Guida alle costellazioni/La regione del Centauro/Compasso

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Il Compasso è una piccola costellazione posta ad una declinazione compresa tra -55° e -70° e stretta fra le ben più luminose costellazioni del Centauro e del Triangolo Australe.

La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Circinus
Genitivo del nome Circini
Abbreviazione ufficiale Cir
Area totale 93 quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 20 giugno
Stelle più luminose della mag. 3,0 0
Stelle più luminose della mag. 6,0 21
Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
α Circini 3,18
β Circini 4,07
γ Circini 4,48
ε Circini 4,85
δ Circini 5,04
θ Circini 5,08
η Circini 5,16
HD 150549 5,18

Caratteristiche

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Il Compasso è una delle costellazioni più piccole del cielo e si trova stretto fra le due brillanti stelle che rappresentano il piede del Centauro, Alfa Centauri e Hadar, e la piccola ma appariscente costellazione del Triangolo Australe; giace su un tratto piuttosto brillante della Via Lattea del sud, ma non contiene né stelle luminose, né oggetti notevoli: la sua stella principale, la α Circini, è di magnitudine 3,2 e viene ulteriormente oscurata dalla vicina presenza di Alfa Centauri, poco più a nord. Nonostante ciò, proprio la vicinanza di queste stelle luminose ne consente una facile individuazione nella volta stellata.

La declinazione di questa costellazione è fortemente australe: ciò comporta che da quasi tutte le aree della Terra a nord della fascia tropicale non sia mai osservabile; d'altra parte, nella fascia temperata australe si presenta circumpolare ed è osservabile in particolare nelle notti dell'autunno (marzo-giugno), quando si presenta alta sull'orizzonte. In antichità quest'area di cielo, assieme ad Alfa Centauri, era visibile anche dalle latitudini mediterranee, fino a quando la precessione degli equinozi non ha portato queste stelle a declinazioni troppo meridionali; tuttavia all’epoca le sue stelle non erano considerate una costellazione a sé ed erano accorpate al vicino Centauro. La figura del Compasso venne delineata per la prima volta dall’astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille nel 1756.

Stelle doppie

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Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
α Circini 14h 42m 31s -64° 58′ 29″ 3,2 8,6 15,6 b + ar
γ Circini 15h 23m 23s -59° 19′ 15″ 5,1 5,5 0,9 azz + b

Le esigue dimensioni della costellazione non consentono di avere molte possibilità di contenere stelle doppie di rilievo.

L'unica doppia alla portata di piccoli strumenti amatoriali è la α Circini, che è composta da una stella bianca di magnitudine 3,2 accompagnata da una stellina arancione di ottava con separazione di circa 16".

Una seconda stella doppia è la γ Circini, formata da due stelle di magnitudine molto simile fra loro (entrambe di magnitudine 5) separate da poco meno di un secondo d’arco; si tratta quindi di una coppia molto stretta e di difficile risoluzione.

Stelle variabili

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Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
AV Circini 14h 50m 30s -67° 29′ 52″ 8,0 8,6 3,0651 Cefeide
AX Circini 14h 52m 35s -63° 48′ 35″ 5,65 6,09 5,2733 Cefeide
BP Circini 14h 46m 42s -61° 27′ 43″ 7,54 7,87 2,3984 Pulsante
BS Circini 14h 23m 32s -66° 38′ 42″ 6,7 7,8 2,205 Pulsante
θ Circini 14h 56m 44s -62° 46′ 52″ 5,02 5,44 - Irregolare

Fra le stelle variabili, abbastanza numerose nonostante la ridotta estensione della costellazione, spiccano per luminosità le Cefeidi classiche.

Fra queste la più brillante è la AX Circini, che oscilla fra la quinta e la sesta magnitudine in un periodo di poco più di 5 giorni; anche AV Circini è una Cefeide, ma meno luminosa, essendo di ottava grandezza in fase di massima.

La θ Circini è invece una variabile irregolare, con oscillazioni di alcuni decimi di magnitudine appena apprezzabili anche ad occhio nudo.

Oggetti del profondo cielo

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Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
Pismis 20 15h 15m 24s -59° 04′ : Ammasso aperto 7,8 4,5
NGC 5823 15h 05m 42s -55° 36′ : Ammasso aperto 7,9 10
 
NGC 5823, ricco e ben risolvibile anche con piccoli strumenti.

Nonostante la presenza della Via Lattea, date le dimensioni ridotte della costellazione, gli oggetti non stellari di facile osservazione non abbondano.

L’oggetto più notevole e maggiormente studiato è una grande nube molecolare che si trova verso il centro della costellazione, chiamata Nube del Compasso; in essa sono attivi fenomeni di formazione stellare generanti stelle di piccola e media massa e si trova a circa 2300 anni luce, in una regione apparentemente intermedia fra il nostro Sperone di Orione e il più interno Braccio del Sagittario. Nonostante le sue dimensioni superino i 5°, essendo in prevalenza visibile come una nube oscura non è rilevabile otticamente con strumenti amatoriali.

Fra gli ammassi aperti l’unico facilmente osservabile è NGC 5823 (C88). È visibile all'estremità settentrionale della costellazione, sulla linea che congiunge le stelle Alfa Centauri e ζ Lupi, più spostato verso quest'ultima, nei pressi del ben più esteso ammasso aperto NGC 5822 (nel Lupo); invisibile ad occhio nudo, con un binocolo come un comune 10x50 diventa visibile come una piccola macchia chiara, solo in parte risolvibile. Già con un telescopio da 100 mm l'ammasso viene risolto senza difficoltà, essendo poco concentrato; le sue componenti più brillanti sono di magnitudine 10 e si dispongono in allineamenti posti sui bordi dell'ammasso, mentre al centro sono presenti per lo più stelle meno luminose. La sua distanza di circa 3900 anni luce corrisponde a una regione situata al bordo esterno del Braccio del Sagittario. La sua età sarebbe pari a quasi 800 milioni di anni ed è pertanto piuttosto evoluto; mancano infatti stelle particolarmente massicce, da tempo già esplose come supernovae.

Un altro ammasso, molto più piccolo e più difficile da osservare è Pismis 20, visibile ad appena 12' a sudovest di β Circini, sul bordo della "fenditura" sulla Via Lattea causata dalla presenza di nebulose oscure che si estende dal Lupo fino ai pressi di Alfa Centauri; è composto da una decina di stelle di dodicesima magnitudine, disposte a formare una "V", al cui vertice si trova un astro giallastro di magnitudine 8,2, il più luminoso dell'ammasso. Quasi del tutto invisibile anche con un binocolo, con un piccolo telescopio e forti ingrandimenti si risolve perfettamente in una manciata di stelline bianco-azzurre. Con strumenti più grandi e ingrandimenti ancora più spinti non sono visibili ulteriori componenti.

Fra le galassie vi è ESO 97-13, nota talvolta anche come la Galassia del Compasso; si individua circa 5 gradi a SSE di β Centauri e appare fortemente oscurata dalle polveri galattiche, trovandosi a soli 4° dall'equatore galattico. Nonostante ciò, appare anche incredibilmente luminosa. Si tratta di una delle galassie più vicine alla Via Lattea, da cui dista circa 13 milioni di anni luce; può essere osservata anche con un telescopio da 300 mm, eppure proprio a causa della sua posizione non era mai stata osservata prima del 1970. Con una forma a spirale, fa parte della classe delle galassie attive.