Storia dei mezzi di comunicazione/Storia della radio

Indice del libro

La storia e l'evoluzione della radioModifica

IntroduzioneModifica

Nella lunga storia della radio, è particolarmente interessante studiare le prime fasi delle onde hertziane. Si tratta di un sistema di comunicazione che richiederà molto tempo per trovare la sua forma definitiva. Diverse modalità di utilizzo sono state rese note nel tempo per la telegrafia senza fili: l'illustrazione della teoria fisica hertziana, la trasmissione di informazioni, le comunicazioni comunitarie e le trasmissioni di massa. Negli anni '50, con l'avvento di una nuova tecnologia, il transor, si stabilisce un nuovo modo di usare le onde: l’ascolto personale. Per tracciare una storia sociale della radio è necessario esaminare tutti questi modelli di utilizzo.

Attrezzatura da laboratorioModifica

Nonostante Hertz avesse dimostrato l’esistenza delle onde elettromagnetiche teorizzate da Maxwell[1], il rilevarle restava un problema consistente. Il fisico inglese Lodge[2]e nel 1894 costruì un rilevatore di onde hertziane. L’apparecchio nacque con funzione didattica: dimostrare agli studenti di fisica l’esistenza delle onde, non si pensava, dunque, alla praticità di questa scoperta scientifica.

Uno strumento di trasmissione dell'informazione a lunga distanzaModifica

Marconi, diversamente da Lodge, credeva che fosse possibile trasmettere le onde di Hertz su lunghe distanze e che fosse possibile utilizzarle per inviare messaggi. Le onde elettromagnetiche, in questo modo, potevano diventare dei vettori della radiotelegrafia. Sembrava che Marconi, avesse un’ossessione, per la questione della distanza. Fece i primi esperimenti su piccole distanze, alcune centinaia di metri. Poi passò alle distanze maggiori, quella tra due Coste della Manica e quella tra due rive dell’Atlantico. Stando alla fisica del tempo, tutte le trasmissioni dovevano essere impossibili, eppure funzionavano. Marconi era riuscito con la sua dedizione ad anticipare lo sviluppo scientifico. La radiotelegrafia divenne, così, un mezzo universale di trasmissione dell’informazione. L’invenzione di Marconi trovò i primi impieghi nel campo della comunicazione marittima. L’ammiragliato britannico, infatti, affidò a Marconi e a Jackson la realizzazione di stazioni radio adatte alla navigazione. Grazie al finanziamento militare Marconi riuscì a sviluppare la sua invenzione rapidamente senza dover fronteggiare i problemi del mercato. Ben presto, però, Marconi non si accontentò più di vendere il suo materiale ai militari e passo a gestire la grande rete delle comunicazioni tra le navi mercantili.

Lloyd, costruì venticinque stazioni costiere di cui affidò la gestione alla compagnia da lui fondata. Offrì ai proprietari di imbarcazioni la possibilità di prendere in affitto il suo materiale con un operatore che ne garantiva il funzionamento e si occupava della trasmissione dei «marconigrammi», per le esigenze degli armatori, degli equipaggi dei passeggeri. A partire dal 1907 tutte le linee transatlantiche vennero attrezzate con questo nuovo mezzo di comunicazione.

Marconi lanciò un servizio regolare di trasmissione intercontinentale di telegrammi tra stazioni fisse. Si inseriva così nel mercato della comunicazione terrestre, invadendo il campo fino allora esclusivo delle compagnie di trasmissione dei messaggi via cavi sotto-marini; abbandonava un campo nel quale deteneva il quasi-monopolio, per un mercato competitivo ma destinato a un più grande avvenire. Per sviluppare questa nuova attività, Marconi estese la sua azione agli Stati Uniti.

D'altra parte, occorre considerare che la comunicazione intercontinentale ha forti implicazioni di tipo geopolitico. Il governo americano decise quindi ben presto che occorreva convincere l'anglo-italiano Marconi a vendere le sue proprietà americane a gruppi di proprietà nazionale. E così che nacque la RCA (Radio Corporation of America) In tal modo, si affermò una compagnia americana capace di controbilanciare il monopolio britannico sui cavi sottomarini.

La comunicazione comunitariaModifica

Lo sviluppo della radiotelegrafia creò subito grande interesse negli Stati Uniti. Quando Marconi si recò a New York nel 1899, fu ricevuto come un eroe. Nel giro di pochi anni attorno al nuovo mezzo di comunicazione si era formato un vasto circuito internazionale di appassionati, che si dedicarono alla sperimentazione della radiotelegrafia, poi della radiotelefonia, quando questa fu resa possibile dalle invenzioni sviluppate negli Stati Uniti da Reginald Fessenden e Lee De Forest. Tra i giovani amatori (da cui poi deriva il termine radioamatore) si costituì una sorta di comunità. La più numerosa la Wireless Association of America, dichiarava 10.000 aderenti nel 1910. Ma questo nuovo modello di uso era oggetto di malumori da parte dei professionisti, che disprezzavano

gli amatori. A partire dall'entrata in guerra degli Stati Uniti (1917), la comunicazione amatoriale venne proibita; il modello professionale sembrò allora imporsi nuovamente senza concorrenti.

Un mezzo di comunicazione di massaModifica

I radioamatori in generale si costruivano da sé gli apparecchi e la maggior parte di loro poteva sia trasmettere sia ricevere. L'idea di separare le due funzioni e di proporre al pubblico un ricevitore già montato venne alla direzione generale della Marconi statunitense di cui era dipendente.

Questa proposta, che definiva un modello di uso della radio completamente nuovo, venne respinta dalla direzione di American Marconi, sebbene non si trattasse, in fondo, che di applicare alla radio quello che stava già avvenendo nel campo della fonografia.

Nel corso della prima guerra mondiale, gli eserciti alleati avevano ampiamente utilizzato la radiotelefonia come strumento di trasmissione. Alla fine della guerra, numerosi soldati smobilitati che avevano acquisito una competenza nell'uso degli apparecchi erano decisi a sfruttarla nella vita civile. Anche gli industriali che avevano prodotto gli apparecchi radiotelefonici per le esigenze militari cercavano di trovare ora dei mercati civili Molte imprese puntavano essenzialmente sulla trasmissione intercontinentale, più limitata. La Westinghouse, che cercava in quella fase di posizionarsi come il grande concorrente di RCA, decise di fare una prova ospitando i suoi locali di Pittsburg la stazione sperimentale che uno dei suoi ingegneri, Frank Conrad, aveva allestito nel suo garage. Per parte sua, Sarnoft che aveva rispolverato all'indomani del conflitto la sua idea del Radio Music Box, ottenne prima un grandissimo rifiuto, poi una ridottissima linea di credito per produrre un prototipo di radioricevitore. Fu però l’editore del quotidiano – News- di

Detroit il primo a lanciare una stazione con trasmissioni giornaliere a partire dal 31 agosto 1920. Il pubblico era ristretto, stimato in circa cinquecento radioamatori. Nei diciotto mesi seguenti, Westinghouse lanciò tre stazioni a Pittsburgh, Newark e Chicago, e RCA una stazione sperimentale. Il modello per la programmazione di queste stazioni pionieristiche era costituito per un verso dalla stampa e per un altro dal fonografo. La stazione di Detroit venne messa in funzione il giorno in cui nello stato venivano tenute le elezioni primarie, quella di Pittsburgh il giorno delle elezioni presidenziali. Trasmettere via radio risultati elettorali: questo fu il loro primo scoop. Da parte sua, la radio di Newark trasmetteva le partite di baseball, la stazione dell'RCA il campionato del mondo di box. La musica assunse da subito un ruolo chiave. La stazione di Chicago strinse un accordo esclusivo con il teatro d'opera della città musica trasmessa dalla radio serviva spesso anche a ballare. Nel novembre 1922 c'erano ancora solo cinque stazioni in tutti gli Stati Uniti, ma dal di- cembre si assisté a un vero boom radiofonico con la rete già consolidata degli amatori, e con il diffondersi dell'amore per una nuova musica: il jazz. Questo nuovo modello di uso della radio segna una rottura radicale con la comunicazione comunitaria degli amatori. Il modello non è più quello della conversazione tra persone unite da interessi comuni, ma quello della diffusione di massa. I trasmettitori divengono rari e i ricevitori sono offerti in gran numero.

Se si esaminano le pubblicità, non più americane ma francesi, che danno un idea delle rappresentazioni del nuovo medium: si vedono apparire due temi importanti: da una parte il carattere universale della comunicazione, dall'altro la ricezione familiare nello spazio privato. Le pubblicità presentano la radio come un dispositivo che permette di collegarsi, se non addirittura di viaggiare, nelle grandi città del pianeta: Londra, Berlino, Roma, New York. Ma alla fine degli anni Venti l'insistenza è soprattutto sul fatto che il nuovo medium permette di ascoltar uno spettacolo teatrale o musicale a casa. Le pubblicità presentano spesso l'apparecchio radio come una sala da spettacolo allestita nel salotto; si assiste così a una privatizzazione dello spazio pubblico dello spettacolo. L'ascolto, come dimostrano numerosi documenti dell'epoca, ha luogo in famiglia.

Il transistor: dalla famiglia alla collettività adolescenteModifica

Negli anni tenta la radio assunse un modello che sembrava essere quello definitivo. Negli anni cinquanta, però, si verificò una triplice rivoluzione, che cambiò irreversibilmente il prototipo di radio. Comparve innanzitutto il transistor, un nuovo dispositivo di ricezione, che rendeva il dispositivo radiofonico più leggero e trasportabile. I maggiori cambiamenti si ebbero, però, come conseguenza di una serie di trasformazioni sociali. La famiglia iniziò a modificarsi e ogni membro divenne sempre più autonomo. In particolare i teen-ager coltivarono la loro indipendenza. Il transistor fu lo strumento adatto ad assecondare tale cambiamento. Gli adolescenti ascoltavano soprattutto il rock, genere che venne diffuso e riorganizzato dalla radio. La radio dovette, anche, adattarsi alle esigenze degli altri media. Negli anni Trenta dovette fare concorrenza al disco, che mentre in Europa non era particolarmente diffuso, in America era ampiamente impiegato. Negli anni cinquanta il disco si rinnovò con l'introduzione del microsolco. La radio supportò le novità, trasmettendo i nuovi brani appena usciti. La radio si trovò a fronteggiare il successo delle televisione. Mentre quest'ultima puntava al pubblico familiare, la radio, offriva un ascolto individuale sia agli adolescenti, che agli adulti e in particolare alle donne impiegate nei lavori di casa. Grazie alle innovazioni tecniche, sociali e mediatiche, la radio modifica nel corso dei decenni il suo modello di ascolto. Ancora oggi, tale modello continua a cambiare a causa dell'utilizzo massiccio di internet e del cellulare.

Bibliografia Enciclopedia le Garzantine, l'universale

https://www.treccani.it/enciclopedia/radio_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/

^ James Clerk Maxwell, in Wikipedia, 18 marzo 2022. URL consultato il 6 maggio 2022. ^ Oliver Joseph Lodge, in Wikipedia, 2 marzo 2022. URL consultato il 6 maggio 2022.

NoteModifica

  1. James Clerk Maxwell, in Wikipedia, 18 marzo 2022. URL consultato il 6 maggio 2022.
  2. Oliver Joseph Lodge, in Wikipedia, 2 marzo 2022. URL consultato il 6 maggio 2022.