Calcio/Introduzione: differenze tra le versioni

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Le partite della variante canonica principale del calcio durano novanta minuti e sono suddivise in due frazioni (comunemente '''tempi''') di quarantacinque minuti ciascuna, intervallati da un periodo di riposo di circa quindici minuti. Prima della fine dei due tempi, il giudice di gioco (comunemente l'arbitro) decide se concedere alcuni minuti di estensione (comunemente '''recupero''') come parziale contropartita al tempo perso per sostituzioni, infortuni o quant'altro si verifichi durante il gioco e sia causa di arresto temporaneo della partita. Abitualmente sono concessi da uno a cinque minuti per tempo. Il tempo di gioco effettivo è sempre inferiore a quarantacinque minuti poiché il cronometro ufficiale non può essere mai fermato, in caso contrario la partita viene sospesa temporaneamente e ripresa, nel conteggio del tempo, dal momento della sospensione. in caso di impossibilità di proseguire normalmente il gioco essa può essere definitivamente sospesa. L'arbitro è anche il cronometrista ufficiale della partita.
===Casi particolari===
In competizioni che prevedono l'eliminazione diretta ed esigono un vincitore, attualmente si ricorre di solito a tempi supplementari (due di quindici minuti ciascuno) e, in caso di ulteriore parità, si passa ai calci di rigore per stabilire il vincitore. Precedentemente era in vigore un sistema causalecasuale per determinare la squadra vincente basato sul lancio di una monetina )il cosiddetto "Testa o croce".
 
===Varianti principali===
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