Differenze tra le versioni di "Fondamenti di automatica/Sistemi lineari tempoinvarianti"

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\vedilibro{rif:b}{129, figura 4.16: Rappresentazioni dei sistemi dinamici e relazioni corrispondenti}
 
====Dalle equazioni differenziali alle variabili di stato}====
Se il sistema è descritto da un'equazione differenziale e se si sceglie come variabili di stato
\begin{eqnarray}
\vedilibro{rif:b}{127, sezione 4.5.4: Interpretazione delle forme canoniche}
 
====Dalle variabili di stato alla funzione di trasferimento}====
Se si considera il sistema espresso in variabili di stato in forma canonica
e si applica la trasformata di Laplace a entrambi i membri delle due equazioni,
la \emph{funzione di trasferimento ingresso-stato}
 
====Dalle equazioni differenziali alla funzione di trasferimento}====
\vedilibro{rif:b}{129, sezione 4.5.4}
 
====Dalle variabili di stato alla risposta impulsiva}====
Conoscendo le matrici rappresentative del sistema <math>A, B, C, D</math>,
la risposta impulsiva