Diritto d'autore, copyright e licenze aperte per la cultura nel web/Problemi e soluzioni/Illeciti

Indice del libro

122. Cos’è un illecito di diritto d’autore?Modifica

Un illecito di diritto d’autore si verifica quando si utilizza un’opera protetta senza aver ottenuto idonea autorizzazione da parte del titolare dei diritti e l’attività in questione non rientra in un’eccezione o limitazione al diritto d’autore previste dalla legge. Quando la violazione coinvolge non solo i diritti patrimoniali ma anche il diritto morale della paternità dell’opera si parla del c.d. plagio.

123. Quali sono le sanzioni previste in caso di violazione al diritto d’autore?Modifica

Le sanzioni applicabili in caso di violazione del diritto d’autore variano a secondo della tipologia e della gravità dell’illecito e possono essere di natura civile e penale e, in alcuni casi, anche amministrativa (come in Italia).

124. Come si valuta un danno al diritto d’autore?Modifica

Il titolare dei diritti in caso di utilizzo della propria opera senza la preventiva richiesta di autorizzazione, può agire nei confronti dell’utilizzatore per ottenere il risarcimento del danno (lucro cessante e danno emergente). Per quantificare il predetto danno, generalmente si può far riferimento al compenso che l’autore usa richiedere a fronte dello stesso tipo di utilizzo in un contesto simile. È evidente, però, che tale regola può essere considerata solo come criterio orientativo e andrà calata e adeguata al contesto specifico. Nelle pubblicazioni scientifiche, per esempio articoli di riviste accademiche, dove non vi è una remunerazione in termini di royalties se non in termini di riconoscimento ai fini della carriera, il danno è difficilmente quantificabile.

125. Se il direttore di un ente pubblico decide di rilasciare immagini con licenze aperte rischia di arrecare un “danno erariale”?Modifica

Il danno erariale si verifica quando l’amministrazione subisce un danneggiamento, la perdita di beni o denaro o il mancato conseguimento di incrementi patrimoniali a causa della condotta di un soggetto inserito nell’apparato amministrativo (come dipendente, funzionario, ecc.). In linea puramente teorica, nel caso in cui il direttore di un ente pubblico decidesse di rilasciare immagini con licenze aperte, e dunque di autorizzare l’utilizzo di tali riproduzioni senza il pagamento di alcun canone, potrebbe incorrere nell’ipotesi di danno all’erario per mancato conseguimento di incrementi patrimoniali. È evidente, però, che il danno, per essere risarcibile, deve essere provato in concreto e nel caso di specie esistono già numerose evidenze del fatto che l’introito derivante dal canone richiesto per l’utilizzo di immagini di opere è di gran lunga inferiore ai costi sostenuti dall’amministrazione per la concessione delle autorizzazioni e che, al contrario, la diffusione della riproduzione può generare vantaggi maggiori anche in termini economici.

126. Posso risolvere una controversia sulla base del Codice Etico al quale aderisce il mio museo?Modifica

Il Codice etico è un codice di autoregolamentazione che individua degli standard di condotta, orientando le prestazioni professionali del museo e del suo personale. Utilizzare il Codice quale testo di riferimento per la soluzione di una controversia, dunque, è prospettabile nel caso in cui quest’ultima riguardi i predetti standard. Diverso è il caso in cui oggetto della lite sia la violazione di norme di diritto d’autore, poiché in tal ipotesi né il titolare dei diritti sull’opera, né il fruitore sono sottoscrittori del Codice etico e dunque non sono tenuti a rispettarne le norme.