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L'insufficienza renale acuta è una condizione patologica caratterizzata dalla rapida caduta della funzione renale, stimata tramite la GFR. Di solito insorge come complicanza di una malattia sottostante, può avere varie cause raggruppabili in tre gruppi

  1. Prerenale: da mancata perfusione (circa 50% dei casi)
  2. Renale: da danno intrinseco al parnchima renale (circa 45% dei casi)
  3. Postrenale: da occlusione delle vie efferenti (circa 5% dei casi)
Reperto autoptico di un rene patologico che mostra un pallore marcato della corticale, che contrasta con le aree più scure sopravvissute di tessuto midollare.

La diminuzione della GFR conduce in primo luogo all'aumento della azotemia e dei prodotti azotati, ritenzione idrica e disturbi idroelettrolitici. Eccettuata l'oliguria frequentemente l'IRA è asintomatica e può essere diagnosticata esclusivamente attraverso gli esami di laboratorio di routine eseguiti su pazienti ospedalizzati per altri motivi.


IRA prerenale

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È preceduta da quelle condizioni patologiche che possono causare una marcata diminuzione di pressione, a livello sistemico o renale, o ipovolemia come una insufficienza cardiaca o una vasodilatazione patologica. Il rene è uno degli organi che resiste meglio ad una mancata perfusione, risentendo di effetti ischemici solo dopo luoghi periodi, quindi l'insorgenza di una IRA intrinseca da necrosi non è frequente se si interviene in tempo. L'organismo e il rene in queste condizioni interviene con vari meccanismi: la stimolazione dei barocettori provoca un riflesso parasimpatico con liberazione di catecolamine e l'attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone e la secrezione di ADH; questi meccanismi sono finalizzati alla ritenzione di acqua e di sodio in modo da ripristinare una pressione sufficiente. Dal canto suo il rene produce PGE che ha l'effetto di dilatare le arteriole afferenti in modo da aumentare la perfusione glomerulare.

Da queste considerazioni risalta come la somministrazione di alcuni farmaci in questa situazione può vanificare queste misure di sicurezza e creare un pericolo per la vita del paziente. Come prima cosa va evitata la somministrazione di FANS, come di ACE inibitori e antagonisti del recettore per A II. Vanno poi assolutamente evitati e sospesi i diuretici.

Sindrome epatorenale

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IRA Intrinseca

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IRA postrenale

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Gestione del caso

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