel catalogo delle galassie peculiari di Halton Arp.

A una distanza simile (160 milioni di anni luce) ma in posizione più isolata si trova NGC 5965, una galassia spirale di grandi dimensioni reali, tanto che il suo diametro è stimato sui 260.000 anni luce; è di tipo a spirale ed è vista quasi perfettamente di taglio, con un bulge a forma di X tipico delle spirali barrate. Con strumenti da 150 mm appare come un fuso molto debole e relativamente esteso, fino a 5’. Il suo piano è attraversato da una densa cintura di polveri e appare disturbato verso i bordi, mostrando un debole warp; possiede un nucleo attivo di tipo LINER.

Il Gruppo di NGC 5985, infine, è relativamente compatto e si trova a metà via fra le stelle ι e θ Draconis; è formato da 4 galassie, due delle quali sono alla portata di strumenti di piccolo-medio diametro, e si trova mediamente a circa 120 milioni di anni luce di distanza.

NGC 5985 è la galassia dominante del gruppo; può essere osservata con strumenti da 120 mm o persino inferiori, dove si mostra come una sorta di stella molto debole circondata da un piccolo alone leggermente allungato in senso nord-sud, meglio evidente con telescopi di diametro maggiore. È una galassia spirale di grandi dimensioni, con un diametro stimato sui 190.000 anni luce; presenta una barra molto piccola che attraversa un nucleo di dimensioni medio-piccole rispetto al disco, mentre i bracci sono ben delineati e avvolti e presentano numerose piccole diramazioni sul lato più esterno. La sua distanza è stimata sui 120 milioni di anni luce.

Pochi minuti d’arco verso ovest si trova NGC 5982, una galassia ellittica moderatamente allungata; con strumenti da 120 mm appare come una piccola chiazza chiara evidentemente allungata in senso est-ovest, priva di ulteriori dettagli, così come appare anche in strumenti di diametro maggiore. La sua distanza è stimata sui 130 milioni di anni lue e il suo diametro reale è di 110.000 anni luce almeno; la sua struttura con diversi gusci stellari concentrici è interpretata come il risultato della fusione con un'altra galassia ellittica più piccola avvenuta in passato. Il suo nucleo contiene un buco nero supermassiccio la cui massa è stata stimata sugli 830 milioni di masse solari.

Ancora più a ovest si trova NGC 5981, una galassia spirale vista di taglio e molto più debole, tanto da essere fuori dalla portata di strumenti inferiori ai 250 mm almeno; la sua appartenenza al gruppo è controversa, dato che alcune stime la indicano come posta a 86 milioni di anni luce di distanza. Le tre galassie costituiscono un facile soggetto per le riprese astrofotografiche in alta definizione.

Circa un grado e mezzo più a sud si osserva la galassia NGC 5987, visibile con strumenti da 120-140 mm con un po’ di difficoltà; si tratta di una spirale vista quasi di taglio, che è considerata un membro certo del Gruppo di NGC 5985.

Galassie isolateModifica

 
Il trio formato dalle galassie NGC 5985 (a sinistra), NGC 5982 (al centro) e NGC 5981 (a destra).
 
La coppia di galassie interagenti NGC 5216 e NGC 5218, note anche come Arp 104.

Nell’area di cielo fra M101 e NGC 5866 sono presenti diverse galassie sparse e di campo, mediamente situate alla distanza di 90-100 milioni di anni luce e dunque nella medesima regione fisica degli ultimi gruppi descritti, in particolare il Gruppo di NGC 5485, LGG 360 e LGG 384.

Fra queste spicca NGC 5448, visibile circa 3 gradi a est della stella Alkaid; con telescopi da 120 mm appare come una macchia chiara allungata in senso est-ovest. Si tratta di una spirale barrata di grandi dimensioni, con un diametro pari a 105.000 anni luce almeno; la sua distanza è invece stimata sui 95 milioni di anni luce. Presenta un nucleo di tipo LINER.

Circa 3 gradi a sudovest si trova la galassia NGC 5377, anch’essa alla portata di telescopi da 120 mm, sebbene con qualche difficoltà; con strumenti da 150 mm è evidente la sua forma allungata in senso nordest-sudovest. È una spirale barrata con una barra molto prominente e un nucleo assai compatto; dalle due estremità partono due bracci molto ben marcati e aperti, sebbene tenui, che compiono mezzo giro attorno al bulge. Le sue dimensioni reali si aggirano sui 110.000 anni luce e la sua distanza è stimata sugli 84 milioni di anni luce.

NGC 5631 si individua circa 5 gradi a nordest di M101, o 1 grado a ESE della galassia NGC 5585; è alla portata di telescopi da 120 mm e appare come una stella sfuocata e molto debole, con un leggerissimo alone attorno. Strumenti più aperti non consentono di individuare ulteriori dettagli, a parte un alone un po’ più marcato ed esteso. Si tratta di una galassia lenticolare vista di faccia, con un nucleo molto ben marcato e un disco del tutto privo di dettagli; è anche una galassia attiva di tipo Seyfert 2. La sua distanza è stimata sui 93 milioni di anni luce circa.

Circa 2 gradi a nordest si trova NGC 5678, anch’essa visibile con strumenti da 120 mm; appare come una macchia di aspetto ellittico e sfumato, allungata in senso nord-sud. È una galassia spirale barrata vista con una forte angolazione, con un nucleo attivo e una barra molto piccola da cui partono dei bracci molto spessi; è di dimensioni medio-grandi, con un diametro di circa 85.000 anni luce, mentre la sua distanza è stimata sui 92 milioni di anni luce.

Alcuni gradi più a sud si osserva anche la galassia NGC 5687, che però è meno luminosa e può essere notata con telescopi da 150 mm; distante 102 milioni di anni luce, è di morfologia lenticolare e si presenta di aspetto allungato in senso est-ovest.

In posizione molto distaccata, circa 4 gradi a ovest della stella η Draconis, di magnitudine 2,7, si trova la galassia NGC 6015; appare isolata rispetto ad altre galassie altrettanto appariscenti e può essere notata anche con strumenti da 100 mm, sebbene con difficoltà. Con telescopi da 120 mm appare come una macchia chiara allungata leggermente in senso nordest-sudovest, senza un’apparente maggiore luminosità al centro. È una galassia spirale priva di barra, situata a 45 milioni di anni luce di distanza e dunque in primo piano rispetto alle altre galassie di campo fin qui descritte, più vicina al Gruppo di NGC 5866.

Un cenno infine alla coppia di galassie interagenti NGC 5218 e NGC 5216, note collettivamente con la sigla Arp 104 o col nome proprio di Sistema di Keenan; la più brillante è NGC 5218 ed è una galassia ellittica, mentre la compagna è una spirale molto deformata e coi bracci disallineati rispetto al disco. Le due galassie sono unite da un punte di materia lungo circa 124.000 anni luce, formatosi a seguito dell’interazione gravitazionale iniziata circa 300 milioni di anni fa. La loro distanza è stimata sui 137 milioni di anni luce.

Coloro che sono dotati di strumentazione astrofotografica di qualità potrebbero cimentarsi nella ripresa di alcuni ammassi di galassie remoti. Fra questi si segnala Abell 1999, visibile fra ι Draconis e θ Bootis; non è particolarmente attraente se confrontato con altri ammassi ben più famosi, ma trovandosi a circa un miliardo e mezzo di anni luce è uno degli ammassi più remoti alla portata di strumentazione amatoriale relativamente facile da procurare. Le sue galassie più brillanti sono di magnitudine 15 e sono la spirale PGC 53221 e l’ellittica PGC 2460838.

Pochi minuti d’arco più a nord si trova Abell 2000, dominato dalla galassia ellittica PGC 140413, di magnitudine 15.