Antologia ebraica/Terra Santa

Veduta idealizzata di Gerusalemme col Tempio di Salomone (incisione del 1493)

La Terra Santa d'IsraeleModifica

Nachman di Breslov

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Il Luogo SacroModifica

Yehuda Ha-Levi

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Alle porte di GerusalemmeModifica

Nahmanide

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La terra è benedettaModifica

Nahmanide

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Il pattoModifica

Jacob ben Hananel e Hiskiah

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La forza di volontàModifica

Isaac Luria

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In GerusalemmeModifica

Obadiah di Bertinoro

Italia-Palestina, XV-XVI secolo

DALLE SUE LETTERE IN VIAGGIO

È circa tre miglia da Bethlehem a Gerusalemme. Vigne e uliveti si affollano lungo tutta la strada. In questo trattio le vigne sono come quelle della regione di Romagna, poiché le viti crescono corte e grosse. Approssimativamente tre quarti di miglio da Gerusalemme, dal luogo dove si comincia a scendere per un sentiero a terrazzi, vedemmo la città santa, la cittadella della nostra delizia. Lì ci lacerammo le vesti, secondo la Legge. E dopo un po' di tempo vedemmo la dimora infranta del nostro santuario e gloria, e ci lacerammo le vesti una seconda volta per amore del santuario. Pertanto raggiungemmo le porte di Gerusalemme ed entrammo nella città il tredicesimo giorno del mese di Nisan, nell'anno 5248 [1488]. A mezzogiorno di questo giorno "i nostri piedi stettero entro le tue porte, O Gerusalemme."
[...]

Sion dimenticataModifica

Jacob Emden

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Come entrare in Terra SantaModifica

Abraham Kalisker

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NoteModifica