Chimica organica/Alcani (Proprietà): differenze tra le versioni

Naturalmente maggiore è la lunghezza della catena dell'alcano, maggiore è il calore che viene prodotto. La stabilità di due alcani a peso molecolare diverso può dunque essere confrontata dividendo il calore totale sprigionato per il numero dei carboni che compongono la catena. É da notare come contemporaneamente al calore sviluppato aumenti anche la temperatura di attivazione della reazione: gli alcani a peso molecolare sopra il C<sub>30</sub> sono cattivi combustibili. Un esempio è dato dal [[w:bitume|bitume]].
 
=== Alcani: StabilitàCalore relativadi combustione degli isomeri ===
{|{{Tabella_Ch_Org}}
|{{Col1_Ch_Org}} | '''StabilitàCalore relativadi combustione di due isomeri del pentano'''
|{{Col2_Ch_Org}} | '''StabilitàCalore relativadi combustione di alcuni isomeri dell'ottano'''
|-
| [[image:Pentane_isomers_stability.jpg|300px|center|Stabilita' relativa di due isomeri del pentano]]
|}
|}
 
Dalla tabella sopra sembra di poter ricavare, come regola generale, che gli isomeri più ramificati degli alcani liberino una minore quantità di calore (a parità di numero di carboni) rispetto ai corrispondenti lineari. Questo dato sperimentale può essere interpretato notando come la combustione comporti non solo la scissione dei legami di tipo σ che legano i nuclei delle singole molecole, ma anche l'annullamento delle forze attrattive tra molecole. Poichè queste sono inversamente proporzionali alla dimensione delle molecole, gli alcani ramificati, più compatti, sono caratterizzati da forze intermolecolari più deboli e quindi liberano meno calore se bruciati.
 
=== La tensione d'anello nei cicloalcani ===
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