Software libero a scuola/Collaborare in modo sincrono

Indice del libro

Redigere contemporaneamente ad altri un documento è una possibilità di lavoro con numerosi risvolti educativi positivi per una educazione alla condivisione e alla collaborazione propria del software libero.

Ci sono molteplici tool disponibili liberamente on-line per tipologie diverse di lavoro. Ne presentiamo alcuni in una breve panoramica.

Il pad: scrittura collaborativa di un testo

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Il pad è una pagina di un editor di testo in cui più persone possono collaborare in sincronia. Uno strumento molto utile e versatile, pur nella sua semplicità, è Etherpad un editor minimale molto utilizzato.

Esistono molte istanze di Etherpad con diverse caratteristiche, tra queste segnaliamo Framapad la versione personalizzata dall'associazione francese Framasoft.

In occasione dell'emergenza COVID-19 tutti gli strumenti di lavoro da remoto hanno avuto una notevole accelerazione. Dalla pagina Framapad dal mese di marzo 2020 è possibile creare un foglio di lavoro collaborativo in una delle 51 istanze offerte da varie associazioni perlopiù francesi.[1]

Un pad offre diverse caratteristiche che facilitano la redazione contemporanea di un testo:

  • i contributi dei diversi redattori sono evidenziati con un colore che li differenzia;
  • è presente la possibilità di parlare con le altre persone collegate al pad attraverso una chat;
  • un tool molto interessante permette di ripercorrere come una linea del tempo le modifiche che si sono susseguite nel pad;
  • è possibile esportare il documento in diversi formati (PDF, docx, odt, HTML, testo normale);
  • in alcuni casi è possibile aggiungere immagini, tabelle e altro, dipende da come è configurata l'installazione [2].

Per approfondire la conoscenza e le possibilità di utilizzo di un pad in ambito didattico rimandiamo all'articolo A proposito di framapad, la traduzione dell'esperienza del professor Frederic Veron.

Lavagne condivise

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Attraverso programmi specifici si possono creare lavagne condivise: fogli bianchi con gli strumenti minimi per creare i contenuti tipici di una lavagna digitale. Condividendo il link è possibile far partecipare in modo condiviso gli alunni allo spazio di lavoro.

In questo elenco in continuo aggiornamento sono indicati alcuni siti in cui è possibile utilizzare liberamente una lavagna in modo condiviso.

  • WBO dà la possibilità di creare una lavagna raggiungibile con un indirizzo specifico
  • Digiboard uno degli strumenti a disposizione dai servizi di Ladigitale[3]
  • Digiscreen permette di inserire nella pagina web non solo elementi disegnati ma anche vari tipi di attività interattive
  • Excalidraw con tools minimi di lavoro e la possibilità di aggiungere immagini e icone da diverse librerie.[4]
  • TLDraw con questa lavagna si può collaborare fino a 30 persone
  • Whiteboard lavagna collaborativa, l'associazione che la mette a disposizione resetta il server a mezzanotte

Videoconferenza

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Per poter lavorare contemporaneamente può essere utile avviare una video conferenza.

Lo strumento open source per poter realizzare una sessione live è Jitsi. Con questo tool è possibile creare delle stanze dove invitare i partecipanti attraverso la condivisione del link della stanza che viene creata.[5]

Jitsi, oltre alla possibilità di potersi vedere con una web-cam, offre diversi strumenti utili per una videoconferenza:

  • una chat per poter dialogare con i partecipanti;
  • la possibilità di gestire il proprio microfono e la propria web-cam;
  • un pad visibile dai partecipanti per prendere appunti;
  • la possibilità di chiedere la parola in modo da ordinare gli interventi dei partecipanti.

Jitsi, alcuni consigli

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Jitsi è una piattaforma di tipo "orizzontale". nel senso che i partecipanti sono tutti allo stesso livello.

Questo, oltre a favorire la gestione della discussione in modo consapevole, invita a tenere conto di alcune regole di comunicazione, che esprimo tramite trascrizione a seguito della prima esperienza con questo ambiente:

  • conviene partire con i microfoni muti (Impostazioni - More);
  • si consiglia di utilizzare un pad esterno per poter prendere redigere il documento in modo collaborativo. Ad esempio framapad.org, oppure se ci si registra su servizi.linux.it si può aprirne uno in tale ambiente;
  • ci si può nominare attraverso la chat (terzo tasto in basso a sinistra, ma la chat non sembra attiva nell'app per smartphone e tablet, oppure da Impostazioni - More, dove si può anche inserire un proprio indirizzo email);
  • la gestione della conferenza, nel caso i partecipanti siano oltre la decina, richiede molto rispetto e disponibilità all'ascolto, evitando di sovrapporsi nel parlare e chiedendo la parola quando si desidera intervenire;
  • esiste un servizio di Faq (Frequently Asked Questions), utile da consultare;
  • è possibile registrare la videoconferenza, anche se non è semplice. Per farlo occorre abilitare jibri. La spiegazione è contenuta nell'ambiente github di Jitsi;
  • esiste l'App Jitsi Meet, che consente di seguire la videoconferenza con smartphone.

Leggi la guida più dettagliata presente nel book

  1. Elenco delle 51 istanze disponibili
  2. Esempio di pad con la possibilità di inserimento di immagini e tabelle
  3. Il sito Ladigitale contiene molti applicativi on-line utili per una didattica etica e partecipativa
  4. In rete sono disponibili altre installazione di Excalidraw, come per esempio quella mantenuta dall'associazione francese Ceméa
  5. Jitsi