Guida alle costellazioni/Eridano e i dintorni/Fornace

Modulo precedente

Eridano

Torna a

Eridano e i dintorni

Modulo successivo

Fenice

La Fornace è una delle tante piccole costellazioni meridionali introdotte da Nicolas Louis de Lacaille; in origine era nota con il nome di Fornax Chemica (Fornace Chimica), in seguito abbreviato.

La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Fornax
Genitivo del nome Fornacis
Abbreviazione ufficiale For
Area totale 398 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 1° dicembre
Stelle più luminose della mag. 3,0 0
Stelle più luminose della mag. 6,0 26
Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
α Fornacis 3,80
β Fornacis 4,45
ν Fornacis 4,68
ω Fornacis 4,96
δ Fornacis 4,99
φ Fornacis 5,13
κ Fornacis 5,19
μ Fornacis 5,27

Caratteristiche

modifica

La Fornace è una piccola e relativamente oscura costellazione situata alle medie declinazioni australi; non contiene stelle luminose, dato che il suo astro più brillante, α Fornacis, è solo di magnitudine 3,8, così come non vi sono stelle luminose nelle vicinanze appartenenti ad altre costellazioni. In aggiunta a questa vi sono alcune stelle di quarta e quinta grandezza. La costellazione si individua entro un'ansa della lunga sequenza di stelle di quarta magnitudine che delineano la parte centrale della costellazione di Eridano e per essere scorta occorre un cielo buio e possibilmente senza Luna.

Entro i confini della Fornace sono state scoperte numerose galassie, anche molto remote. Nonostante la sua apparenza modesta infatti, questa costellazione è ben nota presso gli astrofili per l’elevato numero di oggetti extragalattici osservabili nella sua direzione.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di novembre e marzo; dall'emisfero nord si presenta relativamente bassa sull'orizzonte sud alle medie latitudini, in quella parte di cielo autunnale che dalle città appare completamente priva di stelle. Nonostante la sua declinazione australe, è comunque osservabile per intero fino alle latitudini temperate più settentrionali. Nell'emisfero australe è invece osservabile mediamente molto alta nel cielo e le sue galassie costituiscono un buon campo di osservazione per gli astrofili.

La stella α Fornacis era stata in passato già catalogata con la sigla 12 Eridani, a testimonianza che prima di Lacaille questa zona di cielo era indicata come appartenente a Eridano.

Stelle doppie

modifica
Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
ω Fornacis 02h 33m 51s -28° 13′ 56″ 4,90 7,83 10,9 b + b
HD 17627 02h 48m 38s -37° 24′ 04″ 7,0 8,2 5,4 b + g
α Fornacis 03h 12m 04s -28° 59′ 21″ 3,95 6,47 4,7 g + g

Le stelle doppie visibili nella costellazione della Fornace sono in genere poco luminose e con una separazione piuttosto ridotta. Ciò le rende generalmente difficili da osservare con piccoli strumenti.

La stella ω Fornacis è una delle più larghe; la primaria ha una magnitudine di 4,9 ed è pertanto ben visibile anche ad occhio nudo, mentre la secondaria è di settima grandezza. Per separarle occorrono telescopi di diametro oltre gli 80 mm.

Anche la stella α Fornacis è una doppia di facile risoluzione, con componenti separate di quasi 5”, entrambe di colore giallo.

Stelle variabili

modifica
Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
R Fornacis 02h 29m 15s -26° 05′ 56″ 7,5 13,0 388,73 Mireide
TZ Fornacis 03h 14m 40s -35° 33′ 28″ 6,84 7,05 - Eclisse

Le stelle variabili della costellazione sono molto deboli e in numero esiguo.

La più importante in termini di variazione è la R Fornacis, una Mireide che oscilla fra la magnitudine 7,5 e la tredicesima con un periodo di oltre un anno; quando è al massimo della luminosità è visibile con un binocolo, ma non a occhio nudo.

Oggetti del profondo cielo

modifica
Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 986 02h 33m 34s -39° 02′ 47″ Galassia 11,0 3,9 x 3,0
NGC 1097 02h 46m 19s -30° 16′ 28″ Galassia 9,4 9,3 x 6,3
NGC 1302 03h 19m 51s -26° 03′ 40″ Galassia 10,6 3,9 x 3,7
NGC 1316 03h 22m 42s -37° 12′ 30″ Galassia 8,5 12,0 x 8,5
NGC 1318 03h 22m 44s +37° 06′ 12″ Galassia 11,1 3,2 x 2,8
NGC 1326 03h 23m 56s -36° 27′ 53″ Galassia 10,5 3,9 x 2,9
NGC 1344 03h 28m 20s -30° 04′ 07″ Galassia 10,3 6,0 x 3,5
NGC 1350 03h 31m 08s -33° 37′ 44″ Galassia 10,7 5,2 x 2,8
NGC 1360 03h 33m 15s -25° 52′ 19″ Nebulosa planetaria 9,4 11,0 x 7,5
NGC 1365 03h 33m 36s -36° 08′ 25″ Galassia 9,6 11,2 x 6,2
NGC 1367 03h 35m 01s -24° 56′ 02″ Galassia 10,8 9,0 x 6,0
NGC 1380 03h 36m 27s -34° 58′ 34″ Galassia 10,2 4,8 x 2,3
NGC 1385 03h 37m 29s -24° 30′ 07″ Galassia 11,1 3,4 x 2,0
NGC 1387 03h 36m 57s -35° 30′ 23″ Galassia 10,9 2,8 x 2,8
NGC 1398 03h 38m 52s -26° 20′ 12″ Galassia 9,8 7,1 x 5,4
NGC 1399 03h 38m 29s -35° 27′ 04″ Galassia 9,4 6,0 x 6,5
NGC 1404 03h 38m 52s -35° 35′ 35″ Galassia 10,2 3,3 x 3,0
NGC 1425 03h 42m 11s -29° 53′ 36″ Galassia 11,0 5,8 x 2,6
NGC 1427 03h 42m 19s -35° 23′ 36″ Galassia 11,1 3,6 x 2,5
 
La nebulosa planetaria NGC 1360 è l’unico oggetto galattico di rilievo all’interno della costellazione.
 
La galassia NGC 1365 è una delle spirali barrate più famose del cielo australe, nonché una delle più fotografate.
 
NGC 1316, una famosa radiogalassia dalla morfologia lenticolare.
 
NGC 1097 non fa parte dell’Ammasso della Fornace, ma è comunque una delle galassie più brillanti della costellazione.
 
La galassia NGC 1398 mostra un aspetto peculiare legato alla morfologia del su disco.

Data la distanza dal piano della Via Lattea, la costellazione della Fornace permette di osservare l’Universo profondo senza disturbi legati alla presenza di polveri interstellari. La parte orientale della costellazione, in particolare, contiene un grande ammasso di galassie, l'Ammasso della Fornace, formato da un gran numero di galassie brillanti.

Nonostante ciò, vi è comunque presente un oggetto appartenente alla Via Lattea, una nebulosa planetaria la cui sigla è NGC 1360. Si trova sul bordo nordorientale della costellazione, vicino al confine con Eridano, ed è osservabile con telescopi di almeno 150 mm di diametro sotto cieli bui; un filtro OIII aiuta a staccarla dal fondo cielo. Proprio grazie alle sue emissioni nella banda dell’ossigeno ionizzato si è scoperta la sua natura di nebulosa planetaria, dato che trovandosi in direzione di un campo ricco di galassie poteva essa stessa essere confusa con una galassia. La stella centrale, responsabile dell’emissione gassosa, ha magnitudine 11,4. La sua distanza non è determinata con precisione e le stime variano da 1150 a circa 1800 anni luce.

Fra le numerosissime galassie qui osservabili, molte appartengono al già citato Ammasso della Fornace. Fra queste spicca la celebre NGC 1365, una delle galassie spirali barrate più famose e fotografate del cielo, grazie alla sua forma molto regolare e ai suoi bracci molto luminosi; può essere osservata anche con un piccolo telescopio, in cui si mostra però come una macchia chiara allungata. I suoi bracci di spirale tendono a evidenziarsi debolmente osservando da grandi strumenti. Nelle fotografie si mostra invece molto bene la sua struttura. Il nucleo, molto piccolo, ha una forma ovale con una dimensione apparente di circa 50′ x 40′; i bracci di spirale si estendono in una curva a nord e a sud dalle estremità della barra, orientata in senso est-ovest, e formano quasi un alone a forma di Z simile a un anello; le loro dimensioni e spessore in confronto al nucleo sono notevoli. Sono state osservate in NGC 1365 numerose supernovae, in particolare lungo i suoi bracci, ricchi di stelle giovani e di gas interstellare. La sua distanza da noi è stimata sui 56 milioni di anni luce, cui corrisponde un diametro reale di circa 200.000 anni luce, circa il doppio di quello della Via Lattea.

NGC 1316, conosciuta anche come Fornax A, è un'altra grande galassia, di forma lenticolare, nonché una brillante radiogalassia; è la quarta sorgente radio più luminosa del cielo visibile a 1400 MHz. Può essere notata anche con piccoli telescopi con diametro di 80 mm, dove appare come una macchia chiara di forma tondeggiante un po’ appiattita; non si evidenziano ulteriori strutture neppure con grandi strumenti, a causa della sua morfologia lenticolare. L'involucro esterno comprende molte increspature e archi, mentre vicino al centro è presente un compatto disco di gas che sembra ruotare più velocemente delle stelle, oltre ad essere più inclinato. NGC 1316 è contenuta nell'ammasso della Fornace, di cui senza dubbio fa parte. Al contrario della galassia Virgo A, una galassia ellittica simile presente al centro dell'ammasso della Vergine, NGC 1316 si colloca invece al confine dell'ammasso della Fornace; la sua distanza è infatti stimata sui 62 milioni di anni luce, apparentemente in primo piano rispetto alle altre galassie che costituiscono il nucleo dell’ammasso.

A breve distanza anche fisica si trova la galassia NGC 1399, il secondo membro più brillante dell'Ammasso della Fornace dopo la precedente. Anche questa è già visibile con telescopi di 80 mm di diametro, sebbene non sia possibile notare dettagli di rilievo; l’aspetto indistintamente sferoidale resta inalterato anche osservando con telescopi da 250 mm di apertura. Si tratta infatti di una galassia ellittica, sebbene presenti un alone particolarmente esteso e ricco di stelle. Come gran parte delle galassie ellittiche giganti, anche questa possiede un gran numero di ammassi globulari, stimati fra 5700 a 6200 a seconda degli studi (in confronto la Via Lattea ne possiede meno di 200); probabilmente nel suo nucleo si trova un buco nero supermassiccio, con una massa che è stimata sulle 500 milioni di masse solari. La sua distanza è invece stata determinata come pari a 65 milioni di anni luce.

Fra le numerose altre galassie legate all’Ammasso della Fornace spicca NGC 1404, un'altra galassia ellittica individuabile con telescopi da 120 mm come una macchia circolare dai contorni sfumati; situata a breve distanza dalla precedente, si trova anch’essa a 65 milioni di anni luce.

Di aspetto ben differente è NGC 1380, una galassia lenticolare contraddistinta da una larga banda di polveri oscure che la attraversa passando a breve distanza dal nucleo; questa struttura non è ben evidente all’osservazione visuale ma è ben rilevabile nelle fotografie ad alta risoluzione.

Molte altre galassie sono visibili nella stessa zona di cielo anche con piccoli strumenti; l’osservazione a bassi ingrandimenti permette di avere un interessante sguardo d’insieme all’intero ammasso.

Fra le galassie non legate all’Ammasso della Fornace spicca la brillante NGC 1097 (nota anche come C67), una grande spirale barrata di aspetto irregolare situata presso il centro della costellazione; attraverso strumenti di piccolo diametro si mostra come una macchia di aspetto chiaramente allungato, con un piccolo nucleo più luminoso. I bracci di spirale sono molto più deboli e sono ben evidenti specialmente in fotografia. NGC 1097 appartiene alla classe delle galassie di Seyfert, con delle strutture simili a "jet" uscenti dal nucleo; si è poi dimostrato che tali strutture sono in effetti composte da stelle e non soltanto da gas, trattandosi dunque di code mareali legate all’interazione con le galassie satelliti. Come molte galassie, anche questa possiede un buco nero supermassiccio al suo centro; attorno ad esso si trova un anello di regioni di formazione stellare con dei gas e polveri che cadono a spirale verso il buco nero. Fra le sue galassie satelliti, la più importante è NGC 1097A, una galassia ellittica che orbita a 42.000 anni luce dal nucleo della principale e forse è la responsabile delle strutture a getto. La distanza di questo sistema di galassie è pari a 45 milioni di anni luce.

Presso il vertice nordorientale della Fornace si trova un'altra galassia appariscente, la NGC 1398; è situata in una posizione particolarmente isolata. È già visibile con telescopi da 80 mm di apertura, sebbene non presenti alcun dettaglio interessante; un aspetto allungato è invece rilevabile con telescopi da 200 mm di diametro, dove sotto cieli particolarmente limpidi si possono notare due lobi simmetrici molto deboli. Questa galassia possiede una morfologia peculiare legata alla sua struttura a doppio anello. La barra è molto piccola e quasi invisibile, dominata da una prima struttura da anello che circonda un nucleo molto luminoso; un secondo, ben più esteso anello di stelle e gas circonda l’intera galassia ed è formato dai bracci di spirale, particolarmente ben avvolti ma allo stesso tempo distanti dal nucleo e dall’anello più interno. Il suo diametro reale è di circa 135.000 anni luce, dunque leggermente superiore a quello della Via Lattea, mentre si stima che contenga oltre 100 miliardi di stelle; la sua distanza è stimata sui 65 milioni di anni luce.

Nei pressi di questa galassia è stato osservato il Campo ultra profondo di Hubble, una piccola regione di spazio dove è stata ripresa la più remota concentrazione di galassie individuabile in luce visibile, con evidenti oltre 10.000 galassie.

Al centro della costellazione è infine presente la Galassia Nana della Fornace, una nana sferoidale molto debole e non individuabile con i più diffusi telescopi amatoriali. Si tratta di una galassia satellite della Via Lattea, situata alla distanza di circa 460.000 anni luce da noi; nei suoi pressi sono stati scoperti sei ammassi globulari; il più grande dei quali, NGC 1049, è stato scoperto prima della galassia stessa. A causa della sua debole luminosità, venne individuata soltanto nel 1938, tramite lastre fotografiche riprese dal telescopio riflettore dell’Osservatorio Boyden, in Sudafrica.