Spedizioni/Introduzione

Indice del libro

Globalizzazione e SpedizioniModifica

Il Computer da cui sono state scritte queste righe, probabilmente è stato ideato negli Stati Uniti, l'involucro esterno preformato in Cina, la componentistica elettronica in Taiwan, l'hard Disk in Pakistan, il cd del software in India, assemblato in Romania, attivato in Italia.
I suoi pezzi hanno fatto decine di migliaia di chilometri, su e giù per il mondo, prima di arrivare sulla mia scrivania.
Questa si chiama globalizzazione: Ogni cosa, ogni passaggio produttivo, viene realizzato nel luogo più conveniente.
E la globalizzazione implica movimento di merci, di materie prime, di semilavorati, quindi "spedizioni" e “logistica”.

Le Fiere prima e Internet dopo, hanno portato nella nostra vita merci che provengono da ogni parte del Pianeta ed ogni Azienda commerciale ha dovuto, o per amore o per forza, attrezzarsi ad "importare" od "esportare" parte o la totalità della propria produzione o delle materie prime.
Interi distretti economici hanno iniziato a delocalizzare prima le produzioni più semplici, poi via via quelle più complicate o raffinate, per riuscire a restare sul mercato in una "price-competition" che ha una sola leva di marketing: economizzare i costi.
Milioni di tonnellate di merci viaggiano in ogni istante da una parte all'altra del globo.
Navi portacontainers lunghe 350 metri e guidate da un equipaggio di dieci persone solcano i nostri oceani senza sosta con 10000 container a bordo, ognuno dei quali contiene 20 tonnellate di materiali.
Aerei cargo, veri e propri camion volanti, passano sulle nostre teste portando merci più urgenti, deteriorabili o semplicemente piccole e leggere.
Centinaia di migliaia di camion entrano ogni giorno in Italia dalle nostre frontiere, ed altrettanti ne escono, attraversando lo stivale in tutta la sua lunghezza.
Tutto questo avviene sotto i nostri occhi, senza che ce ne rendiamo neppure conto, grazie a migliaia di persone che si occupano di spedizioni e, in generale, di logistica.

Un unico gestore per tutte le SpedizioniModifica

La figura del Responsabile Spedizioni o del Logistic Manager sta sempre più prendendo una sua identità ben precisa, necessitando di competenze sempre più vaste e complesse.
Se paragoniamo l'Azienda ad un corpo umano, la logistica rappresenta certamente il sistema circolatorio, che alimenta e mantiene in salute tutto il corpo.
Per queste ragioni, lo "Shipment Manager", deve coordinare attività complesse, che tra loro non sono contigue, come per l'esempio pensare l'imballo più adeguato e ottenere documenti di trasporto conformi ad un credito documentari, acquisendo un bagaglio di competenze diversificate ma comunque sempre specialistiche, che in tutta l'Azienda non ha alcun paragone proponibile.

Obbiettivo del libroModifica

Questo testo nasce appunto per mettere a disposizione e mantenere aggiornate tutte queste competenze, per dare un aiuto ad ogni operatore che, posto di fronte per la prima volta ad un documento "sporco" possa scoprire il significato gergale della parola, che non ha nulla a che fare con quello letterale.
Necessariamente ci saranno, nelle pagine che seguiranno, normative, regolamenti, circolari noiose, ostiche e difficilmente comprensibili al primo impatto e si scoprirà magari sulle proprie spalle l'importanza di cavilli.
Dura Lex, sed Lex. Impareremo assieme a conviverci.
Ovviamente l'Autore non ritiene di portare il Verbo e neppure si ritiene infallibile od onnisciente.
Ogni contributo, critica, integrazione o consiglio è accettato, anzi desiderato.
Questo è la spirito di Wikibooks.

Buona lettura e buon lavoro.