Abulafia e i segreti della Torah/Studi e insegnamento 2: differenze tra le versioni

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Questa vita itinerante aggiunse molto alla complessità del suo pensiero e forse spiega i suoi tentativi di integrare diversi punti di vista, sebbene fossero interpretati secondo il contesto filosofico di Abulafia e subordinati ai suoi obiettivi mistici finali. Abulafia fu uno scrittore molto prolifico, probabilmente perché voleva rivolgersi a pubblici e studenti diversi nelle varie città che visitava. Infatti, come vedremo nell'Appendice B, molti dei suoi scritti composti negli anni 1280 furono dedicati ai suoi studenti.
 
[[File:Manuscript page by Maimonides Arabic in Hebrew letters.jpg|thumb|240px|right|Manoscritto di [[Maimonide]] in [[w:lingua araba|arabo]] con [[w:alfabeto ebraico|caratteri ebraici]], XII secolo]]
I suddetti stralci, e alcuni altri da citare nel prossimo Capitolo, mostrano una scala di interesse per Maimonide e per la filosofia in generale che differisce drasticamente, sia dal punto di vista meramente statistico in termini di numero di riferimenti al Rambam e anche concettualmente, da tutti gli altri cabalisti del XIII secolo. Direi che la differenza tra questi cabalisti è anche essenziale data la profondità e l'ampiezza dell'adozione da parte di Abulafia delle visioni del mondo di Maimonide e di altri pensatori filosofici in un modo che non ha eguali in nessun altro cabalista del XIII secolo. Se si tracciasse un quadro più generale di ciascuno dei cabalisti del XIII secolo, la differenza tra l'interesse di tutti gli altri cabalisti per Maimonide da un lato e quello di Abulafia dall'altro sembrerebbe enorme sia nella sua ampiezza che nella sua profondità. La vastità della conoscenza di Abulafia riguardo alla ''Guida'' è incomparabilmente maggiore di quella di qualsiasi altro cabalista; è visibile nella maggior parte dei suoi scritti, non solo nei suoi commenti sui segreti della ''Guida''.
 
Prima di passare ad altre questioni, vorrei sottolineare che alcune delle città in cui Abulafia insegnò la ''Guida'', come si trova nell'elenco succitato, rappresentano centri di province dove si coltivavano diversi tipi di culture ebraiche: Catalogna, Castiglia, Roma, Capua/Napoli, l'impero bizantino e la poliedrica Sicilia. Il viaggio tra queste regioni comportò non solo una transizione da un luogo all'altro ma, in un certo senso, un incontro con una varietà di culture ebraiche e non ebraiche. I due momenti più formativi per Abulafia furono il suo primo incontro con le tradizioni andaluse/maimonidee a Capua/Napoli e la sua successiva iniziazione alle teorie combinatorie, alcune di estrazione aschenazita, a Barcellona. In alcuni di questi luoghi, il suo insegnamento della Cabala fu la prima introduzione a questa tradizione. Inoltre, può darsi che sia stato il primo a scrivere libri cabalistici in alcuni di questi luoghi.
 
In ogni caso, i soggiorni di Abulafia a Capua, Roma, Barcellona, Castiglia, e poi nell'Impero Bizantino, coincidono con alcune rinascite intellettuali e spirituali in quei luoghi: quella filosofica a Capua/Napoli, quella cabalistica in Catalogna e Castiglia, la rinascita di [[w:Alfonso X di Castiglia|Alfonso ''el Sabio'']] a Toledo, e l'istituzione dell'[[w:esicasmo|esicasmo]] nei monasteri del Monte Athos nell'Impero Bizantino. Almeno alcuni degli incontri in questi importanti centri culturali nel periodo in cui Abulafia li visitò, possono spiegare la complessità dei suoi scritti cabalistici.
 
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