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Abbiamo nominato prima le stelle a proposito dello spettroscopio.

Le stelle, numerosissime nel cielo, non hanno sempre tutte lo stesso colore. Il colore delle stelle varia a secondo della loro temperatura.

La stella può essere classificata come un corpo nero e quando uno di essi si scalda emette radiazioni a infrarossi. Se la stella si scalda maggiormente (circa verso 3400 °C), diventa rossa e se la sua temperatura aumenta ancora di più diventa prima arancione (tra i 3400 °C e i 4900 °C), giallo (tra i 4900 °C e i 5700 °C), bianco-giallo (tra i 5700 °C e i 7200 °C), bianco (tra i 7200 °C e i 9700 °C), azzurro (tra i 9700 °C e i 32700 °C) e infine blu (oltre i 32700 °C).

Oltre queste temperature, emettono unicamente raggi ultravioletti. Le più calde tendono quindi al blu e le meno calde al rosso. Il loro colore è poi dipendente dalla loro età. Le stelle più calde, ovvero le blu, sono le più giovani; le rosse sono le più vecchie e prossime a perdere la loro energia e quindi la loro luminosità, tanto da poter diventare buchi neri.

Bibliografia

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  • AAVV, Scienze naturali, Zanichelli, 2015