Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo"

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=== Irak ===
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Già terra di civiltà da oltre 5.000 anni a questa parte, l'odierno Irak è l'erede diretto di una lunga tradizione culturale, ma purtroppo, anche della difficoltà che da tempo immemorabile questa terra pone in termini di governabilità. Nell'ultimo secolo ha visto innumerevoli, usualmente violenti, colpi di stato e rivoluzioni, mentre la sua ricchezza di materie prime e di acqua non ha impedito di precipitare negli ultimi decenni in una gravissima crisi politica, con guerre disastrose. Il territorio irakeno non è praticamente difendibile da un invasore, non più che all'arrivo dei Mongoli nel XIII secolo. Vaste pianure senza praticamente passi o gole obbligate impediscono una efficace difesa dei lunghi confini, mentre le conseguenze della suddivisione post-coloniale non hanno fatto altro che aggravare le tensioni con i vicini, per non parlare della questione kurda, mai risolta nemmeno con la forza.
 
===Gli inizi===
La terra dei Due fiumi è assurta a stato indipendente prima della Seconda guerra mondiale, all'epoca della quale aveva già proprie forze armate, e in particolare era nota l'aviazione irakena. Infatti, il potenziamento aveva interessato l'acquisto di diverse macchine italiane, americane e inglesi.
 
Ancora provincia dell'Impero Turco fino al 1918, (nota come Mesopotamia) ebbe poi mandato britannico fino al 1927. Nel 1932 l'Irak entrò nella Società delle Nazioni, l'antisignana dell'attuale ONU. Dal 1931 l'Irak cominciò la sua lunga tradizione nell'aviazione militare, quando i primi pochi piloti entrarono alla Central Flyng School, Gran Bretagna. I primi 5 aerei erano de Havilland DH.60T Gipsy Moth. Dopo avere portato questi apparecchi in Irak, essi vennero impiegati assieme a quelli inglesi contro gli sceicchi Ahmad e Mahmoud inquadrati nel 1 Squadron della Royal Iraqui Air Force (almeno nella traduzione inglese). Altre 4 macchine arrivarono in seguito, ma gli impegni previsti erano troppo elevati per queste macchine e nel 1933 arrivaron anche 8 bombardieri leggeri D.H.84 Dragon, armati con tre mitragliatrici da 7,62 e 12 bombe leggere da 7,26kg, nonchè alcuni Puss Moth con 4 bombe dello stesso tipo. I Gipbsy Moth arrivarono a 12 in breve tempo. Nel 1936 arrivarono 24 HAwker Audax nella versione Nisr.
 
Con una missione guidata in Italia dal colonnello Jewad vennero comprati numerosi apparecchi. All'epoca l'Italia aveva grande prestigio per i suoi aviatori e aerei, e l'export era una forte realtà. Così vennero comprati 15+1 di rimpiazzo per un incidente Breda Ba.65 biposto, 13 con torretta difensiva L e due biposto a doppi comandi. 5 S.79B bimotori vennero comprati come macchine 'pesanti' e uno ulteriore per sostituire un'altra macchina distrutta in un incidente in Italia. Vennero comprati anche 15 motori di ricambio. Notare che tutti questi aerei avevano i Fiat A.80 da 1.000 hp, visto che l'S.79B era diverso dal trimotore S.79 con motori AR.125. Il tentativo di pagamento con datteri non ebbe successo, certamente all'epoca l'Irak non era una petrocrazia come accadde in seguito, ma un Paese molto povero. Sempre nel 1937 molti esponenti pro-Asse vennero uccisi a Baghdad tra cui Jewad, e l'Irak tornò filoinglese. Vennero così comprati 15 bombardieri Douglas-Northrop DB.8A-4, 15 Gloster Gladiator, aerei leggeri come l'Avro Anson, Dragon Rapide e Dragon Fly.
 
Nel 1940, dopo tutti questi cambiamenti l'RFAI era una forza di tutto rispetto per gli standard regionali, con 6 squadroni:
 
* 1° con i Nisr, basato a Mosul
* 2°, bimotori leggeri vari
* 3° scuola e collegamenti
* 4° Gladiator, Kirkuk
* 5°, S.79B e Ba.65 a El Rashid
* 7°, Douglas DB-8, sempre a El Rashid
 
Con queste forze nel 1941 gli Irakeni, a seguito di un altro sconvolgimento politico con l'arrivo al potere di Rashid Alì, pro-asse, che tentò un'insurrezione contro gli inglesi, ancora basati in Irak con alcune forze di guarnigione, per esempio, alla base di Habbaya. Gli Inglesi contrattaccarono efficacemente e sconfissero rapidamente gli insorti, tanto che il 30 maggio Alì perse la vita. A quel punto, congiuntamente con i sovietici gli inglesi decisero di invadere anche l'Iran, mentre nel frattempo avevano regolato i conti con la Siria, accusata di agevolare le forze dell'Asse. Tutto questo con pochissime forze mentre l'Asse mandò pochi rinforzi, essendo ancora più in difficoltà, agli irakeni. Nulla valse e per quando gli aviatori italo-tedeschi arrivarono la pur cospicua aviazione irakena era già pressochè distrutta. Fino al 1946 gli inglesi occuparono l'Irak, poi si ritirarono e l'Aeronautica irakena ricominciò ad esistere, ancora una volta, con piloti addestrati ed aerei forniti dalla Gran Bretagna. Tra i velivoli, 30 modernissimi Hawker Fury equipaggiarono nella versione tropicalizzata (chiamata anche 'Baghdad Fury') il 1,4 e 7à Squadron, rimpiazzando i superstiti Gladiator. Infatti le forze armate irakene non erano state totalmente cancellate, ma ridotte ad una funzione poco più che simbolica. . Seguirono bimotori da trasporto Bristol 170, 7 DH-104 e monomotori Auster AOP-6. Arrivati nel 1951 anche 20 addestratori Chipmunk, nel 1953 finalmente si giunse all'era dei jet con 12 Vampire FB.52 per il 5° Sqn., la più importante unità irakena. Il 6° Sqn ebbe l'anno dopo i Venom. I primi due elicotteri erano i Westland Dragonfly per il 3°. Nel 1955 arrivarono gli addestratori Jet Provost T.53 e altri apparecchi, e nel 1957 i primi Hawker Hunter F.6, prima 5 regalati e poi uno squadrone completo pagato dagli irakeni. Con il Patto di Baghdad si creò il CENTO, simile alla NATO e in funzione antisovietica. GLi USA volevano fornire 18 F-84G come ricompensa, perchè l'Irak era parte di questo patto, ma nel 1958 si arrivò alla svolta: il 14 febbraio venne proclamata la Federazione araba, unendo l'Irak con la Giordania, e come re salì al trono Feisal II. Già il luglio successivo una nuova rivoluzione depose il monarca e avvicinò l'Irak non solo a posizioni anti israeliane, ma anche all'URSS. Le forze armate cominciarono ad essere equipaggiate con materiali sovietici in quantità ma restarono fedeli all'ordinamento di tipo britannico sia per l'aviazione che per l'esercito. La marina irakena non ha mai avuto una grande consistenza e importanza a causa della ridottissima costa assegnata allo Stato, visto che la reclamata 25° Provincia irakena era stata 'autorizzata' dalla Gran Bretagna ad essere uno stato indipendente, il Kuwait sotto la guida della dinastia di Emiri. Esso da solo, pur essendo uno stato piccolo, sbarrava all'Irak quasi totalmente l'accesso al Mare, essendo questo Paese incuneato tra l'Arabia Saudita e la Persia.
 
Nel frattempo l'Esercito irakeno era a sua volta stato fondato cercando di emulare l'ordinamento britannico. Nel 1941 esso aveva una forza di 4 divisioni, molte autoblindo e numerose artiglierie. Nonostante questo, quando venne messa sotto assedio la base aerea di Habbaya gli inglesi, dopo circa un mese in cui cercarono di rafforzarsi, sbaragliarono le forze irakene, più numerose e avvantaggiate dal combattere 'in casa', e le inseguirono fino a Baghdad deponendone il governo, come già accennato nel paragrafo dell'aviazione.
 
Nel dopoguerra le forze terrestri irakene vennero potenziate notevolmente, e presto vennero equipaggiate con materiale sovietico.
 
===Iran===
 
 
===Yugoslavia===
 
 
==Bibliografia==