Differenze tra le versioni di "Storia delle Forze armate tedesche dal 1945"

I missili nucleari Pershing, in procinto di essere sostituiti con i Pershing 1B erano in servizio con 2 stormi, e le testate nucleari erano sotto il diretto controllo americano.
 
===Anni '90===
Durante gliil annidecennio '90successivo, tutte le forze armate tedesche conobbero drastiche flessioni di organico, attuate con una ridda di riforme difficilmente enumerabili tra quelle discusse, parzialmente attuate e portate effettivamente a termine.
 
Attorno al 1993-94 la Luftwaffe perse ben 5 Stormi per un totale di oltre 200 aereoplani: tutti gli Alpha Jet e tutti gli RF-4E vennero radiati. Questi ultimi vennero spediti in buona parte in Turchia, dove molti equipaggiamenti ex-tedeschi erano giunti nel tempo, dagli F-104G a 20 C-160D praticamente nuovi. Gli Alpha Jet vennero in parte ceduti al Portogallo. Per il resto, dopo che il ministro Wolfang Ruhe quasi 'affossò' il programma EFA per i costi eccessivi tra il 1992 e il 1994, l'idea del caccia ad interim venne scartata e l'aggiornamento degli F-4F esteso a 110 macchine invece che 75. I missili AMRAAM vennero però ridotti a circa 60 con 288 opzioni. L'EFA continuò per tutti gli anni '90 il suo lento sviluppo, e nell'attesa il JG 72 incorporò i 2 MiG-29 ex-DDR, gli unici rimasti in servizio della flotta di macchine ereditate dalla Germania Est. Essi operarono per non meno di dieci anni da Laage, assieme agli F-4F ICE, che con i loro radar più moderni facevano da 'leader', mentre i MiG operavano da shooter. I MiG -29, variamentesuccessivamente aggiornati, con i motori ridotti in potenza a vantaggio della durata e piloti ben addestrati, rappresentarono uno dei reparti più interessanti della Luftwaffe, chiamati in innumerevoli esercitazioni come a Decimomannu, e sconfiggendo spesso gli F-16, specie in combattimenti manovrati con i missili R-73 e il casco designatore. Da notare che agli inizi degli anni '90 gli F-16 non avevano ancora missili a medio raggio come dotazione standard, a motivo dei ritardi degli AMRAAM, e i MiG operarono sia come intercettori che come macchine 'aggressors' per simulare i potenziali nemici della NATO.
 
La riunificazione delle F.A. tedesche fu rapida quanto la politica permise nel 1989-90. Dal novembre del 1990 le Germanie si riunificarono e nacque il Bundescommando Ost. Esso incorporò alcuni materiali ex-DDR, per esempio centinaia di BMP-1, sia pure privati del missile AT-3 e del sistema di caricamento automatico del cannone. Altre modifiche videro l'introduzione di fari e specchi retrovisori per il movimento su strada in sicurezza. Il totale delle munizioni lasciate dalla DDR era impressionante, con un quantitativo di oltre 66000 tonnellate solo considerando le munizioni per carro armato. In tutto si superavano le 300.000 tonnellate e il loro smaltimento fu cosa lunga e laboriosa, anche per il fatto che le munizioni non erano considerate sufficientemente sicure per gli standard NATO. I tedeschi avrebbero tenuto volentieri vari materiali: i BMP-2 con il loro cannone da 30 mm erano un utile sistema antielicottero (cosa curiosa se si considera l'enorme numero di Gepard e un centinaio di ZSU disponibili dagli arsenali della DDR), ma ve n'erano solo 24. Anche il numero di 2S3, giudicati dei buoni mezzi, non venne giudicato elevato abbastanza per l'adozione come materiale standard: eppure, essendo quasi un centinaio, essi corrispondevano al numero di pariclasse M 109 in carico all'intero Esercito spagnolo. Gli obici da 122 mm D 30 vennero invece tenuti in servizio, prevalentemente per fini addestrativi, grazie anche agli oltre 500.000 proiettili disponibili. I veicoli che l'esercito tedesco avreebbe tenuto più volentieri in servizio erano gli RM-70, ma vi erano problemi con i rigidi standard sulla sicurezza delle munizioni in uso nell'esercito tedesco-occidentale: nondimeno essi erano giudicati un sistema 'molto efficace', cosa non poco lusinghiera visto che l'Esercito 'occidentale' aveva i LARS e anche i nuovi MLRS. Le 5 brigate dell'OstKommando ebbero come dotazione individuale i fucili AK-74, disponibili in quantità più che sufficienti, il che non rendeva necessario il riequipaggiamento con i G-3.
 
Nel frattempo, molti materiali ex-tedeschi vennero girati ad altre nazioni. Sebbene moltissimi mezzi ed artiglierie finissero rottamati, numerosi semoventi 2S1 vennero ceduti alla Finlandia, dove vennero ammodernati ed usati con soddisfazione, grazie alla loro mobilità e capacità anfibia. Circa 500 MT-LB vennero venduti alla Svezia, che li usò efficacemente con le brigate 'Polari' grazie all'eccellente mobilità di questi veicoli. I 350 BMP-1 venduti alla Svezia al prezzo di circa 32 milioni di lire l'uno (equivalente a quello di un'auto di grossa cilindrata) erano apparentemente un buon affare, ma vennero aggiornati con programmi assai costosi e poi tenuti in servizio solo per una decina d'anni circa, rimpiazzati dai CV-90.
 
La riunificazione delle F.A. tedesche fu rapida quanto la politica permise nel 1989-90. Dal novembre del 1990 le Germanie si riunificarono e naque il Bundescommando Ost. Esso incorporò alcuni materiali ex-DDR, per esempio centinaia di BMP-1, sia pure privati del missile AT-3 e del sistema di caricamento automatico del cannone. Altre modifiche videro l'introduzione di fari e specchi retrovisori per il movimento su strada in sicurezza. Altri 350 degli oltre 1100 veicoli andarono, a prezzi stracciati, alla Svezia, assieme a centinaia di MT-LB, molto adatti per muoversi nella neve. Il totale delle munizioni lasciate dalla DDR era impressionante, con un quantitativo di oltre 66000 tonnellate solo considerando le munizioni per carro armato. In tutto si superavano le 300.000 tonnellate.
 
La struttura dell'Esercito tedesco venne stravolta dall'Heerstructure 5, in cui venne prevista una nuova e più ridotta struttura dell'esercito. La ristrutturazione pensata alla fine della Guerra fredda era profonda, e da attuare tra il 1992 e il 1995. Nonostante l'accorpamento della Germania Est, avvenuto nel 1990, il totale delle forze dell'esercito era ridotto a 255,000 militari, 700,000 in tempo di guerra. La struttura studiata verteva sulla cancellazione della distinzione tra esercito di campagna e territoriale, la riduzione a 28 brigate dello strumento attivo, ripartite su 8 divisioni, la cancellazione della distinzione tra unità meccanizzate e corazzate. La struttura di Brigata studiata verteva su di 2 battaglioni di fanteria meccanizzata (53 Marder, 16 MILAN, 10 mortai, 6 veicoli da osservazione o recupero), due di carri (54 Leopard, 4 carri recupero), uno di artiglieria (24 Pzh2000 con tre batterie su otto mezzi), una unità esplorante (12 blindo, 3 radar), una controcarro (15 Jaguar con missili TOW) e una genio (dotata di 11 Fuchs, 3 veicoli sminatori, 4 gittaponte,3 genio, 12 posamine). Le divisioni sarebbero state ridotte a otto, le brigate meccanizzate di cui sopra a 23 di cui solo 2 a pieni organici, 18 al 50% e 3 quadro. La brigata da montagna, le tre aviotrasportate e la brigata franco-tedesca completavano il quadro. Molti i cambiamenti anche per le strutture logistiche, artiglieria di supporto, genio. L'artiglieria comprendeva a quel punto i semoventi Gepard per appoggiare le divisioni, i Roland per il corpo d'armata, MLRS e FH-70 per i reggimenti di artiglieria divisionale.
In tutto questo ristrutturare, l'Heer radiò oltre 3,000 carri, non solo ex-DDR. Solo 700 dei 2020 Leopard 2 consegnati vennero mantenuti. La leva venne ridotta a 12 mesi. In compenso, nuovi equipaggiamenti potenziarono le unità tedesche. Arrivarono gli otto gruppi di MLRS sostituendo i più leggeri LARS, mentre in prospettiva -molto dilatata nel tempo- si prospettavano i nuovi,formidabili semoventi Phz-2000, dotati di sistemi di tiro moderni, cannone da 155/45 mm e corazzatura protettiva molto più efficaci del vecchio e leggero M 109G. La fanteria ebbe un nuovo sistema d'arma, il Panzerfaust 3 da 110 mm di calibro, razzo anticarro capace di perforare oltre 700mm d'acciaio. Esso è peraltro un sistema pesante, voluminoso, monocolpo e di gittata ridotta (dichiarata di 330 m controcarri). Ma la sua efficacia è stata confermata in numerosi tests e l'EI italiano l'ha preferito al LAW-80 e all'Apilas. Un altro mezzo entrato in servizio in quegli anni è il Wiesel, l'ultimo dei corazzati tedeschi della Guerra Fredda. Nato nel 1971 come prototipo per dare ai paracadutisti tedeschi un sistema d'arma meccanizzato e relativamente protetto, è stato presentato addirittura nel 1971, dalla ditta Porsche. Esso cadde in problemi di bilancio e il programma bloccato nel 1978. Ripartito nel 1988 con una commessa di 343 mezzi, i primi dei quali distribuiti nel 1990, in ragione di un battaglione per brigata aviotrasportata (3 in tutto). Pesante circa 3 tonnellate, il Wiesel è una sorta di utilitaria nel panorama dei mezzi blindati. Autonomia di 300 km (orignariamente ne erano richiesti 400), velocità di 75 kmh con un motore di appena 86 hp e cingoli in gomma, lunghezza di appena 3,3 metri e larghezza di 1,8. Esso venne prodotto in 2 versioni base: la A con missili TOW (1 pronto al lancio e sei di riserva) e la B con cannone Rh 202 da 20 mm con 400 colpi. Queste armi erano già usate su veicoli scoperti dai paracadutisti tedeschi. Le compagnie avevano una forza di due plotoni con 4 Wiesel TOW e una con sei Wiesel cannone. Totale per ogni battaglione, 37 Wiesel TOW (259 missili) e 24 cannone. Versioni migliorate, come il modello comando con mitragliera da 12,7mm e quello portatruppe con scafo allungato e 7 uomini di equipaggio erano pure allo studio, né mancava il Wiesel con 4 Stinger antiaerei. Quest'ultimo entrò in servizio attorno al 1998 in un certo numero di esemplari.
 
L'ammodernamento della componente corazzata, attorno al 1998, era cospicuo con la progressiva riduzione delle forze di per se, attraverso numerosi e lungamente dibattuti modelli di riduzione. La forza dell'Heer all'epoca ammontava a 233,000 unità. I carri erano ridotti a 34 battaglioni, 20 dei quali attivi e gli altri in riserva. 26 battaglioni erano dotati di Leopard 2, tra cui tutti quelli attivi (altri otto con Leopard 1A5), e 23 di questi avevano i Leopard 2A4 con protezione migliorata. I primi 3 battaglioni avevano ricevuto i Leopard 2A5, con corazza aggiuntiva in torretta per una massa portata a 59 tonn. e la necessità di usare materiali da ponte di nuova generazione, classe 70 tonnellate. Essi avevano da offrire una protezione migliorata della torretta, riconoscibile dall'inclinazione che essa assumeva grazie ai 'kit' aggiuntivi. Un visore di osservazione indipendente per il capocarro era disponibile, con un'altra camera termica, al posto del periscopio originario, mentre il pilota aveva una telecamera per la retromarcia. Un totale di 2124 carri realizzati per la sola Germania, al termine della produzione, vide 225 veicoli aggiornati a questo standard, mentre era allo studio l'adozione del cannone da 120/55 mm come seconda parte del programma KWS. Anche l'Olanda aggiornò 180 dei 330 Leopard 2 rimastigli a tale standard operativo, a partire dal 1995. I Marder con la versione 1A3 ebbero una camera termica di osservazione e una corazza aggiuntiva a prova di cannone sovietico da 30 mm. Gli M113 (programmi NDV-1 e 2) ebbero aggiornamenti vari, relativi alla guida, all'affidabilità e alle norme antinquinamento (nuovo motore MTU 6V 183CT22 Euro 2) , per un totale di circa 200020.00 veicoli, dato che i Marder, troppo pesanti e costosi, erano ben lungi dal sostituiresostituirli completamente . IQuesto Gepardera ebberoesattamente un upgrade per 147 veicoli,quello che iniziatoaccade attornoin alogni 1998esercito, riguardòsiccome 147i veicoli tedeschicingolati emeno 60recenti olandesi. Esso verteverestano in miglioramentiservizio vadiper altutti riguardoquei dell'efficienza,ruoli unper sistemai diquali ventilazionemezzi eda condizionamentocombattimento dell'aria, eper la sostituzione del computer analogico con un sistema finalmente di tipo digitale. Il programma era notofanteria come NDV. Tra i tanti aggiornamenti, da segnalare l'entrata in servizio dei drone da ricognizione CL-289 con un raggio di 170 kmBradley e sensorii IRMarder esono fotografici,troppo percostosi leo esigenzeindisponibili dell'artiglieria.nelle Iversioni Leopardnecessarie: 1A5non venneroè invececerto modificati,necessario inavere un certocingolato numero di macchine, come osservatori avanzati d'artiglieria. Un sistema computerizzatoda chiamato30 ADLERt per lail gestione dell'artiglieria entrò in servizio in quegli anni, capaceruolo di ottimizzareportamortaio la gestione delle battaglie d'artiglieria. Inoltre, nuove munizioni come la granata SMARt, dotatao di due submunizioni controcarro con autoguida infrarossaambulanza, per gli obici da 155 mm erano in fase di immissione in servizioesempio. Tra gli altri materiali avanzati vi era il radar COBRA per localizzare artiglierie fino a 40 km di distanza, e il drone da ricognizione KZO con raggio di 60 km.
 
I Gepard ebbero l' 'upgrade' NDV che, iniziato attorno al 1998, riguardò 147 veicoli tedeschi e 60 olandesi. Esso verteva in miglioramenti vari dell'efficienza, un sistema di ventilazione e condizionamento dell'aria e la sostituzione del computer analogico con un sistema finalmente di tipo digitale. Tra i tanti aggiornamenti, da segnalare l'entrata in servizio dei drone da ricognizione CL-289 con un raggio di 170 km e sensori IR e fotografici, per le esigenze dell'artiglieria. Alcuni Leopard 1A5 vennero invece modificati come osservatori avanzati d'artiglieria. Da notare che nel contempo l'E.I. italiano, per integrare il limitato numero di Ariete importò 125 torrette di Leopard 1A5 per aggiornare altrettanti carri armati, ma con oltre 2.000 carri Leopard l'Heer non ebbe problemi a disfarsi di mezzi ancora validi come i Leopard 1A5, i T-72 e centinaia di Leopard 2 in eccesso. Molti T-72 finirono la loro carriera nei poligoni di tiro, dove dimostrarono una considerevole resistenza, specialmente della torretta, contro i proiettili da 105 e anche da 120 mm.
 
Un sistema computerizzato per la gestione dell'artiglieria chiamato ADLER entrò in servizio durante i primi anni '90, capace di ottimizzare la gestione delle battaglie d'artiglieria. Nuove munizioni come la granata SMARt, dotata di due submunizioni controcarro con autoguida infrarossa per gli obici da 155 mm erano pure in produzione. Tra gli altri materiali avanzati per le artiglierie vi era infine il radar COBRA, per localizzare artiglierie fino a 40 km di distanza, e il drone da ricognizione KZO con raggio di 60 km. Con tutti questi aggiornamenti, il settore artiglierie tedesco si proiettava nel futuro essendo messo nella migliore condizione per sfruttare appieno gli MLRS, gli FH-70 e i nuovi PHz-2000.
 
 
====Marina, 1996====
 
Non molti cambiamenti videro invece gli organici della Bundesmarine, a parte la riduzione dei sottomarini e delle navi leggere, con un certo rinnovamento nelle navi MCM. L'aviazione navale perdeva attorno al 1994 uno degli Stormi Tornado, rimasti sostanzialmente senza impiego dopo la fine della minaccia sovietica. In termini di navi d'alto mare gli 'Hamburg' ebbero un degno successore con le 'Brandemburg'.
====Marina, 1996====
 
'''Ordine di battaglia''':
*Navi maggiori: inquadrate nella flottiglia cacciatorpediniere, basata a Wilhemshaven e kiel, organizzate nel Primo Gruppo Cacciatorpediniere, con i 3 Lutjens, 2 e 4 Gruppo con le otto Bremen, 6 Gruppo con le F-123 Brandemburg, per un totale di 15 navi. 1 e 2 Gruppo di rifornimento, basati su 10 navi ausiliarie: 2 classe Type 701, 2 type 704, 2 typpe 760 erano le più importanti.
 
Note: la principale innovazione rispetto al 1984 è stata l'introduzione delle 4 F-123 Brandemburg. Queste grosse navi fregate, costruite con i criteri modulari MEKO, parzialmente stealth, sono state inizialmente armate solo con un cannone da 76mm, 2 da 20, 4 vecchi Exocet prelevati forse dagli Hamburg, un lanciamissili verticale Mk 41 con 16 missili S.Sea Sparrow, 2 RAM, 2 lanciasiluri binati e 2 elicotteri. Le loro potenzialità di crescita, inclusoinclusa illa raddoppiopotenzialità deidi raddoppiare i lanciamissili, la resistenza ai danni e il parco elettronico, come anche la riduzione a 200 del numero di marinai di bordo le rendevano basicamente valide per ospitare un armamento molto superiore armamento (con 32 lanciatori verticali Mk 41 e missiliSea Sparrow ESSM sarebbe possibile ospitare fino a 128 missili), mentre per il futuro le loro capacità operative sarebbero state incrementate dai siluri MU-90, elicotteri NH-90 e varie altre migliorie. I missili RAM, eranoqui presenti incon due lanciatori siafin sudalla questecostruzione, navierano stati cheistallati su tutte le altre, siagrandi navi 'Bremen' chee 'Lutjens', come sistema standard da difesa ravvicinata antimissile. La versione antiaerea delle 'Brandemburg', la classe F-124 Sachsen, era già prevista in 4 esemplari per sostituire i vecchi Lutjens.
 
*Gruppi MCM, basati a Olpenitz dal 1994. Essi vertevano su di una forza data dal 1° Gruppo MCM con 10 Type 332, 3 Gruppo con 5 Type SM.394 costieri, 5° Gruppo con 10 dragamine Type 404.
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