Platone: istruzioni per il mondo delle idee/Critone

Indice del libro

Critone: Nessuna ingiustizia deve essere commessa, chi la subisce non la deve ricambiareModifica

 
L'Accademia di Platone. Mosaico di Pompei

ContenutoModifica

Il Critone è un dialogo, scritto da Platone nel primo periodo della sua attività filosofica. I protagonisti di questo dialogo sono Socrate e Critone, i quali dialogano tra loro. L'argomento centrale del dialogo è convincere Socrate, sull'opportunità di fuggire da Atene per non subire la condanna. Tale dialogo può essere diviso in 4 parti:

  1. Critone annuncia a Socrate l'arrivo della nave da Delo: Critone, discepolo del filosofo, recatosi da lui, lo trova addormentato. Al suo risveglio Critone informa Socrate dell'arrivo della nave da Delo e quindi della sua imminente morte. Socrate tranquillizza Critone dicendo che in un sogno premonitore, da poco terminato, una donna vestita di bianco gli aveva riferito che la nave sarebbe giunta l'indomani mattina.
  2. Critone cerca di convincere Socrate a fuggire: Critone tenta, anche se inutilmente, di persuadere Socrate a scappare dal carcere, dicendogli che la gente avrebbe criticato il suo comportamento e quello dei suoi amici, i quali avrebbero dovuto mettere a sua disposizione tutto ciò che possedevano al fine di aiutarlo a fuggire. Critone propone inoltre a Socrate di rifugiarsi, presso suoi conoscenti, in Tessaglia, dove avrebbe potuto continuare la sua vita ed il suo compito, evitando così di lasciare i suoi figli orfani.
  3. Socrate spiega i motivi per i quali non può accettare la proposta di scappare: Secondo Socrate non è necessario ascoltare le opinioni di ogni persona e rimanendo coerente con gli ideali di giustizia sostenuti in vita spiega che si può vivere bene solo seguendo l'onestà e la giustizia. Lui scappando disonorerebbe la sua patria poiché andrebbe contro le leggi che da sempre aveva onorato ed accettato essendo nato, cresciuto ed educato ad Atene, città dalla quale non si era mai allontanato. Inoltre secondo Socrate fuggire non gioverebbe ne a lui che in una terra straniera non potrebbe parlare di giustizia e virtù essendo stato il primo a tradirla nella sua terra, ne ai suoi amici che verrebbero puniti e ne ai sui figli che sarebbero costretti a vivere in una terra straniera.
  4. Conclusione: Socrate informa Critone di aver preso una decisione dalla quale dice di essere irremovibile, morirà ma non tradirà mai le sue leggi.

TemiModifica

  • Il rispetto:

"ora dimmi se è giusto o no che uno contraccambi un male subito?"

"dal momento che in nessun caso va commessa ingiustizia, neanche chi la subisce dovrà ricambiarla, come pensa la gente".

Fare del male a qualcuno sottintende commettere un'ingiustizia. Secondo Socrate per vivere bene bisogna comportarsi bene e quindi benché sia una cosa difficile, spesso vale più una non reazione.

  • Le opinioni della gente:

"e buone (le opinioni) non sono forse quelle degli uomini saggi, cattive quelle degli stolti?"

Secondo Socrate la gente è capace di portarci alla morte o ridarci la vita, ma seguendo l'opinione della persona giusta non sbaglieremo mai. Saranno molte le persone che vorranno darci consigli o farci fare qualcosa contro il nostro volere, ma starà a noi scegliere cosa fare e non farci condizionare.

Attualizzazione dei temiModifica

Oggigiorno si sente spesso parlare di bullismo, poiché la gente dà sempre più peso alle opinioni delle altre persone, non curandosi del proprio pensiero, per paura di essere emarginati o di sentirsi soli. Talora per essere accettati da un gruppo ci lasciamo influenzare dalle loro opinioni e dai loro comportamenti che non sono i nostri. Ciò accade anzitutto tra gli adolescenti giacché i gruppi sono molto selettivi e per farne parte molte persone rinunciano alla loro personalità. Ogni volta che si ha un problema, siamo portati a chiedere aiuto, ma raramente le persone alle quali ci rivolgiamo, ci vogliono davvero bene e ci aiutano. Talvolta la gente è molto scontrosa a causa della voglia di predominare sull'altro e di conseguenza il più debole tende a sottomettersi e non reagendo si provoca una sofferenza incessante. Il rispetto verso gli altri è un atteggiamento necessario per convivere in una comunità senza conflitti né tormenti. Con il rispetto non si giudica la gente in base al proprio modo di essere, di pensare e di agire ma si accetta la persona per quello che è e non per quello che vogliamo che sia. Il mondo che viviamo è spietato e dominato da violenza ed egoismo, dacché le persone, come insegna la cronaca, tendono a reagire senza riflettere e non curandosi delle conseguenze. Bisogna imparare a non ricambiare e vendicarsi del male subito per non ricadere nello stesso errore.