Supercomputer/Cray X-MP

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Il Cray X-MP era un supercomputer sviluppato, costruito e venduto dalla Cray Research. Questa fu la prima macchina della società a essere basata sui processori vettoriali e è la quarta generazione di supercomputer. Fu presentata nel 1982 ed era il successore del Cray-1 (1976), fu il più veloce supercomputer del pianeta nel 1983 ma nel 1984 venne superato dal supercomputer M-13. Il principale sviluppatore fu Steve Chen.

CRAY-XMP48 all'École Polytechnique Fédérale de Lausanne in Svizzera

DescrizioneModifica

La macchina venne sviluppato con una configurazione a ferro di cavallo nella parte inferiore. I processori funzionavano a 10 nanosecondi (il precedente Cray-1A eseguiva un ciclo in 12.5 nanosecondi) sviluppando una velocità teorica di 200 megaflops per processore o di 800 megaflops per quattro processori installati su una macchina. I processori supportavano la matematica parallela, le pipeline e la memoria condivisa tra le varie pipeline del processore.

Inizialmente il sistema era fornito con il sistema operativo proprietario Cray Operation System (COS) e con UniCOS (un derivato del System V). Dal 1984 l'UniCOS divenne il primo sistema operativo della macchina.

ConfigurazioniModifica

 
Pannello di controllo del CRAY-XMP48
 
Scheda madre del CRAY-XMP48
 
Sistema di raffreddamento CRAY-XMP48

Il X-MP era venduto con uno, due o quattro processori e da uno a sedici megaword (da 8 128 Megabyte) di memoria di sistema RAM. Inizialmente il sistema era in grado di indirizzare fino a 16 megaword per via dell'indirizzamento a 24 bit ma in seguito il XMP/EA estese l'indirizzamento fino a 2 gigaword teorici. In pratica il massimo realizzato fu un computer con 64 megaword. Il XMP/EA aveva un clock di 8.5 nanosecondi e un picco teorico di 942 megaflops. Nel 1982 X-MP/48 veniva venduto a 15 milioni di dollari più il costo degli hard disk.