(IT)
« La dimensione teologica sarà soppressa. E, con essa, scomparirà dal mondo ciò che noi chiamiamo 'senso'. Certo ferverà una grande attività, ma in fondo sarà priva di senso, e dunque portatrice di noia. Ed un giorno anche la filosofia sarà considerata una pratica puerile. Forse già in un prossimo futuro si qualificherà come puerile, ciò che noi con tutta serietà abbiamo fatto in questa conversazione, e ciò è speculare sui rapporti tra trascendente e relativo. La filosofia vera si avvia sul viale del tramonto. »
(DE)
« Man wird das Theologische abschaffen. Damit verschwindet das, was wir »Sinn« nennen aus der Welt. Zwar wird große Geschäftigkeit herrschen, aber eigentlich sinnlose, also langweilige. Und eines Tages wird man auch die Philosophie als eine Kinderangelegenheit der Menschen betrachten. Vielleicht schon in naher Zukunft wird man von dem, was wir mit allem Ernst in diesem Gespräch getan haben, über die Beziehungen von Transzendentem und Relativem spekulieren, sagen, es sei läppisch. Ernsthafte Philosophie geht zu Ende. »
(Max Horkheimer, Die Sehnsucht nach dem ganz Anderen. Max Horkheimer im Interview mit Helmut Gumnior (1969); traduzione di Rosino Gibellini in La nostalgia del totalmente Altro. Brescia, Queriniana, 2008, p.103)
(IT)
« Il principio di maggioranza, sotto la forma di verdetti popolari su ogni e qualsiasi questione, e con il concorso di votazioni d'ogni genere e delle moderne tecniche di comunicazione, è diventato la forza sovrana davanti alla quale il pensiero deve inchinarsi. È il nuovo dio, ma non nel senso in cui gli araldi delle grandi rivoluzioni lo concepivano - cioè come una forza di opposizione all'ingiustizia esistente - bensì come una forza di opposizione a tutto ciò che non si uniforma. »
(EN)
« The majority principle, in the form of popular verdicts on each and every matter, implemented by all kinds of polls and modern techniques of communication, has become the sovereign force to which thought must cater. It is a new god, not in the sense in which the heralds of the great revolutions conceived it, namely, as a power of resistance to existing injustice, but as a power of resistance to anything that does not conform. »
(Max Horkheimer, Eclipse of reason, Oxford University Press, (1947) 2004, p. 21; traduzione di Elena Vaccari Spagnol pubblicata dalla Einaudi di Torino, 1962, pp.32-3. Il testo originale di Horkheimer è in lingua inglese.)
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« Prima della sua fine Rabbi Sussja disse: "Nel mondo a venire non mi si chiederà: 'Perché non sei stato Mosè?'. Mi si chiederà: 'Perché non sei stato Sussja?' »
(Martin Buber, Leggende chassidiche, Milano, Mondadori, p.791)
(IT)
« Chi conosce una sola religione, non ne conosce nessuna »
(EN)
« He who knows only one religion knows none. »
(Friedrich Max Müller, Introduction to the science of Religion: Four Lectures, London 1870, p. 5)
« Ti prego, ti prego, non preoccuparti
quante volte devo dirtelo:
non hai altra scelta
se non quella di essere chi tu sei e dove tu sei. »
(Ikkyū 一休, 1392-1491)
« [...] mi chiedo se un’ipotetica mentalità laicista della gran massa dei cittadini non finirebbe per essere altrettanto poco desiderabile quanto una deriva fondamentalista dei cittadini credenti. »
(Jürgen Habermas, Perché siamo post-secolari, in "Reset", 108 (2008), p.31))
(IT)
« Qualsiasi cosa affermi, il secolo è alla ricerca di un'aristocrazia. Ma non s'accorge che per averla gli tocca rinunciare all'obiettivo che apertamente si prefigge: il benessere. Non esiste aristocrazia che non sia del sacrificio. L'aristocratico è prima di tutto colui che dà senza ricevere, che "rende servizio". »
(FR)
« Quoi qu'il prétende, le siècle est à la recherche d’une aristocratie. Mais il ne voit pas qu'il lui faut pour cela renoncer au but qu'il s'assigne hautement : le bien-être. Il n'y a d'aristocratie que du sacrifice. L'aristocrate est d'abord celui qui donne sans recevoir, qui s'oblige. »
(Albert Camus, Carnets III, mars 1951-décembre 1959; traduzione di Ettore Capriolo, in Taccuini, vol.3, p.15. Milano, Bompiani.)
« I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli »
(Umberto Eco)
« Siccome ogni attività era interrotta, l’inquietudine e la curiosità spingevano tutti fuori di casa. Il vestire trascurato attenuava le differenze sociali, l’odio si nascondeva, le speranze si spiegavano, la folla era pervasa di dolcezza. L’orgoglio di un diritto conquistato splendeva su tutti i volti. C’era un’allegria carnevalesca, un tono da bivacco; nulla fu spassoso, i primi giorni, quanto l’aspetto di Parigi. La mimica dell’attore riscaldava la folla, mozioni sovversive si incrociavano:
- Basta con le Accademie! Basta con l’Institut!
- Basta con le missioni!
- Abbasso i liceali!
- Abbasso i titoli universitari!
- Manteniamoli invece, disse Sénécal, ma che siano eletti per suffragio universale, dal Popolo, unico vero giudice!
La ragione pubblica era turbata, come dopo i grandi sconvolgimenti della natura. La gente intelligente diventò scema e lo rimase per tutta la vita. »
(Gustave Flaubert, L’educazione sentimentale)
(IT)
« L'intera massa dei mediocri, con assoluta e oppressiva gravità, schiaccia costantemente e inesorabilmente ciò che gli è superiore per condurlo al suo stesso livello, o anche sotto di sé. »
(DE)
« Die ganze Masse des Mittelmäßigen mit seiner absoluten bleiernen Schwerkraft drückt ohne Rast und Versöhnung so lang bleiern fort, bis es das Höhere herunter, auf gleichem Niveau oder unter sich hat. »
(Hegel, Briefe an Niethammer, vom 29. april 1814)


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