Il delitto di Cogne/Capitolo 3

Indice del libro

La famigliaModifica

Esaminiamo ora i componenti della famiglia, non tanto per conoscerli, quanto per esaminare gli alibi e capire chi può essere considerato innocente al di là di ogni dubbio.

  • Annamaria Franzoni – unica persona indagata per l'omicidio e in seguito condannata. Ha avuto comportamenti considerati sospetti, come ad esempio la frase detta al marito, mentre ancora il piccolo Samuele veniva soccorso davanti alla casa: «Ne facciamo un altro di figlio, mi aiuti a farne un altro?»[1] È quella che ha avuto l'occasione migliore per commettere il delitto.
  • Stefano Lorenzi – marito di Annamaria, l'ha appoggiata in ogni momento, anche quando ha accusato i vicini di casa, prima Daniela Ferrod e poi Ulisse Guichardaz (cognato di Daniela), senza contare le insinuazioni nei confronti della famiglia Perratone (ospiti la sera prima a casa Lorenzi) e il tentativo di costruire false prove di innocenza con l'aiuto dell'avvocato Taormina (per i cui fatti sono stati denunciati tutti e tre: Lorenzi, Franzoni e Taormina). La sua innocenza è certa, perché alle 7,30 era già fuori di casa e i suoi movimenti successivi sono controllabili anche tramite agganci del cellulare. Se il delitto fosse avvenuto prima di quell'ora bisognerebbe supporre che Lorenzi è talmente sottomesso alla moglie da sopportare la morte del figlioletto pur di salvarla, ipotesi dunque difficilmente percorribile.
  • Davide Lorenzi – è il figlio più grande, di 7 anni. Di certo non aveva la forza per compiere il massacro e inoltre quella mattina a scuola era tranquillissimo. Ha poi sempre avuto un ottimo rapporto col fratellino per il quale non ha mai mostrato sentimenti di gelosia.
  • Samuele Lorenzi – la vittima, all'epoca dei fatti aveva 3 anni e tre mesi, essendo nato il 12 novembre del 1998.
  • Mario Lorenzi – padre di Stefano e nonno di Samuele e Davide, sicuramente innocente perché si trovava a Bologna.
  • Alida Possenti – madre di Stefano e nonna di Samuele e Davide. Sicuramente innocente perché si trovava a Bologna.
  • Giorgio Franzoni – padre di Annamaria e nonno di Samuele e Davide. Ha protetto incondizionatamente la figlia fin dall'inizio. Sicuramente innocente poiché si trovava a Monte Acuto Vallese.
  • Chiara Magliozzi – madre di Annamaria e nonna di Samuele e Davide. Sicuramente innocente poiché si trovava a Monte Acuto Vallese.

NoteModifica

  1. Facciamo un altro figlio... da quella frase l'accusa di omicidio, su ricerca.repubblica.it, 27 gennaio 2003. URL consultato il 27 aprile 2021.