Endocrinologia/Ipotiroidismo

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Al mondo una persona su 1000 presenta un ipotiroidismo, in prevalenza donne. La causa principale nel mondo sia la mancanza di iodio nella dieta, quindi una insufficiente sintesi di ormone tiroideo che comporta problemi di iperplasia e neoplasia tiroidea come vedremo avanti. Nei paesi industrializzati o dove c'è un sufficiente introito di Iodio, la principale causa sono le tiroiditi autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto, associata peraltro ad un'eccessiva costante esposizione all'alogenuro.

L'ipotiroidismo da carenza di iodio è reversbile con la somministrazione di sali iodati (come KI più solubile del simile NaI) o di farinacei preparati con giuste quantità di acqua o sale iodato, (ricordando che lo ione I3-, derivato dallo ioduro, si lega all'amido) o di estratti di alga bruna oceanica,

Tiroiditi autoimmuni

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Quando si parla in italia di ipotiroidismo quindi ci si riferisce allo stato causato da una tiroidite di Hashimoto, ad una tiroidite atrofica (probabilmente stadio terminale della prima malattia), o alle sequelae di una tiroidite di Graves.

La tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune che colpisce 4 donne e 1 uomo su 1000 persone con una incidenza più elevata in chi proviene o ha abitato per lunghi periodi in Giappone, infatti l'alto contenuto di iodio nella dieta del pesce è un fattore predisponente alla malattia; questo deve far riflettere anche sulla inopportuna corsa all'assunzione di cibi iodati, come prevenzione dell'ipotiroidismo, in alcune famiglie male informate o deviate da pubblicità commerciali disinformative.

Eziologia

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Come molte malattie autoimmuni la tiroidite di H. non ha una causa certa, si è trovata una associazione con gli HLA -DR3 -DR4 -DR5 e con mutazioni putiformi del recettore linfocitario CTLA-4. L'ipotesi infettiva non ha trovato conferme se si eccettua l'infezione da rosolia alla nascita.

Patogenesi

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La tiroide, all'esame istologico rivela un importante infiltrato linfocitario con follicoli proliferativi evidenti ed organizzati con cellule T e B, probabilmente il danno viene perpetrato dal rilascio di antigeni quali la TPO che stimolano la produzione di anticorpi anti tiroide e l'attivazione di CD8+ che causano apoptosi del parenchima. In questo quadro si è scoperto che il tessuto tiroideo espone o secerne fattori proinfiammatori in risposta a INF-α TNF e ligandi per i recettori di morte, continuando così un circolo vizioso.

Sintomi e segni

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Un franco ipotiroidismo è raro, più frequente è una malattia subdola a cui il paziente non fa caso e si abitua ai sintomi per cui non li riconosce se non quando sono spariti con l'inizio della terapia. Si rileva una secchezza dei capelli e della pelle che si dimostra inspessita per l'inibizione del sottocutaneo, quindi si possono rilevare segni di edema al volto e alle orbite e nelle parti declivi. C'è anche affatcabilità, debolezza e segni a carico dell'apparato riproduttore mediati dall'iperprolattinemia dovuta all'aumento del TSH, questi sono amenorrea, infertilità, diminuzione della libido. Nell'uomo i segni sono più sfumati.