Taumaturgia messianica/Capitolo 2: differenze tra le versioni

testo
mNessun oggetto della modifica
(testo)
{{Taumaturgia messianica}}
= Il significato dei miracoli =
Se qualche ateo o agnostico dovesse ammettere che alcuni degli eventi straordinari dei Vangeli sono realmente accaduti, potrebbe semplicemente dire che "accadono cose strane"? Le opere straordinarie di Gesù sono solo eventi strani, eventi misteriosi che si trovano al di fuori dei normali schemi, senza alcuna logica? O sono opere di Dio che rivelano i Suoi propositi? E se è così, quali scopi rivelano?
 
I Vangeli non trattano i miracoli di Gesù come se fossero eventi strani o irrazionali. Sono certamente straordinari, ma hanno un senso logico come indicatori del carattere del ministero di Gesù nel suo insieme. Le persone che videro i miracoli di Gesù interpretarono ciò che successe. Ad esempio, quando Gesù risuscitò dai morti il figlio di una vedova a Nain, la gente reagì in questo modo:
{{q|Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: "Un grande profeta è sorto fra noi" e: "Dio ha visitato il suo popolo".|{{passo biblico2|Luca|7:16}}}}
Ci sono alcune prove che [[w:Nein|Nain]] potrebbe essere stata vicina alla [[w:Sunem|Sunem]] dell'Antico Testamento, dove [[w:Eliseo (profeta)|Eliseo]] riportò in vita il figlio della [[:en:w:Woman of Shunem|Sunamita]] ({{passo biblico2|2Re|4:18-37}}). [[w:Elia|Elia]] riportò in vita anche il figlio morto di una vedova, a [[w:Sarepta|Sarepta]] ({{passo biblico2|1Re|17:17-24}}). La gente vide che il miracolo di Gesù era analogo a quello dei due profeti dell'Antico Testamento. I miracoli mostravano la potenza di Dio all'opera e attestavano l'autenticità del profeta. Pertanto, la gente vedeva il miracolo di Gesù come un'opera di Dio: "Dio ha visitato il suo popolo!" E videro Gesù come un profeta di Dio: "Un grande profeta è sorto fra noi!" La gente non si era ancora resa conto che Gesù era Dio venuto nella carne. Ma si resero conto che Dio era all'opera tramite lui.
 
== Rilevanza moderna ==
I miracoli di Gesù erano rilevanti per la gente di allora. Ma adesso? I Vangeli registrano i miracoli per indicare cosa accadde. Ma i Vangeli hanno anche uno scopo religioso. Comprendendo chi è Gesù e cosa ha fatto, siamo invitati a riporre la nostra fede in lui. Giovanni è il più esplicito su questo scopo dei miracoli:
{{q|Ora Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.|{{passo biblico2|Giovanni|20:30-31}}}}
 
I Vangeli indicano che Gesù visse sulla terra molto tempo fa, ma ora continua a vivere in cielo, essendo asceso alla destra di Dio ({{passo biblico2|Atti|2:33}}). Lo stesso Gesù che agì con potenza e compassione sulla terra, agisce ancora con potenza e compassione ora. Agisce per salvare le persone dai loro peccati, riportarle alla comunione con Dio e dare speranza per una futura risurrezione dai morti. Nel tempo futuro della risurrezione, i propositi di Dio per gli individui e per il cosmo nel suo insieme saranno pienamente realizzati ({{passo biblico2|Romani|8:18-25}}).
 
Ciascuno dei miracoli di Gesù avvenne in modo unico in un tempo e in un luogo. Nella loro configurazione dettagliata non si ripeteranno mai. Ma hanno pertinenza per noi ora, perché sono "segni". Il Vangelo di Giovanni usa tipicamente la parola ''segno'' (greco ''semeion'') piuttosto che altre parole, come ''miracolo'' e ''prodigio''. Indica quindi che i miracoli hanno un significato permanente. ''Significano'' verità riguardo a Dio, riguardo a Cristo e riguardo alla [[w:Salvezza (religione)|salvezza]] che ha portato. Giovanni — e anche gli altri Vangeli — ci esorta all'ascolto. Prendendo a cuore il significato dei segni, ascoltiamo ciò che Dio stesso ci dice; e ascoltando possiamo essere trasformati, sia ora che in futuro.
 
== Tre tipi di significato ==
I miracoli di Gesù hanno almeno tre tipi di significato, corrispondenti grosso modo a tre aspetti di chi è Gesù. ''(1)'' Gesù è Dio. ''(2)'' Gesù è pienamente umano, e come essere umano ha compiuto miracoli in modo analogo ai miracoli dei profeti dell'Antico Testamento. ''(3)'' Gesù è il [[w:Messia nell'ebraismo|Messia]] promesso nell'Antico Testamento, l'unico mediatore tra Dio e l'uomo:
<center>
{| class="wikitable"
|+ Significato dei miracoli di Gesù
|-
| Gesù è Dio || <big>⇒</big> || i miracoli dimostrano la divinità
|-
| Gesù è pienamente umano || <big>⇒</big> || i miracoli mostrano Gesù<br/>come profeta nella sua umanità
|-
| Gesù è il Messia,<br/>il salvatore promesso || <big>⇒</big> || i miracoli mostrano che<br/>Gesù è il Messia
|}
</center>
Cominciamo dal primo aspetto, cioè la divinità di Gesù. {{passo biblico2|Giovanni|1:1}} indica che Gesù è Dio. Da tutta l'eternità esiste come [[w:Verbo (cristianesimo)|Verbo]], Parola, seconda persona della [[w:Trinità (cristianesimo)|Trinità]]. '''Verbo''' è un titolo [[w:cristologia|cristologico esclusivo dell'[[w:Giovanni evangelista|Evangelista Giovanni]]. Il Vangelo di Giovanni [[w:Prologo del Vangelo secondo Giovanni|inizia proprio]] ({{passo biblico|Giovanni|1:1-3}}) con i versetti:<ref>Versione della [[w:Bibbia CEI|Bibbia CEI]], 2008. Si vedano anche le quattro versioni {{it}} in parallelo su [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Giovanni%201:1-3&version=NR2006;BDG;CEI;LND ''BibleGateway'': Giovanni 1:1-3]</ref>
 
{{q|In principio era il Verbo [''Lόgos''],<br />
il Verbo era presso Dio<br />
e il Verbo era Dio.<br />
Egli era in principio presso Dio:<br />
tutto è stato fatto per mezzo di lui,<br />
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.||Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος,<br />
καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν,<br />
καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος.<br />
οὗτος ἦν ἐν ἀρχῇ πρὸς τὸν θεόν.<br />
πάντα δι' αὐτοῦ ἐγένετο,<br />
καὶ χωρὶς αὐτοῦ ἐγένετο οὐδὲ ἕν ὃ γέγονεν.
|lingua=el}}
 
I miracoli come opere della potenza divina confermano la sua divinità. Nella mente di molti lettori cristiani, la divinità di Gesù è ciò che risalta nei miracoli.
 
Ma le persone che originariamente videro i miracoli di Gesù non ne capirono subito il pieno significato. Abbiamo già osservato che in {{passo biblico2|Luca|7:16}} la gente identificava Gesù come "un grande profeta". Era certamente un profeta; ma era ancor di più. Era [[w:Incarnazione (cristianesimo)|Dio incarnato]] ({{passo biblico2|Giovanni|1:14}}).
 
Si considerino i miracoli nell'Antico Testamento, che avvennero tramite profeti come Elia ed Eliseo. Questi miracoli erano opere della potenza divina. Dio li fece realizzare. Elia ed Eliseo non li realizzarono con un loro potere innato. Dobbiamo dire esattamente la stessa cosa di Gesù? No, perché Gesù fece affermazioni che andavano oltre quelle dei profeti dell'Antico Testamento. Egli è il Figlio unico del Padre, e il suo nome è onorato accanto al nome del Padre e dello Spirito come nome divino ({{passo biblico2|Matteo|28:19}}). Quando comprendiamo i miracoli di Gesù nel contesto di chi egli è, vediamo che sono opere che Gesù fece per la sua potenza divina, non semplicemente opere di Dio fatte tramite un profeta umano:
 
 
13 190

contributi