Un capitolo a parte merita il celeberrimo lettore di musica digitale iPod. nato come uno delle tante periferiche Apple nel corso dei suoi cinque anni di storia è diventato talmente importante da produrre direttamente e indirettamente metà del fatturato dell'Apple. L'iPod si è trasformato da lettore di musica a dispositivo multimediale in grado di riprodurre musica, foto, filmati, podcast e audiolibri. Un dispositivo in grado di memorizzare note e appuntamenti e in grado di caricare ed eseguire videogiochi. Il lettore tramite il connettore proprietario inoltre è diventato in cuore di moltissime periferiche esterne che permetto di riprodurre i file in casa e in macchina seguendo il proprietario ovunque e facendo diventare l'iPod una specie di estensione digitale dell'utente.

iPod 1G

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iPod 1G e iPod mini a confronto

La prima generazione venne presentata nell'ottobre del 2001 e inizialmente riscosse un discreto successo. La prima versione era basata su un hard disk da 5 Gigabyte racchiuso in un contenitore di plastica bianco con una superficie metallica posteriore. Il contenitore misurava 20 per 62 per 102 millimetri, ed era quindi un po' più grande di un pacchetto di sigarette. La selezione dei brani avveniva tramite una ghiera meccanica, mentre il collegamento al computer era ottenuto tramite una connessione FireWire. La FireWire permetteva di aggiornare la libreria musicale con estrema rapidità, soprattutto rispetto ai prodotti della concorrenza che, essendo basati su USB 1.1, erano notevolmente più lenti. La gestione della libreria era affidata a iTunes, il letture musicale che Apple forniva con il suo sistema operativo. Questa versione era compatibile unicamente con i computer Macintosh.

iPod 2G

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Il 17 luglio 2002, al Macworld Expo, viene lanciata la seconda generazione di iPod. I nuovi iPod introdotti hanno capacità di 10 e 20 GB e non presentano più la ghiera meccanica, ma una ghiera (fissa) sensibile al tatto, prodotta da Synaptics. Per la prima volta un iPod è compatibile anche con Windows.

iPod 3G

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Per la terza edizione dell'iPod sono stati messi in commercio tre dispositivi dalle caratteristiche simili, che si differenziano solo per la capacità di memoria e per gli accessori contenuti nella confezione. Esiste pertanto una versione che può contenere 15 GB di musica e dati, uno da 20 GB e infine un terzo da 40 GB. Per questa versione viene abbandonato il connettore Fire Wire sull'iPod per fare spazio ad un nuovo connettore a 30 pin, molto più sottile rispetto ad una presa Fire Wire; in questo modo viene ulteriormente diminuito lo spessore del lettore.

iPod mini

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Nel gennaio 2004 viene presentato l'iPod mini, una versione miniaturizzata dell'iPod. L'iPod mini misura 91 per 51 per 14 millimetri e pesa 103 grammi. Il case è costruito in alluminio anodizzato ed è disponibile in cinque colori: argento, oro, rosa, blu, e verde. Utilizza la stessa rotella a sfioramento dell'iPod di terza generazione, sebbene la rotella sia leggermente più piccola e, per problemi di spazio, i pulsanti sono stati inseriti nella rotella. La stessa rotella, con i pulsanti entro essa viene utilizzata nella quarta generazione degli iPod. Per premere i pulsanti basta premerci sopra, essi sono disposti come i punti cardinali. Come per l'iPod, sopra la rotella vi è il display che mostra la canzone riprodotta o i menu richiamati dall'utente. Sotto l'iPod mini si trova l'aggancio per il connettore proprietario, che consente di collegare l'iPod al computer tramite USB o FireWire. Il lettore ricarica la sua batteria quando viene collegato al computer. Nella parte superiore dell'iPod mini si trovano il jack per collegare le cuffie e un connettore per le espansioni. Il successo dell'iPod mini è fulmineo: il lettore doveva essere disponibile in Europa per aprile del 2004 ma l'elevatissima domanda del mercato americano azzerò le scorte, costringendo Apple a posticipare la data di consegna in Europa a luglio. Questo creò malumori tra gli utenti Apple europei, che rinfacciano spesso alla casa americana di privilegiare sempre il mercato americano e di considerare gli altri stati come "province dell'impero".

iPod 4G

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La quarta edizione, che viene rilasciata il 19 luglio 2004, è esteriormente simile alla terza. Sono scomparsi i tasti che ora sono integrati nella ghiera, ed è di un millimetro più sottile della versione precedente. La presenza dei tasti sulla ghiera è una scelta nata sull'iPod mini per questioni di spazio ma che, visto il buon riscontro, è stata portata anche sul fratello maggiore. L'autonomia viene portata a 12 ore di musica consecutiva e dal listino è scomparso il modello da 15 GB, forse per evitare di cannibalizzare il mercato dell'iPod mini. Vi è una riduzione generalizzata del prezzo dei modelli rimasti in commercio, la versione da 20 GB e da 40 GB.

iPod shuffle

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L'11 gennaio 2005 Apple presentò l'iPod shuffle. Questa versione dell'iPod era basata su memorie flash, anziché sull'usuale hard disk come tutti gli altri iPod. Questo rese l'apparecchio economico, leggero e molto piccolo, ma nel contempo limitò la capacità (minimo 512 MB, massimo 1 GB), inoltre Apple decise di eliminare il display per ragioni di costo e di consumo. Questa scelta produrrà molte critiche per l'impossibilità di poter leggere la canzone riprodotta. Apple rispose alle critiche affermando che la maggior parte delle persone utilizza gli iPod in modalità casuale, e infatti questo modello era nato per l'ascolto casuale, quindi la mancanza dello schermo era una precisa scelta tecnica. Il 12 settembre 2006 Apple ha aggiornato il lettore, introducendone la nuova versione grande circa la metà del precedente e dotato di una clip per poterlo appendere agli abiti. La nuova versione viene resa disponibile unicamente in configurazione da 1 GB e in colore argento. Questa versione stupisce per le sue dimensioni e per il peso che, con i suoi 15 grammi, lo rende il lettore musicale più leggero sul mercato. Il nuovo lettore viene criticato da alcuni per la mancanza di un connettore USB, dato che questa versione viene dotata di un connettore proprietario che, tramite cavo, viene convertito in connettore USB. Quindi, chi volesse utilizzare il lettore anche come chiavetta USB si trova costretto a portare appresso il cavo di conversione.

iPod nano

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Il 7 settembre 2005 venne presentato l'iPod nano. Questo modello di iPod andava a sostituire il precedente iPod mini e la differenza principale è che l'iPod nano era basato su memorie flash (come lo shuffle) e quindi era molto più piccolo del mini a parità di capacità. Il nuovo lettore, essendo basato su memorie allo stato solido, risulta essere molto più leggero e piccolo del precedente, pur mantenendo una discreta autonomia e una discreta capacità. Il lettore, a differenza del precedente modello, è disponibile solamente nel colore bianco o nero.

 

Grazie alla memoria flash, non è più udibile il salto fra una canzone e un'altra, ed è più veloce l'inserimento delle canzoni all'interno dell'iPod. La capacità (il numero di canzoni immagazzinabili) resta comunque molto inferiore rispetto ai "fratelli maggiori" della Apple. 4GB sul nano invece di 20GB per un lettore della generazione precedente più grande e ad un prezzo simile. Inoltre, la scocca del lettore viene realizzata con una plastica lucida soggetta a graffi e questo genera malumori tra gli utenti e diverse proteste.

Il 12 settembre 2006 è stata presentata la nuova generazione di iPod nano. La nuova versione è leggermente più sottile (3 millimetri in meno) e acquista un fattore di forma simile a quello del precedente iPod mini, pur mantenendo le dimensioni del nano. I nuovi lettori vengono venduti nei tagli da 2, 4 e 8 GB e in più colori. Il nuovo case si dimostra molto più resistente ai graffi rispetto a quello del precedente modello. Il nuovo modello integra gli aggiornamenti del software dell'iPod 5.5 ma non è in grado di riprodurre i video e non può utilizzare i giochi acquistabili sullo store Apple.

iPod 5G

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Il 12 ottobre 2005, durante un evento chiamato "One more thing", Apple presentò una nuova versione dell'iPod, la quinta generazione. Questa nuova implementazione del player era dotata di funzionalità video e, pertanto, di un display più ampio, da 2,5", mezzo pollice in più rispetto al modello precedente; la risoluzione venne migliorata, e portata a 320x240 pixel, anche se era possibile visualizzare filmati la cui risoluzione fosse anche maggiore, fino a 480x480, anche in uscita TV. Le dimensioni sono invariate rispetto all'iPod quarta generazione tranne che nello spessore, che è inferiore (11mm per il modello da 30 Gb e 14mm per quello da 60 Gb: più o meno 3mm in meno rispetto al modello precedente). Venne reso disponibile in due tagli di memoria, da 30 GB e da 60 GB, e in due colorazioni, bianca e nera. Anche gli accessori in dotazione cambiano rispetto all'iPod 4G/Photo/Color: non più presente l'alimentatore, ma soltanto il cavo USB per la sincronizzazione e la ricarica; in più, tuttavia, venne aggiunta una custodia di base in neoprene.

Undici mesi dopo, il 12 settembre 2006, Apple ha presentato la nuova versione dell'iPod, comunemente chiamata G5.5. Il nome deriva dal fatto che i nuovi iPod si differenziano dai precedenti per la presenza di hard disk più grandi (30 e 80 GB), schermi più luminosi e maggior durata delle batterie. Il fattore di forma rimane invariato ma Apple contestualmente ha aggiornato anche il software, aggiungendo la compatibilità con filmati a risoluzione 640 x 480, un sistema di ricerca simile a quello di Spotlight e la compatibilità per giochi caricabili esternamente.

Successo commerciale

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Vendita degli iPod per quarto fiscale

Fin dal suo debutto l'iPod ha dimostrato subito di essere molto ben voluto dal pubblico, nel corso degli anni il suo successo e cresciuto fino a esplodere letteralmente nel 2004 con la presentazione dell'iPod mini e dell'iPod di quarta generazione. Una ricerca svolta NPD group affermava che l'iPod aveva il 92% della quota di mercato dei lettori musicali basati su hard disk (negli Stati Uniti nel settembre 2004) e rappresenta il 65% di tutti i lettori di musica digitale.

Il 16 dicembre è stato venduto il 10.000.000 iPod. Nel solo 2004 Apple ha dichiarato 8.2 milioni di iPod venduti e di questi 4.5 nell'ultimo quadrimestre dell'Anno (periodo settembre - dicembre). Apple afferma di detenere il 65% degli incassi derivati da lettori MP3 in America nel 2004. Il rimanente è diviso tra 29% legato a lettori su memorie flash e il 6% ottenuto da altri tipi di lettori. Nel 2005 con l'iPod shuffle Apple ha acquisito importanti fette di mercato raggiungendo il 50% del mercato di lettori digitali basati su memorie flash degli Stati Uniti d'America. La casa automobilistica tedesca BMW, ha dotato di serie su una linea di modelli, un connettore integrato nella plancia di guida, atto a ricevere come Plug/In l'iPod. Dopo la BMW molte altre case hanno modificato le loro automobili per permetterne l'integrazione con l'iPod. Il 70% dei modelli di macchine previsti per il 2007 negli Stati Uniti supportaranno nativamente il lettore.

 
Radio FM per iPod

L'ascesa del lettore è stata inarrestabile e nonostante i molti tentativi della concorrenza l'iPod è rimasto il lettore preferito dal mercato. Il 10 gennaio 2006 Steve Jobs ha dichiarato che erano stati venduti 42 milioni di iPod. Di questi 42 milioni 14 milioni erano stati venduti nell'ultimo quarto fiscale, quello che comprende le festività natalizie. Con l'attuale ritmo ci si attende che entro la fine del 2006 verranno venduti almeno 70 milioni di iPod ma nuove innovazioni Apple potrebbero incrementare la stima. Le ultime analisi disponibili (luglio 2006) assegnano all'iPod il 75% del mercato americano e nel resto del mondo il predominio è netto. Nei paese del sud Europa (come l'Italia) le stesse analisi assegnano all'iPod più del 50% del mercato mentre nel nord Europa le percentuali sono maggiori.

Il successo commerciale del lettore è testimoniato anche dal microcosmo che sii è creato intorno al lettore. Migliaia di produttori hanno realizzato decine di migliaia di accessori per i vari lettori e la stessa Apple rendendosi conto del redditizio mercato ha prodotto alcuni accessori e un marchio di qualità che certifica il rispetto di alcuni standard minimi. Ovviamente per fregiarsi di questo marchio di qualità le società devono pagare delle royalties a Apple. Si stima che nel 2006 il mercato degli accessori toccherà i 2 miliardi di dollari, considerando che nel 2001 il fatturato era di 50 milioni di dollari vuol dire che si è avuto un incremento del mercato di 40 volte in 5 anni. In generale stime di mercato indicano che per ogni 3 dollari spesi per gli iPod gli acquirenti ne spendono uno per degli accessori collegati.

L'ecosistema legato all'iPod è talmente importante che Microsoft per cercare di competere con il suo lettore (Zune) sta cercando di realizzare un ecosistema simile dato che i veri accessori aumentano il valore intrinseco del lettore visto che ne espandono le potenzialità e quindi anche il valore per i potenziali clienti.

Integrazione

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Il lettore come si è detto è gestito dal programma iTunes e l'integrazione è talmente stretta da viverne in simbiosi. iTunes permette di gestire tutte le funzionalità del lettore e una organizzazione molto ben congegnata del programma ha reso l'accoppiata iTunes-iPod uno dei migliori esempi di integrazione hardware software. La simbiosi tra il programma e il lettore è stata ulteriormente rafforzata dall'apertura di Apple dell'iTunes Store un negozio di contenuti multimediali on-line. Lo store è raggiungibile solamente tramite iTunes e lo stesso iTunes è l'unico programma in grado (legalmente) di gestire e riprodurre la musica acquista sullo store. Lo store per stessa ammissione Apple non è nato per generare profitti ma per sostenere e rafforzare le vendite del lettore digitale. Apple ha spiegato più volte che visti gli strettissimi margini negli store on-line la possibilità di fare elevati guadagni dalla musica on-line attualmente è una chimera. Difatti pur essendo lo store semi monopolista del mercato musicale con circa 80% del mercato mondiale a pur avendo venduto più di 1 miliardi di canzoni si stima che abbia prodotto guadagni ad Apple per poche decine di milioni di dollari, una cifra molto modesta per una società che fattura più di dieci miliardi di dollari all'anno. Comunque lo store sicuramente fidelizza i clienti visto che le canzoni comprate su iTunes Store possono essere riprodotte solo dall'iPod e quindi gli utilizzatori dello store sono fortemente motivati ad acquistare un iPod scartando qualsiasi altro lettore musicale. Questo vale soprattutto per gli acquirenti di vecchi iPod che quando decideranno di sostituire il loro lettore probabilmente compreranno un altro modello di iPod. Lo store recentemente ha iniziato a vendere serie televisive, film e giochi per l'iPod. I contenuti possono essere riprodotti dagli iPod video e insieme ad altri prodotti indicano che Apple vuole trasformare l'iPod da semplice lettore musicale a un prodotto più versati più simile ad un raccoglitore di contenuti multimediali personali. Contenuti che Apple vende da esclusivista agli acquirenti dell'iPod e che quindi in prospettiva potrebbero generare forti guadagni per la società.

L'intruso

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Una partita di iPod lanciati nel settembre del 2006 avevano un trojan chiamato RJump. Non è pericoloso per l'iPod,ma per l' eventuale PC con sistema operativo Windows a cui venga collegato.