Scienze della Terra per le superiori/Terremoti: differenze tra le versioni

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Di norma, la magnitudo Richter M<sub>L</sub> è il parametro più usato nella determinazione a breve termine dell'intensità di un terremoto, ed è anche quella che viene fornita agli organi di protezione civile e ai media dopo alcuni minuti<ref group=N>Per ottenere la magnitudine Richter il tracciato dei sismometri di tipo moderno deve essere "convertito" in un tracciato equivalente di quello del sismometro Wood-Anderson di Richter.</ref>. Successivamente vengono diramati valori più affidabili ottenuti con la registrazione completa del sisma, mediante il calcolo della magnitudo momento M<sub>w</sub>. In Italia, i dati di ogni terremoto di magnitudo superiore o uguale a 2.5 vengono comunicati al Dipartimento di Protezione Civile con la massima priorità e pubblicati successivamente sul sito web dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
 
L’importanza del concetto di magnitudo, deriva dal fatto che essa è comunque collegata all’ampiezza e di conseguenza all’energia associata alle oscillazioni del suolo. A causa della scala logaritmica utilizzata, variazioni di 1 grado di magnitudinemagnitudo equivalgono a una variazione di ampiezza (e quindi di energia) di circa 32 volte. Quindi, ad esempio, un terremoto di gradomagnitudo 6 sprigiona un'energia circa 32 volte maggiore di un terremoto di gradomagnitudo 5 e un migliaio di volte maggiore di un terremoto di gradomagnitudo 4. A differenza delle scale di intensità (come la Mercalli MCS), una scala di magnitudo <u>non ha un valore massimo assoluto</u>. Il valore massimo registrato fino ad ora è quello del terremoto del Cile nel 1960 con una magnitudo di '''9.5'''. La magnitudine (a differenza dell'intensità, che è espressa con un numero intero in numerali romani), essendo una quantità misurata direttamente è espressa in cifre arabe come numero decimale (es.: 5.4). Essendo derivato sostanzialmente dal rapporto tra due ampiezze, si tratta di un numero adimensionale.
 
Associando le posizioni degli epicentri sismici ai valori di magnitudo è possibile redigere '''carte della sismicità''' del territorio. Queste mappe, insieme alle carte isosismiche (di intensità sismica) già esaminate, sono basilari per la '''zonazione sismica''' del territorio e la redazione di '''carte del rischio sismico'''. <br>
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