Logistica/Scaffalature

Indice del libro

Scaffalature

modifica

Nei magazzini la merce va posta su strutture apposite in relazione a diversi fattori preventivamente valutati al fine di ottenere la migliore soluzione possibile.

Per compiere questa scelta si devono conoscere innanzitutto le caratteristiche costruttive dell’edificio prescelto: la sua altezza, la posizione delle travi portanti, la copertura, la posizione delle vie di carico, scarico, distribuzione, la posizione di eventuali vie di fuga, i dispositivi per la sicurezza ed il layout per la movimentazione.

Molto importanti nella scelta delle scaffalature più adatte sono: le dimensioni ed il peso della merce da immagazzinare.

Le scaffalature sono classificate in:

  • Scaffalature portapallet regolabili;
  • Scaffalature portapallet drive-in;
  • Scaffalature portapallet drive-through;
  • Magazzini dinamici o a gravità;
  • Scaffalature cantilever;
  • Soppalchi.

Scaffalature portapallet regolabili

E’ il tipo di scaffalature più utilizzato dalle aziende. Queste scaffalature rendono possibile la regolazione delle altezze di posizionamento mediante lo spostamento dei traversi. Possono essere sistemati 2-3 pallet per campata. Questo tipo di scaffalatura può essere fissa o compattabile. Quando è fissa, occorre un corridoio di passaggio fra i singoli scaffali; mentre nel secondo caso la scaffalatura scorre su binari. Quest’applicazione è opportuna quando la superficie del magazzino è limitata e i materiali posti sui pallet hanno un basso indice di rotazione.

Scaffalature portapallet drive-in

Questa scaffalatura permette di disporre in fila multipla e in profondità i pallet in modo che il primo a entrare sia l’ultimo a uscire in modo da consentire l’effettuazione del principio LIFO (Last In First Out). Solitamente nella stessa corsia sono posti i pallet con la stessa merce o materiali diversi ma destinati allo stesso cliente o allo stesso ciclo di produzione. La movimentazione dei pallet, non essendovi installati rulli di scorrimento, avviene per spinta.

Scaffalature portapallet drive-through

I pallet in questa scaffalatura entrano nella stessa corsia ed escono dalla parte opposta questo permette di realizzare il principio FIFO (First In First Out). Anche in questo tipo di scaffalatura nella stessa corsia sono poste le stesse merci o quelle con la medesima destinazione finale. Sono inoltre particolarmente indicate per il posizionamento di prodotti con breve scadenza.

Magazzini dinamici o a gravità

Sono la migliore scelta possibile sul mercato delle scaffalature per posizionare i pallet con prodotti ad alta rotazione e/o per i quali è indispensabile osservare il principio FIFO. Questo magazzino, infatti, oltre a permettere la movimentazione dei prodotti in base al principio FIFO, consente anche il massimo utilizzo del volume del deposito poiché non sono necessari corridoi trasversali, ma ne sono sufficienti uno per l’immagazzinamento delle merci e uno per il prelievo. Si presentano quindi questi vantaggi:

  • diminuzione dei percorsi degli operatori fino al 50%;
  • non si riscontrano costi energetici per la movimentazione delle merci;
  • aumento dei volumi di immagazzinamento;
  • diminuisce il numero dei carrelli elevatori;
  • possono essere utilizzati tranquillamente carrelli elevatori frontali o retrattili che corrispondono ad un minore investimento;

Esistono sostanzialmente 2 tipi di magazzini dinamici il primo sfrutta dei rulli che grazie alla forza di gravità fanno spostare la merce, le scaffalature dovranno quindi essere opportunamente pendenti; il secondo usa un motore elettrico che tramite delle catene trasferisce il moto anche al piano di supporto merce.

Scaffalature cantilever

Servono per il posizionamento dei prodotti con lunghezze rilevanti e peso notevole. Vengono posti profilati, tubi, laminati ecc. I sostegni devono essere opportunamente dimensionati in base al peso dei materiali da immagazzinare. La movimentazione della merce è facilitata dalla presenza di sostegni a sbalzo e non essendo presenti montanti frontali.

Soppalchi

Il soppalco è definito dall’ACAI e dal CISI come “Una struttura sopraelevata rispetto a un piano di riferimento, realizzata anche con elementi della scaffalatura metallica porta pallet ed adibita al passaggio ovvero stazionamento di persone. L’accesso al soppalco avviene normalmente tramite scale fisse a gradini”. In questo tipo di struttura la merce con alto e medio indice di rotazione andrà posizionata al piano inferiore così come quelle di peso notevole, mentre al piano superiore quelle con indice di rotazione più basso. Va tenuto presente che nella parte inferiore dei soppalchi sarà necessaria l’illuminazione artificiale.


(Tratto da “Il manuale di logistica” di Gianfranco Vignati – Casa editrice: Hoepli- Milano)