Primierotto/Pronomi

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Pronomi dimostrativiModifica

Nel primierotto esistono due pronomi dimostrativi: "sto cuà" (= questo) e "cuel là" (= quello). A cambiare a seconda del genere e del numero sono i pronomi veri e propri "sto" e "cuel" (secondo la tabella presente nel capitolo dedicato agli aggettivi). "Cuà" e "là", infatti, sarebbero propriamente avverbi indipendenti[1], ma nel primierotto essi devono essere sempre presenti dopo il pronome nella costruzione del determinativo. Seguono degli esempi:

  • Quanti bicchieri vedi? Solo quello = Cuanti bicéri véđitu? De mò cuel là.
  • Passami la maglia! Questa? = Pàseme la maia! Sta cuà?

Pronomi personaliModifica

I pronomi personali sono quelli delle lingue indoeuropee (romanze, slave e germaniche).

Come nell'italiano, per indicare il complemento oggetto (accusativo) e di termine (dativo), pur non possedendo i casi, il primierotto cambia i pronomi personali. Il pronome cambia allo stesso modo all'accusativo e al dativo, ad eccezione delle terze persone, come indicato nella seguente tabella:

Nominativo Accusativo Dativo
Mi (io) Mé (mi) Mé (mi)
Ti (tu) Té (ti) Té (ti)
Él (egli) Él (lo) Ghé (gli)
Éla (lei) La Ghé (le)
Noàltri (noi) Né (ci) Né (ci)
Voàltri (voi) Vé (vi) Vé (vi)
Lóri (essi) I (li) Ghé (loro)
Lóre (esse) I (le) Ghé (loro)

Bisogna ricordare, però, che al contrario dell'italiano (e dell'inglese), per i complementi retti da preposizione vengono usati i pronomi normali (nominativo) e non i pronomi complemento (che in primierotto, quindi, non hanno senso di esistere). Gli accusativi e i dativi sono usati esclusivamente da soli:

  • Me (=a me, dativo) datu na bòẑa? = Datu na bòẑa a mi (nominativo (normale))? = Mi (=a me, dativo) dai una bottiglia? = Dai una bottiglia a me (complemento)?
  • Par mi (nominativo) no'l ghe la fa. = Per me (complemento) non ce la fa.

Con i verbiModifica

Come nell'italiano capita che i pronomi personali si attacchi alla fine di un verbo (mangiare lui → mangiarlo). Nel primierotto, però, questo non si applica sempre e indistintamente, bensì solamente negli ordini (e nelle frasi esclamative in generale):

  • Oi che ti ghe 'l daghi = voglio che tu glie-lo dia.
  • Dàighelo = daglielo.
  • La oleu magnar? = la volete mangiare?
  • Màgnela! = mangiatela!
  • L'é mèio[2] che ti ne varđi = è meglio che (tu) ci guardi.

Pronomi possessiviModifica

I pronomi possessivi sono identici agli aggettivi (possessivi) e quindi si rimanda alla relativa sezione, ma per completezza segue la tabella:

Mé (mio) Mé-i (miei) Mé-a (mia) Mé-e (mie)
Tó (tuo) Tó-i (tuoi) Tó-a (tua) Tó-e (tue)
So (suo[3]) So-i (suoi) So-a (sua) So-e (sue)
Nòs (nostro) Nòs-i (nostri) Nòs-a (nostra) Nòs-e (nostre)
Vòs (vostro) Vòs-i (vostri) Vòs-a (vostra) Vòs-e (vostre)
So ((il) loro) So-i ((i) loro) So-a ((la) loro) So-e ((le) loro)

NoteModifica

  1. Ed è possibile che lo siano, con la traduzione di "qui" e "lì", però sono quasi sempre da omettere quando si traduce una costruzione di un pronome dimostrativo.
  2. A volte scritto con la semivocale "J": mèjo
  3. Come in italiano non si fanno distinzioni fra suo di lui, suo di lei o suo di esso (cosa).