Software e didattica/Desktop publishing cartine mappe concettuali

Indice del libro

Desktop publishing, cartine, mappe concettuali

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Alcune applicazioni sono state studiate appositamente per l'impaginazione di documenti (attraverso l'integrazione totale di testi e immagini) oppure a supporto della realizzazione di disegni tecnici, mappe cognitive e carte geografiche. Se queste ultime trovano utilizzo soprattutto all'interno di specifici ambiti disciplinari, la possibilità di realizzare documenti compositi o diagrammi complessi rappresenta un fattore estremamente importante nella scuola e all'interno delle procedure di apprendimento\insegnamento.

Carte geografiche

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Per quanto riguarda le carte geografiche ci limitiamo a segnalare alcune importanti risorse.

  1. D-maps.com [1] è un enorme archivio con oltre 242000 carte e mappe, ognuna in 6 formati grafici (.gif, .pdf, .cdr, .svg, .ai, .swf); le cartine (normali e/o mute) sono liberamente utilizzabili in ambiti educativi e gli oggetti di apprendimento realizzati sono distribuibili se si indica la pagina web di provenienza e se si usano meno di 10 oggetti a pubblicazione. Cartine della Germania sono state usate per il progetto JClic Germania - Stati Federati, realizzato da Giorgio Musilli nel luglio del 2011.
  2. Mapas Interactivos [2] presenta più di 3000 mappe interattive ed oltre 1100 mappe da stampare. Al di là del loro diretto uso didattico, le carte interattive possono essere catturate o comunque fungere da modelli per propri esercizi e progetti di geografia.
  3. In Target Map [3] possiamo consultare centinaia di carte tematiche interattive (oltre 330 sull'Italia) e soprattutto possiamo creare nostre mappe da condividere on-line o da salvare come immagini .png.
  4. GmapGIS [4] permette di aggiungere linee, figure geometriche, simboli, etichette e contrassegni a mappe geografiche di Google senza avere un account del servizio. Un servizio simile è offerto da NatGeo Mapmarker Interactive [5], con possibilità di gestire più livelli (funzioni "Edit layers" e "Delete layers"), di calcolare distanze chilometriche (strumento "Draw a polyline"), di stampare o inviare via e-mail le immagini ottenute.
  5. Alle carte tematiche si dedicano anche GeoCommons [6], AmMap [7], Social Explorer [8], CrowdMap [9], Stat Planet [10] e IMapBuilder [11].
  6. ChartsBin [12] si segnala per la possibilità di creare carte geografiche vivaci ed interattive con legende e grafici (in seguito a veloce registrazione gratuita); simile, ma dedicato soprattutto allo studio delle dinamiche demografiche, è GapMinder [13], peraltro piuttosto "chiuso" (sono visualizzabili numerosi grafici mondiali, ma non sembra possibile inserire nuovi dati).
  7. All'interno del sito GeoGuessr [14] si può provare infine ad individuare la zona del mondo cui si riferisce l'immagine mostrata presa dal servizio Google Street View: una volta cliccato sulla posizione presunta, la pressione del tasto "Make guess" (= prova a indovinare) determina il calcolo tra la posizione reale e quella indicata; rimanere sotto i 1000 km è già un ottimo risultato; al di là dell'evidente valenza didattica, le immagini (visuali 3D e mappe) possono essere prese e riutilizzate con le LIM e nei propri progetti didattici. Un servizio simile, offerto da Earth Picker [15], appare meno orientato verso il territorio statunitense e consiste in quiz di 5 item, al cui termine viene mostrato un dettagliato resoconto/riassunto con evidenziazione del risultato e visualizzazione di tutti i luoghi incontrati.
  8. Pat [16] è una grande raccolta di carte geografiche public domain, preparate da Ian Macky. Tutti gli stati del mondo e intere aree territoriali [17] sono rappresentate con mappe di ottima qualità.
  9. World's Air Pollution [18] mostra la qualità dell'aria in moltissime località del mondo, con colori dal verde (migliore qualità) al nero (peggiore qualità); per ogni località può essere visualizzato, oltre alla situazione recente, l'intero andamento annuale.

Foto panoramiche

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Fantastiche immagini panoramiche riguardanti tutti i posti più noti del mondo (New York, Atene, la Grande Barriera Corallina, Barcellona, i fiordi norvegesi, ecc.) possono invece essere visualizzate e catturate in AirPano [19]; la rotazione a 360 gradi delle immagini può essere interrotta e riavviata, ma è possibile anche: 1) ingrandire, rimpicciolire, visualizzare a pieno schermo l'immagine; 2) interrompere/riavviare la musica di accompagnamento e abbassarne/alzarne il volume; 3) puntare velocemente parti importanti usando le anteprime commentate sulla destra. Un servizio simile, ma con meno opzioni e strumenti è offerto da Google Photo Sphere [20]: centinaia di appassionati da tutto il mondo forniscono splendide immagini panoramiche di luoghi individuabili facilmente su una grande mappa del mondo. Fantastici sono gli ambienti virtuali ersplorabili in Roundme [21]: si possono preparare percorsi propri con foto panoramiche oppure esplorare quelle già create dagli altri utenti [22].

Giocare con la geografia e la storia

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  1. Ci fa vedere itinerari completi come immagini consecutive Daytripper [23], servizio molto utile a non perderci nei nostri percorsi all'interno di Google Maps, basta inserire il luogo iniziale e quello finale e quindi scorrere la pagina ottenuta.
  2. Cartine mondiali in formato .jpg o .png, generate sulla base delle informazioni presenti e/o di nuovi dati inseriti e delle impostazioni di visualizzazioni selezionate, possono essere invece scaricate da GunnMap [24] ed utilizzate liberamente nei propri progetti didattici.
  3. Geacron [25], anche in italiano, è un interessante atlante storico in cui è possibile inserire l'anno e visualizzare la situazione politica corrispondente; le cartine sono ingrandibili e vengono visualizzati i nomi dei popoli, degli stati, dei territori e delle città più importanti; è utilissima la funzione di ricerca per aree, città ed eventi (battaglie); un menu con 4 voci (Storia Antica, Medioevo, Storia Moderna, Storia Contemporanea) e numerose sottovoci ci guida nell'esplorazione della storia mondiale. Anche Chronas [26] è un atlante storico interattivo di notevole interesse, sebbene mostri una certa lentezza nel caricamento delle mappe; l'accuratezza e la bellezza delle carte compensano sicuramente questo difetto. Restando sempre in ambito storico, molto valida è Rumsey Geogarage [rumsey.geogarage.com/index.html], collezione di mappe storiche di David Rumsey: 120 carte antiche sovrapposte a mappe attuali di Google Maps, con livelli di trasparenza settabili dall'utente.
  4. Giochi-geografici.com [27] è una raccolta di giochi molto stimolanti in Flash sui seguenti argomenti: città d'Italia (normale e junior), regioni d'Italia, province d'Italia (del Nord e del Sud), fiumi italiani, città d'Europa (normale e junior), Europa, città del Mondo (normale e junior), bandiere del Mondo, capitali del Mondo, Africa, Medio Oriente, America Centrale, Sudamerica, Asia, Oceania, Città degli USA, Stati degli USA; l'eventuale registrazione gratuita permette il salvataggio dei punteggi riportati.
  5. In Geography Treasure Hunts [28], partendo da una cartina mondiale e dagli indizi forniti, bisogna andare a taggare le località nascoste (doppio click ogni volta per aumentare il dettaglio e avvicinarsi al punto giusto); è possibile scegliere tra 7 tematiche: "Beaches" (spiagge), "Places and Foods" (cibi tipici), "Mountains" (montagne), "Cities" (città), "World Heritage Sites" (siti Patrimonio dell'Umanità), "Holiday Edition" (località collegate al Natale), "Famous Romances" (romanzi famosi);
  6. PlayVisit [29] permette la creazione di tour virtuali condivisi; dopo una registrazione veloce da confermare via mail, al primo accesso basta cliccare su "+ New Game" e scegliere una delle 2 attività proposte, "Follow the Path" (segui il percorso) o "Treasure Hunt" (caccia al tesoro); nella versione gratuita possiamo far interagire con i nostri tour fino a 100 utenti al mese.

SweetHome3D

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Per realizzare mappe di interni, il prodotto freeware ideale è senz'altro SweetHome3D [30], in italiano e in altre 16 lingue, per Windows, Mac OS X da 10.4 a 10.7, Linux e Solaris, e distribuito con licenza GNU General Public License. Il codice del programma è in Java, quindi occorre che nel sistema sia installata una versione di questo ambiente. SweetHome3D, disponibile anche in versione "portable" [31] integrata con diverse collezioni di modelli 3D (Contributions, KatorLegaz, Scopia, Trees), è un software semi-professionale di arredamento per interni che può essere usato proficuamente anche in ambito educativo. Gli oggetti presenti sono centinaia, divisi in 10 categorie (Bagno, Cucina, Esterno, Luci, Miscellanea, Porte e finestre, Soggiorno, Stanza da letto, Ufficio, Veicoli), e vanno disposti nello stage 2D una volta definite le stanze con i muri e i tramezzi. Nella parte in basso a destra viene visualizzata in tempo reale un'anteprima 3D, mentre in basso a sinistra viene integrata a mano a mano una lista degli elementi inseriti con i relativi parametri modificabili. L'anteprima 3D per default è la “Vista aerea”, ma probabilmente è più interessante e sbalorditiva la “Vista virtuale”, che ci permette di osservare le scene da noi create con una visuale più consueta e realistica; a questo proposito, il punto di vista e la sua direzione possono essere variati a piacimento sia cliccando su 6 frecce di spostamento verdi, sia trascinando e ruotando la telecamera con il mouse. Per i nostri scopi di creazione di oggetti di apprendimento sono molto utili le opzioni di: 1) stampa del disegno 2D su .pdf; 2) esportazione del disegno 2D in .svg; 3) creazione di una foto (con qualità selezionabile dall'utente) e di un video della vista 3D (in quest'ultimo caso occorre indicare tutta una serie di punti di vista da cui la telecamera inquadrerà la scena). Per quanto riguarda l'effettivo uso didattico di SweetHome3D, sicuramente la semplicità d'uso del programma e la pulizia dell'interfaccia quadripartita permettono ad utenti anche giovanissimi di avvicinarsi senza problemi al mondo affascinante dell'arredamento creativo. L'inserimento dei muri (strumento Piano - Crea muri) è piuttosto semplice ed è facilitato da una guida attiva durante il loro tracciamento; in questa fase è possibile importare un'immagine di sfondo, nei formati .bmp, .jpg, .gif, .png (strumento Piano - Importare immagine di sfondo); a questo proposito, come sfondo può essere importata provvisoriamente una planimetria da ricalcare (a scuola si potrebbe prendere la pianta già pronta di un'aula). Il momento successivo è dato dall'inserimento di porte e finestre, adoperando gli appositi elementi presenti nella libreria "Porte e finestre". Infine si aggiungono gli elementi di arredamento e gli accessori, prelevandoli dalle altre librerie, ed eventualmente si modificano i colori e le trame di ogni elemento del modello (muri, porte, finestre, pavimenti, soffitti, arredi, accessori) e si inseriscono le quotature e i testi. Si noti che in “File - Preferenze” è possibile impostare diversi parametri di default: 1) la lingua; 2) l'unità di misura, tra le 4 previste (Centimetri, Millimetri, Metri, Pollici); 3) lo stile, lo spessore e l'altezza dei muri; 4) il salvataggio automatico; 5) la presenza di griglia, righelli, effetti di magnetismo e pulsanti per la navigazione 3D. Un limite evidente di SweetHome3D è la mancanza di un editor per creare nuovi oggetti di arredamento e accessori, uno strumento che avrebbe avuto anche una certa rilevanza dal punto di vista educativo.

Ludiplan

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Ludiplan [32] è un CAD 3D freeware per Windows. Il software è adattissimo ad un uso didattico per la sua immediatezza e semplicità d'uso e presenta tutti gli elementi nella vista isonometrica. La libreria degli oggetti comprende 6 categorie: "Industry" (10 items), "Park" (15 items), "People" (2 personaggi), "Site" (18 items), "Town" (10 items), "VirtualFair" (4 items). Per il resto è possibile: 1) variare il colore dello sfondo (funzione "Background Color"); 2) inserire immagini .jpg e files .dxf (CAD); 3) inserire e modificare scritte in fumetti (i quali si adattano alla lunghezza del testo); 4) cancellare e spostare ogni oggetto inserito; 5) esportare il progetto come pagina HTML. Due limiti evidenti dell'applicazione sono: 1) l'impossibilità di ingrandire e/o rimpicciolire gli items inseriti; 2) la mancanza di una funzione di salvataggio dei progetti come immagini (per ovviare a questo problema si può usare comunque un qualsiasi catturaschermo). Bisogna peraltro fare attenzione a non installare, durante l'esecuzione del file di setup Ludiplan.exe, Framework Dotnet 2.0, inutile per il funzionamento del programma.

Simple Vector Shapes

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Come CAD 3D si può considerare peraltro Simple Vector Shapes [33], di Andrea Contoli, freeware Windows che necessita di .NET Framework, ma non tanto per la qualità dei disegni realizzabili, quanto piuttosto per il processo di produzione, nel quale è molto interessante, dal punto di vista didattico, la possibilità di operare su proprietà delle forme quali: trasparenza, caratteristica dei contorni, rotazione, colore di disegno e di riempimento. Per il resto il programma: 1) permette di creare e gestire diversi tipi di oggetti (rettangoli, linee, cerchi, rettangoli arrotondati, archi, poligoni, forme a mano libera), testi in formato semplice o .rtf (tramite editor interno), penne di diversi spessori (0,5, 1, 1,5, 2, 3, 4, 5), immagini, griglie di varia grandezza (3, 5, 8, 10, 12, 15, 20); 2) comprende diversi livelli di zoom (0,4, 0,6, 0,8, 1, 1,2, 1,4, 1,6, 2, 3, 4) avanti o indietro; 3) consente il salvataggio, il richiamo e la stampa dei disegni realizzati.

Energy3D

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Energy3D [34], freeware scritto in Java, disponibile per Windows e Mac OS X, permette il disegno e l'analisi di edifici e costruzioni eco-compatibili. In particolare vengono considerati i 12 mesi di radiazioni solari in rapporto agli ambienti disegnati (case, palazzi, quartieri, città). L'interfaccia è particolarmente amichevole: se sulla destra troviamo tutti i parametri ambientali ed energetici, in alto una barra molto fornita comprende i seguenti strumenti (a sinistra a destra): selezione, ridimensionamento, zoom dei vari elementi inseriti; animazione della scena; funzione mostra/nascondi annotazioni; anteprima delle parti stampabili; disegno della piattaforma, dei muri, delle porte, delle finestre, di vari tipi di tetti e dei pavimenti; gestione delle ombre e dei parametri legati alla luce e all'energia solare. Si può scegliere se lavorare con metri, centimetri o pollici e se usare (parzialmente o completamente) le textures. Il programma comprende 39 esempi già pronti utili anche come modelli da modificare ed integrare. In output si possono stampare modellini da ricostruire con carta, forbici e colla, ma si possono salvare i propri lavori anche come immagini .png.

pCon.planner

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pCon.planner [35], software freeware per il design d'interni in 3D, usa il comune formato CAD .dwg, genera animazioni, immagini panoramiche e foto realistiche, importa ed esporta files di Sketchup (.skp) e comprende funzioni avanzate di gestione della luce.

DraftSight

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DraftSight [36], gratuito e multipiattaforma, visualizza ed edita i files .dwg e si propone come una valida alternativa ad Autocad, al quale somiglia anche nella funzionale interfaccia. Una volta scaricata la versione desiderata, occorre chiedere il codice di registrazione (rinnovabile annualmente) tramite e-mail.

DreamPlan Home Design Software

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Infine DreamPlan Home Design Software [37], freeware per Windows di dimensioni molto contenute, realizza paesaggi, edifici, esterni ed interni in 3D ed è veramente facile e veloce da utilizzare. Per la sezione "Buildings" (edifici) sono presenti muri, finestre (classiche e a scorrimento), porte (interne, esterne, solo cornice), pavimenti e tetti (di vari tipi e colori), pitture per i muri (sempre di diversi tipi e colori). Nella sezione "Exterior" (esterni) troviamo aiuole, alberi, lampade, sentieri, dondoli, barbecue, colonne e fontane. Nella sezione "Interior" abbiamo elettrodomestici (frigoriferi, lavastoviglie, televisori, stereo, computer), mobili (cassettiere, librerie, sedie, divani, tavoli, letti), lampade, elementi fissi del bagno, specchi, tende, scale, caminetti. Il tetto di un edificio può essere nascosto/visualizzato in qualsiasi momento. La mancanza di funzioni di esportazione dei progetti non esclude la possibilità di cattura come immagini dei lavori realizzati.

Classroom Architect

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On-line troviamo Classroom Architect [38], un fantastico strumento per disegnare (e progettare) la pianta di un'aula scolastica. Basta inserire le misure della stanza e quindi disegnare i vari elementi usando gli strumenti della sezione "Draw" (in alto a destra) oppure trascinare gli oggetti della barra "Items". Alcuni elementi presentano frecce per il loro orientamento. Il cestino in basso (con la scritta "Trash") serve per eliminari gli oggetti. Il tasto "Reset" ripulisce l'area di lavoro. La mappa realizzata può essere stampata (o registrata in formato .pdf con una stampante virtuale PDF) oppure salvata per essere ripresa successivamente. Purtroppo Classroom Architect è disponibile solo in lingua inglese e le misure della stanza sono in piedi (feet - ft).

Altri software per l'arredamento di interni

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Altri software per arredare gli interni sono:

  1. IKEA Home Planner [39], eseguibile con il navigatore Internet;
  2. Planner5D [40], con tanti oggetti e templates già pronti;
  3. Autodesk HomeStyler [41], molto intuitivo e con bellissime viste in 3D;
  4. Envisioneer Express [42], programma commerciale che è possibile provare in tutte le sue funzioni per 30 giorni;
  5. PlanningWiz [43], con tantissimi strumenti;
  6. Floor Planner [44], per realizzare colorate planimetrie;
  7. Color Jinn [45], per scegliere i colori per le pareti;
  8. MagicPlan [46], app gratuita scaricabile da Play Store e App Store.

Scribus

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Con Scribus [47] [48], open source per Windows, Linux, Mac OS X, disponibile in 24 lingue, tra cui l'italiano, entriamo nel mondo del desktop publishing. Il prodotto è paragonabile ai migliori software di impaginazione professionale (come Adobe FrameMaker, Adobe InDesign, Microsoft Publisher, PagePlus, Pages, PageStream, QuarkXPress e RagTime) e può senz'altro essere scelto dagli operatori scolastici come strumento principe per la preparazione di giornalini scolastici, relazioni composite (con testi e immagini), manuali operativi, volantini, piccoli poster, presentazioni .pdf interattive ed animate. Scribus supporta tutti i formati grafici più diffusi (.gif, .jpg, .png, .xpn, .tif) e i files .pdf, importa files .sxd (OpenOffice Draw), .svg, .eps, e può stampare i documenti utilizzando un driver interno (Postscript livello 3), che gestisce molto bene tutti i caratteri (font) adoperati. L'output può avvenire naturalmente anche verso files secondo varie modalità: 1) tutto il documento in .pdf; 2) tutto o parte del documento verso i formati proprietari .sla e .scd o in immagini .bmp, .jpg, .png (e altri formati); 3) la pagina corrente in .eps e .svg. Nella conversione in .pdf, molto accurata, vengono conservati e inseriti senza problemi form interattivi, trasparenze, annotazioni, segnalibri e criptazioni. Le caratteristiche più interessanti del programma sono: 1) la possibilità di inserire immagini, testi, grafici e disegni in qualsiasi punto della pagina senza alcun problema, quando operazioni analoghe tentate in normali wordprocessor danno spesso risultati deludenti; 2) la disabilitazione, in fase di composizione, dei font di scarsa qualità presenti nel sistema; 3) la definizione e l'uso di pagine "mastro"; 4) la possibilità di sviluppare i contenuti e disporre gli oggetti su più livelli; 5) la possibilità di unire più elementi, in modo da renderne omogenee, quando necessario, le proprietà. Data l'importanza di questo programma all'interno delle comunità scolastiche è conveniente riportare una descrizione abbastanza accurata degli strumenti presenti e delle principali procedure previste. Anzitutto, quando si crea un nuovo documento con Scribus (File - Nuovo) appare una finestra di dialogo in cui si possono operare diverse scelte: 1) formato del documento (Pagina singola, Doppia facciata, Pieghevoli 3 falde, Pieghevoli 4 falde); 2) dimensioni (e orientamento) della pagina; 3) margini (Sinistro, Destro, Superiore, Inferiore); 4) numero di pagine e unità di misura predefinita; 5) presenza e definizione di colonne. Nelle pagine possiamo inserire cornici di testo, cornici immagine, tabelle, 18 forme diverse, poligoni, linee, curve di Bezier, linee a mano libera. Ogni elemento inserito ha le sue proprietà modificabili; e proprio il Pannello proprietà costituisce il cuore di Scribus. Tramite il “Pannello proprietà” (attivabile anche con il tasto funzione F2), di ogni oggetto inserito si possono modificare: 1) il nome identificativo; 2) la posizione, la larghezza, l'altezza; 3) la rotazione; 4) il punto base; 5) il livello; 6) il blocco o lo sblocco (varie opzioni); 7) la forma; 8) l'eventuale testo; 9) l'eventuale immagine; 10) lo stile, il tipo e lo spessore delle linee; 11) i colori (delle linee e degli sfondi), con possibilità di definire tonalità, opacità e sfumature. Per alcuni oggetti determinate opzioni del “Pannello proprietà” non sono attive; ad es. per le Cornici immagine sono disattive le opzioni riguardanti il testo, per le Cornici di testo non sono selezionabili le opzioni riguardanti le immagini, per le Forme non sono attive le opzioni per il testo e le immagini. Alle immagini inserite è possibile applicare direttamente nel programma una serie di effetti (tasto destro del mouse - Effetti Immagini), senza dover ricorrere a un programma di fotoritocco esterno. Per quanto riguarda i testi, una volta inserita una “Cornice di testo”, Scribus prevede tre possibilità: 1) doppio click nel riquadro e scrittura diretta (consigliabile per correzioni limitate o piccoli testi); 2) importazione di un file esterno; 3) uso dell'editor di testo interno (soluzione migliore). L'editor di testo (tasto destro del mouse - Modifica testo) è un completo programma di videoscrittura (altro pregio di Scribus), presenta diverse interessanti funzioni riguardanti lo stile del testo (testo sottolineato, barrato, contornato, ombreggiato; sottolinea solo le parole; pedice; apice; tutto maiuscolo; maiuscoletto), permette l'inserimento di caratteri speciali, citazioni, spazi, interruzioni, legature, e gestisce i font in modo ottimale. Per fare in modo che il testo si disponga attorno a un'immagine, nel “Pannello proprietà” della Cornice di testo, va selezionata l'opzione "Il testo fluisce intorno a" nella sezione Forma; ma molto più importante nella costruzione dei documenti è la gestione (Finestre - Livelli) dei livelli, pensati come una serie di fogli trasparenti sovrapposti, ognuno con propri oggetti. Appositi pulsanti posti nei vari “Pannelli proprietà” degli oggetti permettono peraltro di definire l'ordine dei livelli, ma anche degli stessi oggetti contenuti in essi.

Altri programmi per il desktop publishing

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Data la completezza di Scribus, non abbiamo la necessità di cercare altri programmi di impaginazione. Peraltro, in attesa di nuove proposte gratuite, dobbiamo constatare che non sono più distribuite e supportate le applicazioni PagePlus SE Starter Edition, AmicoPrint e Story Turbo.

Mappe concettuali, diagrammi, timelines

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Infine segnaliamo alcuni prodotti freeware per la realizzazione di mappe concettuali, schemi di contenuti e diagrammi di flusso, e i più interessanti servizi web dedicati allo stesso scopo.

Dia [49], multipiattaforma (Windows, Mac OS X e Linux), fornito in oltre 60 lingue (tra cui l'italiano) e disponibile come portatile [50], è un programma molto flessibile per il disegno di diagrammi strutturati. Con le sue 35 librerie grafiche (in formato .xml e integrabili\modificabili), si possono realizzare circuiti elettrici, grafici UML (Unified Modeling Language - progettazione di software), diagrammi ER (Entity Relationship - progettazione di database) e di rete, ma soprattutto (ed è questo l'aspetto più interessante dal punto di vista didattico) diagrammi di flusso e schemi anche complessi da registrare in .xml oppure da esportare in files .svg e .dxf e in vari formati di immagini. Interessanti in ambito educativo sono, oltre alla libreria "Diagrammi di flusso", anche le librerie "Assortito", "Cronogramma", "Mappa, Isometrica", "Mosaico", "Scala" e "Varie", tutte contenenti immagini scalabili. Tra le numerosissime funzioni presenti, è sufficiente segnalare quelle selezionabili in alto nella finestra degli strumenti (indipendente dall'area di lavoro): 1) modifica oggetti; 2) edita testi; 3) ingrandisci; 4) scorri il diagramma; 5) testo; 6) casella; 7) ellisse; 8) poligono; 9) superficie di Bezier; 10) linea; 11) arco, 12) linea a zig-zag; 13) polilinea, 14) curva di Bezier; 15) immagine; 16) outline. Tutti gli oggetti possono essere inseriti in qualsiasi colore selezionato e con le linee in 5 spessori differenti.

Diagram Designer

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Diagram Designer [51] [52] è un freeware Windows in lingua inglese; in "Opzioni" è possibile selezionare la lingua italiana per l'interfaccia, anche se la traduzione dei comandi appare piuttosto approssimativa; è previsto peraltro un controllo ortografico dei testi, indicato dallo stesso autore come una caratteristica peculiare del programma, ma purtroppo disponibile effettivamente solo per le lingue danese e inglese. Diagram Designer crea diagrammi ER, UML e di flusso, sequenze di diapositive e schemi generici, e importa ed esporta in .wmf, .emf, .bmp, .jpg, .png, .ico, .gif e .pcx. Nella costruzione dei disegni ci aiuta un'ampia libreria di oggetti predefiniti (ma personalizzabili a piacere dagli utilizzatori): basta trascinarli nell'area di lavoro, modificarli opportunamente (aggiungendo ad esempio il testo necessario) e unirli con frecce e collegamenti. Oltre agli elementi della libreria predefinita sono inseribili negli schemi linee, frecce, connettori, curve, testi, ellissi e rettangoli. Per ogni oggetto inserito è possibile formattare e modificare il testo (Tasto destro del mouse - Modifica testo) e operare sulle proprietà (Tasto destro del mouse - Proprietà). Tra le proprietà generali possiamo modificare i valori e i dati relativi a: nome, testo, allineamento orizzontale e verticale, margine del testo, posizione e dimensioni (sinistra, sopra, larghezza, altezza), ancoraggi. Modificando le proprietà di stile si definisce invece l'aspetto degli oggetti in ordine a: 1) larghezza delle linee; 2) colore di riempimento, del testo e delle linee; 3) smussature. Il programma consente infine: 1) la visualizzazione dell'albero degli oggetti e la loro ombreggiatura; 2) la distribuzione degli elementi su 3 strati sovrapposti (colorabili diversamente); 3) due modalità di anteprima del disegno; 4) l'impostazione di un carattere (font) di default per il documento. Dia è sicuramente il software per mappe più completo, mentre Diagram Designer si segnala per la facilità d'uso, per la sua stabilità e velocità e per le minime risorse di sistema e di spazio richieste. Con Diagram Designer anche l'utente più inesperto potrà creare subito diagrammi e schemi senza problemi, per cui questo software appare sicuramente il più indicato per un uso didattico.

CMap Tools

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Un altro prodotto particolarmente apprezzato dagli insegnanti è CMap Tools [53], disponibile in 19 lingue, tra cui l'italiano, fornito per Windows, Mac OS X, Linux e Solaris. Per ognuno dei sistemi indicati è stata sviluppata anche una versione "Lite" adatta a PC obsoleti o comunque meno performanti e ai netbooks di recente diffusione. Flessibile e potente, CMap Tools, sviluppato sulla base degli studi di Joseph Novak dall'Institute for Human and Machine Cognition della Cornell University of West Florida, permette la creazione di mappe concettuali (nodi e relazioni tra nodi) semplici o complesse, che poi possono essere condivise con altri utenti direttamente sul web.

Il centro organizzativo di CMap Tools è la finestra "Viste", che permette di organizzare le risorse e le CMap in cartelle. Per creare un nuovo progetto, tra le varie cartelle (Cmap in Locale, Cmap in rete, Preferiti, Cronologia, Cerca) bisogna scegliere "Cmap in Locale". Cliccando sulle cartelle presenti in "Cmap in rete" si possono invece prelevare, usare e modificare mappe già pronte e messe in comune da utenti di tutto il mondo. Ogni mappa creata o aperta viene visualizzata in una finestra indipendente. Il doppio click del mouse su un punto dell'area di lavoro produce la creazione di un "Nuovo concetto", per il quale si possono definire (in un'apposita finestra delle proprietà): 1) il tipo, le dimensioni, lo stile, il colore, il margine, l'allineamento del carattere di testo utilizzato; 2) il colore, l'ombra, la forma, l'allineamento, l'estensione e l'immagine di sfondo dell'oggetto; 3) il colore, lo spessore, la forma, la direzione, le punte delle frecce e la connessione delle linee. Un quarto set di opzioni si riferisce al colore e all'immagine di sfondo dell'intera mappa e può essere variato all'interno della finestra di proprietà di qualsiasi elemento inserito. Il doppio click del mouse sul "Nuovo concetto" creato determina la modifica del testo. L'oggetto può essere spostato e modificato in qualsiasi momento. Da un "concetto" si possono creare facilmente delle "proposizioni", cliccando con il tasto sinistro sul concetto e cliccando ancora sul rettangolo con le due frecce che appare in alto. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, basta muoverlo per ottenere un nuovo concetto unito al precedente da una freccia e da un rettangolo di collegamento, contenente una "frase legame". Le linee di connessione possono essere trattate come oggetti veri e propri, quindi modificate utilizzando tutte le opzioni presenti nella sezione "Linea" della finestra delle proprietà associata (Stili). Naturalmente gli altri strumenti e le altre opzioni disponibili sono innumerevoli. Ci limitiamo qui a dire che CMap Tools può: 1) creare presentazioni; 2) importare numerosi formati; 3) salvare ed esportare i propri lavori in formato immagine (.jpg, .bmp, .png, .svg) e in files .eps, .ps, .emf e .pdf. La notevole quantità di schemi prodotti in tutto il mondo dimostra come CMap sia il programma più amato dagli operatori scolastici di qualsiasi provenienza. In Italia Cmap Tools è sicuramente il software più usato nelle scuole e università per la produzione di mappe concettuali e rappresenta ormai uno strumento indispensabile per gli insegnanti. Gli unici limiti del programma possono essere individuati nella necessità dell'ambiente Java, nella discreta richiesta hardware e nella farraginosità delle operazioni di importazione delle risorse.

Freemind

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Meno diffuso di CMap Tools, Freemind [54] richiede l'ambiente Java per il funzionamento ed è distribuito come "open source" (GNU General Public License) anche in lingua italiana. Le mappe mentali create possono essere rappresentate graficamente con struttura ad albero ed esportate in numerosi formati, tra cui .html, .pdf, .svg, .xml, .jpg. L'interfaccia è molto diversa, e probabilmente più ordinata, rispetto a CMap Tools: i comandi e gli strumenti più utilizzati sono posti tutti (sotto forma di piccole icone) in alto in una barra orizzontale. Un'altra barra, questa volta verticale e scorrevole, è posta a sinistra e contiene tutti i simboli (oltre 70) che è possibile inserire all'interno dei nodi e sottonodi accanto ai relativi testi. L'inserimento degli oggetti è piuttosto intuitivo e veloce, mentre alcune difficoltà si incontrano nella modifica delle loro proprietà. Freemind, pur presentando qualche problema nell'inclusione di immagini all'interno dei nodi e pur non potendo creare mappe in multiutenza, offre diverse possibilità interessanti: 1) copia dei nodi (nel formato e/o nel contenuto); 2) selezione di più nodi contemporaneamente; 3) mantenimento della suddivisione in sottocartelle nell'esportazione in .html; 4) accesso diretto ai link .html inseriti nei nodi e sottonodi; 5) ricerca delle informazioni in tutta la mappa. La semplicità di costruzione della rete di relazioni e concetti e la possibilità di inserire icone vivaci all'interno degli oggetti suggeriscono l'uso del programma in tempo reale, ad esempio durante un'attività di brainstorming alla LIM. Per la realizzazione di mappe statiche da stampare o da proiettare alla Lavagna Interattiva Multimediale è preferibile invece adoperare CMap Tools, con cui si possono senz'altro creare disegni più accurati e presentazioni più dinamiche. Labyrinth [55], open source per Windows e Linux, è ancora più leggero di Freemind, ma probabilmente troppo essenziale; si collegano semplicemente caselle rettangolari ridimensionabili e spostabili; ogni casella può contenere un testo, un disegno a mano libera o un'immagine; il sistema di gestione dei grafici appare molto pratico e le mappe create sono esportabili come files .png.

Blumind

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Blumind [56], gratuito per Windows, ha il pregio di occupare pochissimo spazio e il difetto di richiedere per il proprio funzionamento .NET Framework 2.0 o superiori. Il programma può realizzare mappe concettuali, organigrammi, diagrammi ad albero, schemi, e presenta le seguenti caratteristiche: 1) ha un'interfaccia semplice e pulita; 2) supporta numerose lingue, tra cui l'italiano; 3) esporta le mappe come files .png, .svg, .jpg e nel formato compatibile con Freemind; 4) comprende temi di colore, note, barre di progresso, widget vari.

Violet UML Editor

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Violet UML Editor [57], multipiattaforma open source scritto in Java, è pensato per lo sviluppo veloce di diagrammi.

MindMaple Lite

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MindMaple Lite [58] presenta una gradevole grafica simile a quella di Microsoft Office 2013, ma presenta limiti, rispetto alla versione Pro, nel numero di temi, colori, clipart e sfondi inseribili.

Software Ideas Modeler

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Software Ideas Modeler [59], freeware per Linux e Windows, richiede le librerie .NET Framework 3.5 e permette la realizzazione di diagrammi di vario tipo (come flussi di dati, mappe mentali, diagrammi di Venn, analisi gerarchiche dei compiti) e la loro esportazione in formato .png, .jpg, .gif, .tif, .svg, .pdf e .wmf.

Edraw Mind Map

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Edraw Mind Map [60], solo in lingua inglese, supporta Windows 2000/Xp/2003/2008/Vista/7/8/10 ed è freeware. Si tratta di un gestore di mappe mentali con un'interfaccia piuttosto pulita e chiara. Molto semplice da usare, Edraw Mind Map mette a disposizione degli utenti numerose funzioni: 1) esportazione delle mappe in formato immagine (.bmp, .jpg, .png, .gif, .wmf, .emf), Adobe Acrobat .pdf, Office (Word, Excel, Powerpoint), .html, immagine vettoriale .svg; 2) invio dei progetti tramite email o FTP; 3) inserimento di testi e immagini e delle loro connessioni; 4) impostazione e modifica delle pagine; 5) diverse modalità di visualizzazione e di zoom; 6) inserimento e modifica di simboli e oggetti (disegno libero a matita e a penna, linee, archi, spirali, rettangoli, cerchi, ellissi, poligoni, stelle); 7) possibilità di modificare lo stile della finestra di lavoro. Al di là dei tanti strumenti messi a disposizione, un punto di forza del software è sicuramente la presenza di una notevole libreria di immagini/simboli suddivisa in: 1) Clip Art (Animals, Business, Business People, Business Scene, Finance, Fingers, Food, Office, People, People 2, Professions, School, Technology, Vehicles, Weather, Symbols); 2) General (Arrow Connectors, Arrow Shapes, Backgrounds, Backgrounds 2, Basic Drawing Shapes, Borders, Callouts, Connectors, Titles); 3) Mind Map (Mind Map Shapes, Symbols, Concept Map, Bubble Shapes); 4) Flowchart (Basic Flowchart Shapes). Il limite maggiore appare proprio l'assenza di una versione localizzata italiana.

VUE [61] è un software open source creato da alcuni accademici della Tufts University di Boston. VUE (cioè Visual Understanding Environment) ha la particolarità di raccogliere e accogliere nelle proprie mappe contenuti nei formati più eterogenei: immagini, video, files .csv, .xml, .rss, ecc. Scritto in Java, il programma permette il salvataggio in .vue e .vpk (pacchetto VUE) e l'esportazione in .pdf, .html, .jpg, .png, .svg, .rdf, .ims e .xml dei progetti realizzati e rappresenta un'ottima soluzione per università e biblioteche.

Freeplane

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Freeplane [62], open source multilingue (anche in italiano) per Windows, Mac e Linux, scritto in Java, è disponibile in versione portable e risulta molto semplice da utilizzare. Colpisce la massima libertà lasciata all'utente di organizzare le proprie idee e informazioni attorno a nodi principali. Si possono inserire allegati, collegamenti a grafici, nodi con nuvole e molto altro. Le mappe create sono esportabili in HTML, XML o bitmap, oppure ancora in Word e OpenOffice, mentre in unput vengono accettati progetti di MindManager. L'implementazione oculata dei tasti funzione (F1, F2, ...) facilita notevolmente l'inserimento, il posizionamento e la modifica degli elementi nelle mappe.

Gramps [63][64], cioè Genealogical Research and Analysis Management Programming System, è un programma "libero" per Windows, Mac OS X, Linux, BSD e Solaris ed è disponibile anche in italiano. Gramps lavora con il formato standard "GedCom" ed è rivolto soprattutto a professionisti del settore, anche se può essere molto utile a insegnanti e studenti di storia. Alcune caratteristiche sono particolarmente interessanti: 1) si possono usare date non standard e creare eventi extra rispetto alla nascita e alla morte (viaggi, eventi particolari); 2) è possibile il calcolo automatico dell'età delle persone anche non avendo tutte le loro specifiche anagrafiche; 3) a ogni evento si possono allegare immagini, audio e video; 4) sono presenti numerosi tipi di report; 5) c'è un uso esteso di schemi e diagrammi.

Timelines

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Timelines [65], freeware per Windows con .NET Framework 4.0, non richiede installazione e permette la creazione/modifica/gestione di linee del tempo: per aggiungere i vari eventi bisogna fare un doppio clic sull'area di lavoro e scrivere i dati richiesti; per modificare/cancellare un evento occorre fare un doppio clic sulla casella corrispondente.

My Family Tree

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My Family Tree [66], sempre freeware per Windows con .NET Framework 4.0, genera alberi familiari con testi, foto e video; una procedura guidata agevola l'inserimento delle persone e dei dati collegati; notevoli sono le funzioni di esportazione verso il web ed è prevista persino l'integrazione con Google Earth. Per ottenere la traduzione dell'interfaccia in italiano dobbiamo scaricare il pacchetto aggiuntivo delle lingue.

Twine 2

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Twine 2 [67] permette la costruzione di storie interattive o comunque non lineari in versione digitale ed è diponibile nella versione online oppure come software open source da scaricare per Windows, MacOS e Linus; per inserire i collegamenti basta racchiudere tra doppie parentesi quadre la parte di testo che si vuole contrassegnare come anchor del link, questa dovrà corrispondere al titolo del passaggio che si vuole collegare; Twine pubblica direttamente in HTML5; su YouTube è disponibile un lungo e chiaro videotutorial in italiano [68];

Xmind 7

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Infine Xmind 7 [69], successore di XMind 2012, disponibile per Windows, Mac OS X e Linux in due versioni (freeware e professionale a pagamento), sviluppato in Java da XMind Ltd, supporta e gestisce mappe mentali e concettuali, diagrammi a lisca di pesce (diagrammi di Ishikawa), diagrammi ad albero, organigrammi, tabelle logiche e fogli di calcolo. Compatibile con Freemind, molto esigente in termini di risorse hardware richieste, il programma salva i progetti nel formato Xmind (XMIND Workbook), un archivio compresso .zip contenente al suo interno: 1) un documento .xml per il contenuto; 2) un documento .xml per gli stili; 3) un file di immagine .png per le miniature; 4) alcune directories per gli allegati. Le mappe vengono create semplicemente premendo il tasto TAB, mentre il tasto INVIO viene utilizzato per inserire argomenti (topic) principali e secondari. Una volta creata la struttura principale si possono inserire/modificare confini, marcatori, relazioni, note, etichette, allegati, appunti audio, collegamenti grafici e ipertestuali. Le mappe create vengono inserite in fogli, a loro volta organizzati in cartelle di lavoro, che poi costituiscono il già nominato documento .Xmind. L'esportazione delle mappe può avvenire verso innumerevoli formati: Freemind, .html, Mindjet MindManager Map, .pdf, Powerpoint 97-2003, Powerpoint 2007-2010, .rtf, .txt, Word 2007-2010, Word 97-2003, XMind 2008 Workbook.

Servizi web per mappe e timelines

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I servizi web per la creazione di diagrammi, mappe mentali e concettuali, quasi sempre permettono la loro pubblicazione on-line tramite un codice "embed"[1], ma in alcuni casi i lavori realizzati sono esportabili nel proprio hard disk in vari formati:

  1. Gliffy [70] usa il "drag and drop" (trascinamento degli elementi sull'area di lavoro) per la creazione di diversi tipi di schemi (diagrammi di flusso, diagrammi delle classi - UML, progetti in fil di ferro - Wireframes, schemi di reti informatiche, modelli di processi organizzativi - BPMN, diagrammi organizzativi - Org Charts, mappe di siti);
  2. Spider Scribe [71] ha la particolarità di offrire la possibilità di aggiungere agli schemi note e files di testo, ma anche immagini, mappe e calendari;
  3. Diagram.ly [72], semplice e intuitivo nell'uso, offre numerose forme, linee e clip art, permette di modificare i vari elementi tramite il tasto destro del mouse e può salvare le mappe create in .xml, .jpg, .png e .svg;
  4. anche Grapholite [73] offre una grande quantità di frecce, forme, icone; si possono inserire caselle di testo e foto e si possono modificare i testi; è prevista l'esportazione delle mappe in formato .jpg, .png e .pdf;
  5. in Text2MindMap [74] è veramente originale e facile da usare l'editor mutilivello che appare nella parte sinistra e che permette di inserire facilmente i testi sostituendo i contenuti presenti o aggiungendone di nuovi e decidendone la profondità (fino a 4 livelli); il tasto "Tab" serve ad aggiungere i sottolivelli; gli elementi della mappa possono essere spostati opportunamente e bloccati/sbloccati; cliccando su "MindMap" e poi sulla voce "Preferences", abbiamo la facoltà di variare i colori dei livelli, e in questo senso sono disponibili due modalità, "Branch", se vogliamo che vengano colorati nello stesso modo i vari rami che si allargano dalla radice, o "Level", se vogliamo invece che un colore diverso caratterizzi ogni livello e non ogni ramo; sempre in "Preferences" possiamo decidere se bloccare o meno un nodo spostato (di default è selezionata l'opzione "Freeze a node after it has been moved" e quindi i nodi spostati vengono bloccati); al termine è possibuile: 1) salvare il testo ("File" - "Save"); 2) catturare la mappa con l'immagine (clic con il tasto destro sulla mappa - "Salva immagine con nome" o simile); i testi salvati possono essere archiviati e richiamati successivamente per eventuali modifiche;
  6. meno ricchi, ma comunque interessanti sono Slatebox [75] e Coggle [76]; quest'ultimo si segnala sia per l'accesso gratuito tramite Google, sia per l'esportazione delle mappe in formato .pdf o .png; direttamente gestito da Google è Google Chart Tools [77], servizio per la creazione veloce di diagrammi interattivi da inserire in siti Internet;
  7. Creately [78], molto adatto al lavoro collaborativo, è piuttosto completo, permette di progettare e ottenere diversi tipi di diagrammi di flusso, grafici e mappe concettuali e presenta, oltre a tante clipart e a numerosi connettori, anche diversi modelli già pronti da modificare;
  8. Popplet [79], disponibile anche come App per IPad, genera presentazioni, mappe concettuali e bacheche on-line e viene definito dagli stessi autori come uno strumento per la rappresentazione visuale di idee; le mappe/bacheche create possono essere scaricate in formato .pdf; per registrarsi gratuitamente (e creare/gestire fino a 10 mappe/bacheche) cliccare prima su "try it out" e poi su "sign up!"; una volta fatto il log-in, cliccare su "make new popplet", scegliere titolo e colore e cliccare su "make it so!"; una volta nell'ambiente di lavoro, la generazione delle celle è velocissima: basta un doppio clic e abbiamo già un elemento a cui collegare altri oggetti; per ogni cella, con i comandi posti all'interno, è possibile: A) cambiare i colori (7 colori disponibili: nero, grigio, blu, verde, rosso, giallo, viola); B) cambiare la formattazione del testo (3 grandezze, allineamento a destra, al centro e a sinistra); C) disegnare a mano libera in 7 colori (sempre nero, grigio, blu, verde, rosso, giallo, viola); D) espandere e rimpicciolire le celle; E) cancellare completamente i disegni inseriti; F) aggiungere immagini da Vimeo, Youtube o dal proprio computer; nell'ambiente di lavoro è consentito poi: A) spostare a piacimento le celle; B) inserire o eliminare collegamenti; sulla barra in alto a sinistra troviamo (da sinistra a destra): A) "home" (per tornare alla home page); B) "view all" (per vedere tutto il nostro lavoro in una schermata); C) "zoom" (per ingrandire e rimpicciolire il nostro popplet); D) un'icona per variare il colore dello sfondo generale (sono disponibili i colori blu, nero, grigio, verde, rosso, arancione, viola e bianco); E) una rotellina che, aperta, mostra un menu a tendina con numerose funzioni; le voci di quest'ultimo menu sono: A) "new popple" (crea una nuova mappa); B) "save" (salva); C) "edit" (edita), con sottovoci "undo" (annulla l'ultima modifica), "copy pupple" (copia la cella) e "paste pupple" (incolla la cella copiata); D) "organize" (funzioni avanzate per l'organizzazione e la distribuzione degli elementi); E) "add content" (aggiungi contenuti da YouTube e Vimeo); F) "view" (modalità di visualizzazione), con sottovoci "presentation mode" (modo presentazione), "presentation mode 2" (modo presentazione 2) e "hide nometags" / "show nometags" (nascondi / mostra le etichette delle celle - funzione utilissima); G) "export" (esporta come files .pdf o come immagine .jpg / .png); H) "labs" (strumenti di co-scrittura) con sottovoci "popplet permissions" (scegli se far editare il popplet solo dai creatori o anche dai collaboratori) e "show timewarp" (visualizza cambiamenti); I) "popplet linker" (inserisci il link di un'altra mappa/bacheca); J) "duplicate popplet" (duplica la mappa); K) "print" (stampa); L) "languages" (seleziona eventualmente una lingua tra giapponese, coreano ed ebraico); ricchissimo è il repository del sito [80] anche se purtroppo mancano totalmente strumenti di ricerca all'interno della libreria; in esecuzione le funzioni di ingrandimento/riduzione, di selezione e di spostamento permettono di navigare agevolmente anche in mappe/bacheche molto ricche ed estese;
  9. Diagramo [81] per il momento presenta solo strumenti di base per grafici e mappe, ma è molto funzionale e permette l'importazione e l'esportazione dei disegni realizzati;
  10. Lucid Chart [82] ha una bella e ricca interfaccia, ma è limitato per le possibilità di esportazione dei diagrammi realizzati;
  11. MindMup [83] si segnala per la possibilità di creare immediatamente le proprie mappe, senza nemmeno bisogno di una registrazione gratuita; cliccando su "Create a new map", è possibile scegliere tra diverse opzioni di visualizzazione dei propri lavori (pubblica on-line, privata su Google Drive, privata off-line), quindi si viene introdotti nell'area di produzione, in cui, oltre a tutti gli strumenti per gestire nodi, sottonodi e informazioni, ci sono numerose funzioni di salvataggio dei files (ad es. in formato Freemind e .png) e per la gestione/visualizzazione delle mappe (zoom avanti e indietro, undo e redo, centratura, ecc.);
  12. Draw Anywhere [84], nella versione di prova di 30 giorni ("Free Trial"), consente la creazione di soli 3 diagrammi per un massimo di 10 Mb totali e non permette l'inserimento di proprie immagini; si tratta di limiti evidenti, uniti alla pubblicità piuttosto invadente e ai bug frequenti nell'autentificazione degli account, che ci fanno preferire sicuramente altri strumenti on-line simili;
  13. Mindomo [85] ci propone una registrazione gratuita veloce "alla cieca"; una volta confermata la registrazione, basta cliccare su "Avvia ora" e poi scegliere la modalità insegnante ("Teacher"); per creare un diagramma, cliccare su "Crea", quindi inserire un titolo, selezionare un modello e cliccare su "Crea"; se selezioniamo il modello base "BLANK MIND MAP" avremo un soggetto centrale e tanti nodi principali attorno; ogni nodo può avere a sua volta dei sottonodi; per tutti gli elementi (soggetto centrale, nodi, sottonodi) possono essere inseriti testi descrittivi, commenti, compiti, icone, hyperlink, allegati, audio e video, ed è consentito modificare caratteri, colori, forme dei contenitori, disposizione reciproca; nella versione freeware le mappe create possono essere salvate unicamente nel formato immagine .png (si perdono ovviamente l'interattività e i commenti/testi/video/audio aggiunti)
  14. in Mindmeister [86] una registrazione velocissima ci porta alla finestra di gestione delle mappe concettuali e mentali, in cui, cliccando su "Nuova mappa" è possibile scegliere un template per iniziare il lavoro di creazione; selezionando "Vuoto" avremo solo il tema centrale da modificare e da integrare con argomenti e sottoargomenti collegati; l'ambiente di lavoro è vivacissimo e colorato e tutti i comandi sono immediatamente raggiungibili; le mappe sono altamente personalizzabili e frequenti suggerimenti ci guidano nella creazione dei vari elementi; i lavori creati (massimo 3 per ogni account gratuito) possono essere stampati o salvati in formato .png e .pdf; nel sito del servizio sono presenti oltre 400 mappe in italiano [87]; alcuni esempi di ottima qualità: A) "Preistoria" [88]; B) "Le tendenze artistiche del Novecento in pittura (1900-1930)" [89]; C) "I Severi (Dinastia)" [90]; D) "Petrarca (1304-1374)" [91]; E) "L'evoluzione umana" [92]; F) "Cooperative learning" [93]; G) "L'acqua - Un bene prezioso" [94]; H) "Teatro romano arcaico" [95];
  15. Bubb.us [96] nella versione gratuita: A) permette di creare fino a 3 mappe concettuali e di condividerle e di esportarle come immagini (in formato .jpg e .png); B) non consente l'inserimento di immagini e files; C) riporta nei lavori realizzati il marchio di Bubb.us; l'interfaccia in Flash è molto amichevole, con l'area di lavoro al centro e con le funzioni principali (comprese quelle di zoom e di autosave) in alto; è possibile aggiungere nuovi oggetti principali e infiniti elementi "figli" (i colori cambiano automaticamente con il livello di "parentela"); gli oggetti creati possono essere spostati a piacimento e la grafica vivace fa dimenticare l'impossibilità di aggiungere immagini (nella versione "Free");
  16. WiseMapping [97] è un servizio totalmente gratuito e propone la realizzazione collaborativa di mappe esportabili in diversi formati (.svg, .png, .jpg, .pdf, .txt, Open Office Writer, Microsoft Excel .xls, Freemind 1.0.1, Freemind 0.9.0, MindJet 8.x); l'applicazione è il risultato di un progetto open source, supporta la lingua italiana e non usa Flash, bensì il linguaggio Html5, quindi è disponibile per qualsiasi dispositivo collegato ad Internet; molto semplice da usare, WiseMapping prevede una veloce (e facoltativa) registrazione individuale gratuita (app.wisemapping.com/c/user/registration), in seguito alla quale è possibile salvare le proprie mappe per modifiche successive; cliccando su "Nuovo", una finestra ci fa inserire il titolo e la descrizione della nuova mappa; il successivo clic su "Crea" di porta all'ambiente di lavoro vero e proprio, con tutti gli strumenti inseriti su due barre sovrapposte situate in alto; nella barra nera superiore troviamo nell'ordine (da sinistra a destra) il nome della mappa, i link attivi per accedere alle "Wisemaps" personali, al tutorial video, all'elenco delle scorciatoie, e il pulsante di uscita; nella barra inferiore grigia abbiamo invece (sempre da sinistra a destra) le funzioni: A) "Save" (salva); B) "Print" (stampa); C) "Undo" / "Redo"; D) "Zoom Out" / "Zoom In" (ingrandisci / rimpicciolisci); E) "Topic Shape" (forma dell'elemento); F) "Add Topic" / "Delete Topic" (aggiungi / elimina un elemento); G) "Topic Border Color" / "Topic Color" (colore del bordo e dello sfondo di un oggetto); H) "Add Icon" / "Add Note" / "Add Link" (aggiungi un'icona, una nota o un collegamento a un elemento); I) "Relationship" (relazioni tra oggetti); J) "Font Type" / "Text Size" / "Text Bold" / "Text Italic" / "Text Color" (strumenti di formattazione del testo dei vari elementi); K) "Share" (condividi, consentendo eventualmente ad altri anche la possibilità di modificare la mappa); L) "Publish" (pubblica il lavoro in modo che sia visibile a tutti); M) "Export" (esporta); N) "History" (storia del documento - utilissimo soprattutto se si lavora in modalità collaborativa); un limite del servizio può essere rappresentato proprio dall'interfaccia un po' troppo spartana e sicuramente non accattivante; altri limiti evidenti sono: A) la presenza di un unico template; B) l'organizzazione spaziale limitata (non è possibile posizionare liberamente i topic); C) la non flessibilità dei rami; D) l'impossibilità di inserire immagini nelle celle e di scrivere testi sui collegamenti;
  17. con Plectica [98], una volta registrati al servizio, si possono creare gratuitamente mappe concettuali e schemi molto funzionali; sono disponibili vari modelli: "Blank map" (mappa vuota), "Business model canvas" (schema di funzionamento di un'azienda), "Mind map plus" (mappa mentale), "Task board", "Flow diagram" (diagramma di flusso), "SWOT analysis" (analisi SWOT), "Perspectives on a system" (prospettive di trasformazione di un sistema), "Database schema" (diagramma di database), "Cycle" (ciclo), "User story map" (mappa storica degli utenti), "Effort / value chart (grafico dei valori di sforzo)", "User empathy map" (mappa dell'immedesimazione empatica verso un utente), "Eisenhower decision matrix" (matrice decisionale di Eisenhower), "Mental models & behavior" (modelli mentali e di comportamento), "Changing unhelpful thinking & behavior" (cambiamento di pensieri e comportamenti inutili), "Sales pipeline tracker" (rilevazione degli andamenti di vendita), "Cornell notes" (note di Cornell), "Brecket diagram" (diagramma di Brecket), "Plot structure diagram" (diagramma della struttura di una storia), "5 whys" (cinque perché), "Org chart" (mappa di un'organizzazione); la versione gratuita consente la creazione, tramite trascinamenti e rilasci, di mappe con 250 nodi ("cards") e 25 Mb di files allegabili; l'inserimento di regioni può facilitare l'identificazione delle zone all'interno del nostro diagramma; le funzioni di condivisione sono diverse e interessanti (altri utenti possono essere invitati a collaborare, oppure si possono ottenere un link e un codice embed, o ancora si possono mettere in comune con gli utenti di Internet presentazioni dei propri lavori); gli schemi sono anche esportabili come immagini e files .pdf, .csv, .json; sono disponibili diverse videolezioni nel canale YouTube dedicato [99];
  18. TimeToast [100] permette la creazione on-line di linee del tempo interattive; dopo una veloce registrazione, all'interno dell'applicazione Flash che gestisce il servizio si possono inserire date, titoli, testi e immagini; ogni evento sarà rappresentato da un pallino disposto sulla linea del tempo; al movimento del mouse su una zona temporale verranno visualizzati i dati relativi in un fumetto, cliccando sul quale si potranno vedere tutte le informazioni registrate per quell'evento; le linee del tempo create possono essere condivise nei propri siti e blog copiando il corrispondente codice HTML fornito da Timetoast; in YouTube è presente una guida completa in italiano a TimeToast, divisa in due parti: Tutorial TimeToast 1 [101] e Tutorial TimeToast 2 [102];
  19. Time Line Maker [103] è un semplicissimo generatore on-line di linee del tempo; si possono inserire fino a un massimo di 9 eventi nella dimensione verticale e fino a 6 eventi in quella orizzontale; le linee del tempo generate possono essere salvate con un catturaschermo o registrate su hard disk tramite una stampante virtuale PDF;
  20. Timescape [104] usa contemporaneamente mappe geografiche e linee del tempo per mostrare le fasi e i momenti di biografie o eventi storici; per ogni punto possono essere inseriti un titolo, una descrizione e un'immagine (da URL o dai dischi locali); cliccando su ogni punto è possibile visualizzare il luogo dell'evento sulla carta geografica e il periodo (l'anno per esempio) sulla linea del tempo; una volta registrati, la creazione di percorsi con eventi è facilissima e intuitiva; bisogna però tenere conto che, per una maggior precisione, conviene scrivere le località piuttosto che spostare il segnalibro sulla mappa mondiale (disponibile in 3D e 2D);
  21. Tiki-Toki [105] si distingue, oltre che per la versatilità e la facilità d'uso, anche e soprattutto per la bellezza degli sfondi e degli ambienti in cui vengono collocate le timelines,  in 2D e 3D (al link [106] è disponibile un esempio d'uso in italiano);
  22. Preceden [107] propone più modalità di registrazione: A) studente; B) insegnante; C) business; D) uso personale; registrandosi come insegnanti, occorre aggiungere una password da dare poi ai propri studenti; una volta fatto il log-in, si possono ignorare le richieste di upgrade ai servizi a pagamento e cliccare in basso su "Timeline"; a questo punto per aggiungere un primo avvenimento: A) cliccare su "Add Event"; B) riempire i campi "Name" (nome), "Start Date" (data di inizio), "End Date" (data di fine - se "Milestone" è disattivato), "Notes" (annotazioni); C) attivare eventualmente l'opzione "Approximate" (circa...); ripetere queste operazioni per ogni avvenimento da inserire; per ogni linea del tempo nella versione freeware è possibile inserire fino a 5 avvenimenti (limite francamente eccessivo che limita altamente l'uso del servizio); l'aspetto di tutti gli elementi della linea del tempo generata può essere modificato facilmente cliccando su "Appearance" e poi agendo sulle opzioni presenti nei settori "Timeline" (linea del tempo), "Axis" (assi) e "Events" (avvenimenti); particolarmente importanti sono le definizioni dei valori temporali del settore "Axis"; è possibile infine aggiungere livelli ("Add Layer") e legende ("Add Legend"); l'esportazione dei grafici realizzati può avvenire nei formati .png e .pdf, ma i soli dati possono essere esportati anche nel formato .csv;
  23. dedicato alle timelines solo testuali è Our Timelines [108], mentre ad una forma particolare di linee del tempo, il curriculum personale (o la storia biografica), si rivolgono invece ResumUp [109] e Visualize.me [110], entrambi con possibilità di creare, in seguito a registrazione gratuita e creazione di un account individuale, siti web con i propri dati oppure con le notizie relative a persone famose o storicamente rilevanti; a questo proposito Genoom [111], disponibile in italiano, permette la creazione e la stampa di alberi familiari e, accanto a una grafica pulita e piacevole, presenta strumenti efficienti per la collocazione dei membri delle famiglie in base alle informazioni fornite; maschere molto chiare accompagnano le fasi di inserimento di nomi e date e menu a tendina permettono la scelta delle opzioni migliori; è prevista ovviamente la gestione di famiglie allargate e di più famiglie e rapporti, anche di convivenza; è possibile: A) aggiungere foto, video e documenti; B) inserire le e-mail delle varie persone; C) creare un forum familiare; D) visualizzare in forma tabellare le informazioni inserite; E) consultare un calendario con tutti i compleanni; nella sezione "Il mio albero" comode funzioni di zoom accompagnano la navigazione nell'albero familiare; l'opzione "aggiungi parenti" presente per ogni membro consente l'aggiunta di parenti; gli eventuali collegamenti con persone già presenti nell'albero vengono fatti automaticamente (es. se un membro inserisce la sorella, quest'ultima viene collegata automaticamente agli stessi genitori del membro); se si hanno e/o si sono avuti più rapporti e si inserisce un figlio, si deve scegliere a quale coppia attribuirlo; numerose informazioni sono assolutamente opzionali (es. la data del divorzio o il luogo del matrimonio).

Repositories di mappe

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Utilizzando tutti questi prodotti e servizi per le mappe concettuali e le linee del tempo, diversi insegnanti ed appassionati hanno creato repositories dedicati:

  1. Il paradiso delle mappe [112] che raccoglie centinaia di mappe concettuali/mentali e schemi di studio per la scuola primaria (le mappe sono suddivise opportunamente per materie/discipline);
  2. Studio in mappa [113] con mappe per tutti i gradi scolastici;
  3. Mappe per la grammatica [114], di Silvia Di Castro
  4. Mappe per la scuola [115], con i bellissimi schemi di Luigi Cattaneo;
  5. Mapper [116], con oltre 1200 mappe divise in 17 categorie;
  6. il canale YouTube dedicato ScuolaInterattiva [117].


TUTTI I COLLEGAMENTI

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  1. PARTE 1
  2. PARTE 2
  3. PARTE 3
  4. PARTE 4
  5. PARTE 5


  1. Linee in linguaggio HTML da inserire nelle proprie pagine Web.