Taumaturgia messianica/Conclusione

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Gesù e le donne, di Alexander Demetrius Goltz (1885)

CONCLUSIONEModifica

Abbiamo completato il nostro viaggio attraverso i miracoli registrati nel Vangelo di Matteo. Sono davvero segni di redenzione. Diostrano la potenza di Dio, la potenza del regno e la signoria di Gesù che è il re del regno e il divino Figlio di Dio. Ma in aggiunta prefigurano quella grande opera centrale di Gesù nella sua crocifissione, morte, risurrezione e ascensione. Indicando Gesù, annunciano anche il vangelo nei suoi vari aspetti.

Che i miracoli servano, dunque, a mostrare di nuovo il vangelo nella sua freschezza. E possa lo Spirito Santo continuare attraverso il messaggio del vangelo ad aprire quegli occhi che sono spiritualmente ciechi e dare nuova vita alle persone che sono spiritualmente morte. Possa la gente di tutte le nazioni diventare discepoli e gioire in Cristo e nella sua salvezza.

La redenzione di Cristo ha compiuto tutto ciò di cui abbiamo bisogno. E così trova applicazione non solo in ogni individuo al momento della conversione, ma anche nella vita quotidiana. Possano i miracoli nei Vangeli continuare a parlare a persone che si annoiano mentre lavorano monotonamente, a persone che disciplinano i propri figli, a persone che sono depresse per fallimenti accademici e a persone che sono euforiche con anticipazione romantiche. Possano i miracoli parlare a coloro che si trovano in ogni tipo di peccato, angoscia e difficoltà, persone che hanno bisogno della trama di guarigione operata dalla redenzione nella loro stessa vita, sia in rigenerazione che nella vita quotidiana. Possano le persone continuare a sperimentare la redenzione di Cristo operata nella loro vita. Possano alzare al cielo la voce per lodare e glorificare Dio, mentre vedono le sue "meraviglie in favore dei figli degli uomini" (Salmi 107:8).

Dio ha progettato i miracoli nei Vangeli con questi scopi in mente, come anche fini più ovvi: raccontarci cosa successe, dicendoci che Gesù è il Messia e Salvatore, e confermando le affermazioni su Cristo con opere sorprendenti nel tempo e nello spazio.

Gesù a Cafarnao, di Rodolfo Amoedo (1885)



  Per approfondire, vedi Ecco l'uomo, Gesù e il problema di una vita, Indagine Post Mortem e Serie cristologica.