Wikijunior Il corpo umano/Occhio

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L'occhio è l'organo a cui è affidata la vista.

In questa foto si possono distinguere le ciglia, i condotti lacrimali e la congiuntiva

L'occhio o bulbo oculare è infossato nell'orbita, una cavità situata sotto le ossa frontali. Questa cavità ha una grande apertura sul lato frontale per far entrare la luce, e delle aperture poco estese posta posteriormente che permettono il passaggio del nervo ottico e dei vasi sanguigni all'interno di essa. Le parti esterne dell'occhio sono cinque, ossia:

  • le palpebre, proteggono l'occhio, chiudendosi lo inumidiscono e lo ripuliscono;
  • le ciglia, grossi peli che impediscono ai corpuscoli di entrare nell'occhio chiudendolo;
  • le sopracciglia, deviano il sudore;
  • la congiuntiva, riveste la parte anteriore del bulbo oculare;
  • i condotti lacrimali, convogliano le lacrime, che aiutano a tenere l'occhio pulito, dalla ghiandola all'occhio.

StrutturaModifica

L'occhio è diviso in tre camere, di cui due acquose o acquee. Le camere acquose sono quelle anteriore e posteriore, che contengono un umore acqueo prodotto dal muscolo ciliare nella camera posteriore. L'umore acqueo penetra nella camera anteriore tramite la pupilla, poi, attraverso piccoli canali, entra nel flusso sanguigno. La camera più grande è il corpo vitreo, una massa trasparente gelatinosa posto dietro il cristallino, che protegge e sostiene l'occhio.
Le palpebre hanno al loro interno la parte tarsale, un tessuto connettivo che da alle palpebre la stessa curvatura dell'occhio.

MuscolaturaModifica

 
Vista frontale anteriore dell'occhio destro: si notano i 4 muscoli retti e i due obliqui

I muscoli dell'occhio sono: i muscoli delle palpebre, i muscoli extraoculari, i quali sono sei e hanno la forma di una fune e sono attaccati alla sclera, e muscoli all'interno del bulbo oculare. I muscoli retti, cioè dritti, si dividono in inferiori, superiori, laterali e mediali. I muscoli delle palpebre sono il muscolo orbicolare dell'occhio, che chiude l'occhio, e il muscolo elevatore della palpebra superiore, che, come si deduce dal nome, alza la palpebra superiore.

Vascolarizzazione ed innervazioneModifica

I nervi dell'occhio entrano ed escono dalle aperture posteriori dell'orbita. Il nervo ottico trasmette al cervello i segnali visivi dalla retina dirigendosi verso il chiasma ottico. Penetra nell'orbita tramite il canale ottico. Gli altri nervi invece passano nell'orbita attraverso la fessura orbitale. Altri nervi sono:

  • il nervo lacrimale, che innerva la parte attorno alla ghiandola lacrimale;
  • il nervo abducente, che innerva il muscolo retto laterale;
  • il nervo trocleare, che innerva il muscolo obliquo superiore;
  • il nervo oculomotore, che innerva i muscoli oculari estrinseci tranne i muscoli obliquo superiore e retto laterale.

L'arteria principale dell'occhio è l'arteria oftalmica, una branca dell'arteria carotide interna, che entra nell'occhio da un'apertura dell'orbita posta posteriormente, rifornendo i muscoli extraoculari, l'occhio e la ghiandola lacrimale. La retina viene rifornita dall'arteria retinica, una delle undici diramazionioni dell'artera oftalmica, che all'inizio resta nel corpo del nervo ottico, poi si dirama nella retina a partire dal disco ottico. Le vene drenano l'orbita nel seno cavernoso nella vena facciale, creando un collegamento con i vasi sanguigni del cervello e della faccia.

Apparato lacrimaleModifica

 
Apparato lacrimale

Gli occhi vengono continuamente lubrificati dalle lacrime prodotte dalle ghiandole lacrimali. In un giorno circa 1 ml di liquido lacrimale evapora, quello in eccesso penetra dai punti lacrimali (piccole aperture all'estremità della palpebra), poi entra nei canalicoli lacrimali, dopo passa nel sacco lacrimale, in cui viene drenato dai dotti nasolacrimali nella parte posteriore del naso. La ghiandola lacrimale si trova sopra la parte esterna dell'occhio, è lunga 2 cm e si divide in una parte palpebrale inferiore e una parte orbitale superiore.