Valdobbiadene/Da Valdobbiadene alle colline del Cartizze

Monumento ai caduti di Bigolino.jpg

IntroduzioneModifica

Durante questo itinerario, attraverso alcuni monumenti di Valdobbiadene e dintorni, potrete ripercorrere e rivivere alcuni momenti della prima e della seconda guerra mondiale. Cogliamo l'occasione per farvi scoprire le verdi colline del territorio ed i spettacolari paesaggi che si nascondano tra filari di viti.

La piazzaModifica

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Palazzo PivaModifica

 
Monumento ai caduti della 1^ guerra mondiale, palazzo Piva

Palazzo Piva, in via Piva a Valdobbiadene (TV), è un edificio storico che ospita la Biblioteca comunale. Sulle scale per salire al secondo piano dell'edificio, è possibile ammirare il monumento ai caduti della 1^ guerra mondiale. Questo monumento, realizzato in marmo, risale al periodo fascista.

In alto, è rappresentata la Vittoria alata, appena sotto si possono vedere due soldati nemici nell'atto di stringersi la mano in segno di riconciliazione. La loro realizzazione riprende il modello greco-romano, caro al fascismo. Ancora più in basso si trova l'elenco dei soldati morti durante la guerra, ordinati per forza armata. Interessante, in basso a destra, l'indicazione del numero di civili morti per fame durante il profugato nel Friuli e nel Vittoriese (dicembre 1917-ottobre 1918), oppure perché colpiti da proiettili durante il mese di occupazione di Valdobbiadene (novembre-dicembre 1917).

Lo stato di conservazione del monumento è buono, poiché si trova in un luogo chiuso, al riparo dalle intemperie. Ciò nonostante, la sua posizione lo rende poco visibile al visitatore.

San Pietro di BarbozzaModifica

La Chiesa di San Pietro di Barbozza, dedicata ai santi Pietro e Paolo, in via Chiesa 2, presenta, a destra della facciata principale, una lastra marmorea con un'incisione raffigurante parte del "Bollettino della Vittoria" del Generale Armando Diaz, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, successore di Luigi Cadorna.

A sinistra dell'entrata della chiesa, una seconda lapide marmorea riproduce l'elenco dei cittadini sanpietrini caduti durante la Grande Guerra.

Il monumento è ben leggibile e in buono stato di conservazione.

Osteria senza osteModifica

L’osteria senza l’oste, a Santo Stefano di Valdobbiandene, patria del Cartizze e del Prosecco DOCG, si trova in un eremo collinare dal quale si possono ammirare vigneti e dolci vallate dal verde riposante. Quest'osteria è stata attrezzata di tutto punto per appetitosi spuntini, da consumarsi in solitaria o in compagnia.

Ecco la particolarità: l’oste non c’è, ci si serve liberamente e l’offerta per ciò che si è gustato è lasciata all’onestà degli avventori, soprattutto turisti, che possono depositare il denaro in una cassetta sul tavolo della cucina. I cibi (di ottima qualità) sono ben conservati in frigorifero all'interno di contenitori sottovuoto su cui sono leggibili i prezzi. Alla fine, sazi e soddisfatti si tirano le somme e si lasciano i soldi nell’apposito cassetto.

L’interno della vecchia casa rurale è accogliente (spesso d’inverno c’è anche il caminetto acceso), la piccola terrazza panoramica sembra un trampolino di lancio verso l’infinito.

Monumento ai cadutiModifica

 
Monumento ai Caduti situato al culmine di Viale Vittoria a Valdobbiadene

Il monumento ai caduti di Valdobbiadene (TV) è un monumento in ricordo dei caduti della prima e della seconda suerra mondiale, realizzato negli anni '60.

In questo monumento sono rappresentate forme stilizzate raffiguranti: soldati, donne, bambini e contadini. I soldati sono rappresentati in diverse posizioni.

La lettura deve essere effettuata in orizzontale, in modo da permettere allo spettatore una visione ordinata e completa di questo sito storico-artistico.

Il monumento racchiude molti sentimenti ed emozioni vissute dai caduti in un unico complesso di semplicità ed immensità, in un connubio artistico rappresentato in diversi stili.