Differenze tra le versioni di "Le religioni della Mesopotamia/La letteratura religiosa in Mesopotamia/La Leggenda della nascita di Sargon"

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[[File:Birth of Sargon BM ME K.3401.jpg|300px|right|thumb|La tavola K 3401 conservata al British Museum di Londra, contenente il principale dei quattro manoscritti inerenti alla cosiddetta '''"Leggenda della nascita di Sargon"''' (Šarru-kīnu). La tavola fu rinvenuta, insieme ad altre due tavole relative, K 4470 e K 7249, alla metà del XIX secolo, tra i resti della biblioteca reale nel palazzo del re Assurbanipal (Aššur-bāni-apli) a Ninive. Vent'anni dopo, nello stesso sito, fu rinvenuta la tavola Sm 2118 a integrare la K 3401. Un ulteriore, e ultimo, testimone è la tavola BM 47449 rinvenuta a Dailem e conservata sempre al British Museum.]]
==La Leggenda della nascita di Sargon==
La '''"Leggenda della nascita di Sargon"''' è un testo in lingua neoassira risalente all'VIII secolo a.C., le cui prime due colonne sono state ricostruite per mezzo di tre tavole rinvenute alla metà del XIX secolo tra i resti della biblioteca reale nel palazzo del re Assurbanipal (Aššur-bāni-apli) a Ninive, più un'ulteriore tavola, riferita sempre a frammenti delle prime due colonne, rinvenuta a Dailem (nei pressi di Babilonia). Il testo racconta le origini e le imprese del fondatore del primo impero semitico (Sargon di Akkad, XXIV sec. a.C.), qui considerato figlio di una importante sacerdotessa e dal padre sconosciuto. Il testo ha probabilmente lo scopo di celebrare, per mezzo di questo antico richiamo all'imperatore accadico, proprio Sargon II, imperatore assiro dell'VIII secolo a.C. che, come il Sargon accadico del XXIV secolo a.C., si presentava come un sovrano nuovo, privo di una eredità accertata. <br>
 
La particolarità del testo è anche l'evidente connessione con il racconto dei natali del Mosè biblico così come riportato nel libro in lingua ebraica dell'Esodo<ref>I primi studiosi a d affrontare questo tema furono George Smith (''The Early History of Babylonia'', Transactions of The Society of The Biblical Archeology 1, 1872) e H. F. Talbot (''A Fragment of Ancient Assyrian Mythology'', Transactions of the Society of Biblical Archaeology 1, 1872).</ref>, testo, quello ebraico, non anteriore al VI secolo a.C.<ref>Sulla datazione dei diversi testi che compongono le Bibbie ebraica e cristiana cfr., ad esempio: {{q|Oggi un certo consenso è raggiunto, ma chiaramente in via provvisoria, su alcuni punti. Mentre la scomposizione della ''Genesi'' e anche di altri libri o di parti di essi, in fonti di diverse età è sempre più problematica, sembrano resistere alcuni elementi acquisiti a partire dalle ricerche di biblisti tedeschi del secolo scorso, ma non senza modifiche e ripensamenti. Fra questi spiccano: la datazione in età monarchica di alcuni ''Salmi'' e di certi libri o parti di libri profetici; l'attribuzione a età relativamente tardiva (secondo molti nettamente post-esilica) di una redazione finale del Pentateuco; la visione unitaria dei libri narrativi detti "Profeti anteriori" come opera di una personalità o scuola detta "deutoronimistica" per i suoi rapporti di impostazione ideologica con il ''Deuteronomio'', ultimo libro del Pentateuco; la datazione post-esilica, e certo successiva a quella Deutoronimista, dei due libri delle ''Cronache''. Tuttavia, anche questi punti fermi secondo la maggioranza degli studiosi sono posti oggi in discussione da alcuni studiosi che propongono date più basse, per esempio, per il Pentateuco, e collocano il ''Deuteronomio'' in età post-esilica con (ma in altri casi senza) un relativo abbassamento della fonte detta "deutoronimistica"|Cristiano Grottanelli, ''La religione d'Israele prima dell'Esilio'' in ''Ebraismo'' (a cura di [[Giovanni Filoramo]]). Bari, Laterza, 2007, pp. 6-7}}</ref>.
Il testo racconta le origini e le imprese del fondatore del primo impero semitico (Sargon di Akkad, XXIV sec. a.C.), qui considerato figlio di una importante sacerdotessa e dal padre sconosciuto. Il testo ha probabilmente lo scopo di celebrare, per mezzo di questo antico richiamo all'imperatore accadico, proprio Sargon II, imperatore assiro dell'VIII secolo a.C. che, come il Sargon accadico del XXIV secolo a.C., si presentava come un sovrano nuovo, privo di una eredità accertata. <br>
 
LaIl particolaritàtesto delconserva testoil suo particolare èinteresse anche per l'evidente connessione con il racconto dei natali del Mosè biblico, così come riportato nel libro in lingua ebraica dell'<nowiki></nowiki>''Esodo'' (''Šemot'') <ref>I primi studiosi a d affrontare questo tema furono George Smith (''The Early History of Babylonia'', Transactions of The Society of The Biblical Archeology 1, 1872) e H. F. Talbot (''A Fragment of Ancient Assyrian Mythology'', Transactions of the Society of Biblical Archaeology 1, 1872).</ref>, testo, quello ebraico, non anteriore al VI secolo a.C.<ref>Sulla datazione dei diversi testi che compongono le Bibbie ebraica e cristiana cfr., ad esempio: {{q|Oggi un certo consenso è raggiunto, ma chiaramente in via provvisoria, su alcuni punti. Mentre la scomposizione della ''Genesi'' e anche di altri libri o di parti di essi, in fonti di diverse età è sempre più problematica, sembrano resistere alcuni elementi acquisiti a partire dalle ricerche di biblisti tedeschi del secolo scorso, ma non senza modifiche e ripensamenti. Fra questi spiccano: la datazione in età monarchica di alcuni ''Salmi'' e di certi libri o parti di libri profetici; l'attribuzione a età relativamente tardiva (secondo molti nettamente post-esilica) di una redazione finale del Pentateuco; la visione unitaria dei libri narrativi detti "Profeti anteriori" come opera di una personalità o scuola detta "deutoronimistica" per i suoi rapporti di impostazione ideologica con il ''Deuteronomio'', ultimo libro del Pentateuco; la datazione post-esilica, e certo successiva a quella Deutoronimista, dei due libri delle ''Cronache''. Tuttavia, anche questi punti fermi secondo la maggioranza degli studiosi sono posti oggi in discussione da alcuni studiosi che propongono date più basse, per esempio, per il Pentateuco, e collocano il ''Deuteronomio'' in età post-esilica con (ma in altri casi senza) un relativo abbassamento della fonte detta "deutoronimistica"|Cristiano Grottanelli, ''La religione d'Israele prima dell'Esilio'' in ''Ebraismo'' (a cura di [[Giovanni Filoramo]]). Bari, Laterza, 2007, pp. 6-7}}</ref>.
 
===Il testo===
 
Trascrizione del testo neoassiro di Brian Lewis in ''The Sargon Legend. A Study of the Akkadian Text and the Tale of the Hero Who Was Exposed at Birth'' (ASOR Dissertation Series 4; Cambridge, MA 1980), ripresa in Luigi Santopaolo, ''Il Bambino e Il Fiume'', Roma, Pontificio Istituto Biblico; un'ulteriore trascrizione si trova in Joan Goodnick Westenholz, ''Legends of the Kings of Akkade- The Texts''. Eisenbrauns Winona Lake, Indiana 1997.<br>
 
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