Differenze tra le versioni di "Il buddhismo cinese/Le biografie/Dàoxìn"

== La dottrina Chán di Dàoxìn==
Nel ''Chuánfǎbǎojì'' (傳法寶紀 T.D. 2838.85.1291), testo rinvenuto nelle Grotte di Mogao, vengono riportate alcune indicazioni di Dàoxìn rispetto alle tecniche meditative in cui egli avrebbe sostenuto:
{{citazioneq| Sta' seduto in meditazione con sforzo zelante! Lo star seduti in meditazione è il fondamento... Chiudi la porta e sta' seduto! Non leggere Sutra, non parlare con gli uomini. Se tu pratichi così e ti sforzi per molto tempo, allora il frutto è dolce, come per la scimmia che prende il gheriglio dal guscio. Di costoro ne esistono poche}}
mentre nel ''Rùdào ānxīn yào fāngbiàn fǎmén'' (入道安心要方便法門, Il riposo della mente che entra nella Via), un testo sempre a lui attribuito e rinvenuto delle Grotte di Mogao, Dàoxìn sostiene:
{{citazioneq|La mente che 'pensa al Buddha' (念佛, ''niànfó'') è il Buddha}}
quindi Dàoxìn, pur citando Zhìyǐ e riprendendo la critica della pratica unilaterale dell'esegeta dello ''zhǐguān'' (止觀) quando riporta:
{{citazioneq|La mente che pratica la 'concentrazione' (止) sprofonda; la mente esperta nel discernimento (觀) si disperde}}
brano che ricorda infatti il ''Tóngméng Zhǐguān'' (童蒙止觀, T.D. 1915) di Zhìyǐ dove viene affermato che:
{{Citazioneq|Praticare la concentrazione soltanto senza tenere in considerazione il discernimento produce ottusità, praticare il discernimento senza tenere in considerazione la concentrazione produce infatuazione, e anche se questi sono difetti relativamente minori, contribuiscono a generare opinioni errate}}
Dàoxìn esprime tuttavia anche temi tipicamente cittamātra del ''Laṅkāvatāra sūtra'' semplificati in un approccio concreto e radicale alla pratica meditativa personale:
{{Citazioneq|Basta abbandonarsi al correre delle cose. Senza cacciare i pensieri e senza tenerli, la mente da sola è purezza e infine da essa emerge la chiarezza e la purezza naturali}}
 
Una differenza di accenti con il Tiāntái di Zhìyǐ su dottrine e pratiche, soprattutto sulla critica alle scritture, rilanciando il primato della meditazione, che porta oggi gli studiosi statunitensi Richard H. Robinson e Williard L. Johnson <ref>in: ''The Buddhist Religion - A Historical Introduction'', Wadsworth Publishing Company, USA, 1997</ref> a sostenere:
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