Guida alle costellazioni/Eridano e i dintorni/Eridano

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Fornace

Eridano è una grande costellazione australe costituita da una sinuosa linea di stelle non molto luminose. Prende il nome dall'omonimo fiume mitologico legato alla morte di Fetonte, o di un suo figlio, che vi precipitò. Nell'antichità questo nome fu spesso identificato con dei fiumi reali, come ad esempio il Rodano o, molto più spesso, con il fiume Po.

La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Eridanus
Genitivo del nome Eridani
Abbreviazione ufficiale Eri
Area totale 1138 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 15 dicembre
Stelle più luminose della mag. 3,0 4
Stelle più luminose della mag. 6,0 131
Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
α Eridani Achernar 0,45
β Eridani Cursa 2,78
θ1 Eridani Acamar 2,88
γ Eridani Zaurak 2,97
δ Eridani Rana 3,52
υ4 Eridani 3,55
φ Eridani 3,56
χ Eridani 3,69

Caratteristiche

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Si tratta di una vasta costellazione, che si estende specialmente in declinazione, partendo dall'equatore celeste e spingendosi a sud fino oltre l'orizzonte meridionale di gran parte delle regioni dell'emisfero boreale. L'area ricoperta da questa costellazione si può individuare facilmente, essendo tutta quella parte di cielo posta a sudovest di Orione. Meno semplice è individuare, specialmente dall'emisfero boreale, le sue stelle più brillanti: Achernar, la stella principale, è invisibile a nord dei 30°N e la seconda stella più luminosa della costellazione si trova poco a nordovest di Rigel (β Orionis). Molto più semplice l'osservazione dall'emisfero australe, grazie anche al fatto che Achernar è circumpolare in gran parte di quell'emisfero.

Il periodo migliore per la sua osservazione ricade tra i mesi di novembre e marzo (e dall'emisfero sud anche più a lungo).

La sorgente del fiume è indicata dalla stella Cursa, ai piedi di Orione; la costellazione si snoda poi verso sud, compiendo diverse anse via via sempre più strette man mano che si scende verso meridione seguendo varie concatenazioni di stelle deboli, aggirando quasi completamente la costellazione della Fornace e stringendosi fra questa e le deboli costellazioni del Bulino e dell’Orologio. Compie l'ultima ansa in corrispondenza dell’isolata stella Acamar (dove anticamente veniva indicata la fine della costellazione) e termina infine con la brillante e isolata Achernar, che con la sua magnitudine di 0,45 è la nona stella più luminosa del cielo. Questa stella anticamente non era nota alle civiltà classiche, poiché a causa della precessione degli equinozi si trovava molto più a sud (4000 anni fa era addirittura la "Stella Polare" australe). Acamar, che in antichità si trovava molto bassa sull'orizzonte all'epoca di Tolomeo, era considerata in pratica l'ultima stella nota in quella direzione, sotto la quale non erano noti altri astri. Eridano contiene un centinaio di stelle visibili a occhio nudo, ma a parte Achernar, sono tutte sotto la terza magnitudine. Anche presso gli egizi ritroviamo questa costellazione, che però rappresenta, com'è logico, non il Po ma il Nilo.

Sembra che i primi scrittori abbiano ritenuto Eridano un fiume mitico, che sfociava nel grande Oceano che circondava le terre emerse allora conosciute. Eratostene lo identificò con il Nilo, «l'unico fiume che scorre da sud a nord». Igino concordò con Eratostene e sottolineò che la stella Canopo (che indica uno dei due rematori della nave Argo) si trovava alla fine del fiume celeste, così come l'isola di Canopo si trova alla foce del Nilo. Ma Esiodo nel suo Teogonia elencò il Nilo ed Eridano separatamente, dimostrando che li considerava due fiumi diversi. Scrittori greci posteriori identificarono Eridano con il fiume italiano Po.

Nella mitologia il fiume Eridano è protagonista della storia di Fetonte, figlio del dio del Sole, Elio, che implorò affinché gli facesse attraversare il cielo alla guida del suo carro. Elio accondiscese alla richiesta con riluttanza, ma avvertì il figlio dei pericoli che correva. «Nell'attraversare il cielo segui il percorso che troverai segnato dalle mie ruote», gli consigliò.

Quando l'alba spalancò le porte dell'est, Fetonte montò sul carro dorato del dio del Sole. I quattro cavalli, accortisi immediatamente della leggerezza del carro e delle mani diverse che tenevano le redini, si lanciarono in avanti, allontanandosi dalla strada battuta. Anche se Fetonte avesse saputo quale era il percorso da seguire, non aveva l'abilità e la forza per controllare le redini.

Il giovane mollò le redini e i cavalli galopparono via incontrollati. Il carro puntò verso il basso e la Terra prese fuoco. Avvolto dal fumo, Fetonte fu trascinato dai cavalli, senza sapere dove fosse. Fu allora, dicono i mitologi, che la Libia divenne un deserto, la pelle degli Etiopi si colorò di scuro e i mari si prosciugarono. Per porre fine a quelle catastrofi, Zeus abbatté Fetonte con la folgore, così il giovane precipitò nell'Eridano come una stella cadente.

Stelle doppie

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Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
HD 10360/1 (p) 01h 39m 48s -56° 11′ 44″ 5,82 5,86 10,8 ar + ar
θ Eridani 02h 58m 16s -40° 18′ 17″ 3,42 4,42 8,3 b + b
τ4 Eridani 03h 19m 31s -21° 45′ 29″ 3,69 9,8 5,7 r + b
HD 24071 (f) 03h 48m 36s -37° 37′ 14″ 4,86 5,42 8,0 b + b
32 Eridani 03h 54m 18s -02° 57′ 17″ 4,79 6,14 6,8 g + b
39 Eridani 04h 14m 24s -10° 15′ 21″ 4,87 8,6 6,4 ar + g
ο2 Eridani A-BC 04h 15m 18s -07° 38′ 40″ 4,48 9,4 82,8 ar + b

Alcune stelle doppie della costellazione sono facilmente osservabili anche con piccoli strumenti.

Keid (ο2 Eridani) ha magnitudine 4,48 ed è una famosa stella tripla distante 16 anni luce. La coppia A-B fu già scoperta da William Herschel nel 1783: la separazione è ben 1' 23" e il periodo di rivoluzione è di circa ottomila anni. La stella B (una nana bianca) è a sua volta una doppia stretta scoperta da Struve nel 1851, con separazione massima di 9" e periodo di 248 anni. La distanza apparente ha raggiunto il massimo nel 1990. La componente C è invece una nana rossa e si ha quindi un netto contrasto di colori. La nana bianca ha un diametro di 26.000 chilometri e una densità 90.000 volte superiore a quella dell'acqua; sulla sua superficie la gravità è 37.000 volte più forte che sulla Terra e quindi un uomo peserebbe 2600 tonnellate. Le stelle B e C hanno rispettivamente magnitudine 9,7 e 10,8.

La coppia HD 10360 e HD 10361 è visibile a occhio nudo come un'unica stella, che viene spesso catalogata come p Eridani; si tratta di una coppia formata da due stelle di magnitudine uguale ed entrambe arancioni, separate da 11".

Stelle variabili

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Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
T Eridani 03h 55m 14s -24° 01′ 57″ 7,2 13,2 252,29 Mireide
W Eridani 04h 11m 31s -35° 08′ 02″ 7,5 14,5 376,63 Mireide
Z Eridani 02h 47m 56s -12° 27′ 38″ 7,00 8,63 80: Semiregolare pulsante
RR Eridani 02h 52m 14s -08° 16′ 01″ 7,4 9,2 97: Semiregolare pulsante
RZ Eridani 04h 43m 46s -10° 40′ 46″ 7,70 8,72 39,232 Eclisse
BM Eridani 04h 13m 30s -10° 23′ 14″ 7,3 8,1 20000: Eclisse
CV Eridani 03h 00m 51s -02° 52′ 43″ 6,10 6,28 - Irregolare
CY Eridani 04h 05m 54s -10° 17′ 45″ 6,95 7,20 25: Semiregolare pulsante
DG Eridani 04h 20m 41s -16° 49′ 48″ 6,94 7,14 82: Semiregolare
DP Eridani 04h 03m 29s -24° 27′ 36″ 7,18 7,40 55: Semiregolare
DQ Eridani 04h 20m 15s -02° 37′ 43″ 6,84 7,05 30: Semiregolare
DX Eridani 04h 44m 05s -08° 30′ 13″ 5,76 5,98 - Irregolare
λ Eridani 05h 09m 09s -08° 45′ 15″ 4,22 4,34 0,7015 Pulsante
τ4 Eridani 03h 19m 31s -21° 45′ 29″ 3,57 3,72 - Irregolare

Gran parte delle stelle variabili di Eridano si trovano nella parte settentrionale, al confine con Orione e la Fornace; molte di queste mostrano delle variazioni molto lievi.

Fra le numerose variabili semiregolari, ve ne sono alcune che mostrano delle pulsazioni, come la Z Eridani, che oscilla fra la settima e l'ottava grandezza con un periodo medio di circa 80 giorni; la RR Eridani mostra delle variazioni maggiori, ma è meno luminosa della precedente, mentre il periodo è di circa 97 giorni.

Le stelle T Eridani e W Eridani sono invece due Mireidi, entrambe con una luminosità massima pari alla settima magnitudine.

RZ Eridani è una variabile a eclisse con un'escursione molto ampia, superiore a una magnitudine.

Oggetti del profondo cielo

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Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 1187 03h 02m 38s -22° 52′ 03″ Galassia 10,7 5,5 x 4,1
NGC 1232 03h 09m 45s -20° 34′ 45″ Galassia 10,1 7,4 x 6,5
NGC 1291 03h 17m 18s -41° 06′ 26″ Galassia 8,6 9,8 x 8,1
NGC 1300 03h 19m 41s -19° 24′ 40″ Galassia 10,5 6,2 x 4,1
NGC 1332 03h 26m 17s -21° 20′ 04″ Galassia 10,4 4,7 x 1,4
NGC 1395 03h 38m 30s +23° 01′ 40″ Galassia 10,0 5,9 x 4,5
NGC 1407 03h 40m 12s -18° 34′ 48″ Galassia 10,1 4,6 x 4,3
NGC 1532 04h 12m 04s -32° 52′ 30″ Galassia 10,6 11,1 x 3,2
NGC 1535 04h 14m 16s -12° 44′ 22″ Nebulosa planetaria 9,6 0,8 x 0,7
NGC 1537 04h 13m 41s -31° 38′ 46″ Galassia 10,6 3,9 x 2,6
IC 2118 05h 05m : -07° 00′ : Nebulosa diffusa - 180 x 60 Neb. Testa di Strega
 
La nebulosa a riflessione IC 2118 è un oggetto legato al grande complesso nebuloso di Orione.
 
NGC 1291 è un ottimo esempio di galassia ad anello.
 
La galassia spirale barrata NGC 1300, nonostante non sia fra le più luminose, è comunque fra le più note dell’emisfero australe.

Nonostante le sue enormi dimensioni, la costellazione è priva di oggetti del cielo profondo particolarmente luminosi, essendo lontana dalla Via Lattea e non essendoci entro i suoi confini molte galassie di facile osservabilità.

Una nebulosa diffusa osservabile verso il confine con Orione è IC 2118, nota anche col soprannome di Nebulosa Testa di Strega. Si tratta di una nebulosa a riflessione ben nota, situata nella parte nordorientale della costellazione di Eridano, poco a sud della stella Cursa e circa otto gradi ad ovest di Orion A; la fonte della luce che la nebulosa riflette sarebbe la brillante stella Rigel (β Orionis), situata circa due gradi ad est. La sua luminescenza la rende visibile nelle foto a lunga posa o tramite CCD, in cui appare di un netto colore azzurrognolo, dovuto alla riflessione della luce blu proveniente dalle stelle vicine. La nebulosa dista circa 685 anni luce, venendosi così a trovare sulla parte più esterna del Complesso nebuloso di Orione, rivolta verso la nostra direzione; contiene alcune regioni più dense e luminose, che in alcuni cataloghi appaiono indicate separatamente, come nei cataloghi di Lynds, che riportano le sottostrutture LBN 968, LBN 959 e LBN 975. Da un punto di vista evolutivo, questa nebulosa e i banchi di gas ad essa associati sarebbero classificabili come un residuo di una nube molecolare; al suo interno sono presenti dei contenuti fenomeni di formazione stellare, che sono testimoniati dalla presenza di alcune sorgenti infrarosse che possiedono delle intensità di flusso all'infrarosso tipiche degli oggetti stellari giovani. Alcune delle sottostrutture della nube mostrano inoltre una forma a cometa con la coda rivolta in direzione opposta alle stelle dell'associazione Orion OB1, indice che i gas della nube sono soggetti all'azione fotoevaporante delle sue stelle più massicce.

Nella parte settentrionale della costellazione, circa 4° a est della stella γ Eridani, è presente anche la nebulosa planetaria che porta la sigla NGC 1535; talvolta soprannominata “L’occhio di Cleopatra”, la sua luminosità la rende visibile anche con telescopi di modesto diametro come 80-100 mm, seppure sotto un cielo davvero buio, dove appare come un debole dischetto chiaro piuttosto compatto. La stella centrale ha una magnitudine pari a 12 ed è quindi già visibile con strumenti da 120 mm di apertura. La sua distanza è stimata sui 2150 anni luce.

Le galassie che si osservano in direzione di Eridano sono naturalmente molto numerose, date le sue grandi dimensioni e la lontananza dall’equatore della Via Lattea; tuttavia la gran parte di queste si trovano a distanze molto remote e non sono pertanto alla portata di piccoli strumenti, a causa della loro debole luminosità.

Fra le più luminose spicca la brillante NGC 1291, un esempio di galassia ad anello per altro ben visibile di faccia. Si individua poco più di 3 gradi a ESE della stella θ Eridani, nella parte meridionale della costellazione poco a sud del confine con la Fornace. Un telescopio da 80 mm di apertura o un potente binocolo è già in grado di individuarla; l'aspetto è quello di una stella molto sfocata, con un alone intorno. Uno strumento più grande mostra il disco, la cui larghezza si aggira sui 4', al cui bordo si trova una struttura simile ad un anello. Un telescopio da 200 mm di apertura mostra dettagliatamente la struttura lenticolare della galassia, compresa una piccola barra che sembra attraversi il nucleo.

Notevole per il suo aspetto, sebbene non particolarmente luminosa, è la grande galassia spirale barrata NGC 1300, visibile nei pressi del confine con la Fornace circa 2,5° a nord della stella t4 Eridani. È ben visibile anche con telescopi da 120 mm di apertura, mentre con un 200 mm si evidenzia la sua forma marcatamente allungata con due lobi più brillanti ai lati, che corrispondono all’innesto dei bracci di spirale agli estremi della barra centrale. Nel cuore della struttura spirale di NGC 1300, il nucleo mostra a sua volta una struttura a spirale, che è larga circa 3300 anni luce. Solo galassie con barre molto estese sembrano possedere questa proprietà. L’intera galassia ha un diametro approssimativo di 150.000 anni luce, mentre la sua distanza dalla Via Lattea è stimata sui 69 milioni di anni luce.

A breve distanza si individua la galassia NGC 1232, circa 2 gradi a nordovest della stella t4 Eridani. Si evidenzia anche in un telescopio da 120 mm, dove però appare priva di particolari; uno strumento più grande consente di individuare il disco, la cui larghezza si aggira sui 4'. Il nucleo è piccolo e i bracci di spirale sono strettamente avvolti attorno ad esso. Un telescopio da 200 mm di apertura consente di notare, nell'angolo ad est, una piccola galassia, nota come NGC 1232A, che probabilmente è satellite della galassia principale. A forti ingrandimenti questa piccola galassia mostra una barra centrale. Dista circa 59 milioni di anni luce.

Sempre nei dintorni, 1,5° a SE di t4 Eridani, si trova la NGC 1395; si presenta in un telescopio da 80 mm di apertura come una macchia chiara circolare, priva di dettagli. Ad ingrandimenti maggiori la galassia si mostra leggermente allungata in senso est-ovest. Dista dalla Via Lattea circa 52 milioni di anni luce.

Altre galassie sono piuttosto deboli.

La costellazione ospita la più grande regione di vuoto conosciuta dell'Universo, che risulta essere estesa per più di un miliardo di anni luce; questa regione di vuoto è in contrasto con le attuali teorie di evoluzione dell'universo. Anche la radiazione cosmica di fondo della regione è costante, così alcuni ricercatori hanno provato a spiegare la presenza del vuoto con la teoria delle stringhe; secondo questa teoria, vi sono più universi "paralleli" che durante la loro formazione interagirono con il nostro universo generando così la regione vuota.