Wikijunior Dinosauri/Estinzione

Fossile
Dinosauri

Introduzione
Tyrannosaurus
Allosaurus
Velociraptor
Herrerasaurus
Apatosaurus
Brontosaurus
Ankylosaurus
Stegosaurus
Triceratops
Iguanodon
Pterosauri
Plesiosauri
Ittiosauri
Estinzione
Pangea
Fossili
Glossario

Cosa si intende con la parola estinzione?Modifica

L'estinzione è la scomparsa di una certa specie di animali o piante, ovvero se tutti gli esemplari di questa specie muoiono e nessuno sopravvive. Le cause possono essere molte: mancanza di cibo, acqua o mutamenti climatici.

Non bisogna pero' pensare che l'Estinzione sia un fenomeno raro. Il 99% delle specie che sono esistite sul nostro pianeta si sono estinte; ancora oggi tantissimi animali sono in via d'estinzione o si stanno estinguendo proprio in questo momento.

Sappiamo come si sono estinti i dinosauri?Modifica

La risposta è "no", non lo sappiamo.

65 milioni di anni fa accadde pero' qualcosa: metà delle specie esistenti sulla Terra scomparvero misteriosamente e le altre, che invece riuscirono a sopravvivere, subirono dei cambiamenti.Tutti gli animali più grandi di un cane morirono, quindi ovviamente anche i dinosauri!

Questo misterioso avvenimento viene chiamato "Evento K-T".

Quali sono le teorie sull'estinzione dei dinosauri?Modifica

Ci sono numerose teorie che spiegano l'estinzione dei dinosauri:

  • Teoria del grande meteorite: un meteorite è un pezzo di roccia che viaggia per lo spazio. Spesso alcuni di questi vengono catturati dalla Terra e quelli più grandi arrivano a contatto del suolo. Si calcola che ogni giorno cadano sulla terra circa 500 piccole meteoriti grandi circa come una palla da baseball. Alcuni meteoriti, invece, possono essere giganteschi e quando precipitano sulla terra sono molto distruttivi. Molto raramente, questi meteoriti giganti hanno colpito la Terra nel corso della storia.
    Alcuni scienziati sostengono pero' che un meteorite di 10 chilometri avrebbe colpito la Terra 65 milioni di anni fa. Questo scontro avrebbe provocato un'enorme esplosione che, a sua volta, avrebbe rilasciato nell'aria una nube di polveri tale da oscurare tutta la Terra per parecchi mesi, o forse per parecchi anni. Con la mancanza della luce del sole, il clima sarebbe cambiato e avrebbe avuto inizio un lunghissimo inverno. Queste circostanze avrebbero dato inizio a una morte "a catena": le piante sarebbero morte per la mancanza di luce, gli erbivori sarebbero morti per la mancanza di piante, i carnivori sarebbero morti per la mancanza di erbivori.
    In Messico è stato anche ritrovato un enorme cratere di 180 chilometri, ricco di "Iridium", un materiale rarissimo sulla Terra e che molto probabilmente è giunto fino a noi grazie al meteorite. Da queste tracce, siamo quindi sicuri che un meteorite si è schiantato sulla Terra più di 50 milioni di anni fa, ma possiamo essere sicuri che sia stato proprio questo a causare l'estinzione dei dinosauri?
 
L'eruzione di un vulcano.
  • Le altre teorie: molti scienziati sono contrari alla teoria del meteorite: sostengono che i dinosauri si siano estinti praticamente nello stesso tempo in tutto il mondo. La teoria più accreditata è quella delle eruzioni vulcaniche: moltissimi vulcani avrebbero eruttato lava e cenere provocando una serie di piogge acide che, nel giro di poco tempo, avrebbero provocato la morte di tutti i dinosauri. Ma c'è dell'altro: molti territori, per via della creazione di catene montuose e innalzamenti della crosta terrestre, sono andati 'in quota', raffreddandosi e rendendosi inospitali verso i dinosauri.

L'estinzione in generaleModifica

Ma attenzione, qui va ricordato un fatto importante: che i dinosauri non furono gli unici ad estinguersi. La crisi biologica interessò così tanto il pianeta, che addirittura quasi tutti gli animali più pesanti di 10 kg sparirono. In mare, per esempio, sparirono invertebrati come ammoniti e belemniniti. Inoltre non va dimenticato che gli ittiosauri e gli pterosauri, pur essendo rettili non erano dinosauri. Eppure sparirono anche loro, senza superstiti, pur essendo animali altamente specializzati. La crisi biologica fu gravissima, e lasciò strada ai già presenti mammiferi (di piccola taglia) e agli uccelli. Entrambi erano già in concorrenza con i rettili e anche questo ha fatto la sua parte nella loro decadenza, per esempio nella distruzione delle uova da parte di piccoli mammiferi. Rimasero invece pressoché incolumi le tartarughe e i coccodrilli, mentre si affermarono i serpenti e i piccoli sauri come le attuali lucertole.

La crisi biologica del tardo cretaceo fu dunque gravissima, ma al di là di tutto, non è la sola. Nel tardo carbonifero vi fu un raffreddamento della Terra tremendo, specie nell'emisfero australe. L'estinzione di massa del successivo periodo, il Permiano, che fu anche più grave di quella del Cretaceo. Ma siccome non c'erano enormi animali e i loro resti sono meno noti, questa estinzione è meno famosa. Il Carbonifero era un periodo in cui la vegetazione raggiunse una floridezza eccezionale (e da lì i giacimenti fossili di carbone) mentre enormi insetti e anfibi popolavano quello strano e caldo mondo.

Un'altra estinzione, difficile da comprendere pur essendo avvenuta appena 10 mila anni fa, è quella della megafauna glaciale. Pensate ai mammouth, ai loro cugini mastodonti, ad animali come il Leone americano (ben più grande del puma e persino del leone africano), ad orsi, bisonti e persino castori giganteschi (la massa è importante per conservare calore). Tutto questo è sparito in poche migliaia di anni e non solo in Europa e Siberia, perché i mammouth vivevano anche in Nord America e scesero giù -dopo che l'Istmo di Panama si chiuse- addirittura in Colombia. Eppure morirono anche loro, come del resto gli enormi Glyptodon e Megatherius. Anche in Australia c'erano forme di vita enormi e interessanti, ora spesso estinte: canguri alti quasi 3 metri, Moa, e altri animali grandi anche come buoi. Tutti loro sono spariti, purtroppo, lasciando il Nord America e l'Australia spopolati da questa fantastica fauna. Lo stesso in Madagascar, dove animali come l'Epiornis o grandi proscimmie sono spariti in tempi recenti. Questi 'mondi perduti' in quanto isolati hanno insomma avuto un'estinzione rapida. Come facessero i mammouth a vivere dove ora c'è solo la steppa siberiana è difficile da capire, come mai i buoi muschiati siano sopravvissuti a quelle estinzioni di massa mentre i rinoceronti lanosi, mammouth, mastodonti no, come mai i cavalli sono spariti dal Nord America (sì, c'erano i cavalli anche prima che arrivassero gli europei) influendo sullo sviluppo umano del continente (pensate come sarebbe stata diversa la Storia se anche loro avessero avuto i cavalli, o se nemmeno noi li avessimo avuti!) ma non nel 'Vecchio mondo'? E perché gli elefanti e rinoceronti sono spariti dall'emisfero boreale ma non da quello australe? Domande a cui a tutt'oggi è difficile se non impossibile dare risposte. Spesso si parla della caccia umana; ma gli uomini cacciavano gli elefanti e le altre grandi bestie anche in Africa e Asia, e questo non li ha estinti affatto! Insomma, misteri che hanno come unico agente sicuro la fine di un clima particolarmente rigido, con i mari parzialmente essiccati per le masse di ghiaccio accumulate: la Scandinavia si sta ancora sollevando dopo essere stata liberata dai ghiacciai, così la Scozia.

Dopo questo periodo glaciale, è apparso finalmente l'uomo 'moderno', ovvero l'agricoltura e poi la civiltà. Attualmente, soprattutto negli ultimi 150 anni, siamo purtroppo diventati noi la peggiore causa di estinzione di animali, dalle balene alle api (sterminate dai pesticidi nicotinoidi, come si è appurato recentemente, e dai campi elettromagnetici). Pensate solo quest'anno la produzione in Italia di miele è stata dimezzata, e in altre nazioni è ancora peggio. Differentemente dal passato, queste estinzioni di massa hanno cause antropiche e dunque, nella nostra sfera di responsabilità.