Ecco l'uomo/Le fonti

Indice del libro
"Testa del Cristo", olio di Édouard Manet, 1865

Le fontiModifica

I primi Vangeli cristiani sono considerati le fonti più importanti per la vita del Gesù storico.[1] La Passione è ovviamente l'episodio meglio documentato. Il primo dei tre Vangeli Sinottici, il Vangelo di Marco, è datato verso il 70 e.v. ed è basato su fonti precedenti. La fonte col più alto grado di autenticità è la cosiddetta Fonte Q in cui possiamo leggere le parole di Gesù. Il Vangelo di Giovanni – l'ultimo dei quattro Vangeli, datato verso la fine del primo secolo – ha un valore storico limitato a causa della sua prospettiva di fede post-pasquale. Le testimonianze non-cristiane (Flavio Giuseppe, Svetonio, Tacito) ci offrono ben poco della biografia di Gesù.[2] Secondo Johann Maier, il primo ma alquanto insignificante riferimento ebraico a Gesù è il cosiddetto "Testimonium Flavianum" nelle Antichità giudaiche XVIII, pp. 63ff. (cfr. XXX, pp. 199-203, il martirio di Giacomo)[3] di Flavio Giuseppe, il cui testo fu probabilmente revisionato molto più tardi dai cristiani.[4]. Secondo Flavio Giuseppe:

« Verso quel tempo sorse in occasione di nuovi subbugli un certo Gesù, un mago d'uomo, se veramente egli possa essere chiamato uomo, ché era il più spaventoso di tutti gli uomini, e che i suoi discepoli chiamano un figlio di Dio, avendo fatto meraviglie che nessun uomo prima aveva mai fatte... Era infatti un maestro di trucchi stupefacenti per coloro che accettano l'anormale con delizia... e quando, sull'accusa dei maggiorenti tra noi, Pilato l'ebbe condannato alla croce, ancora quelli che prima lo avevano ammirato non cessarono di delirare per lui.[5] »

NoteModifica

  Per approfondire, vedi Biografie cristologiche.
  1. Per un'analisi più completa, si veda Gerd Theissen e Annette Merz, The Historical Jesus: A Comprehensive Guide, Augsburg Fortess Press, 1998, 17-124; Peter J. Tomson, "If This Be from Heaven...": Jesus and the New Testament Authors in Their Relationship to Judaism, Sheffield Academic Press, 2001.
  2. Si veda Wolfgang Stegemann, Jesus und seine Zeit, Kohlhammer, 2009; Jurgen Roloff, "Jesus von Nazareth", in Religion in Geschichte und Gegenwart, cur. Hans Dieter Betz, IV ediz., Mohr Siebeck, 2001, Vol. 4, col. 463f.
  3. Martirio di Giacomo il Minore: «Anano [...] convocò i giudici del Sinedrio e introdusse davanti a loro un uomo di nome Giacomo, fratello di Gesù, che era soprannominato Cristo, e certi altri, con l'accusa di avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati.» (Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XX, 200).
  4. Johann Maier, Judentum von A bis Z: Glauben, Geschichte, Kultur, Herder, 2001, 231.
  5. (EN) Josephus, Jewish Antiquities: Books XVIII-XIX, trad. Louis H. Feldman, Harvard University Press, 1965, 48.