Vikidia/Illustrare un articolo

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Agli allievi si deve precisare una cosa: inutile illustrare il proprio lavoro fino a quando non è interamente scritto. Gli allievi adorano illustrare, adorano guardare immagini e ci passerebbero un tempo infinito. Inoltre alcuni inserirebbero delle immagini nel documento realizzato col programma di videoscrittura e in questo modo sarebbero inutilizzabili in Vikidia.

Abbiamo visto prima che la procedura d'inserimento di una immagine è piuttosto diversa da quella a cui sono abituati. Inoltre gli allievi inserirebbero qualsiasi immagine gli capiti per le mani: hanno solo una vaga idea di cosa sia il diritto d'autore. È su questo che si potrebbe lavorare con il documentalista per approcciarli a questa spinosa questione.

A. Con Immagini di Google

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È la via principale d'accesso alle immagini. Detesto che facciano così, ma ho rinunciato a lottare. Anche gli studenti con cui ho avuto a che fare procedono così. E visto che le cose stanno in questo modo, sfruttiamole per una piccola lezione sull'argomento.

Lasciamo quindi che gli allievi scrivano le parole chiave nel loro motore di ricerca preferito e che osservino i risultati. Poi domandiamo di cliccare su Strumenti di ricerca, poi di scegliere Diritti d'uso e infine Autorizzazione al riutilizzo (come minimo).

Non rimane che scaricare l'immagine sul computer, salvarla in un posto dove la si possa ritrovare, chiamarla eventualmente con un nome esplicito e annotare la sua provenienza (e quindi l'URL del sito dove la si è trovata).

L'immagine andrà caricata su Wikimedia Commons.

B. Con Wikimedia

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La cosa più semplice però è di ricercare direttamente le proprie immagini su Wikimedia. Ci sono già. Sappiamo fin dall'inizio che è possibile riutilizzarle e non ci resta che recuperare il loro nome per inserirle nel corpo della vostra voce.

Se invece l'immagine che desideravate non c'è e l'avete trovata altrove, se ne avete i diritti o se l'avete creata voi stessi e accettate di condividerla, allora potete caricarla su Wikimedia. Tuttavia, per questo, dovrete creare un account. Allora potrete inviare la vostra immagine. Poiché questo è molto pedagogico, vi diamo anche qualche consiglio.

C. Altro

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Esiste una quantità crescente di siti che propongono immagini libere da diritti. Eccovene qualcuno.

D. Scrivere e pubblicare su Vikidia

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Hai già fatto gran parte del tuo lavoro. L'articolo è scritto, le immagini trovate e pubblicate su Commons. Devi ancora pubblicare su Vikidia. Potete contribuire senza essere registrati. Un messaggio avviserà che il vostro indirizzo IP sarà registrato. Vi invito caldamente però a far creare un account ai vostri alunni ed avere l'autorizzazione dei genitori. Non serve avere un indirizzo email, solo un Nickname ed una password.

Tuttavia, nel caso in cui i tuoi alunni perdono la password l'indirizzo email è utile per reimpostare la password dimenticata. E poi appartenere ad una comunità è una cosa infinitamente apprezzabile. Per quanto ne so è la prima volta nella storia dell'umanità che gli alunni sono invitati a partecipare ad un progetto così ambizioso, a contribuire allo sviluppo di una enciclopedia libera e gratuita. In un certo senso, gli eredi del XVIII secolo sono lì ed hanno bisogno di un po' del nostro aiuto. Per convincervi di questo, vi dico che tutti i nostri studenti hanno una passione che deve solo essere espressa e in un certo campo (che spesso non rientra nell'offerta formativa scolastica) sanno più di quanto si pensa. Saranno quindi orgogliosi di essere accreditati per la scrittura di un particolare articolo. I ragazzi diventano autori, una nozione che non svanisce, non importa cosa scrivono.

Infine, avendo un nome utente, far parte di questa comunità, significa ricevere aiuto da altri utenti. Ricordo un gruppo di studenti che aveva appena finito di scrivere un loro articolo. Lo avevano appena pubblicato. Bastava solo formattare il testo con il Wikicode. La campana della fine dell'ora suonò. I ragazzi salvarono e andarono via. Poche ore dopo, un utente di Vikidia era passato per quella pagina ed aveva terminato il lavoro.

E. Valutare il lavoro

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Scrivere un articolo per una enciclopedia è indubbiamente un lavoro collettivo.

Gli alunni lavorano in gruppo e, non appena dispongono di una macchina ciascuno, possono organizzarsi per spartirsi i compiti. Ciascuno deve fare una parte di un tutto. Questo punto è estremamente importante. Vedo spesso degli alunni che fanno fatica a lavorare insieme. In un gruppo vedo un alunno che monopolizza la discussione e impone tutte le proprie idee. In un altro, un alunno si defila per pigrizia o per docilità. Un altro si infuria per essere continuamente contraddetto, ma non accetta alcuna proposta. In un altro, si prende tutto a ridere e non si scrive nulla. È necessaria una educazione al lavoro collaborativo che a volte fa venire alla luce tante cose.

In più, lavorando on line, la dimensione sociale di questo lavoro si amplia, poiché l'alunno verrà aiutato o si confronterà con altri utenti dell'enciclopedia. Questi ultimi d'altra parte possono divenire un potente ausilio per l'insegnante perché possono invitare gli alunni a rispettare certe regole. E, come scrive Alexandre Hocquet:

Tuffarsi in Wikipedia permette di mettersi alla prova con una comunità di pari piuttosto che con una voce autorevole.

Così ho un gruppo di alunni che, nonostante tutto, si erano lasciati andare a un po' di vandalismo. Avevano eliminato un articolo che, a parer loro, non era abbastanza buono e l'avevano sostituito con il loro... Un moderatore (a dire il vero un po' avaro di spiegazioni) eliminava sistematicamente l'articolo che i miei alunni (non capendo cosa stava succedendo) rimettevano sistematicamente on line...

Ma più frequentemente il lavoro degli alunni verrà completato, arricchito, corretto da altri utenti. Dunque non lavorano da soli. In queste condizioni, come valutare un lavoro a volte così poco personale? Da parte mia, ho fatto ricorso allo storico.

Posso così confrontare i diversi stati di avanzamento di un testo, confrontare le versioni secondo date diverse e assicurarmi dell'identità dell'autore di ogni linea.

Mettendo dei voti (il mio lato terribilmente reazionario), ho adottato la seguente griglia:

  • uno, due o tre articoli scritti: 3 punti (1 punto per articolo) ;
  • l'articolo o gli articoli contengono informazioni ricche e variate: 3 punti;
  • la fonte delle informazioni è correttamente riportata e indicata: 1 punto;
  • il testo è strutturato. Sono presenti dunque delle sezioni: 2 punti;
  • l'ortografia è corretta: 3 punti;
  • la punteggiatura e la tipografia sono corrette: 2 punti;
  • la sintassi Wiki è sotto controllo: 2 punti;
  • il lavoro è stato serio (non c'è stato bisogno di sollecitare l'alunno a lavorare): 2 punti;
  • l'alunno si è impegnato in un lavoro collaborativo (eventualmente con altri membri di Vikidia): 1 punto;
  • l'alunno ha aiutato altri alunni a correggere il loro articolo: 1 punto;

Ma si può certamente valutare per competenze. Ecco qualche spunto di riflessione:

E-1 Dominio 1: Le lingue per pensare e comunicare

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  • L'alunno parla, comunica, discute parlando in modo chiaro e organizzato [...], egli ascolta e prende in considerazione i suoi interlocutori.
  • L'alunno si esprime scrivendo per raccontare, descrivere, discutere di un argomento in modo chiaro e organizzato. Quando necessario riprende cos'ha scritto per trovare la formulazione più corretta e per chiarire le sue intenzioni e i suoi pensieri.
  • Fa buon uso delle regoli grammaticali e ortografiche. Utilizza precisamente un vocabolario scritto e uno verbale.
  • Sa che le lingue del computer sono utilizzate per programmare strumenti digitali e per eseguire l'elaborazione automatica dei dati.

E-2 Dominio 2: il metodo e gli strumenti per apprendere

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  • Per acquisire conoscenze e competenze si mettono in opera capacità essenziali come l'attenzione, la memoria, la mobilitazione delle risorse, la concentrazione, l'attitudine al cambiamento e al dubbio, il rispetto delle consegne, la gestione dello sforzo.
  • L'allievo lavora in gruppo, condivide degli incarichi, si impegna in un dialogo costruttivo, accetta il contraddittorio pur difendendo il suo punto di vista; dà prova di diplomazia, negozia e cerca un accordo. Impara a gestire un progetto, che sia individuale o collettivo. Pianifica i compiti, fissa le tappe e valuta il raggiungimento degli obiettivi. Sa che la classe, la scuola è luogo di collaborazione, di mutuo aiuto e di condivisione dei saperi. Aiuta chi non sa così come apprende dagli altri. L'uso delle tecnologie contribuisce a queste modalità di organizzazione, scambio e collaborazione.
  • Sa usare in modo riflessivo gli strumenti di ricerca, in particolare sulla Rete. Impara a confrontare diverse fonti e a valutare la validità dei contenuti. Sa trattare le informazioni raccolte, organizzarle, memorizzarle nei formati appropriati e sa metterle nella giusta forma. Le mette in relazione per costruire le sue conoscenze. L'allievo impara ad usare con discernimento gli strumenti digitali di comunicazione e informazione che lo circondano quotidianamente, rispettando le regole sociali relative al loro uso e le loro potenzialità, per imparare e lavorare. Profitta di un accesso sicuro, legale ed etico per produrre, ricevere e diffondere informazioni. Sviluppa una cultura del digitale.
  • L'allievo sa mobilitare strumenti digitali diversi per creare documenti che integrano diversi media e pubblicarli o trasmetterli, perché siano consultabili ed utilizzabili da altri. Sa riutilizzare produzioni collaborative altrui per arricchire le proprie realizzazioni nel rispetto delle regole del diritto d'autore.

Ci si può anche ispirare ai criteri di valutazione del Wikiconcours bandito da Wikimedia France e CLEMI.

Se cercate un'idea per un articolo, provate a scrivere in Vikidia (o Wikipedia) il nome del vostro paese o della vostra città. Vedrete che ci sarà molto da scrivere!

Infine, è un progetto abbastanza ricco e relativamente complesso. È un'educazione ai media e un modo per presentare Wikipedia o Vikidia sotto un punto di vista positivo e non solo come l'enciclopedia dove i contenuti non sono sicuri, cosa assolutamente falsa. Nel 2005, la rivista [[w:www.nature.com/nature/journal/v438/n7070/full/438900a.html Nature] ha confrontato Wikipedia e l'Enciclopedia Britannica che hanno praticamente lo stesso tasso di errore (quattro per articolo per l'uno e tre per l'altro). È disponibile breve articolo di Wikipedia (in inglese)] su questo argomento. Evidentemente è una media e si possono trovare articoli più o meno buoni. Ma mi sono sempre meravigliato che le persone che si lamentano della qualità di un determinato articolo non muovano un dito per migliorare quello che trovano.

Inoltre è interessante che gli alunni vedano la parte nascosta di un articolo: certamente il codice, ma anche le discussioni, l'evoluzione, l'amministrazione dell'anteprima... In poche parole, non sono più semplici utilizzatori, ma diventano dei veri protagonisti del web. Sono convinto che un lavoro di questo tipo faciliterà il lavoro dei miei colleghi di liceo quando gli alunni realizzeranno i loro TPE (in francese).

Per finire, e per allargare la proposta a un livello maggiore di quello che si potrebbe chiedere a degli alunni delle scuole medie, vorrei citare queste parole di Alexandre Hocquet che completano le informazioni che abbiamo cercato di spiegare:

Le informazioni epistemologiche non solo solo legate alla modalità di produzione di una conoscenza particolare, sono legate (e in modo mutualistico) con l'infrastruttura tecnica e logica di Wikipedia (che cos è una Wiki? Da dove viene? Che cosa sono i bot e come lavorano?), l'infrastruttura giuridica e politica (qual è il ruolo di Wikimedia Foundation, in che modo lo produzione è legata alle licenze?). Le licenze utilizzate in Wikipedia, e la stessa Wikipedia, sono un progetto politico legato al mondo libero, alle «creative commons», e più in generale ai beni comunille comuni. Insegnare Wikipedia è anche insegnare un progetto politico particolare e nuovo: è l'unica "comune" che si è realizzata su larga scala [...]

È evidente che la sfida di un insegnamento di questo tipo è di fondamentale importanza. È una sfida che supera i miei piccoli alunni, ma saranno almeno preparati all'apprendimento di una cultura digitale che gli conviene sviluppare.

Se progettate di lanciarvi nella scrittura di un articolo enciclopedico, non esitate a tornare qui a discuterne.

Ringraziamenti

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Ringraziamo Yann Houry, professore di francese, per aver autorizzato Developpez.com a pubblicare il suo tutorial: Scrivere articoli per Vikidia, e Malick SECK per la correzione ortografica.