Differenze tra le versioni di "Teoria musicale/Armonia"

Stando ai fondamenti dell'armonia, possiamo dire che un intervallo è sempre uguale a presscindere da quali sono le note che mettere in relazione. Che si suoni un DO e un RE che si suoni un LA e un SI, un intervallo di seconda è sempre uguale, cambia soltanto l'intonazione del suono risultante.
 
==I modi e analisi sugli intervalli==
 
===Un anomalia===
all'apparenza il concetto sopra esposto non fa una grinza, e si presta anche ad un analisi: il suddetto intervallo di seconda mette sempre in relazione note alla distanza di due semitoni, qualsiasi siano le note prese in considerazione...provare per credere! <br>
Ma proviamo invece ad applicare l'esperimento all'intervallo di terza: contiamo i semitoni che dividono un DO dalla sua terza, ovvero il MI; ripetiamo poi l'esperimento partendo da RE. Pur essendo sempre uguale il numero di note e di gradi che di distanza, notiamo che il numero d semitoni varia, a causa della particolare suddivisione delle tonalità, il ''temperamento equabile''. accade che mentre ne primo caso i semitonidi distanza saranno 4, nel secondo saranno 3. Eppure si tratta sempre di un intervallo di terza, ma appare scontato che una volta suonati, i due intervalli risulteranno molto differenti. Nello specifico se il primo ci darà un sensazione in un certo senso "gioisa" e "serena", il secondo ci apparirà meno naturale e più "malinconico" e "cupo"
 
==="Maggiore e "minore"===
Queste disparità introdotte da una suddivisione irregolare degli intervalli di frequenza, è alla base di tutta la musica moderna, ed è ciò che determina il ''modo'' di una scala o di un accordo
 
'''Il modo di una scala o di un accordo è determinato dalla distanza in semitoni che c'è tra il primo e il terzo grado. Il modo "maggiore" avrà una terza di 4 semitoni, detta ''terza maggiori''; il modo minore avrà la terza di 3 semitoni, detta ''terza minore''.'''
 
Questa "anomalia" (anche se di anomalo in realtà c'è ben poco), si ripete anche nel caso della settima: basta ripetere la prova precedente prendendo in esame stavolta l'intervallo DO-SI e RE-DO. Si può parlare così, al pari della terza, anche di ''settima maggiore'' e ''settima minore''
 
===I rivolti===
Gli effetti del modo degli intervalli di terza e di settima si possono estendere indirettamente anche ad altri intervalli. Una seconda possiamo considerarla come la distanza tra il primo e il secondo grado, ma anche come la distanza tra il secondo e l'ottavo, il che forma una settima e così anche la sesta forma una terza se si considera l'intervallo tra il sesto grado e l'ottavo.<br>
In pratica stiamo considerando un intervallo di ''n-esima'' non più dal primo grado al grado ''n'', ma da ''n'' all' ottavo grado, questo intervallo viene chiamato in teoria musicale ''rivolto dell' n-esima''
 
'''Un rivolto è un intervallo al contrario, cioè preso non a partire dalprimo grado, ma dall'ultimo. Per determinare il rivolto di caiscun intervallo basta sottrarre l'intervallo del quale calcolare il rvolto al numero 9 (e non 8 come si pensa, perchè quando si considera un intervallo di n-esima si conta anche il grado n!!!). ad esempio, il rivolto di una terza è una sesta perchè 9-3=6 <br>
il rivolto di un intervallo maggiore è un intervallo minore'''
 
===Nuovi intervalli===
Questo ci dice che si può parlare anche di seconda minore, visto che è il rivolto di una settima maggiore oppure si può parlare di seconda maggiore che a sua volta è il rivolto della settima minore. Stesso discorso si può estendere alle terze. Abbiamo quindi aggiunto nuovi intervalli alla nostra armonia
 
====Intervalli giusti====
Seguendo il ragionamento degli intervalli e dei loro rivolti ci troviamo di fronte a due intervalli che qualcunque siano le note che li formano, conservano sempre la stessa distanza in semitoni. Il primo è quello di quinta, il secondo quello di quarta, essendo il rivolto della quinta. Questi intervalli sono detti ''giusti'' proprio perchè non possono essere ne maggiori ne minori, semplicemnte se stessi. A questi intervalli possiamo anche aggiungerne altri due, anche se è scontato che finissero in questa categoria: l'ottava e il suo rivolto, la prima.
[[Categoria:Teoria musicale|Armonia]]
 
====Intervalli eccedenti e diminuti====
Tuttavia, giusto per lasciare spazio alla creatività (non dimentichiamoci che questo guazzabuglio di regole alla fine serve per regolamentare qualcosa di totalemnte irrazionale e artistico!) anche da intervalli giusti si possoo ricavare nuovi intervalli: se suono un DO e un SOL, ho suonato un intervallo di quinta; ma potrei voler suonare una quinta un po diversa, un DO-SOLb o un DO-SOL#, cioè togliendo o mettendo un semitono a un intervallo giusto, il che non ne ne fa ovviamente di un intervallo minore o maggiore, perchè abbiamo già chiarito che una quinta minore non può esistere. Ho creato quindi degli intervalli che chiamerò ''diminuito'' o ''eccedente''. Posso naturalmente applicare lo stesso discorso anche alla quarta, all'ottava, anche alla prima, seppur stia facendo una cosa priva di senso
 
'''un intervallo di n-esima ''diminuita'' è un un intervallo che diffenzia per difetto di un semitono da un intervallo di n-esima.. Un intervallo di n-esima ''eccedente'' (o aumentata) è un un intervallo che diffenzia per eccesso di un semitono da un intervallo di n-esima <br>
Il rivolto di un intervallo diminuito è un intervallo eccedente, e viceversa.
 
Ma attenzione perchè questo tipo di intervalli va usato con cautela, visto che portà alla confusione: un terza maggiore eccedente altro non è che una quarta, una seconda maggiore eccedente è una terza minore e così via. Tuttavia possono risultare espedienti utili per la scrittura su pentagrama, un po come il doppio bemolle (''bb'') e il doppio diesis (''##'').
 
====Il Tritono====
L'introduzione del concetto di alterazione dell'intervallo tramite l'eccedenza o la diminuzione, ci portano a "scoprire" un ultimo, particolarissimo intervallo. Abbiamo enunciato una regoletta empirica per trovare il rivolto di un intervallo cioè '''9 - n''' per trovare il rivolto dell'ennesima. ma quale sottrazione si dovrebbe fare per avere un intervallo uguale al suo rivolto? '''9 - 4,5 = 4,5.''' un intervallo di quarta aumentata, o di quinta diminuita se lo si preferisce. Si chiama ''tritono'' e divide in due parti uguali il sistema tonale. E' un intervallo particolare anche per il suo suono, ripudati in antichità visto che venne addirittura chiamato ''diabolus in musica''. Un suono diabolico, sensuale e peccaminoso, che ha fatto da terreno fertile per il ''blues''
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