Teatro delle donne: attrici, registe, compagnie femminili/Coreografe

Indice del libro


Editta Braun modifica

 
Editta Braun nel 2008

Editta Braun (nata a Vöcklabruck il 25 maggio 1958) è una coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca, pioniera della danza contemporanea nel suo paese. Nata a nell'Alta Austria, ha studiato danza classica e pianoforte, oltre ad allenarsi in ginnastica. Si è appassionata alla danza contemporanea nel 1982, in seguito allo spettacolo "1980" di Pina Bausch a Vienna, proseguendo successivamente con Wim Vandekeybus in un progetto di danza avviato da Szene Salzburg, imparandoo a mettere insieme ginnastica artistica e danza contemporanea e sportiva.

Nel 1982, insieme a Beda Percht, ha dato vita al Kollektiv Vorgänge che nel 1986 ha vinto il premio coreografico Bagnolet per lo spettacolo Lufus.Anni dopo, nel 1989, ha fondato a Salisburgo la compagnia Editta Braun, con la quale, in una ricerca continua di superamento dei confini corporei, ha prodotto e portato in tournée internazionali vari spettacoli di danza.

A partire dagli anni '80, nelle sue opere si è rafforzata l'impronta politica - già con la scelta dei temi delle commedie Voyage à Napoli, Luvos, vol. 2, Re Artù, Schluss mit kunst - mettendo in discussione il ruolo e il significato della creazione artistica di fronte alla guerra, alla fame, alle crescenti disuguaglianze, alla distruzione ambientale e all'estinzione delle specie. In seguito ha sviluppato una produzione interculturale e fmminista, portando avanti progetti socialmente impegnati che coinvolgevano artisti locali, soprattutto in Africa e Asia e ponendo in contrasto le loro identità storiche, culturali e sociali con le tradizioni dell'Europa centrale - es. India (1998, a Bangalore e Salisburgo), Manifest (2002, in Senegal e a Salisburgo) e Coppercity 1001 (2007-2008 ad Alessandria d'Egitto e Salisburgo) - o mettendo in luce i destini delle donne e scegliendo, negli ultimi tempi, cast esclusivamente femminili.

Premi e riconoscimenti modifica

  • Secondo Premio e Premio per la coreografia più innovativa al Concours Chorégraphique International de Bagnolet di Parigi per Lufus, Kollektiv Vorgänge (1986).
  • Medaglia di bronzo al New York Film Festival per Collision, con la regia di Othmar Schmiderer (1986).
  • Migliore regia al Festival Internazionale per il Teatro Sperimentale del Cairo per Nebensonnen (2001)
  • Internationaler Preis für Kunst und Kultur der Stadt Salzburg (2014)[1]
  • Großer Kunstpreis des Landes Salisburgo (2017)[1]
  • Migliore interpretazione d'insieme al Festival Internazionale per il Teatro Sperimentale del Cairo (2022)

Simone Forti modifica

 
Simone Forti nel 2004

Simone Forti (nata a Firenze il 25 marzo 1935) è una ballerina e coreografa statunitense che con le sue innovazioni nella danza postmoderna (inclusi Dance Constructions del 1961 e il contributo al primo movimento Fluxus), hanno influenzato molti ballerini e artisti di rilievo.[2]

Anna Halprin modifica

 
Anna Halprin nel 2010

Anna Halprin è stata una coreografa e danzatrice statunitense.

Mary Wigman modifica

 
A sinistra: Mary Wigman nella Mary Wigman-Studio di Dresda. Foto di Klaus Schütz (1959)

Hanya Holm modifica

 
Mary Wigman-Studio (Berlino, 1959 cca)

Hanya Holm (all'anagrafe Johanna Eckert, 3 marzo 1893 – 3 novembre 1992, New York) è stata una ballerina, coreografa e insegnante di danza. Insieme a Martha Graham, Charles Weidman e Doris Humphrey era conosciuta come una dei "Big Four"[3]. Appassionata sin da bambina di musica e teatro, ha mosso i primi passi al Conservatorio di Hoch[4] ed in seguito ha studiando con Emile Jaques-Dalcroze, presso l'Istituto Dalcroze di ritmo applicato di Francoforte.

Tecnica modifica

Qui studia teoria, analisi, composizione e improvvisazione musicale al pianoforte, apprende la plastique animeé, la traduzione dei brani musicali in movimenti corporei, approfondendo gli esercizi corporei fondati sul ritmo e sperimentando un nuovo metodo d'insegnamento fondato sulla coordinazione tra gesto e suono, che porta il corpo a diventare uno strumento espressivo della musica[5]. Impara a muoversi improvvisando a partire da stati interiori, che fanno crescere in lei il desiderio di danzare. Continuando poi la sua carriera presso la Wigman School di Dresda; dapprima componente della compagnia di Mary Wigman, co-direttrice dal 1929, successivamente Holm ha introdotto i metodi d'avanguardia di Wigman negli Stati Uniti[6] aprendo a settembre 1931 una filiale Wigman a New York, che in seguito assumerà il nome Hanya Holm Studio (1936-1967), per allontanare qualsiasi legame con la Germania durante l'ascesa del nazismo e l'entrate in vigore delle leggi antisemite[7]. Dal 1941 al 1984 insegnò al Colorado College, formando alcuni di quelli che diventeranno coreografi di spicco come Alwin Nikolais e Murray Louis[8].

Broadway modifica

Holm ha messo in scena a Broadway le coreografie di più di una dozzina di musical, tra i quali Kiss Me, Kate (1948), Out of This World (1950), My Fair Lady (1956) e Camelot (1960). Holm ha avuto inoltre un ruolo determinante nel promuovere la trasposizione grafica dei movimenti dei balletti (la notazione della danza), essendo la prima coreografa a proteggere il copyright di una coreografia, presentando una partitura scritta con il sistema Labanotation (notazione Laban) del suo Kiss Me, Kate nel 1952[9]. Premiata nel 1976 con l'Heritage Award per i suoi contributi all'insegnamento della danza dalla National Dance Association, nel 1988 è stata inserita nel National Museum of Dance and Hall of Fame.

Coreografie (selezione) modifica

  • Trend (1937)
  • Dance Of Work and Play (1938)
  • Dance Sonata (1938)
  • Tragic Exodus (1939)[10]
  • They Too Are Exiles (1939)
  • Ballet Ballad (1948)
  • Kiss Me, Kate (1948)
  • Out of This World (1950)
  • My Darlin' Aida (1952)
  • The Golden Apple (1954)
  • My Fair Lady (1956)
  • Camelot (1960)
  • Pinocchio (adattamento televisivo, 1960)
  • Anya (1965)

Martha Graham modifica

 
Martha Graham nel 1948

Martha Graham (11 maggio 1894 – 1 aprile 1991) è stata una ballerina e coreografa moderna americana. Insieme a Hanya Holm, Charles Weidman e Doris Humphrey, era conosciuta come una dei "Big Four", fondatori della danza moderna americana.

Mathilde Monnier modifica

 
Mathilde Monnier in La ribot 2 (2007)

Mathilde Monnier (nata a Mulhouse il 2 aprile 1959) è un coreografa francese di danza contemporanea. Per 20 anni alla direzione del Centro coreografico nazionale di Montpellier, dalla fine del 2013 è capo del Centro nazionale della danza parigino. Nel 2005 la regista Claire Denis le ha dedicato il documentario Vers Mathilde[11]. Ha lavorato con Seydou Boro e Salia Sanou in Burkina Faso, nel 1993 ha messo in scena Pour Antigone, con la partecipazione di ballerini africani e occidentali. Nelle sue opere ha trattato il rapporto con il corpo e questioni sociali, dall'autismo (in L'Atelier en pièces) o il disordine interiore e spingenosi fino allo studio della follia (in Déroutes e Publique).

Partecipando al Festival d'Avignone, Mathilde Monnier ha presentato Extasis (nel 1986) , Ainsi de suite (nel 1992), L’Atelier en pièc

Teatro (selezione) modifica

  • La (1983)
  • Pudique acide (1984)
  • Cru (1985)
  • Royal Stewart (1985)
  • Extasis (1983)
  • Je ne vois pas la femme cachée dans la forêt (1988)
  • Chinoiserie (1991, con Louis Sclavis)
  • Pour Antigone (1993)
  • L'Atelier en pièces (1996)
  • Allitérations (2002, con Jean-Luc Nancy)
  • Déroutes (2002, con Erikm)
  • Publique
  • Pièces (2004)
  • Frère et Sœur (2005)
  • La Place du singe (2005, con Christine Angot)
  • 2008 vallée (2006, con Philippe Katerine)
  • Gustavia (2008, con Maria Ribot)
  • Pavlova 3'23" (2010)
  • Records (2021)

Film modifica

  • Vers Mathilde, regia di Claire Denis (2005)
  • Vingt et une nuits avec Pattie, regia di Arnaud Larrieu e Jean-Marie Larrieu (2015)
  • Tralala, regia di Arnaud Larrieu e Jean-Marie Larrieu (2021)

Premi e riconoscimenti modifica

  • Premio del Ministero della Cultura per Cru (1986)[12]

Sayoko Onishi modifica

Sayoko Onishi è una coreografa giapponese.

Bari Rolfe modifica

Bari Rolfe (Chicago, 20 luglio 1916 – Oakland, 19 ottobre 2002) è stata una coreografa, mima e scrittrice statunitense. Ha scritto libri sulla commedia dell'arte e la rappresentazione mimica e pubblicato diversi articoli in riviste specialistiche di teatro e di mimo.

Libri modifica

  • Behind the Mask (1977)
  • Commedia dell'Arte: A Scene Study Book (1977
  • Movement for Period Plays (1985
  • History and Mystery of Mime (1990
  • Actions Speak Louder (1992
  • Mimes on Miming, An Anthology of Writings on the Art of Mime (1980, curatrice)

Note modifica

  1. 1,0 1,1 (DE) Großer Kunstpreis des Landes für Editta Braun, in Salzburger Nachrichten, 9 ottobre 2017.
  2. Yvonne Rainer (2014). "On Simone Forti". In Sabine Breitwieser. Simone Forti: Thinking with the Body. University of Chicago Press. pp. 70–71. ISBN 978-3-7774-2278-7.
  3. Anna Kisselgoff, Dance View; Bennington nurtured: The Moderns, in The New York Times, 19 settembre 1982.
  4. Hanya Holm, su Fotografia e danza.
  5. Hanya Holm Dalla Modern Dance a Broadway, su Storia della danza.
  6. Hanya Holm. German choreographer, dancer, educator, stage director, and company director, su University of Washington.
  7. Julia Foulkes. Modern Bodies: Dance and American Modernism from Martha Graham to Alvin Ailey. University of North Carolina Press, 2002. ISBN 978-0-8078-5367-2
  8. Holm, Hanya, su Biblioteca digitale Licei musicali e coreutici Roma Tre.
  9. Hanya Holm. American choreographer, su Enciclopedia Britannica.
  10. Hanya Holm in "Tragic Exodus", su New York Public Library.
  11. Vers Mathilde (2005) - IMDb.
  12. (FR) Rosita Boisseau, Panorama de la danse contemporaine. 90 chorégraphes, Parigi, Éditions Textuel, 2006, pp. 392-397..

Bibliografia modifica

  • (FR) Mathilde Monnier, Isabelle Waternaux e Dominique Fourcade, MW, éditions P.O.L, 2011.
  • (FR) Mathilde Monnier e François Olislaeger, Mathilde, danser après tout, éditions Denoël, 2013.