Antologia ebraica/Spirito e Insegnamento

Indice del libro
Copertina della Torah in velluto verde con ricamo in ebraico, XX sec.

Insegnamento e insegnantiModifica

da Talmud e Midrash
I CUSTODI

Rabbi Giuda il Principe chiese a Rabbi Dosa e a Rabbi Ammi di andare a ispezionare le città in Terra d'Israele.
Arrivarono in una città e dissero alla gente: "Fate venire a noi i custodi della città."
Costoro fecero venire il sovrintendente ed il senatore.
Allora i rabbini dissero loro: "Sono questi i cistodi della città? No, questi sono i distruttori della città!"
Allora la gente chiese loro: "Chi sono i custodi della città?"
Al che i rabbini risposero: "Gli insegnanti delle Scritture e della Tradizione, che stanno all'erta giorno e notte, secondo le parole: «Questo libro della legge non lascerà la tua bocca, ma tu vi mediterai giorno e notte»."

LE DECISIONI

Rabbi Abba disse a nome di Samuel:
Per tre anni la scuola di Shammai e la scuola di Hillel erano in contrasto tra loro.
L'una diceva: "La legge è secondo le nostre opinioni!"
L'altra diceva: "La legge è secondo le nostre opinioni!"
Allora una voce tuonò dal cielo e disse: "Entrambe queste parole, e quelle, sono le parole del Dio vivente, ma la legge è secondo la scuola di Hillel!"
Ma se entrambe queste parole, e quelle, sono le parole del Dio vivente, in che modo la scuola di Hillel diventa degna di avere la legge decisa secondo la sua interpretazione?
Perché era benevola e umile e studiava le opinioni della scuola di Shammai insieme alle proprie.
E ancor di più: anteponeva le opinioni della scuola di Shammai prima delle proprie.

L'ATTREZZO

Chiesero a Rabban Johanan ben Zakkai:
"Un saggio che teme il peccato — cosa è?"
Egli rispose loro: "È un artigiano con i suoi attrezzi in mano."
"Un saggio con non teme il peccato — cosa è?"
Egli rispose loro: "È un artigiano senza attrezzi in mano."
"Un uomo che teme il peccato, ma non è un saggio — cosa è?"
Egli rispose loro: "È un uomo che non è un artigiano, ma uno che ha attrezzi in mano."

EREDITÀ

Perché i saggi non hanno figli che sono anch'essi saggi?
Rab Joseph dice:
Cosicché nessuno debba pensare che la Torah possa essere ereditata.
Rab Shisha, figlio di Rab Idi, dice:
Cosicché essi non debbano considerarsi superiori al resto della comunità.

STUDIOSI E RE

I nostri maestri insegnarono:
Un saggio ha precedenza su un re di Israele;
se un saggio muore, non ne abbiamo altri come lui —
se un re muore, tutto Israele è eleggibile al trono.

COSA INSEGNANO GLI ANIMALI

Rabbi Johanan disse: Se la Torah non ci fosse stata data, avremmo potuto imparare la modestia dal gatto, il comando di non rubare dalla formica, la castità dalla colomba, e il decoro dal gallo.

LA MORTE DI RABBI SIMEON BEN LAKISH

L'anima di Simeon ben Lakish andò al riposo e Rabbi Johanan si addolorò per lui grandemente.
Allora i maestri dissero: "Chi lo andrà a consolare?"
"Che ci vada Rabbi Eleazar ben Pedat, poiché i suoi insegnamenti sono sottili."
Egli andò e si sedette di fronte a lui. A tutto ciò che gli diceva Rabbi Johanan, egli rispondeva: "C'è un insegnamento che ti conferma."
Allora l'altro disse: "Sei tu il figlio di Lakish? Ogniqualvota io discutevo di qualcosa, il figlio di Lakish mi chiedeva ventiquattro domande ed io dovevo mettere insieme ventiquattro risposte, e così la tradizione ebbe a crescere di per sé. Ma tu dici: "C'è un insegnamento che ti conferma!" Non pensi forse che io non sia già consapevole di aver parlato giusto?"
Si strappò quindi le vesti e pianse: "Dove sei, figlio di Lakish? Dove sei, figlio di Lakish?" Continuò a gridare fintanto che la ragione lo abbandonò.
Allora tutti i maestri pregarono Dio di aver misericordia di lui e la sua anima andò al riposo.

NUTRIRE GLI AFFAMATI

Negli anni della siccità, Rabbi Giuda il Principe aprì il suo magazzino. Disse: "Che vengano quegli uomini che studiano le Scritture, gli uomini della Mishnah, gli uomini della Gemara, gli uomini della Halakhah, gli uomini della Haggadah — ma gli incolti non possono venire!"
Allora Rabbi Jonathan ben Amram si spinse in avanti, entrò e gli disse: "Maestro, sfamami!"
Egli gli chiese: "Figlio mio, hai letto le Scritture?"
L'altro rispose: "No."
"Hai imparato la Mishnah?"
L'altro rispose: "No."
Egli gli chiese: "Come ti posso sfamare allora?"
L'altro gli disse: "Sfamami come un cane, sfamami come un corvo."
Gli diede del cibo. Quando se ne fu andato, Rabbi Giuda si rammaricò e disse: "Guai a me, che ho dato il mio pane ad uno che è incolto."
Allora Rabbi Simeon, figlio di Rabbi Giuda, gli disse: "Ma forse era il tuo allievo Jonathan ben Amram, che per tutta la vita non volle approfittare dell'onore dato alla Torah?"
Esaminarono ciò e videro che era vero. Allora Rabbi Giuda disse: "Fate venire tutti."

IL COMPITO

Rabbi Tarfon soleva dire:
Non sta a te completare l'opera, ma non sei libero di sottrartene.

I comandamenti sono unoModifica

Interpretazione di Rabbi Simlai

Babilonia – Palestina, III secolo

DAL TALMUD

Rabbi Simlai spiegò così:
Seicento tredici comandamenti furono dati a Mosè — trecentocinquantasei leggi di proibizione, che equivalgono al numero di giorni nell'anno solare, e duecentoquarantotto leggi obbligatorie, corrispondenti agli organi dell'uomo.
Davide venne e li incluse in undici. Poiché sta scritto:
"Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia;
presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l'innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre."[1]
Isaia venne e li incluse in sei. Poiché sta scritto:
"Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà, chi rigetta un guadagno frutto di angherie, scuote le mani per non accettare regali, si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male."[2] Michea venne e li incluse in tre. Poiché sta scritto: "Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio."[3]
E di nuovo fu Isaia che li incluse in due. Poiché sta scritto:
"Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia»."[4]
E Amos venne e li incluse in uno, poiché è detto: "Poiché così dice il Signore alla casa d'Israele: Cercate Me e vivrete!"[5]
A questo Rab nahman bar Isaac obiettò e disse: Ciò significherebbe, "Cercate me" per osservare l'intera Torah "e vivrete"! Ma è Abacuc che venne e li incluse in uno. Poiché sta scritto: "Ma il giusto vivrà per la sua fede."[6]

Legge e giustiziaModifica

Una volta alcuni trasportatori ruppero una botte di vino che apparteneva a Rabbah bar Bar Hanan; allora egli prese i loro vestiti.[7] Al che essi andarono da Rab ed egli disse a Rabbah: "Restituisci i loro vestiti."
Rabbah rispose: "È questa la legge?"</ref> Rab gli rispose: "Certamente! Sta scritto: «Per questo tu camminerai sulla strada dei buoni»."[8]
Allora egli restituì loro i vestiti. Al che essi dissero a Rab: "Siamo poveri e abbiamo lavorato duro tutto il gorno; ora siamo affamati e non abbiamo nulla."
Allora Rab disse a Rabbah: "Su, va a pagar loro le paghe dovute."
Rabbah rispose: "È questa la legge?"
Rab gli rispose: "Certamente! Sta scritto: «E ti atterrai ai sentieri dei giusti»."[9]

Non in cieloModifica

dal Talmud

L'allegoria dell'amanteModifica

dallo Zohar

Dei libri e della scritturaModifica

Judah ibn Tibbon

Un collezionista di libriModifica

Joseph Solomon Delmedigo

Libri buoni e libri cattiviModifica

Joseph Solomon Delmedigo

In congedoModifica

Quando i maestri lasciarono la casa di Rabbi Ammi — alcuni dicono la casa di Rabbi Hanina — gli dissero:
"Che tu possa vedere il tuo mondo nella tua vita,
che il tuo scopo sia realizzato nella vita del mondo a venire,
la tua speranza attraverso le generazioni.
Lascia che il tuo curore mediti nella comprensione,
che la tua bocca parli di saggezza,
la tua lingua si muova in canti di giubilo.
Possano le tue palpebre portare la tua vista diritta dinanzi a te.[10]
i tuoi occhi risplendano della luce della Torah,
il tuo volto brilli dello splendore del cielo,
le tue labbra proclamino conoscenza,
le tue redini si rallegrino della rettitudine,
i tuoi piedi si affrettino ad ascoltare le parole dell'Antico di Giorni."[11]

NoteModifica

  1. Salmi 15.
  2. Isiaia 33:15.
  3. Michea 6:8.
  4. Isaia 56:1.
  5. Amos 5:4.
  6. Abacuc 2:4.
  7. Secondo la lettera della legge talmudica, l'operaio negligente è responsabile dell'ammanco/perdita.
  8. Proverbi 2:20.
  9. Proverbi 2:20.
  10. Nella comprensione della Torah.
  11. Cfr. Daniele 7:9.