A scuola con metodo/Imparare a leggere

Saper leggere vuol dire essere un lettore abile, consapevole e critico. Ma sappiamo realmente cos’è un libro e cosa significa questa parola? La parola libro deriva dal latino “liber” che significa “essere liberi”. Infatti quando noi leggiamo, la nostra mente è distolta dai pensieri, dai dubbi e dalle incertezze che la vita ci riserva: diventa libera!

Un libro non è solo un accumulo di carte raccolte e messe assieme ma è una scoperta continua ed un viaggio nella mente dell’autore. È un amico prezioso con il quale vivere ogni volta una nuova avventura, sempre diversa, stando seduti davanti ad una grande finestra immaginaria che si affaccia su un mondo fatto di sogni e realtà.

Tanti modi per leggereModifica

Quando leggiamo dobbiamo aver chiaro cosa leggiamo e qual è il motivo per il quale ci prefiggiamo di leggere. Usiamo infatti tecniche diverse per leggere una locandina o l’articolo di una rivista, le istruzioni per imparare ad usare nuovi apparecchi, racconti o romanzi.

Ciò significa che le tecniche e le strategie di lettura variano a seconda di ciò che leggiamo.

Saper leggere significa leggere mentalmente con buona rapidità, saper scegliere cosa leggere in base ai propri bisogni e alle proprie necessità, saper adattare il tipo di lettura e le modalità di lettura allo scopo per cui si legge.[1]

I tipi di lettura possono essere diversi. Ne elenchiamo alcuni:

  • La lettura di consultazione (detta anche lettura selettiva): questo tipo di lettura ha lo scopo di cercare informazioni specifiche quali ad esempio indirizzi, numeri di telefono, significati di parole, definizioni di termini, offerte di lavoro, indicazioni relative a fonti consultate in rete. Se cerchiamo tale tipo di informazione stiamo di sicuro consultando un elenco telefonico, un dizionario oppure una rivista o documento in rete. La strategia che utilizziamo in questo tipo di lettura fa sì che l’occhio scorra velocemente le pagine scartando automaticamente, senza leggerle, tutte le parole diverse da quelle cercate;[2]
  • Lettura globale (detta anche lettura orientativa): in un testo non tutte le informazioni hanno la stessa importanza. Quelle principali sono essenziali per la comprensione: infatti senza di esse, il testo non avrebbe senso. Le altre invece, arricchiscono, spiegano, illustrano, chiariscono l’informazione principale: hanno cioè un ruolo di supporto. Per una buona lettura globale: individuare l’idea centrale ossia l’informazione più generale e importante del testo, che ne riassume il contenuto globale, individuare le idee principali senza le quali il testo perderebbe il significato e le informazioni di supporto che spiegano le idee principali, le arricchiscono, le sviluppano. Infine dovremmo eliminare le informazioni che si ritengono superficiali e raggruppare quanto letto;
  • Comprensione letterale del testo: capita, a volte, durante la lettura, di non comprendere alcune parole o espressioni. In questi casi si possono adottare varie tecniche di comprensione, quali ad esempio fare delle ipotesi sul significato delle parole contenute nel testo, a partire dal contesto di riferimento in cui esse si trovano nel caso di parole composte o derivate; cercare di risalire al significato globale partendo dal significato delle loro parti; consultare sempre dizionari o enciclopedie; suddividere i periodi lunghi e complessi in frasi più brevi e semplici; capire le informazioni implicite, quelle cioè che non vengono espresse o perché già fornite nei capitoli precedenti o perché ricavabili dal contesto o anche perché facenti parte di un patrimonio comune di conoscenze culturali.[3]

Cinque azioni per leggere meglioModifica

Saper leggere in modo efficace è probabilmente la migliore strategia per diventare un bravo studente. Sfortunatamente, non tutti possiedono una una buona capacità di lettura. Come qualsiasi altra abilità, tuttavia, anche questa può essere sviluppata e migliorata con l’esercizio.

Qui sotto vi sarà presentata una strategia di lettura in cinque stadi che vi aiuterà a migliorare e a diventare lettori più critici. Questa strategia si chiama VFL2R[4], sigla che viene fuori dall’anagramma delle iniziali delle principali azioni:

  • Visione di insieme (lettura di impatto o prelettura). Osservate attentamente la pagina da studiare, ricavando quante più informazioni possibili. Dovreste compiere queste operazioni:
  1. esaminare il titolo di ogni capitolo;
  2. notare le intestazioni e i sottotitoli e i rapporti tra i titoli più importanti di ogni capitolo;
  3. osservare eventuali figure;
  4. cercare domande o attività di studio alla fine di ogni capitolo.
  • Formulare delle domande. Quando si legge è necessario porsi sempre delle domande: Chi? Che cosa? Quando? Dove? Come? Leggere analiticamente e sottolineate
  • Leggere e sottolineare: in un testo di studio dovete individuare, per ogni frase o periodo, le due informazioni base sempre presenti:
    1. Di che cosa o di chi si parla? (soggetto)
    2. Che cosa si dice su di essa/lui/lei? (predicato) Studiate in modo attivo e partecipe. Entrate nel testo e date ad ogni parola una funzione chiedendovi: che cosa significa? A quale domanda risponde? Come si collega con le altre informazioni del testo? Dopo aver letto un passaggio importante può essere evidenziare o sottolineare le risposte alle precedenti domande;
  • Rielaborare. Rielaborare vuol dire manipolare i contenuti e dare ad essi un ordine logico, riflettere e comprendere in modo approfondito e critico. Tutto questo agevola l’interiorizzazione e la memorizzazione dei contenuti. Potete scrivere brevi note di studio che vi aiuteranno ad inserire le informazioni nella vostra memoria a lungo termine per recuperarle più facilmente nel momento della verifica. Scrivete una frase di sommario dell’idea principale di ogni paragrafo se trovate la materia particolarmente difficile. Le chiavi di richiamo che avete scritto nei margini costituiscono un passaggio essenziale: potete utilizzarle anche per ripassare. Possibili rielaborazioni sono: riassunti, sintesi cronologiche o di presentazione, mappe cognitive;
  • Ripassare. Dopo la lettura analitica e con il testo personalizzato davanti (parole evidenziate, note, commenti, sottotitoli), ripetete ad alta voce le informazioni acquisite, rispettando le sequenze. Potete accompagnare l’esposizione con una lettura sommaria (far cadere l’occhio sulle parole evidenziate, titoli, sottotitoli, immagini, note). In questo modo solleciterete sia la memoria acustica che quella iconografica. Inoltre allenerete le abilità della comunicazione orale attraverso l’autocorrezione.

Suggerimenti per sottolineare un libro di testoModifica

Qui di seguito una serie di suggerimenti per sottolineare il libro di testo:

  1. Sottolineate dopo aver letto: leggete un paragrafo o una sezione del testo e poi tornate indietro e sottolineate solo i punti più importanti. Non sottolineate mai alla prima lettura;
  2. Numerate le seguenti parti: elenchi, enumerazioni, sequenze;
  3. Ponete delle linee verticali nel margine per evidenziare i punti principali che si estendono su più righe;
  4. Usate degli asterischi per gli argomenti salienti e per altri passi o idee importanti;
  5. Mettete delle frasi di richiamo al margine per condensare i punti principali e fornire dettagli di supporto. Anche sommari e domande possono trovare posto nei margini;
  6. Definizioni ed esempi: sottolineate tutte le definizioni. Scrivete “def.” nel margine. Mettete delle parentesi tonde intorno agli esempi. Se sottolineate o evidenziate l’intero esempio, la vostra pagina sarà una massa di giallo e il vostro scopo verrà vanificato;
  7. Circoli o riquadri: alcuni studenti amano cerchiare i concetti o le parole importanti, altri preferiscono un riquadro;
  8. Esercitatevi: per questa, come per qualsiasi altra abilità, l’esercizio è la via migliore per imparare.

NoteModifica

  1. Marcello Sensini, Porte aperte, l’Italiano per tutti, A Mondadori Scuola, 2015
  2. Ferralasco, Moisa, Testa, Fare il punto, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 2011
  3. Fogliato, Strumenti per l’Italiano, Loescher, Città di Castello (PG), 2004
  4. Uelaine Lengefeld, Imparare a studiare, come apprendere di più, più rapidamente e più a fondo, Milano, 2011