Swahili/Sostantivi della classe m-wa

Indice del libro

Obiettivi

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Questo capitolo introduce il concetto di "classe di sostantivi" dello swahili, e approfondisce la prima classe di sostantivi, detta "m/wa".

Classi di sostantivi

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In swahili, i sostantivi sono organizzati in un sistema di classi, simili ai generi dell'italiano (maschile/femminile); tuttavia, la classificazione non avviene sulla base del sesso ma di altre considerazioni. La classe di un sostantivo determina numerosi elementi della frase: il modo in cui il singolare differisce dal plurale, il modo in cui gli aggettivi vengono fatti concordare al sostantivo, la forma che i verbi alla terza persona assumono per concordare con il sostantivo che fa da soggetto, e altro.

Le classi sono spesso denominate in funzione dei prefissi che le caratterizzano (come si spiegherà più avanti), per esempio si parla della classe m-/wa- o della classe ki-/vi-. Nelle grammatiche e nei vocabolari le classi vengono anche indenfiticate con un sistema numerico standard. A ogni classe corrispondono due numeri, riferiti rispettivamente al singolare e al plurale.

La classe m/wa

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La classe m-/wa-, detta anche classe 1/2 nel sistema di denominazioni numeriche, include la maggior parte dei sostantivi che si riferiscono a esseri animati, siano essi persone o animali. Prende il nome dal fatto che, in generale, la forma singolare e plurale dei sostantivi di classe m-/wa- si ottengono anteponendo il prefisso m- o wa-, rispettivamente, a una radice del sostantivo. Nel caso dei sostantivi la cui radice inizia per wa (es. -walimu, -wanafunzi), nel plurale non viene aggiunto il prefisso.

Ecco una tabella con alcuni esempi. Si ricordi che lo swahili non distingue le forme femminili da quelle maschili; per esempio, mwalimu può significare sia "maestro" che "maestra". Ovviamente alcune parole, come mke ("moglie") in italiano corrispondono solo a un genere (in questo caso il femminile), per via del loro significato. Nella seguente tabella (e in seguito in questo libro) daremo le traduzioni italiane al maschile, ma ricorda che la maggior parte dei sostantivi può anche riferirsi a persone (o animali!) di sesso femminile.

Singolare Plurale Significato
mbwa wabwa cane/i
mfaransa wafaransa francese/i
mgeni wageni straniero/i, ospite/i
mke wake moglie/i
mmarekani wamarekani americano/i
mnyama wanyama animale/i
mtaliano wataliano italiano/i
mswahili waswahili persona/e del popolo swahili
mtoto watoto bambino/i
mtu watu persona/e
mume waume marito/i
mwalimu walimu maestro/i
mwanafunzi wanafunzi studente/i
mzee wazee anziano/i

Dimostrativi

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La seguente tabella elenca la forma che gli aggettivi dimostrativi assumono se riferiti a sostantivi nella classe m/wa. Anche in questo caso è opportuno distinguere una radice del dimostrativo, che si ritroverà anche per altre classi di sostantivi, da un affisso dato dalla classe m/wa. La regola generale (che può apparire un po' complessa) è che la classe dei sostantivi contribuisce con due affissi, uno per il singolare e uno per il plurale, che si vanno a combinare con la radice del dimostrativo. Ciascuno di questi affissi funziona da suffisso nel dimostrativo che indica prossimità ("questo" o "questi") e da prefisso nel dimostrativo che indica lontananza ("quello" o "quelli"). La classe m/wa contribuisce con gli affissi yu per il singolare, e wa per il plurale. Se la regola ti sembra complicata, guarda come si comportano questi affissi nella tabella, dove li abbiamo sottolineati. Anche in questo caso ricorda, anche se ciò non appare nella tabella, che gli stessi dimostrativi si usano per quello che in italiano sarebbe il femminile, che come abbiamo detto non esiste in swahili.

Singolare Plurale Significato
huyu hawa questo/i
yule wale quel/quegli

Possessivi

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La seguente tabella elenca la forma che gli aggettivi possessivi assumono se riferiti a sostantivi nella classe m/wa. In generale, i possessivi si ottengono a partire da una radice che è uguale per tutte le classi, a cui si antepone un prefisso che invece dipende dalla classe del sostantivo a cui il possessivo si riferisce. In generale, inoltre, questa particella usata come prefisso può essere diversa per i singolari e i plurali, ma questo non è il caso della classe m/wa, che usa in tutte le situazioni il prefisso iniziale wa-. La radice del possessivo assume le forme -angu ("mio"), -ako ("tuo"), -ake ("suo"), -enu ("nostro"), -etu ("vostro") e -ao ("loro"). Il prefisso wa, anteposto a una radice che iniziale per vocale, perde la a, per eufonia.

Singolare Plurale Significato
wangu wangu mio/miei
wako wako tuo/tuoi
wake wake suo/suoi
wetu wetu nostro/nostri
wenu wenu vostro/vostri
wao wao loro

Vale la pena notare anche in questo caso una regola che ci servirà in altri casi, anche se la classe m/wa non ha un comportamento del tutto standard. In genere, come si è detto, il prefisso che si applica ai possessivi varia nella forma singolare e plurale. Dove questo avviene, i prefissi che si utilizzano rispettivamente per il singolare e il plurale sono esattamente gli stessi che si usano nei dimostrativi. Per la classe m/wa, questi affissi sono yu e wa. Come si è detto, la classe m/wa rappresenta un'eccezione, perché usa wa anche per il singolare. A fini didattici possiamo fare un piccolo volo pindarico e dire che se "mio" in swahili non si dicesse "wangu", si direbbe molto probabilmente yangu.

Aggettivi

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Tutti gli aggettivi, e non solo i dimostrativi e i possessivi, variano in funzione della classe di appartenenza del sostantivo a cui si riferiscono. In effetti, alcuni aggettivi potrebbero non essere riferiti a un sostantivo preciso, per esempio nella frase "io sono italiano". Quando un aggettivo è riferito alla prima o alla seconda persona, in genere si declina secondo le regole della classe m/wa, perché "io" e "tu" sono di norma persone, esseri animati, come quelli a cui si riferiscono i sostantivi di questa classe.

Gli aggettivi si declinano in modo più semplice rispetto a dimostrativi e possessivi: variano solo fra singolare e plurale. La costruzione di un aggettivo è basata anche questa volta su un prefisso che varia da singolare a plurale, determinato dalla classe, e una radice. Come regola generale, i prefissi che si usano per gli aggettivi sono gli stessi che si usano per i sostantivi: m- e wa-.

Singolare Plurale Significato
mbaya wabaya cattivo/i
mdogo wadogo piccolo/i
mkubwa wakubwa grande/i
mrefu warefu alto/i
mzuri wazuri bello/belli

Nella frase, gli aggettivi vengono posizionati dopo il sostantivo a cui si riferiscono. Per esempio:

Swahili Italiano
mtoto mzuri un bel bambino
wake warefu donne alte
wanyama wadogo piccoli animali