Texas Hold'em/Consigli e strategie

Nel giocare a poker bisogna tenere conto di alcuni consigli che, seppure non obbligatori, possono essere d'aiuto.

Strategie di baseModifica

  1. Non partecipare ad una partita se non ti senti bene, è meglio giocare in perfette condizioni per poter dare il massimo di sé.
  2. Non lasciare le tue carte e fiches sparse per il campo, per evitare una situazione di disordine o che un giocatore scambi (anche involontariamente) le tue fiches per sue.
  3. Non partecipare alla mano se hai brutte carte: ti rifarai il turno successivo.
  4. Quando sei l'under the gun (nel primo round) o lo small blind, se non hai ottime carte approfittane per passare.
  5. Cerca sempre di osservare gli avversari e di capirne la strategia.
  6. Non mostrarti emozionato quando il dealer distribuisce le carte.
  7. Se puoi, non mostrare le tue carte, nemmeno alla fine della mano: questo permetterebbe agli avversari di studiarti e non ti darebbe nessun vantaggio.
  8. Non essere passivo: non puntare tanto per continuare il gioco, ma cerca di migliorare la tua situazione, magari anche con qualche bluff; non giocare solo seguendo le mosse degli altri.
  9. Cerca spesso di bluffare per trarre in inganno gli avversari; tuttavia non esagerare, quando si bluffa è comodo avere come base almeno una coppia.

Linguaggio del corpoModifica

Molti giocatori esperti vincono grazie ad un'acuta osservazione degli avversari: ecco alcuni elementari consigli.

  • Queste regole sono valide in linea di massima. Per esempio, un giocatore può grattarsi il mento solo perché ha un normale prurito.
  1. Non usare sempre la stessa tattica: cerca a volte di variare lo schema per essere imprevedibile.
  2. Se un giocatore è molto aperto e chiacchierone e, dopo avere osservato le proprie due carte e quelle sul campo, interrompe un discorso bruscamente ha ottime combinazioni; se mostra ostentatamente di essere soddisfatto probabilmente è un bluff.
  3. Se un giocatore di norma abbastanza quieto (o semplicemente non agitato) inizia a lanciare con arroganza fiches sul tavolo è probabile che stia bluffando.
  4. Se un giocatore, dopo avere osservato le carte, osserva o giocherella le proprie fiches, o si dimostra impaziente (anche quando il dealer mette le carte), probabilmente ha una buona mano. La stessa cosa vale per un giocatore che, da annoiato, alza la testa, erige il busto e/o si guarda in giro con interesse.
  5. In alcuni casi un giocatore fa finta di niente o si dimostra indifferente, o scherza con un compagno: in queste situazioni vuole evitare di scoraggiare un'eventuale puntata.
  6. Un giocatore con ottime carte spesso si dimostra meno nervoso del solito; al contrario, se ha una pessima combinazione può succedere che si irriti per cose che, di solito, non lo infastidiscono.
  7. Alcuni segni possono mostrare insicurezza o difficoltà:
    1. Tenere il busto indietro, allontanandolo dal tavolino, e il capo rivolto verso il basso.
    2. Tenere le gambe accavallate.
    3. Toccarsi il mento o gli occhi e mordersi il labbro inferiore.
  8. Al contrario, altri possono mostrare che un giocatore crede di avere buone combinazioni:
    1. Tenere il busto chino o proteso sul campo.
    2. Alzare la testa.
    3. Aprire le gambe e sfregarsi le mani.
  9. Casi in cui il giocatore è sicuro di sé:
    1. Appoggiarsi allo schienale della sedia con le mani dietro la testa.
    2. Appoggiare le mani sui fianchi.
    3. Premere le punte delle dita di entrambe le mani l'una contro l'altra formando una sorta di piramide, mentre i gomiti sono posti sul tavolo o in grembo.
  10. Casi in cui il giocatore non è sicuro di sé:
    1. Stringere le dita sulle carte.
    2. Massaggiarsi gli zigomi, il collo o le orecchie.
    3. Grattarsi la testa.

Calcolo della probabilitàModifica

Il poker, sotto molti aspetti, ha una fondamentale base matematica: è infatti necessario conoscere la probabilità che si verifichi una certa combinazione piuttosto che un'altra, per regolarsi di conseguenza.
Per calcolare la probabilità che esca un tipo di carta (jack, 10...) la formula è:
 

dove p=probabilità, m=carte già uscite dello stesso tipo (jack, 9...) e n=carte già uscite+2.
Le probabilità che esca una carta di un certo seme sono:
 

dove m=carte dello stesso seme già uscite. Infine, la formula per calcolare la probabilità che esca una certa carta (per esempio fante di picche) è:
  Il calcolo della probabilità che escano due o più carte non viene riportato, in quanto complicato e poco utile.

CalcolatoriModifica

Per il primo calcolo, si inserisca il seguente codice qui fra le due righe che contengono la parola "script" e si prema sulla scritta "Edit and Click me"

var a = prompt("n° carte uscite del tipo richiesto (jack, 10...) contando anche le tue");
var b = 4 - a;
var c = prompt("n° carte uscite escluse le tue");
var d = 52 - c + 2;
var e = b/d;
alert(e)

mentre per il secondo calcolo si inserisca questo:

var a = prompt("n° carte uscite del seme richiesto (cuori...) contando anche le tue");
var b = 13 - a;
var c = prompt("n° carte uscite escluse le tue");
var d = 52 - c + 2;
var e = b/d;
alert(e)

Per il terzo calcolo si inserisca questo codice:

var a = prompt("n° carte uscite");
var b = 52 - a
var c = 1/b
alert(c)